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San Giovanni Battista: la vita va vissuta con pienezza

Sagre, falò, gesti devozionali antichissimi…. il giorno in cui la Chiesa ricorda la nascita di san Giovanni Battista è anche tutto questo, come è avvenuto nella contrada Bura a Tolentino, dove dopo la celebrazione eucaristica mattutina è stata donata l’acqua di San Giovanni, preparata il giorno precedente dai residenti che hanno raccolto fiori e piante per la preparazione dell’acqua lasciata nella notte all’aperto per prendere gli effetti benefici della luna e della rugiada del mattino.

Papa Francesco richiama ad una Chiesa della cura

“Porto ogni giorno nel cuore la cara e martoriata Ucraina, che continua ad essere flagellata da barbari attacchi, come quello che ha colpito il centro commerciale di Kremenchuk. Prego perché questa folle guerra possa vedere presto la fine, e rinnovo l’invito a perseverare, senza stancarsi, nella preghiera per la pace: che il Signore apra quelle vie di dialogo che gli uomini non vogliono o non riescono a trovare! E non trascuriamo di soccorrere la popolazione ucraina, tanto sofferente”: anche oggi al termine dell’Angelus della festa dei santi Pietro e Paolo papa Francesco ha rinnovato l’appello per la pace in Ucraina.

Fra Marco Vianelli:la Chiesa aperta alla prossimità delle famiglie

Un incontro mondiale con una formula inedita e multicentrica: accanto alla sede principale dell’evento, che rimane Roma, ci sono tante iniziative locali nelle diocesi di tutto il mondo, analoghe a quelle che contemporaneamente si svolgono nella capitale italiana. Pur rimanendo infatti Roma la sede designata, ogni diocesi è centro di incontri locali per le proprie famiglie e le proprie comunità, come aveva detto tempo fa papa Francesco:

Papa Francesco: lo Spirito Santo ringiovanisce la Chiesa

Al termine della recita del Regina Coeli papa Francesco  ha rinnovato l’appello ai responsabili delle nazioni per la pace: “Non portate l’umanità alla rovina, si mettano in atto i negoziati, concrete trattative per il cessato fuoco, si ascolti il grido disperato della gente che soffre, si fermi la macabra distruzione di città e villaggi. Continuiamo per favore a pregare per la pace”.

Papa Francesco agli ortodossi: la Chiesa è missionaria

Alla vigilia della Pentecoste, un gruppo di studenti delle Chiese Ortodosse Orientali ha effettuato, invitato dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, alcuni incontri, che si protrarranno fino al 6 giugno, ricevuti in udienza da papa Francesco, che ha ribadito l’importanza del carisma dell’unità attraverso quattro parole, ‘dono, cammino, armonia, annuncio’:

Papa Francesco ai Cursillos: andate più in là

Nell’Aula Paolo VI papa Francesco ha ricevuto i membri del Movimento dei Cursillos di Cristianità d’Italia in occasione della VII Ultreya nazionale. I Cursillos sono un movimento della Chiesa che, mediante un metodo proprio, ‘rende possibile la convivenza del fondamentale cristiano, aiuta la singola persona a scoprire e a rispondere alla propria vocazione personale e promuove la creazione di gruppi di cristiani che fermentino di Vangelo gli ambienti’.

Da Pompei un impegno per la pace

“Proprio in quest’ora tanti fedeli si stringono intorno alla venerata Immagine di Maria nel Santuario di Pompei, per rivolgerle la Supplica sgorgata dal cuore del Beato Bartolo Longo. Spiritualmente inginocchiato davanti alla Vergine, le affido l’ardente desiderio di pace di tante popolazioni che in varie parti del mondo soffrono l’insensata sciagura della guerra. Alla Vergine Santa presento in particolare le sofferenze e le lacrime del popolo ucraino. Di fronte alla pazzia della guerra, continuiamo, per favore, a pregare ogni giorno il Rosario per la pace. E preghiamo per i responsabili delle Nazioni, perché non perdano ‘il fiuto della gente’, che vuole la pace e sa bene che le armi non la portano, mai”.

Papa Francesco: il perdono è la mentalità di Dio

Al termine dell’Angelus della domenica delle palme, che apre la Settimana Santa, papa Francesco invoca la pace nel mondo, perché nulla è impossibile a Dio: “Sono vicino al caro popolo del Perù, che sta attraversando un difficile momento di tensione sociale. Vi accompagno con la preghiera e incoraggio tutte le parti a trovare al più presto una soluzione pacifica per il bene del Paese, specialmente dei più poveri, nel rispetto dei diritti di tutti e delle istituzioni… Nulla è impossibile a Dio. Anche far cessare una guerra di cui non si vede la fine. Una guerra che ogni giorno ci pone davanti agli occhi stragi efferate e atroci crudeltà compiute contro civili inermi”.

Dalla Grecia un invito a vivere la Quaresima

“Cammino con il Signore / cammino verso il Signore”: da questo versetto prende spunto la lettera per la Quaresima di p. Emmanuel Nin, esarca apostolico di Atene, che invita a riflettere sulla vita cristiana: “Nelle domeniche del Triodion le pagine del Vangelo sono diventate una grande catechesi che ci dovrebbe portare, o riportare, ad atteggiamenti determinanti della nostra vita cristiana a livello personale ed ecclesiale, e ci dovrebbero confrontare con quello che ci viene elargito da Dio stresso: la misericordia, il perdono”.

Carlo Molari e la dimensione cosmica di Cristo

Sabato 19 febbraio è morto a 94 anni il teologo cesenate don Carlo Molari, già docente di teologia nelle università Lateranense, Gregoriana e Urbaniana e segretario dell’Associazione Teologica Italiana. Nel 1974 il libro ‘La fede e il suo linguaggio’, ispirato a Teilhard de Chardin, fu giudicato non conforme alla dottrina cattolica dalla Congregazione per la dottrina della fede e nel 1977 e gli venne chiesto di lasciare l’insegnamento.

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