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Papa Francesco: l’adorazione anima l’azione

Sabato scorso papa Francesco ha incontrato congiuntamente le Missionarie Comboniane e le suore Brigidine, incontrate in occasione dei loro capitoli generali, sollecitandole a dedicarsi prima di tutto all’adorazione, e poi di portare avanti i loro carismi secondo le indicazioni dei Capitoli Generali:

Papa Francesco invita al discernimento

Al termine dell’Udienza generale di oggi papa Francesco ha ricordato che domani si celebra la giornata di preghiera per il Creato, chiedendo di prendersi cura della ‘casa comune: “Domani celebreremo la Giornata mondiale di preghiera per la custodia del creato, che si concluderà il 4 ottobre, festa di san Francesco di Assisi… Il tema di quest’anno, ‘Ascolta la voce del creato’ possa favorire in tutti l’impegno concreto di prendersi cura della nostra casa comune”.

Da Nazareth a Taybeh: sulle orme di Charles de Foucauld

Domenica 29 maggio, per celebrare la canonizzazione di Charles de Foucauld, Sua Beatitudine, mons. Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, ha presieduto una messa di ringraziamento nella basilica dell’Annunciazione a Nazareth seguita dalla visita alla parrocchia di Taybeh, dove si ritiene che Charles de Foucauld abbia trascorso un periodo di tempo durante il suo soggiorno in Terra Santa.

La Chiesa ha due nuovi beati

Ottobre è un mese molto intenso per le beatificazioni nell’Italia del Sud. A Napoli il card. Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, ha beatificato Maria Llorença Requenses Llong, nome italianizzato in Maria Lorenza Longo; mentre a Mileto ha beatificato don Francesco Mottola

Tratteggiando il ritratto di Maria Lorenza Longo il prefetto ha sottolineato che ha saputo coniugare preghiera ed azione: “Con le sue scelte di vita ha imitato sia Marta, sia Maria e nella sua vita c’è stata l’armonica composizione di contemplazione e di azione… Fu sposa, madre, laica consacrata dedita alla carità, monaca contemplativa e in tutti questi ‘stati’ della sua vita fu sempre in ascolto della voce di Dio, che la chiamava ad essere portatrice di Cristo. Una donna per tutte le vocazioni”.

La sua vita è stata sempre rivolta al progetto di Dio: “Costante il suo impegno per comprendere in che modo avrebbe potuto realizzare il progetto di Dio nella propria vita, la Longo rimasta vedova, fidandosi di Dio anche in quella circostanza, si mise al servizio della carità (fondando un ospedale) non solo per assistere gli ultimi fra gli ultimi, ma anche per accompagnare le persone emarginate all’incontro con Cristo”.

Mentre l’arcivescovo di Napoli, mons. Domenico Battaglia ha ricordato il messaggio lanciato dalla Longo cinque secoli fa: “Qualsiasi donna ricca o povera, patrizia o plebea, indigena o straniera, purché incinta, bussi e le sarà aperto. La santità crea una rete virtuosa perché il santo santifica… Essa è un esempio di santità che sa aprire cuori, occhi e mani». L’arcivescovo ha fatto riferimento all’impegno della beata accanto alle donne «per liberarle dal peccato e da ogni crudeltà”. La sua memoria liturgica è fissata per il 21 ottobre.

Invece a Tropea è stato beatificato don Francesco Mottola, fondatore degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore e nella messa di beatificazione il card. Semeraro ha sottolineato che è stato un “pastore zelante e instancabile annunciatore del Vangelo, fu testimone esemplare di un sacerdozio vissuto nella carità e nella contemplazione…. Un figlio di questa bella terra da lui molto amata e che per secoli è stata feconda di santità per la diffusione del Vangelo; il clero, perché si tratta di un sacerdote ed oggi noi tutti sentiamo il bisogno di preti che diffondono non il loro ma il buon profumo di Cristo”.

Per il vescovo diocesano, mons. Attilio Nostro “abbiamo bisogno di testimoni veri, della carità che è la ricchezza più grande che possiamo condividere e offrire ai nostri fratelli”.

Al termine della recita dell’Angelus di domenica 10 ottobre papa Francesco aveva ricordato i due nuovi beati: “anche oggi ho la gioia di annunciare la proclamazione di nuovi Beati. Ieri, a Napoli, è stata beatificata Maria Lorenza Longo, sposa e madre di famiglia del secolo XVI. Rimasta vedova, fondò a Napoli l’Ospedale degli Incurabili e le Clarisse Cappuccine. Donna di grande fede e di intensa vita di preghiera, si prodigò per le necessità dei poveri e dei sofferenti.

Oggi poi, a Tropea, in Calabria, è stato beatificato don Francesco Mottola, fondatore degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore, morto nel 1969. Pastore zelante e instancabile annunciatore del Vangelo, fu testimone esemplare di un sacerdozio vissuto nella carità e nella contemplazione. Un applauso per questi nuovi Beati!”

Settimana Liturgica: le comunità siano case aperte a tutti

Ricordando il ‘digiuno liturgico’ del lockdown dello scorso anno nel messaggio ai partecipanti alla settimana del Centro di Azione Liturgica, svoltasi a Cremona, il papa ha auspicato nuove ‘linee di pastorale liturgica’ per le parrocchie, al fine di far fronte a quella ‘marginalità’. Nel testo, a firma del Segretario di Stato, card. Pietro Parolin, il papa si è detto grato a Dio per il fatto che la Settimana possa finalmente svolgersi dopo ‘il triste momento dello scorso anno’, quando era stata rimandata a causa della pandemia.

Papa Francesco invita a pregare come Elia

All’udienza generale per la prima volta dopo il lockdown in Aula Paolo VI, a causa del maltempo, papa Francesco riprende le catechesi sulla preghiera dopo il ciclo sulla cura del Creato nel mondo ferito dalla pandemia e si concentra sulla preghiera del profeta Elia, rivolgendo un invito a pregare il rosario: “Ricorre oggi la festa della Madonna del Rosario. Invito tutti a riscoprire, specialmente durante questo mese di ottobre, la bellezza della preghiera del Rosario, che ha alimentato, attraverso i secoli, la fede del popolo cristiano”.

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