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E’ nata ‘La Gloria’: casa discografica di ispirazione cattolica

Un inizio 2022 ricco di nuovi progetti per i The Sun! Come già annunciato con un articolo sul suo blog ‘Per anime libere’, Francesco Lorenzi e Andrea Marco Ricci hanno unito le loro esperienze e idee per creare (con il supporto di varie altre persone) la nuova etichetta discografica ‘La Gloria’, per la quale è uscito già il nuovo singolo dei The Sun ‘La mia legge di attrazione’.

Papa Francesco ai detenuti: Dio perdona tutto

Dopo due anni in cui la pandemia glielo aveva impedito, papa Francesco è tornato a celebrare la Messa in Coena Domini del Giovedì Santo in un carcere, quello di Borgata Aurelia a Civitavecchia, affermando che anche in quel tempo Gesù ha compiuto un’azione straordinaria, lavando i piedi ai discepoli:

3^ domenica di Quaresima: solo i frutti evidenziano la conversione del cuore

L’itinerario quaresimale nel Vangelo ci presenta due fatti di cronaca sconvolgente, poi una parabola. Mentre alcuni ebrei offrivano sacrifici a Dio, Pilato li fece uccidere; crolla la torre di Siloe e muoiono 18 persone:  davanti a questi due fatti assai dolorosi, la gente si chiede perché tanto male? Di chi è la colpa? Perché Dio non interviene? Potremmo aggiungere: perché tante morti, tanto spargimento di sangue oggi in  Ucraina, perché Dio ci abbandona?

Papa Francesco chiede dialogo tra generazioni

Al termine dell’Udienza generale odierna papa Francesco ha ringraziato il popolo polacco per l’accoglienza dei profughi ucraina, che fuggono dalla guerra: “Voi, per primi, avete sostenuto l’Ucraina, aprendo i vostri confini, i vostri cuori e le porte delle vostre case agli ucraini che scappano dalla guerra. State offrendo generosamente a loro tutto il necessario perché possano vivere dignitosamente, nonostante la drammaticità del momento. Vi sono profondamente grato e vi benedico di cuore!”

VIII Domenica: Gesù invita alla purificazione del cuore

Gesù con parabole brevi e significative esorta i suoi discepoli a guardarsi bene dall’ipocrisia; è il male terribile che impedisce di prendere consapevolezza dei propri limiti e rende l’uomo giudice implacabile degli altri. Dopo aver dimostrato la misericordia del padre, Gesù invita la sua Chiesa ad una vera conversione del cuore per vivere una fede viva e coinvolgente. Le quattro brevi parabole del vangelo sono assai efficaci e sono dirette sia ai pastori che al popolo di Dio. 

Papa Francesco invita ad abbracciare Gesù

“La Giornata per la vita consacrata, che culminerà il 2 febbraio con la celebrazione eucaristica presieduta da papa Francesco nella Basilica di San Pietro, sarà un’opportunità d’incontro segnato dalla fedeltà di Dio che si manifesta nella perseveranza gioiosa di tanti uomini e donne, consacrate e consacrati”: è quanto hanno scrtto, in una lettera, il card. João Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, e il segretario del dicastero, mon. José Rodríguez Carballo.

Papa Francesco alla Rota Romana chiede di ascoltare le difficoltà

Giovedì scorso papa Francesco ha inaugurato l’anno giudiziario, ricevendo in udienza i prelati uditori, gli officiali, gli avvocati ed i collaboratori del Tribunale della Rota Romana, incentrando l’intervento sulla sinodalità nei processi di nullità matrimoniale:

Per il COR l’educazione è ‘cosa del cuore’

Raccogliendo l’invito del card. Angelo De Donatis ad accompagnare il cammino sinodale con momenti di preghiera e di ascolto della Parola, il Centro Oratori Romani promuove per lunedì 31 gennaio (dalle 19.30 alle 21.00), festa di san Giovanni Bosco, un incontro di preghiera per tutti coloro che a Roma si dedicano con passione alla cura delle giovani generazioni.

Papa Francesco: la Parola di Dio rigenera

Nella giornata della Parola del Signore papa Francesco nell’Angelus domenicale ha raccontato l’inizio dell’insegnamento di Gesù, che annuncia la liberazione e da senso alla vita:

“C’è l’unzione dello Spirito Santo. A volte, capita che le nostre prediche e i nostri insegnamenti rimangono generici, astratti, non toccano l’anima e la vita della gente. E perché? Perché mancano della forza di questo oggi, quello che Gesù ‘riempie di senso’ con la potenza dello Spirito è l’oggi. Oggi ti sta parlando.

Sì, a volte si ascoltano conferenze impeccabili, discorsi ben costruiti, che però non smuovono il cuore e così tutto resta come prima… Per questo chi predica, per favore, è il primo a dover sperimentare l’oggi di Gesù, così da poterlo comunicare nell’oggi degli altri. E se vuole fare lezioni, conferenze, che lo faccia, ma da un’altra parte, non al momento dell’omelia, dove deve dare la Parola così che scuota i cuori”.

Ed ha ringraziato chi annuncia il Vangelo: “La Parola di Dio, infatti, è viva ed efficace, ci cambia, entra nelle nostre vicende, illumina il nostro quotidiano, consola e mette ordine. Ricordiamoci: la Parola di Dio trasforma una giornata qualsiasi nell’oggi in cui Dio ci parla. Allora, prendiamo in mano il Vangelo, ogni giorno un piccolo brano da leggere e rileggere”.

E’ un invito a leggere il Vangelo: “Portate in tasca il Vangelo o nella borsa, per leggerlo nel viaggio, in qualsiasi momento, e leggerlo con calma. Con il tempo scopriremo che quelle parole sono fatte apposta per noi, per la nostra vita.

Ci aiuteranno ad accogliere ogni giornata con uno sguardo migliore, più sereno, perché, quando il Vangelo entra nell’oggi, lo riempie di Dio. Vorrei farvi una proposta. Nelle domeniche di quest’anno liturgico viene proclamato il Vangelo di Luca, il Vangelo della misericordia… Familiarizziamo col Vangelo, ci porterà la novità e la gioia di Dio!”

Mentre nella celebrazione eucaristica papa Francesco ha sottolineato che la Parola svela Dio: “Gesù, all’inizio della sua missione, commentando quel determinato passo del profeta Isaia, annuncia una scelta precisa: è venuto per la liberazione dei poveri e degli oppressi. Così, proprio attraverso le Scritture, ci svela il volto di Dio come di Colui che si prende cura della nostra povertà ed ha a cuore il nostro destino”.

Gesù annuncia la vicinanza di Dio: “Il Dio vicino, con quella vicinanza che è compassionevole e tenera, vuole sollevarti dai pesi che ti schiacciano, vuole riscaldare il freddo dei tuoi inverni, vuole illuminare le tue giornate oscure, vuole sostenere i tuoi passi incerti.

E lo fa con la sua Parola, con la quale ti parla per riaccendere la speranza dentro le ceneri delle tue paure, per farti ritrovare la gioia nei labirinti delle tue tristezze, per riempire di speranza l’amarezza delle solitudini. Ti fa andare, ma non in un labirinto: ti fa andare nel cammino, per trovarlo di più, ogni giorno”.

Ed allora la Parola porta all’uomo: “Ci porta a Dio e ci porta all’uomo. Proprio quando scopriamo che Dio è amore compassionevole, vinciamo la tentazione di chiuderci in una religiosità sacrale, che si riduce a culto esteriore, che non tocca e non trasforma la vita. Questa è idolatria. Idolatria nascosta, idolatria raffinata, ma è idolatria. La Parola ci spinge fuori da noi stessi per metterci in cammino incontro ai fratelli con la sola forza mite dell’amore liberante di Dio”.

Gesù è venuto per annunciare la liberazione: “Nella sinagoga di Nazaret Gesù ci rivela proprio questo: Egli è inviato per andare incontro ai poveri, che siamo tutti noi, e liberarli. Non è venuto a consegnare un elenco di norme o ad officiare qualche cerimonia religiosa, ma è sceso sulle strade del mondo a incontrare l’umanità ferita, ad accarezzare i volti scavati dalla sofferenza, a risanare i cuori affranti, a liberarci dalle catene che ci imprigionano l’anima. In questo modo ci rivela qual è il culto più gradito a Dio: prendersi cura del prossimo”.

Per questo la Parola di Dio mette in crisi: “Non ci lascia tranquilli, se a pagare il prezzo di questa tranquillità è un mondo lacerato dall’ingiustizia e dalla fame, e a farne le spese sono sempre i più deboli. Sempre pagano i più deboli.

La Parola mette in crisi quelle nostre giustificazioni che fanno dipendere ciò che non va sempre da altro e dagli altri. Quanto dolore sentiamo nel vedere i nostri fratelli e sorelle morire sul mare perché non li lasciano sbarcare! E questo, alcuni lo fanno in nome di Dio”.

La Parola di Dio invita all’azione: “Ci esorta ad agire, a unire il culto di Dio e la cura dell’uomo. Perché la sacra Scrittura non ci è stata data per intrattenerci, per coccolarci in una spiritualità angelica, ma per uscire incontro agli altri e accostarci alle loro ferite. Ho parlato della rigidità, di quel pelagianesimo moderno, che è una delle tentazioni della Chiesa.

E quest’altra, cercare una spiritualità angelica, è un po’ l’altra tentazione di oggi: i movimenti spirituali gnostici, lo gnosticismo, che ti propone una Parola di Dio che ti mette ‘in orbita’ e non ti fa toccare la realtà. La Parola che si è fatta carne e vuole diventare carne in noi”.

L’invito del papa è quello di essere profetici: “Chiediamoci allora: vogliamo imitare Gesù, diventare ministri di liberazione e di consolazione per gli altri, attuare la Parola? Siamo una Chiesa docile alla Parola?

Una Chiesa portata all’ascolto degli altri, impegnata a tendere la mano per sollevare i fratelli e le sorelle da ciò che li opprime, per sciogliere i nodi delle paure, liberare i più fragili dalle prigioni della povertà, della stanchezza interiore e dalla tristezza che spegne la vita? Vogliamo questo?”

(Foto: Santa Sede)

Il papa agli imprenditori francesi: il bene comune è scelta determinante

Ieri papa Francesco ha ricevuto un gruppo di imprenditori francesi ai quali ha ribadito l’importanza della sussidiarietà e della ricerca del bene comune nel fare impresa. Essi sono parte di un gruppo che si è impegnato in un ‘Viaggio del bene comune’, lanciato nel 2019 che mette insieme una serie di imprenditori allo scopo di raccogliere fondi e creare network virtuosi. Questi imprenditori sono ritornati a Roma per incontrare il papa, in quanto a dicembre papa Francesco era in viaggio apostolico.

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