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Sovrano Ordine di Malta: ‘diplomazia umanitaria diventi strumento per promuovere dialogo e pace’

Un accorato appello affinché “la diplomazia umanitaria diventi sempre di più strumento indispensabile per promuovere il dialogo e la pace e per risolvere i conflitti decennali che insanguinano tante parti del mondo” è stato lanciato oggi da Fra’ Giacomo Dalla Torre, Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta. L’occasione è stata l’udienza di inizio anno con gli ambasciatori dei Paesi con i quali il Sovrano Ordine di Malta intrattiene relazioni diplomatiche.

Mons. Nosiglia solidale con operai delle fabbriche in crisi

Mercoledì 8 gennaio l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, ha incontrato i lavoratori della Martor, società leader nella realizzazione di componenti, sistemi e sottosistemi nell’automotive,  per condividere con loro preoccupazioni, difficoltà ed eventuali possibilità.

L’epifania è una festa dei popoli

Celebrazioni Eucaristiche presiedute dai vescovi, momenti di incontro e festa: è avvenuto nelle feste dei Popoli promosse nelle diocesi italiane sono avvenute lunedì 6 gennaio, solennità dell’Epifania; popoli che diventano un popolo solo, ‘il popolo di Dio’.

A Torino il cenone del digiuno: un mondo nuovo è possibile

Ormai come consuetudine Torino, nell’ultimo giorno dell’anno, è stata invasa dalle bandiere della  pace dei  giovani italiani giunti al Sermig, Arsenale per il ‘Cenone del digiuno’ e la ‘Marcia della pace’ sulla scia della Giornata mondiale celebrata il 1° gennaio.

Torino ospita i giovani europei nella contemplazione della Sindone

“Il Pellegrinaggio dei giovani di Taizé a Torino, nel dicembre 2020, sarà uno ‘scambio di doni’: la presenza di migliaia di giovani nelle nostre famiglie e in città è un ‘regalo’ che ci aiuta a conoscere meglio il mondo, ad accrescere la fraternità fra di noi e con gli altri: così mons. Cesare Nosiglia ha presentato il cammino di preparazione al ‘Pellegrinaggio di fiducia sulla terra’, promosso dalla Comunità di Taizé e che si terrà a Torino dal 28 dicembre 2020 al 1° gennaio 2021.

Da Breslavia a Torino i giovani percorrono l’Europa in contemplazione della Sindone

Dopo Roma (1980, 1982, 1987 e 2012) e Milano (1998 e 2005), l’Incontro Europeo dei Giovani, alla sua 43^ edizione, torna in Italia per la settima volta e si terrà a Torino; a dare l’annuncio la sera del 30 dicembre, a Breslavia, frère Alois, priore della comunità di Taizé:

Da Breslavia a Torino i giovani percorrono l’Europa

Sarà la città di Torino ad ospitare nel dicembre 2020 l’Incontro europeo dei giovani animato dalla spiritualità di Taizé, secondo l’annuncio di frère Alois, priore della comunità ecumenica, ai 15.000 giovani di tutta Europa riuniti a Breslavia per vivere un capodanno all’insegna della preghiera, della riflessione e dello scambio reciproco. E potrebbe esserci anche una visita ‘lampo’ di papa Francesco

A Breslavia l’accoglienza è fondamentale

“In settembre abbiamo vissuto una nuova tappa del nostro ‘cammino di fiducia sulla terra’ a Città del Capo. Il Sudafrica è un paese grande e bello; 25 anni fa ha mostrato al mondo la forza della protesta contro l’apartheid e di un percorso di transizione non violenta, anche se ancora oggi il paese è segnato da profonde divisioni fra i gruppi etnici”: così ha scritto frére Alois nella lettera d’invito ai giovani a Breslavia.

Frère Alois a Breslavia invita i giovani ad un cammino di speranza

“Metterci in cammino! Ecco la chiamata di oggi. Non lasciamo che lo scoraggiamento ci invada, cogliamo i segni di una vita nuova apportatrice di avvenire che sono intorno a noi. Siamo attenti alle iniziative inedite… anche se non sempre rigorosamente elaborate e talvolta provvisorie: andando avanti si trova”: con questo invito frère Alois, priore di Taizè, ha accolto i giovani a Breslavia per l’incontro europeo di fine anno.

Da Assisi l’augurio del card. Vallini per un Natale autentico

Tra le volte affrescate della Basilica Inferiore di San Francesco, mentre la notte avvolge la cittadina medievale di Assisi, anche quest’anno si intona solenne il Gloria in Excelsis Deo, rivivendo l’annunzio della nascita del Bambino Gesù da parte degli angeli.

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