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Domenica a Roma la seconda edizione delle Olimpiadi degli Angeli, con i volontari di Angeli per un giorno

Domenica 20 maggio 2018 i volontari di Angeli per un giorno, attività del Movimento Regnum Christi sostenuta dall’Università Europea di Roma, organizzano la seconda edizione delle “Olimpiadi degli Angeli”.

Baby gang: la Chiesa di Napoli in campo per la legalità

E’ da alcuni mesi che a Napoli le cronache registrano un numero crescente di episodi di violenza riconducibili a gruppi di minorenni, spesso in azione nelle cosiddette ‘zone bene’ della città, specie nelle notti della movida, anche se le cose stanno diversamente, come ha sottolineato Maria De Luzenberger, procuratore presso il Tribunale per i minorenni di Napoli:

Ancona: festa di san Ciriaco per una Chiesa in uscita

Venerdì 4 maggio Ancona ha celebrato il suo patrono, san Ciriaco, vescovo di origine armena, che fu fatto martire nel secondo secolo. La celebrazione eucaristica mattutia è stata presieduta dal card. Edoardo Menichelli e concelebrata dall’arcivescovo, mons. Angelo Spina, dai vescovi originari dell’Arcidiocesi, mons. Giuseppe Orlandoni, mons. Claudio Giuliodori, mons. Luciano Paolucci Bedini, il nunzio apostolico, mons. Francesco Canalini.

Padre Valentino racconta l’amore di Massimiliano Kolbe per l’uomo

Sabato 5 maggio si svolge al ‘Seraphicum’ di Roma il convegno annuale della Milizia dell’Immacolata, organizzata dalla ‘Cattedra Kolbiana’ sul tema ‘Il dialogo interreligioso interpella la M.I.’, come aveva detto il suo fondatore, padre Massimiliano Kolbe: “Essere dell’Immacolata, per diventare sempre più puri, con la coscienza sempre più pura, immacolata, come Ella è di Gesù, fino a divenire madre e conquistatrice dei cuori a Lui.

COReACore a Roma: giornata di giochi e sport per parrocchie e famiglie a Parco Schuster

Sarà il Parco Schuster, nei pressi della Basilica di San Paolo, ad ospitare domenica 6 maggio la prima edizione di COReACore, giornata di festa e di sport organizzata dall’Azione Cattolica dei Ragazzi di Roma e dal Centro Oratori Romani.

FUCI a congresso per rigenerare l’Università

Giovedì 3 maggio è cominciato con un significativo momento di riflessione il 67° Congresso Nazionale della F.U.C.I. presso l’Aula Magna ‘Antonio Quistelli’ dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria. Dopo il saluto del Magnifico Rettore dell’Università di Reggio Calabria , Prof. Pasquale Catanoso, che ha ringraziato la F.U.C.I. per aver scelto Reggio Calabria e l’Università Mediterranea come luogo del Congresso Nazionale, sono seguiti i saluti di mons. Giuseppe Fiorini Morosini, arcivescovo della Diocesi di Reggio Calabria-Bova:

“Noi siamo il diamante della Chiesa e di tutti i credenti affinché la cultura possa essere messa al servizio del popolo”. I Presidenti del gruppo FUCI Reggio Calabria, Giuseppina Manganaro e Pasquale Idotta, hanno ringraziato i presenti, ricordando la collaborazione che nell’ultimo anno hanno creato insieme alla Presidenza Nazionale, per vivere il momento di vita federativa più alto dell’anno proprio nella loro città.

E’ giunto anche il saluto del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, che ha scritto: “I giovani universitari possono svolgere una decisiva funzione sociale, proprio in presenza delle straordinarie trasformazioni che coinvolgono i nostri modelli di vita. Sono certe che dalle giornate di Reggio Calabria scaturirà una spinta ulteriore che porterà beneficio all’intero Paese”.

Poi è seguita la Relazione Introduttiva della Presidenza Nazionale della F.U.C.I. letta dai Presidenti Nazionali Gabriella Serra e Gianmarco Mancini: “Non vogliamo soltanto parlare tra di noi. Vogliamo far sentire la nostra voce anche al mondo che abitiamo: al mondo dell’Università come istituzione, ai soggetti che la rappresentano e i docenti che la compongono, e alla politica… Siamo molto di più di quello che dicono su di noi”.

Ha quindi preso parola per la prolusione ai lavori congressuali il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, che ha affermato: “La gioventù è lo snodo più importante nella vita di ogni persona. E’ il momento in cui gli uomini e le donne si trovano a compiere le scelte più importanti della loro esistenza ma è anche il momento in cui la vita, come ammoniva sant’Agostino, ‘è scossa da frequenti e forti tempeste di tentazioni’ ed è spesso ‘sopraffatta dai flutti del mondo che l’assalgono impetuosamente’… Saremo giudicati sull’amore. E sull’amore siamo chiamati a discernere la nostra vocazione”.

Ha concluso il suo discorso con un appello: “Ai giovani della FUCI voglio dire: abbiamo bisogno della vostra tradizione, della vostra capacità e della vostra passione, nell’Università come nella società”. E’ seguita la relazione del prof. Dario Eugenio Nicoli, docente di sociologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, con un intervento che ha voluto sottolineare come “l’attuale generazione esprime una sete di consistenza reale, un desiderio di cimento nel concreto delle vicende umane perché avverte la tensione verso un’opera effettiva, certa, solida, che la riscatti dal pericolo di stallo esistenziale… La comunità educativa è chiamata a riconoscere questi segni e lasciarsi non solo interrogare, ma anche investire, affidandosi ad essi come guida per il tempo a venire”.

Infatti nell’introduzione delle tesi congressuali i fucini sottolineano la volontà di portare un contributo ‘giovane’ nella Chiesa, che si sta preparando al Sinodo dei giovani: “Nello specifico, da giovani studenti universitari cattolici vogliamo esprimere il nostro pensiero e offrire il nostro contributo in particolare sugli universitari e sul mondo dell’università, che comprende una parte significativa di giovani in special modo dai 19 ai 25 anni: l’attenzione si concentrerà, dunque, rispetto ad una fascia d’età più ristretta rispetto a quella assunta a riferimento della riflessione sinodale (18-29 anni). Pertanto, diverse e più specifiche saranno le questioni affrontate in relazione a tale arco di vita.

La scelta di assumere quest’età come punto riferimento trova la sua ragione non solo nella circostanza per cui il mondo universitario è la specificità della FUCI, ma muove anche dalla constatazione di come oggi l’università sia un contesto in cui è più forte la resistenza alla disgregazione di tutte quelle appartenenze che contribuiscono a costruire l’identità personale di ciascuno.

In altri termini, se i luoghi e i contesti tradizionali significativi per la crescita della persona, che per secoli hanno costituito dei saldi punti di riferimento oltreché punti di incontro tra giovani e meno giovani, stanno conoscendo una sempre più rapida liquefazione, non così è per l’Università”.

Quindi i fucini propongono lo studio di un’animazione pastorale specifica nel mondo universitario: “Se luoghi come la parrocchia, l’oratorio, la Chiesa stessa come istituzione si stanno svuotando, ed anche per questa ragione la Chiesa ha sentito la necessità di interrogarsi, l’Università è invece un luogo che raccoglie sempre più giovani e che, con il passare del tempo, difficilmente si svuoterà.

Pertanto l’Università non può che essere uno dei contesti significativi non solo per interrogarsi sui giovani, ma essere anche una frontiera privilegiata della nuova evangelizzazione”.

In questo senso i fucini provano a raccontare, da giovani a giovani, il concetto di identità: “Non vogliamo semplicemente proporre un’immagine fotostatica della realtà, anche perché siamo scettici sulla funzionalità di tutte quelle esigenze classificatorie spesso così totalizzanti sulla nostra generazione.

Vogliamo dire chi siamo e cosa significa avere il dono della fede in un mondo che ormai sembra poterne fare a meno; vogliamo dire quali sentimenti ci accompagnano nel vivere questo tempo così complesso, ma anche tutte le speranze che nutriamo verso il futuro… A partire da queste considerazioni, non possiamo esimerci dall’affrontare quella che forse è la questione centrale, in quest’anno e per questo Congresso, del nostro interrogarci: la questione vocazionale, ‘lato sensu’ intesa.

Dovremmo tentare di dire in modi nuovi e più vicini alla sensibilità e al linguaggio del giovane di oggi il contenuto della questione vocazionale, e cioè la ricerca di un senso, di un significato e di uno scopo al nostro esserci qui e ora e qual è il nostro posto nel mondo lì e dopo. Questioni che possono essere affrontate solo dopo aver tenuto in debita considerazione le tematiche prima affrontate da un punto di vista (per così dire) statico, e che illuminano così il senso della vocazione in una prospettiva dinamica, come apertura al futuro”.

Truffelli invita l’Azione Cattolica ad essere nel popolo

L’intervento di Matteo Truffelli, presidente nazionale di Azione Cattolica, ha concluso i lavori del convegno delle presidenze diocesane dell’associazione, svoltasi a Roma fino al 29 aprile, attraversata dalle parole che Francesco ha rivolto all’Azione cattolica nei due appuntamenti dello scorso anno: ‘Dovete popolarizzare di più l’Azione Cattolica’.

Juri Camisasca: un incontro con la mistica attraverso la musica

Juri Camisasca ritorna a suonare in Toscana dopo 15 anni con il suo progetto live ‘Adunanza mistica’, lunedì 30 aprile al Teatro Odeon di Firenze, in un concerto che è una ‘adunanza di anime’, viaggio tra suoni e parole provenienti da spazi interiori e culture diverse.

A Torino il Pellegrinaggio di Fiducia sulla Terra

Ogni anno a Torino la Comunità di Taizè chiama i giovani a compiere un ‘Pellegrinaggio di Fiducia sulla Terra’, un percorso che si compie nelle Chiese locali e si raccoglie per alcuni giorni, in occasione e della fine d’anno, in una città europea.

5 maggio: a Roma raccolta alimentare per la Caritas

Dopo alcune settimane di fibrillazione le monetine della Fontana di Trevi saranno ancora gestite dalla Caritas almeno fino alla fine del 2018, come ha ufficializzato la giunta capitolina. In questo modo la memoria di giunta firmata lo scorso ottobre dal vicesindaco Luca Bergamo e dall’assessora alle Politiche sociali Laura Baldassarre sarà sospesa: prevedeva di internalizzare la raccolta degli spiccioli lanciati dai turisti nel monumento disegnato da Nicola Salvi per poi reinvestirli in attività solidali a partire dal primo aprile.

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