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‘Non lo sapevo, ma ti stavo aspettando’: quando Dio ti prende sul serio

Oggi, cari lettori, vorrei offrirvi una testimonianza. Vorrei raccontare una delle tante meraviglie che il Signore ha fatto per me. Ne stavo facendo memoria, proprio in questi giorni, e ho pensato che fosse bello condividere con voi la mia gratitudine. Sono passati sette anni esatti dall’uscita del mio primo romanzo, ‘Non lo sapevo, ma ti stavo aspettando’ (Mimep Docete, 2016).

Papa Francesco: il criterio di san Francesco di Sales è l’amore

Nel giorno della ricorrenza del quarto centenario della morte papa Francesco dedica una lettera a san Francesco di Sales, prendendo spunto dalle sue lettere, ‘Totum Amoris est’ (Tutto appartiene all’amore), per ricordare il santo di Annecy, vescovo di Ginevra in esilio per 20 anni, ma soprattutto ispiratore di un metodo che lui stesso definiva tutto nuovo, e che portò san Giovanni Paolo II a definirlo un ‘dottore dell’amore di Dio’:

Papa Francesco racconta il presepe di san Francesco di Sales

Oggi nell’ultima udienza generale dell’anno papa Francesco ha ricordato il Natale vissuto da san Francesco di Sales a 400 anni dalla morte, prendendo spunto da alcuni suoi scritti: “Lui ha scritto tanto sul Natale. A questo proposito, ho il piacere di annunciare che oggi viene pubblicata la Lettera Apostolica che commemora tale anniversario. Il titolo è ‘Tutto appartiene all’amore’, riprendendo un’espressione caratteristica di san Francesco di Sales… E magari tutti noi potessimo andare su questa strada dell’amore, tanto bella”.

Vladimir Luxuria al Festival della Canzone Cristiana Sanremo 2023

L’attivista, scrittrice, opinionista, direttrice artistica, attrice, cantante ed ex Parlamentare italiana Vladimir Luxuria sarà ospite della seconda edizione del Festival della Canzone Cristiana Sanremo – www.sanremofestivaldellacanzonecristiana.it. Ad annunciarlo è stato il cantautore, nonché ideatore e Direttore artistico del Sanremo Cristian Music Festival, Fabrizio Venturi.

Padre Ambrosoli, il beato che guariva le ferite di corpo e anima

Il medico p. Giuseppe Ambrosoli, missionario in Uganda dal 1956 per 31 anni, è stati beatificato nella solennità di Cristo Re, a Kalongo, vicino Gulu, nella terra dove è morto il 27 marzo 1987, lasciando un ospedale che ha voluto come polo di cura sanitaria e come centro di accoglienza. Era nato a Ronago, in provincia di Como. A celebrare la beatificazione a Kalongo è stato il nunzio apostolico in Uganda mons. Luigi Bianco: “Questa sua risposta alla chiamata missionaria ha portato frutti importanti in termini di affratellamento di popoli”.

In un film la grande bellezza di Chiara d’Assisi

Sul prato numerosi passeri, tortore, colombe, piccioni e volatili vari si sono posati attorno a Chiara; ci si sarebbe aspettati alla fine un’ammonizione come quella che fece nella famosa predica agli uccelli san Francesco e invece un semplice sorriso della protagonista fa spiccare il volo a tutti che tornano a librarsi nell’aria.

Una licenza poetica della regista Susanna Nicchiarelli nel film ‘Chiara’, ma soprattutto una reminiscenza che rimanda a ‘La grande bellezza’ di Paolo Sorrentino in cui al sussurro di poche parole di un’anziana santa donna i fenicotteri posati sul balcone prendono il via verso il terso cielo romano.

Vi è la consulenza storica di Chiara Frugoni, l’ultima prima del suo transito, ma non è propriamente un film storico; vi è un intreccio di volgare e latino e la musica ha un ruolo importante ma non è un musical essendovi parecchio silenzio; vi sono paesaggi che parlano ma anche un gioco di chiaro scuri, luci e ombre che ricorda quadri come quelli di Caravaggio, Gherardo delle Notti e il Maestro della Candela.

Il miracolo non è assente ma senza effetti speciali, narrato come se fosse la cosa più naturale. Per chi ha potuto condividere, ad esempio presso la Pontificia Università Antonianum in Roma, negli ultimi decenni con Chiara Frugoni ed altri studiosi la ricerca inerente all’assisiate nella visione del film che sarà nelle sale dal 7 dicembre prossimo intuisce pubblicazioni, convegni, edizioni e quant’altro ha contribuito a conoscere meglio questa pagina non secondaria della storia.

Su varie scelte, ad esempio la preminenza della clausura nella tensione con la gerarchia ecclesiastica, si può anche dissentire ma si deve dare adito che l’intreccio tra attenzione alle fonti e l’arte cinematografica è assicurato.   

E la danza delle sorelle ricorda quanto visse una delle figure più significative della posterità di Chiara d’Assisi, ossia la clarissa umanista Caritas Pirckheimer (1467-1532) la quale isolata in una Norimberga divenuta protestante con le sue consorelle non poté più assistere alle celebrazioni per l’assenza di sacerdoti ma questo non impedì di solennizzare le feste anche danzando. 

Alla fine non resta che la domanda colma di stupore perché, senza ignorare la fragilità e le cadute, si intuisce che nella storia di Chiara d’Assisi vi è una realtà sostenuta da qualcosa che precede e provoca la libertà (cfr. P. Messa, Chiara e Francesco d’Assisi.

L’amore di Dio rende felici, Assisi 2022). Si tratta dell’inizio, o meglio la continuazione, da stranieri e pellegrini, come ripeteva frate Francesco d’Assisi, del viaggio che non si fa da soli ma in un cammino comune in cui si è sostenuti dall’eterno nel tempo.  

 (Tratto da Il Cattolico)

Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo (e nella tua coppia)!

Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo! Recita una famosa frase di Gandhi. Ebbene da diversi anni ho preso alla lettera questo prezioso pensiero. Anche per questa frase sono diventato un missionario e mi occupo dei poveri nella Missione di Speranza e Carità che ospita in gratuità 600 persone fragili.

Cristo, re d’amore

Con la festività di Cristo Re si chiude l’anno liturgico. Il Figlio di Dio, Gesù si è incarnato, si è fatto uomo per realizzare il Regno di Dio sulla terra. L’angelo Gabriele aveva salutato Maria: rallegrati, vengo messaggero di Dio, diventerai madre e il bimbo, che nascerà da te, avrà i regno di David, suo padre. Il popolo ebreo attendeva la nascita di questo bimbo, che avrebbe tenuto il regno di David: un regno eterno ed universale.

XXXI domenica del Tempo Ordinario: Dio ama tutte le sue creature!

Dio amando crea e creando ama! Tutto il creato risente dell’amore di Dio; laddove l’uomo, creato ad immagine di Dio, aveva sviato dalla retta via, il Verbo si fece carne, il Figlio di Dio assunse la natura umana per salvare l’uomo e raccogliere le pecore disperse della casa di Israele. Su questo concetto essenziale s’impernia il vangelo, l’opera di Gesù e l’episodio dell’incontro di Gesù con il pubblicano Zaccheo.

Papa Francesco: ritornare al Concilio Vaticano II per riscoprire il primato di Dio

A 60 anni dall’apertura del Concilio Vaticano II nell’omelia della celebrazione eucaristica nella basilica di san Pietro, nella memoria di san Giovanni XXIII papa Francesco ha invitato a ritornare ad esso per essere chiesa di gioia e innamorata di Gesù, attraverso le parole rivolte a Pietro:

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