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Paolo Trianni: le religioni per una teologia della pace

“Appena iniziato il Concilio Ecumenico Vaticano II, nella gioia e nella speranza di tutti gli uomini di buona volontà, ora si minacciano le nuvole che l’orizzonte internazionale sta oscurando e seminando la paura in milioni di famiglie. La Chiesa non ha nulla a che fare con essa quanto la pace e la fratellanza tra gli uomini, e sta lavorando, senza stancarsi, per stabilirle. A questo proposito, abbiamo ricordato i gravi doveri di coloro che hanno la responsabilità del potere”.

Papa Francesco al giornale arabo: la fratellanza è via di pace

Nelle scorse settimane papa Francesco, prima volta nella storia del papato, è stato intervistato da un giornale in lingua araba, ‘al-Ittihad’, quotidiano pubblicato negli Emirati Arabi Uniti con tiratura di circa 100.000 copie, avendo sottolineato di apprezzare l’impegno degli Emirati Arabi di ‘costruire un futuro e forgiare una identità aperta, cioè capace di vincere la tentazione di isolare e radicalizzare’.

Nella traduzione integrale del sito della fondazione ‘Oasis’ il papa ha ricordato il viaggio compiuto negli Emirati Arabi Uniti nel 2019: “Sono rimasto assai colpito dal generoso affetto che mi ha riservato il Suo nobile Paese… Stimo molto l’impegno continuo degli Emirati Arabi Uniti e di Sua Altezza lo Shaykh Muhammad bin Zayed Al Nahyan nel costruire il futuro e plasmare un’identità aperta, capace di prevalere sulla tentazione di chiudersi in sé stessi e irrigidirsi.

Il fatto è che la grandezza di qualsiasi Paese non si misura soltanto nella sua ricchezza, ma prima di tutto per il contributo concreto nel diffondere e difendere la pace, la fratellanza e la convivenza e per il sostegno agli sforzi internazionali per la pace e la tolleranza, perché investire nella cultura riduce l’odio e contribuisce a far crescere e fiorire la civiltà”.

Poi il discorso si è spostato sui giovani: “I giovani ci giudicheranno un giorno in maniera positiva se daremo loro solide fondamenta per creare nuovi incontri di civiltà, o in maniera negativa se non gli lasceremo altro che miraggi, incertezze o il pericolo di scontri ignobili d’inciviltà.

Dal mio punto di vista, l’unica via per proteggere i giovani dai messaggi negativi e dalle fake news, dalle notizie manipolate, dalle tentazioni del materialismo, dell’odio e dei pregiudizi è di non lasciarli soli in questa battaglia, ma di fornirgli gli strumenti necessari, che sono la libertà, il discernimento e responsabilità”. 

Tali strumenti necessitano di discernimento: “I giovani di oggi hanno sempre il cellulare in mano, arrivano a qualsiasi informazione; non possiamo più costringerli o obbligarli all’oscurità, all’ignoranza, all’odio e alla chiusura. Il discernimento è un’arte, un’arte che si può imparare, ha le sue regole. Se imparassimo a discernere correttamente, questo ci permetterebbe di vivere una vita più bella e armoniosa.

Il discernimento è anche un dono di Dio che dobbiamo sempre domandare, senza mai illudersi di essere diventati esperti e autosufficienti. E’ quella proprietà che ti fa distinguere tra giusto e sbagliato, tra originale e copia, tra ciò che dobbiamo fare, comprendere e imparare e ciò che dobbiamo evitare, allontanare e respingere”.

Ma il cuore dell’intervista è sul documento sulla fratellanza: “Offro il documento sulla fratellanza umana a tutte le delegazioni che ricevo in Vaticano perché credo che sia un testo importante, non soltanto per il dialogo interreligioso, ma anche per la convivenza pacifica tra tutti gli uomini.,. Vorrei dire: il documento è una luce che guida tutti gli uomini e le donne di buona volontà a camminare sulla via della convivenza e dell’incontro. È un programma di lavoro per chiunque scelga con coraggio di essere costruttore di pace nel nostro mondo lacerato da guerra, violenza, odio e terrorismo”.

La fratellanza umana è via per la pace: “Ogni religione non insegna soltanto a denunciare il male, ma invita anche a consolidare la pace. Il nostro compito, senza abbandonarsi a un concordismo buonista, è di pregare gli uni per gli altri domandando a Dio la grazia della pace e d’incontrarci, dialogare e rinsaldare l’armonia con spirito di collaborazione e amicizia. Il nostro compito è di trasformare il senso religioso in collaborazione, in fratellanza, in opere concrete di bene”.

Per questo sono necessari i costruttori di pace: “Oggi abbiamo bisogno di costruttori di pace, non di fabbricanti di armi; abbiamo bisogno di costruttori di pace, non di fomentatori di conflitti; abbiamo bisogno di gente che spegne gli incendi, non che li appicca; abbiamo bisogno di gente che invita alla riconciliazione, non che minaccia distruzione”.

Una domanda ha riguardato anche l’inaugurazione della Casa Abramitica: “La Casa Abramitica è un luogo per il rispetto della diversità, che è voluta da Dio, e per non trasformare la differenza in disprezzo o motivo di lotta. E’ un luogo di convivenza, tolleranza e fede. Tutti noi possiamo vivere la nostra fede nel rispetto della fede dell’altro e della libertà dell’umanità…

La Casa Abramitica è stata progettata e costruita per essere un modello di convivenza nella diversità. Un luogo in cui ogni credente può trovare e vivere (nel pieno rispetto della sua fede, della sua tradizione e delle sue usanze) i valori della pace, della tolleranza e della fratellanza”.

Ed ha risposto anche ad una domanda sul recente episodio avvenuto in Svezia: “Provo rabbia e disgusto per questi comportamenti. Ogni Libro considerato sacro dai suoi seguaci va rispettato per il rispetto che si deve a quanti credono in esso. Non si dovrebbe mai sfruttare la libertà di espressione come pretesto per disprezzare gli altri, permettere che questo accada è un atteggiamento da rifiutare e condannare”.

Ed un invito a prendersi cura del creato: “Prendiamoci cura del creato, il dono del nostro Dio buono… Incoraggio gli Emirati Arabi Uniti nei loro sforzi e auguro loro successo, per il bene del nostro pianeta che è la nostra “casa comune”. L’unico modo efficace per affrontare questa crisi è trovare soluzioni realistiche ai problemi reali posti dalla crisi ecologica. Dobbiamo trasformare le dichiarazioni in provvedimenti prima che sia troppo tardi”.

Origine sacramentale del matrimonio e cause giustificative del divorzio

Alla conclusione di quest’anno pastorale (ed in occasione del genetliaco del gruppo fondato da me e mia moglie Marcella ‘Il buon Pastore’ da 2 lustri, coincidente con l’incontro a Palermo il 4/6 del nostro Direttore nazionale della P.F. della CEI Don Marco Vianelli, giudice ecclesiastico, insieme al nostro Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice, nelle foto del link diocesano) ritengo utile ricostruire sinteticamente il nostro percorso penitenziale ( con catechesi mensili) dedicato soltanto ai fedeli separati, divorziati, conviventi o risposati civilmente ( come noi), seguiti spiritualmente dalla nostra guida pastorale Padre Cesare Rattoballi, parroco dell’Annunciazione del Signore in cui operiamo da 10 anni, nelle foto del link diocesano) sottolineando che il matrimonio non sempre è stato qualificato come Sacramento e che il divorzio entrò nel nostro ordinamento soltanto il 18/12/1970 con la Legge n. 898).

La pace è possibile, YouTopic Fest quattro giorni 2.000 persone a Rondine

Domenica scorsa si è conclusa la settima edizione di YouTopic Fest, il Festival internazionale del Conflitto di Rondine, che quest’anno ha fatto registrare in questi ‘quattro giorni disarmanti’ la presenza di circa 2.000 persone, tra giovani, studenti, famiglie che hanno preso parte ai 40 eventi culturali e artistici, workshop e panel, esplorando e percorrendo i passi possibili della via di riconciliazione, come ha chiosato Franco Vaccari, presidente e fondatore di Rondine Cittadella della Pace:

YouTopic Fest: nella quattro giorni 2.000 persone alla Cittadella della Pace

Domenica scorsa si è conclusa la settima edizione di YouTopic Fest, il Festival internazionale del Conflitto di Rondine, che quest’anno ha fatto registrare nel corso di ‘Quattro giorni disarmanti’ la presenza di circa 2.000 persone, tra giovani, studenti, famiglie che hanno preso parte ai 40 eventi culturali e artistici, workshop e panel, esplorando e percorrendo i passi possibili della via di riconciliazione, come ha chiosato Franco Vaccari, presidente e fondatore di Rondine Cittadella della Pace:

Papa Francesco lancia il suo appello a favore della Pace, espresso con l’inaugurazione della Casa Abramitica

La Casa della Famiglia Abramitica è stata inaugurata ad Abu Dhabi il 16 febbraio 2023. Essa racchiude, in un unico sito, una Moschea, una Chiesa e una Sinagoga, edificate per vivere accanto, nel rispetto reciproco delle proprie differenze religiose. Costituisce il primo frutto del Documento ‘Sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune’, sottoscritto da Sua Santità Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb, il 4 febbraio 2019, ad Abu Dhabi.

La Moschea è stata inaugurata venerdì 17 febbraio 2023, la Sinagoga e la Chiesa di San Francesco domenica 19 febbraio 2023. Il Documento ‘Sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune’ sancisce che tre religioni diverse, pur mantenendo il loro credo religioso e, pertanto, la propria identità, possono coesistere su un unico spazio, ossia su un unico territorio, facendo del dialogo il fulcro della loro coesistenza pacifica.

La Casa Abramitica rappresenta un simbolo di pace, che Papa Francesco ha voluto mostrare al mondo intero quale esempio di coesistenza delle differenze, le quali hanno la possibilità di  interagire, in modo costruttivo,  attraverso il dialogo.

La Casa Abramitica può essere un modello di coesistenza pacifica delle diversità, che può dimostrare a Putin e a Zelensky come le differenze non devono essere considerate motivo di  inutili e dannosi conflitti, ma fonte di relazioni proficue, di accrescimento reciproco, garanzia di pace, se a sorreggerle sarà il dialogo.

Anche la Russia e l’Ucraina possono convivere  l’una accanto all’altra, mantenendo la propria identità, divenendo, come ‘La Casa della Famiglia Abramitica’ insegna, territori le cui differenze saranno  valorizzate e valorizzabili mediante il dialogo incessante, che apre orizzonti  insospettabili per il miglioramento della condizione umana, sociale e politica di entrambi i popoli, in quanto pervasi dalla pace e dall’armonia.

Il popolo russo e il popolo ucraino possono istituire un dialogo non solo religioso, ma anche economico e sociale che potrà accrescere il benessere di entrambi. Nessuno dei due popoli perderà nulla di ciò che gli appartiene, anzi trarrà infiniti benefici da tale dialogo, che darà numerosi frutti, perché sorretto dalla Pace.

Entrambi i popoli, quello russo e quello ucraino, trarranno vantaggio dal dialogo e non certamente dalla guerra,  arricchendosi vicendevolmente di scambi culturali, economici e religiosi, per poi irradiare i loro valori nell’intero universo. Potrà essere un nuovo modello economico, politico e sociale quello a cui daranno vita, fondato sulla Pace e sul Dialogo, dal quale spontaneamente potrà sorgere quel tanto agognato  miglioramento dell’esistenza umana.

Dal dialogo potrà scaturire la volontà di allargare gli spazi dello sviluppo e del progresso che miglioreranno l’economia mondiale, ormai molto fragile e bisognosa di nuovi apporti, nonché bisognosa di creare un nuovo modello di economia che ponga al centro l’essere umano, che potrà essere definita ‘Economia dal Volto Umano’, la quale genererà quell’inclusione di ogni essere umano in un contesto che guarda al futuro con occhio amorevole e dia finalmente avvio al tanto agognato processo di civilizzazione della vita umana, in cui tutti siano cittadini, in quanto sarà salvaguardata  la dignità umana di ogni persona.

La Russia conosce bene la filosofia di quei pensatori che volevano l’eguaglianza e la parità di tutti gli esseri umani. Si era accinta, nel secolo scorso, a dare avvio ad un processo paritario del genere umano, senza tuttavia riuscirvi, proprio in quanto il grande assente era il dialogo. Si, il grande assente era proprio il dialogo! Ed ora -siamo certi- vi riuscirà , ma solo se farà vivere il dialogo e la pace. E vi riuscirà senz’altro se terrà conto dell’appello del Documento ‘Sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune’.

Anche l’Ucraina, ponendosi al fianco della Russia, senza perdere la propria identità e la propria autonomia, potrà concorrere a costruire un mondo migliore se vorrà accogliere l’appello pacifico e costruttivo di benessere e civiltà del Documento medesimo, foriero di quella Pace che tutto il mondo desidera fortemente veder realizzata tra Russia e Ucraina.

* Responsabile dell’ Ufficio Stampa Comunicazione della nostra Associazione Bambino Gesù del Cairo Onlus

Ad Abu Dhabi inaugurata la chiesa di san Francesco

Nei giorni scorsi è stata inaugurata ad Abu Dabhi, la chiesa di san Francesco, che fa parte della Casa della Famiglia Abramitica, che racchiude, all’interno di un unico sito, una Moschea, una Chiesa e una Sinagoga, edificate per vivere accanto, nel rispetto reciproco delle proprie differenze.

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