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In aumento la violenza sulle donne

“Troppo spesso le donne sono offese, maltrattate, violentate, indotte a prostituirsi… Se vogliamo un mondo migliore, che sia casa di pace e non cortile di guerra, dobbiamo tutti fare molto di più per la dignità di ogni donna”: questo è il twitter di papa Francesco per la giornata contro la violenza sulla donna, che ancora una volta ha visto in Italia altri due femminicidi.

La Colletta alimentare non si ferma

L’iniziativa storica del Banco Alimentare è quest’anno una Colletta ‘dematerializzata’: lo slogan della  24^ Giornata Nazionale della Colletta Alimentare è ‘Cambia la forma, non la sostanza’: fino all’8 dicembre saranno disponibili alle casse dei supermercati delle card da 2, 5 e 10 euro che verranno convertite in prodotti alimentari per tante persone in difficoltà. Sarà possibile partecipare alla Colletta anche online su Amazon.it, Esselungaacasa.it e Mygiftcard.it.

Al termine della Colletta, il valore complessivo di tutte le card sarà convertito in prodotti alimentari non deperibili come pelati, legumi, alimenti per l’infanzia, olio, pesce e carne in scatola e altri prodotti utili. Tutto sarà consegnato alle sedi regionali del Banco Alimentare e distribuito, con le consuete modalità, alle circa 8.000 strutture caritative convenzionate che sostengono oltre 2.100.000 persone.

Le Card prendono il posto degli scatoloni e diventano i nuovi ‘contenitori’ della spesa, che quest’anno non può più essere donata fisicamente, per ragioni di sicurezza sanitaria. Per le stesse evidenti ragioni di sicurezza non ci potranno essere nei supermercati i consueti gruppi di volontari entusiasti (145.000 fino allo scorso anno), che saranno presenti in numero ridotto solo il 28 novembre, compatibilmente con le norme vigenti nelle singole regioni, come ha affermato Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus:

“Il bisogno alimentare cresce di pari passo con il crescere della crisi sanitaria che, ogni giorno di più, si manifesta come crisi sociale ed economica. Banco Alimentare ha reagito in questi mesi cercando di incrementare lo sforzo organizzativo messo in campo. Purtroppo col passare del tempo cresce anche il timore, lo smarrimento e per molti il rischio di rinchiudersi in sé stessi”.

Quindi, partendo dalle sollecitudini di papa Francesco il presidente Bruno invita a scegliere la solidarietà: “Per questo proponiamo a tutti, anche quest’anno, in una situazione via via sempre più incerta, la possibilità di ‘scegliere’: scegliere per un gesto di solidarietà. Chiediamo perciò a tutti, la testimonianza che un gesto semplicissimo di carità, può contribuire a non far vincere l’individualismo, preoccupazione espressa recentemente anche dal Presidente Mattarella”.

Negli ultimi 5 anni, con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, sono state raccolte 41.628 tonnellate di cibo equivalenti a 83.256.082 pasti per persone bisognose. Per consultare i punti vendita aderenti visita il sito www.collettaalimentare.it.

Il presidente Bruno quindi lancia un appello in quanto la Colletta alimentare è uno strumento per combattere fame e povertà coinvolgendo milioni di persone, e ha in sé una grande valenza educativa: “Ci sfida a guardare oltre il nostro ombelico, a considerare l’altro come parte di noi, e a capire che in fondo tutti abbiamo bisogno di essere guardati con uno sguardo d’amore”.

(Foto: Banco Alimentare)

Pro Orantibus: santa Rita e la strada della comunione

Il 21 novembre, nella memoria della presentazione della Beata Vergine Maria al tempio, è ricorsa la Giornata Pro orantibus, o Giornata di preghiera per le Claustrali, istituita da Pio  XII  nel  1953. Qualche anno dopo la giornata fu fissata al 21 novembre, perché nell’offerta totale di Maria a Dio si riconosce l’ideale della vita consacrata e contemplativa. 

Mons. Moraglia invita a pensare un mondo aperto

“L’odierna Festa della Madonna della Salute ci riporta alla situazione vissuta dai nostri padri che, quasi quattro secoli or sono, a cominciare dal Doge e dal Senato della Repubblica Serenissima, decisero di rivolgersi alla Madre del Redentore – alla quale, in una circostanza simile all’attuale, già si erano rivolti – perché venisse in loro soccorso di fronte al terribile contagio (allora era la peste) che sterminava la popolazione di Venezia e di tante altre regioni”: lo ha affermato il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, nell’omelia della messa solenne celebrata ieri nella basilica veneziana di S. Maria della Salute.

Da Cremona sant’Omobono è vicino alle comunità

Nella scorsa settimana Cremona ha festeggiato il patrono, sant’Omobono, e nel giorni della festa del patrono il vescovo della diocesi, mons. Antonio Napolioni, ha presentato la nuova Lettera Pastorale ‘Cristo non ha mani’. Come ogni anno mons. Napolioni ha letto la lettera scritta dal patrono, in cui ha indicato le linee di come leggere gli avvenimenti con il ‘coraggio della verità’, ritrovare nella carità il cuore della vita cristiana e civile, guardare al futuro con coraggio e speranza.

Papa Francesco invita i giovani a sperimentare una economia nuova

L’economia di Francesco si è concluso ad Assisi con il video messaggio di papa Francesco al termine dei lavori dei gruppi dei giovani con le sessioni ‘Vocation and Profit Tool Box’, ‘Young enough to change the world’ e ‘We are all developing countries’, a cui hanno partecipato gli economisti Kate Raworth e John Perkins. Nel video messaggio il papa ha ringraziato i giovani per il lavoro svolto: “Non vi siete scoraggiati, anzi, ho conosciuto il livello di riflessione, la qualità, la serietà e la responsabilità con cui avete lavorato: non avete tralasciato nulla di ciò che vi dà gioia, vi preoccupa, vi indigna e vi spinge a cambiare”.

La Chiesa per la protezione dei pescatori chiede il rilascio di quelli siciliani

“Infine, in questa Giornata Mondiale della Pesca, il mio pensiero va ai pescatori di tutto il mondo che vivono disagi e difficoltà. Vorrei menzionare, in particolare, i diciotto pescatori di diverse nazionalità provenienti da Mazara del Vallo, in Sicilia, che sono trattenuti in Libia dal 2 settembre, senza possibilità di comunicare con le loro famiglie. Queste continuano ad aspettare con ansia informazioni sui loro cari e l’opportunità di parlare con loro. Ma, soprattutto, sono impazienti di riunirsi. Per questa semplice ragione umanitaria, faccio appello ai Governi e alle Autorità nazionali competenti affinché risolvano questa penosa situazione e trovino una soluzione positiva attraverso un dialogo aperto e sincero”.

L’economia di Francesco traccia il cambiamento

Grande attesa per il messaggio che oggi alle ore 17.30 papa Francesco ‘consegnerà’ ai giovani economisti, imprenditori e studenti collegati con Assisi da tutto il mondo. Intanto ieri la seconda della tre giorni di ‘The Economy of Francesco’ ha visto la partecipazione del Premio Nobel per la Pace 2006, Muhammad Yunus. Nel suo intervento ‘Finance and Humanity: a road towards an integral ecology’ l’ideatore del microcredito ha tracciato la via per un cambio di paradigma:

Da Pinerolo: ‘chiudiamo per riaprire’

Da inizio mese la regione Piemonte è tra le regioni in zona rossa, e fimo a fine mese (anche se la situazione è in miglioramento c’è il divieto di ingresso o di uscita dai confini regionali, ma anche tra i diversi comuni all’interno della regione ed ogni movimento deve essere sempre motivato con autocertificazione.

Mons. D’Ercole in Maghreb per pregare per le vittime della ‘cultura dello scarto’

Sabato scorso mons. Giovanni D’Ercole è stato ricevuto da papa Francesco, ringraziandolo per il colloquio e la grande stima dimostrata in questo periodo, donandogli anche 300 rosari per i malati della diocesi, come ha scritto su twitter:

89.31.72.207