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Coronavirus: i vescovi marchigiani affidano l’Italia alla Madonna di Loreto

Nel mercoledì delle Ceneri, giorno in cui inizia il cammino quaresimale che conduce alla Pasqua, in molte diocesi italiane le messe sono state rinviate oppure celebrate in altre modalità, grazie al supporto dei new media, consentendo la partecipazione a pochi fedeli, pur rimanendo le chiese alla preghiera.

Coronavirus: le diocesi invitano alla realtà

I numeri relativi all’epidemia da Coronavirus in Italia continuano a aumentare: sono risultate positive ai test due persone in Toscana e una turista di Bergamo in vacanza a Palermo.In base all’ultimo bollettino, sono 283 i casi accertati nel nostro Paese (contando anche i decessi e chi era malato ma è poi guarito): 212 nella sola Lombardia, più della metà nella cosiddetta ‘zona rossa’ del Lodigiano.

Mons. Nosiglia: Quaresima accanto ai lavoratori

Mercoledì 26 febbraio per il tempo liturgico è l’inizio della Quaresima con l’imposizione delle Ceneri, ma purtroppo per gli ultimi eventi legati alla diffusione del Coronavirus la diocesi di Torino, come tutte le diocesi dell’Italia settentrionale ha consigliato di prendere alcune precauzioni sospendendo la celebrazione e chiedendo ai cristiani di “vivere questa giornata secondo lo spirito quaresimale di preghiera, digiuno e opere di carità. La celebrazione della Messa con imposizione delle Ceneri potrà essere spostata a domenica 1° marzo, salvo nuove indicazioni che potranno essere date”.

In Vaticano le nuove frontiere scientifica dell’Intelligenza Artificiale

Per due giorni fino al 26 febbraio in Vaticano si svolge l’assemblea della Pontificia Accademia per la Vita sul tema ‘The good Alghoritm? Artificial Intelligence: Ethics, Law, Health’, che affronta il tema dell’intelligenza artificiale, che sarà affrontato in particolare durante la giornata di venerdì 28 febbraio con l’evento pubblico intitolato ‘renAIssance. Per un’Intelligenza Artificiale Umanistica’, che vedrà la partecipazione del presidente di Microsoft, Brad Smith, e del vice presidente esecutivo di IBM, John Kelly III, e gli interventi del presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, e del direttore generale della FAO, Dongyu Qu.

Capitolo dei Salesiani: curare gli interessi di Dio

Sabato scorso a Torino si è aperto il Capitolo generale 28 con la sindaco della città, Chiara Appendino, che ha ricordato quel “seme che, in poco più di due secoli di storia, ha lasciato segni indelebili e contribuito a connotare in maniera forte il carattere della nostra città”.

Dopo aggressioni mafiose, le sedi Agesci #piubellediprima

La mafia torna a colpire e lo fa partendo dalle sedi dell’Agesci in Sicilia: nei mesi di dicembre e gennaio si sono contati quattro attacchi vandalici in luoghi simbolo dell’impegno contro il crimine organizzato.

Da Bari una proposta di pace per il Mediterraneo

Mentre cresce l’attesa per la visita di papa Francesco a Bari i vescovi hanno chiesto di mettere al bando gli armamenti: “Occorre che la politica combatta le cause delle migrazioni e si impegni per la pace, la dignità umana, la libertà religiosa. Tutti abbiano il diritto di rimanere nel proprio Paese… Se l’Unione europea non fa niente, la Chiesa deve farsi voce profetica e diventare la coscienza dell’Europa”.

In Italia 1 bambino su 7 rischia di abbandonare la scuola

Ogni sette bambini che frequentano la scuola dell’obbligo ce n’è uno che porta i sintomi della disaffezione scolastica: è quanto confermano i primi dati dell’Indagine sul ‘benessere scolastico’, condotta da Mani Tese e Giunti Psycometrics in cinque regioni italiane.

Bari: il cristianesimo genera la storia

L’umanesimo nasce nel Mediterraneo ed è nel Mediterraneo che deve tornare a fiorire: è questo il senso della relazione con cui lo storico Adriano Roccucci, ordinario di storia contemporanea all’Università Roma Tre, ha avviato i lavori della seconda giornata di ‘Mediterraneo frontiera di pace’, sostenendo che l’irrilevanza non è il destino dei cristiani, in quanto il Vangelo genera la storia:

A Bari le sfide della fede

“Come cattolici vorremmo farci promotori di aperture, di spazi, in modo che entità che oggi non comunicano tra di loro possano venire, sedersi, parlare, riconciliarsi e trovare mediazioni per una maggiore giustizia che è la base per la fraternità e l’amicizia”: lo ha affermato mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, facendo riferimento al ‘desiderio di pace, di riconciliazione e di perdono’.

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