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A Santa Maria di Leuca si apre l’inchiesta diocesana della causa di beatificazione del card. Agustoni

Nella serata di sabato 19 novembre, a Leuca nella Basilica Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae, mons. Vito Angiuli, vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, presiederà la sessione di apertura dell’Inchiesta Diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio Card. Gilberto Agustoni, Prefetto Emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

La Chiesa italiana presenta il primo report sui casi di abuso

“Negli ultimi vent’anni sono pervenuti al Dicastero per la Dottrina della Fede 613 fascicoli dalle diocesi… Su questi dati la Chiesa italiana farà un’indagine che sarà la prima al mondo di questo genere”:

così ha detto mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, rispondendo alle domande dei giornalisti relative ai casi di abusi, durante la conferenza stampa di presentazione del primo Report nazionale sulle attività di tutela dei minori nelle diocesi italiane.

Mentre mons. Lorenzo Ghizzoni, responsabile del Servizio nazionale della Cei per la Tutela dei minori e delle persone vulnerabili. ha ricordato che “il 93% dei casi di abusi avvengono in famiglia, o in ambito familiare o nel ‘circolo della fiducia’ che si crea negli ambienti che frequentano i minori”.

Però negli ultimi anni è cambiata in positivo la percezione della gravità degli abusi: “C’è una coscienza diversa riguardo alle vittime: il vero cambiamento, come Chiesa, è avvenuto proprio quando noi abbiamo cominciato a metterci nei panni delle vittime…

Questo è avvenuto anche a livello sociale e culturale: del resto, il reato di pedofilia è entrato nel diritto italiano alla fine degli Anni Novanta… Stiamo uscendo dall’idea che i panni sporchi si lavano in famiglia”.

Eppoi ha specificato sui 613 fascicoli esistenti in questi 20 anni: “613 fascicoli non significa che ci sono 613 casi di pedofilia sacerdotale dal 2000 a oggi in Italia. Intanto bisogna notare che è solo dal 2000 che esiste l’obbligo per le diocesi di trasmettere il fascicolo alla Dottrina della Fede. I casi segnalati possono però riferirsi anche a un arco temporale precedente al 2000. Inoltre bisogna vedere il contenuto dei singoli fascicoli.

Un singolo abusatore potrebbe essere autore di più abusi. Così come darsi che la segnalazione sia stata archiviata perché infondata. Bisogna dunque attendere i risultati della ricerca per una fotografia più precisa”.

Quindi, alla vigilia della giornata dedicata alle vittime e ai sopravvissuti agli abusi sessuali, la Cei ha reso noto il primo report nazionale per fare luce sui casi di abuso nella Chiesa segnalati ai centri di ascolto diocesani, riguardanti l’ultimo biennio. In particolare, sono stati rilevati i dati relativi a 90 Centri di ascolto: di questi 21 attivati nel 2019 o prima, 30 nel 2020, 29 nel 2021 e 10 nel 2022. I casi segnalati, anche per fatti riferiti al passato, riguardano 89 persone, di cui 61 nella fascia di età 10-18 anni, 16 over 18 anni (adulto vulnerabile) e 12 under 10 anni.

I Servizi Diocesani e Inter-diocesani per la tutela dei minori sono presenti nelle 226 diocesi italiane e le elaborazioni effettuate fanno riferimento a 158 risposte su 166 diocesi coinvolte, mentre 8 servizi sono a carattere Interdiocesano. La rappresentatività statistica del campione di indagine è pari al 73,4% (166 diocesi sulle 226 totali in Italia, in quanto sono in corso ulteriori accorpamenti).

Ad avere l’incarico di referente nella maggior parte dei casi è un sacerdote (51,3%), seguito da laico o laica (42,4%) e solo raramente un religioso o una religiosa (6,3%). Le diocesi di piccole dimensioni si distinguono in quanto a ricoprire il ruolo di referente, in oltre la metà dei casi, è un laico/a (56, 0%), mentre negli altri casi un sacerdote.

La maggior parte delle Diocesi ha attivato un Centro di ascolto (70,8%), in particolare nelle Diocesi di grandi dimensioni (84,8%). Le modalità con cui vengono pubblicizzate le attività del Servizio diocesano della tutela dei minori si avvalgono soprattutto del sito web (67,7%), in secondo luogo si utilizzano presentazioni o comunicazioni ordinarie alla stampa (42,4%).

Tra i punti di forza sono indicati la sensibilità di educatori e catechisti nei confronti del tema degli abusi sui minori (il punteggio medio da 1 a 10 è 7,3) e la gestione delle relazioni con gli Uffici pastorali diocesani (7,1), con il Seminario diocesano (6,5) e con educatori e catechisti (6,4).

I punti negativi risultano la capacità di gestire relazioni con Istituti e Congregazioni religiose (5,1), con le associazioni non ecclesiali (4,9), con gli enti locali (4,8); infine, il giudizio più negativo è riservato all’attività di comunicazione realizzata sui media locali (4,1) circa le iniziative proposte dai Servizi.

In questo triennio sono stati attivati 90 Centri di ascolto: di questi 21 attivati nel 2019 o prima, 30 nel 2020, 29 nel 2021 e 10 nel 2022. L’attivazione dei Centri di ascolto è strettamente correlata alla dimensione delle Diocesi, con 38 Centri costituiti in Diocesi di grandi dimensioni o Diocesi che si sono aggregate.

La sede del Centro di ascolto differisce dalla sede della curia diocesana nel 74,4% dei casi; mentre il responsabile del Centro, in oltre due terzi dei casi, è un laico o una laica (77,8%). Meno frequente è la scelta di un sacerdote (15,5%), oppure un religioso o una religiosa (6,7%).

Tra i laici prevalgono nettamente le donne, che quindi rappresentano i due terzi dei responsabili. Nella maggior parte dei casi (83,3%), i Centri di ascolto sono supportati da una équipe di esperti.

In questo periodo il totale dei contatti registrati da 30 Centri di ascolto è stato pari a 86, di cui 38 contatti nel 2020 e 48 nel 2021. Il genere delle persone che hanno contattato il Centro rivela una maggiore rappresentazione delle donne (54,7%).

Inoltre i contatti sono avvenuti principalmente via telefono (55,2%) o, in misura inferiore, tramite corrispondenza online (28,1%). Il motivo del contatto è rappresentato dalla volontà di segnalare il fatto all’Autorità ecclesiastica (53,1%), dalla richiesta di informazioni (20,8%), da una consulenza specialistica (15,6%).

I casi segnalati, anche per fatti riferiti al passato, riguardano 89 persone, di cui 61 nella fascia di età 10-18 anni, 16 over 18 anni (adulto vulnerabile) e 12 under 10 anni. Circa la tipologia dei casi segnalati, è emersa la prevalenza di ‘comportamenti e linguaggi inappropriati’ (24), seguiti da ‘toccamenti’ (21); ‘molestie sessuali’ (13); ‘rapporti sessuali’ (9); ‘esibizione di pornografia’ (4); adescamento online’ (3); ‘atti di esibizionismo (2). Le segnalazioni fanno riferimento a casi recenti e/o attuali (52,8%) e a casi del passato (47,2%).

Il profilo dei 68 presunti autori di reato evidenzia soggetti di età compresa tra i 40 e i 60 anni all’epoca dei fatti, in oltre la metà dei casi. Il ruolo ecclesiale ricoperto al momento dei fatti è quello di chierici (30), a seguire di laici (23), infine di religiosi (15).

Tra i laici emergono i ruoli di insegnante di religione; sagrestano; animatore di oratorio o grest; catechista; responsabile di associazione. Il contesto nel quale i reati sono avvenuti è quasi esclusivamente un luogo fisico (94,4%), in prevalenza in ambito parrocchiale (33,3%) o nella sede di un movimento o di una associazione (21,4%) o in una casa di formazione o seminario (11,9%).

Infine il numero di incontri formativi proposti nel biennio 2020-2021 è aumentato, passando dai 272 incontri del 2020 ai 428 del 2021 con conseguente aumento di partecipazione passato da 7.706 nel 2020 a 12.211 nel 2021; mentre gli operatori pastorali sono passati da 3.268 a 5.760. E sul versante della prevenzione e del contrasto alla pedofilia, il Consiglio nazionale della Scuola Cattolica ha pubblicato le Linee-guida per la tutela dei minori nelle scuole cattoliche.

(Foto: Cei)

COR: prorogate le iscrizione al corso ‘Oratori e processi di educazione informale’

Sono stati prorogati i termini per le iscrizioni al Corso di Perfezionamento in ‘Oratori e processi di educazione informale’, organizzato dal Centro Oratori Romani e della Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA).  Le nuove domande di iscrizione potranno essere presentate entro sabato 20 novembre sul sito dell’Università https://masterschool.lumsa.it/altri_corsi_formazione_oratori_e_processi_di_educazione_informale.

Associazione Bambino Gesù de Il Cairo: aiuta anche tu i bambini ammalati con una piccola offerta

L’Associazione ‘Bambino Gesù del Cairo Onlus’, fondata e presieduta da mons. Gaid Yoannis, già Segretario di Sua Santità Papa Francesco, che si prefigge l’obiettivo di ultimare la costruzione dell’Ospedale pediatrico ‘Bambino Gesù del Cairo’, che è il primo ‘Ospedale Bambino Gesù’ fuori dall’Italia, nonché l’Orfanotrofio ‘Oasi della Pietà’ e la ‘Scuola della Fratellanza Umana per i disabili’, ha avviato una campagna di raccolta fondi per l’acquisto di una Clinica Mobile, su cui poter effettuare visite mediche ed offrire le necessarie cure pediatriche ai bambini poveri ed ammalati, i quali vivono in località e villaggi isolati in Egitto, in stato di assoluta indigenza, nei quali mancano strutture sanitarie adeguate.

Il Card. Semeraro inaugura il nuovo anno pastorale del COR

E’ il card. Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, a presiedere la solenne celebrazione eucaristica per l’apertura del nuovo anno pastorale del Centro Oratori Romani oggi alle ore 19:30, accolto dal presidente David Lo Bascio, la Giunta esecutiva e don Simone Carosi, assistente ecclesiastico dell’Associazione fondata dal Servo di Dio Arnaldo Canepa insieme ai soci effettivi dell’associazione che da oltre 70 anni promuove la pastorale oratoriana a Roma.

A Roma la giornata dei volontari per la Terra Santa

Si terrà sabato 5 novembre a Roma, presso l’Auditorium della Pontificia Università Antonianum, accesso da via Manzoni 1 (metro A, fermata Manzoni) la XV Giornata dedicata ai Volontari delle Associazioni impegnate in progetti a favore della Terra Santa. Inizio dei lavori alle ore 10.

L’appuntamento annuale, organizzato dalla Fondazione Terra Santa, è l’occasione per un momento di riflessione e formazione, oltre che di scambio di informazioni, tra tutte le realtà che in Italia vogliono aiutare la Custodia di Terra Santa nella sua missione, non solo in Israele e Palestina, ma anche nei Paesi vicini, come la Siria, che vive da anni la tragedia della guerra.

‘Dacci oggi il nostro pane – Povertà e condivisione in Terra Santa’ è il titolo dell’incontro di quest’anno, che vedrà la partecipazione del Custode di Terra Santa, fra Francesco Patton.

Dopo una riflessione introduttiva sul tema, curata da fra Juri Leoni, docente di patristica presso l’Ateneo francescano, sarà la volta delle testimonianze:

– fra Ibrahim Alsabagh, da poco nominato parroco della comunità cattolica latina di Nazaret, ma per anni parroco di San Francesco ad Aleppo, racconterà la sua esperienza di impegno nell’accompagnare con l’aiuto materiale e spirituale le minoranze cristiane nella martoriata città, tra le fatiche della ricostruzione e le tentazioni dell’esilio;

– Vincenzo Bellomo, responsabile dei progetti di Pro Terra Sancta a Betlemme, illustrerà la difficile situazione vissuta in questi anni di pandemia dagli abitanti, molti dei quali cristiani, della città dove Gesù è nato.

Dopo la sua riflessione conclusiva, il padre Custode presiederà l’Eucaristia per la Terra Santa alle 17.30, presso la vicina sede della Delegazione di Terra Santa (via Boiardo 16).

Qui tutti i dettagli del programma e le modalità di iscrizione (su piattaforma Eventbrite o in alternativa, inviando un’email a indicando il proprio nominativo e quello di eventuali accompagnatori precisando, inoltre, se si desidera fermarsi a pranzo.

www.fondazioneterrasanta.it  iscrizioni@fondazioneterrasanta.it – tel. 02 3459 2679

Le associazioni cattoliche chiedono la pace: ‘prima che sia troppo tardi’

“Non dimentichiamo, per favore, nella nostra preghiera e nel nostro dolore del cuore, la martoriata Ucraina. Preghiamo per la pace, non ci stanchiamo di farlo!”: anche al termine dell’Angelus di domenica scorsa papa Francesco ha invitato a pregare per la pace a pochi giorni dalla manifestazione per la pace di sabato 5 novembre, a cui aderiscono molte associazioni cattoliche, che hanno redatto un documento, che prende spunto da una frase di don Primo Mazzolari: ‘Il cristiano è un uomo di pace, non un uomo in pace. Fare la pace è la sua vocazione’.

Conferita la Stella d’Argento al merito sportivo a don Gionatan De Marco

La Giunta Nazionale del CONI, in data 25 ottobre, ha provveduto a conferire la Stella d’Argento al Merito Sportivo a don Gionatan De Marco, direttore dell’Ufficio nazionale della CEI – Conferenza Episcopale Italiana per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport e Cappellano della Squadra Olimpica Italiana alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang in Corea del Sud del 2017 e a Tokyo 2020 – Giochi della XXXII Olimpiade.

Notte dei Santi a Milano tra arte e fede nel Duomo per i giovani

Un itinerario alla scoperta della santità per vivere in modo originale e coinvolgente oggi, vigilia della solennità di Tutti i Santi. Attraverso la Fondazione Oratori Milanesi (FOM) e grazie alla collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo, la Diocesi di Milano offre agli adolescenti un percorso di arte e fede tra le meraviglie del Duomo, per approfondire il significato della santità e accompagnarli nella loro crescita.

Lunedì 31 ottobre, dalle ore 18 alle ore 23, i ragazzi che partecipano all’iniziativa (già oltre 2.000 gli iscritti perlopiù tra i 14 e i 17 anni) utilizzando una app si confronteranno con storie, cammini di santità e aspetti curiosi raccontati dalle statue (se ne contano oltre 3.000) e le vetrate che impreziosiscono l’esterno della Cattedrale. A far da ‘cicerone virtuale’ sant’Ambrogio in versione fumetto che guiderà gli adolescenti in questo tour artistico e spirituale.

Dalle statue i ragazzi potranno conoscere straordinari esempi di fede come quella di sant’Agapito, rappresentato a testa in giù a ricordo del suo martirio nel III secolo. Oppure, su una vetrata, la storia di sant’Elena, madre di Costantino, raffigurata mentre ritrova la croce di Gesù durante il suo pellegrinaggio a Gerusalemme

A conclusione del percorso si terrà in Duomo un momento di dialogo e preghiera tra i giovani e l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ed i vescovi ausiliari, mons. Giuseppe Vegezzi e mons. Luca Raimondi.

I contenuti di questo itinerario culturale e di fede sono stati elaborati grazie al contributo dell’Ufficio servizi educativi della Veneranda Fabbrica del Duomo che già dalla scorsa primavera propone un percorso specifico per gli adolescenti dal titolo ‘Identità/Immagine’ che prevede la visita al Duomo e alle Terrazze con uno sguardo a temi educativi come la relazione con l’altro e la costruzione della propria identità.

La Società di San Vincenzo De Paoli in Toscana si interroga sul volontariato

A Pisa, sabato 29 ottobre 2022, la Società di San Vincenzo De Paoli di tutta la Toscana si riunisce, per la prima volta dopo gli anni della pandemia, per interrogarsi e confrontarsi sulle nuove sfide del Volontariato. Presenti i vertici nazionali dell’Associazione, S.E.R. Mons. Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa ed il Prof. Andrea Salvini, sociologo dell’Università di Pisa.

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