Le opinioni

Per le Acli dignità e lavoro sono vie per la speranza

Termina oggi ad Assisi il 54° Incontro nazionale di Studi, dedicato al tema ‘Dignità e Lavoro: vie per la Speranza’. Nella presentazione dell’Incontro Nazionale di Studi è stato sottolineato il senso del lavoro:

L’invito dell’Azione Cattolica Italiana ad essere comunità per ‘ricucire’ l’Italia

Nelle settimane scorse si è svolto a ‘Casa San Girolamo ‘a Spello (Perugia) la quinta edizione delle ‘Conversazioni a Spello’, appuntamento di fine estate promosso dalla presidenza nazionale di Azione Cattolica Italiana sul tema: ‘Essere comunità per ricucire il Paese’, a cui hanno preso parte Sihem Djebbi, politologa franco-tunisina, specializzata in cooperazione internazionale, nei processi di stabilizzazione e pacificazione, in Islam e dialogo interreligioso e interculturale, professoressa all’Università Sorbona-Parigi 13 ed alla Pontificia Facoltà teologica dell’Italia Meridionale (sezione San Luigi); Gianni Borsa, corrispondente da Bruxelles per l’agenzia di stampa Sir e direttore del mensile ‘Popoli e Missione’ (Fondazione Missio – Cei); e Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana e docente di Econometria presso l’Università Lumsa.

Da Matera il giornalista lucano Maimone:’papa Francesco, un cuore innamorato di Dio’

Il giornalista Biagio Maimone, originario di Maratea, direttore dell’Ufficio Stampa e Comunicazione dell’Associazione Bambino Gesù del Cairo, il cui presidente è mons. Gaid Yoannis Lazhi, già segretario di papa Francesco, ha scritto, pochi anni fa, una lettera accorata a Sua Santità, dal titolo ‘Papa Francesco, un cuore innamorato di Dio’, che, per omaggiare Sua Santità, il quale ha  concluso a Matera, città di cui è originario, che ha ospitato il XXVII congresso eucaristico nazionale, ne ripropone, di seguito, la pubblicazione:

“Papa Francesco è un cuore innamorato di Dio. Non è facile comprendere la sofferenza umana a tal punto da volere che ad essa si offra sollievo. E’ indubbio che occorra un cuore grandioso, un cuore innamorato di Dio. È incoraggiante sapere che vi sono tante donne e tanti uomini, nel deserto dell’umanità, che hanno un cuore grandioso, innamorato di Dio e fra essi vi è papa Francesco, che è un uomo che appartiene alla storia umana, la cui finalità è Dio.

Fermamente convinto che la parola di Dio sia la Via, la Verità e la Vita egli la trasmette con vigore e passione fervente, a tal punto da far riflettere anche gli atei. Non è piaggeria affermare che Papa Francesco, uomo coraggioso del nostro tempo e non solo uomo della Chiesa, manifesta il coraggio della Fede e lo fa quando si rivolge a coloro che, senza scrupoli, senza mezze misure, inseguono ed afferrano, con avidità irrefrenabile, i beni materiali, incuranti di calpestare ed annientare i propri simili pur di arricchirsi sempre più.

Parlare di umanità e di amore rappresenta sempre una sfida e lo è ancor di più quando si parla ad una società civile nella quale domina, ormai indisturbato,  il processo di globalizzazione, simile ai grandi eventi che hanno scombussolato la storia umana e la vita dell’uomo, come lo sono state le guerre.

La società civile è, senza dubbio, ormai disgregata, in quanto le regole preesistenti all’avvento della globalizzazione valgono poco o quasi nulla, ma è certo che l’amore unifica e, pertanto, non è vano alcun messaggio che incita all’amore e alla fratellanza, che sono l’anelito più profondo degli uomini di buona volontà e non solo dell’umanità errante, che è uno dei fenomeni più strazianti scaturiti dal processo di globalizzazione, proprio in quanto coinvolge l’essere umano rendendolo oggetto e non più soggetto.

I tanti morti, anzi troppi, per annegamento nel Mar Mediterraneo, trasportati da barconi malfermi, sembrano richiamare il ricordo dei crimini contro l’umanità. Torna sulla scena della storia umana la sofferenza innocente di interi popoli, che sembrava ormai un lontano ricordo. Ed ecco il pianto di Dio: chi non lo scorge è certo che non abbia un’anima.

Lo dice papa Francesco nei suoi messaggi accorati incitanti al rispetto della dignità umana. Papa Francesco sa di parlare ad una coscienza sonnecchiante, ma non desiste. I barconi affondano e continuano ad affondare. I poveri aumentano e continuano ad aumentare. Papa Francesco continua ad esortare ed esorta sempre più.

Le donne, che hanno combattuto per la loro emancipazione, vedono e subiscono ancora tanta violenza, anzi ancor più che nel passato. Uomini senza scrupoli le deridono, le mortificano, tolgono loro la vita, ne mercificano il corpo sui marciapiedi sporchi. Ed ecco che Papa Francesco continua ad esortare e lo fa con la speranza di chi si affida a Dio.

A favore delle donne papa Francesco ha dedicato uno dei suoi più accorati messaggi. L’eco delle sue parole travolgenti non finirà di bussare alle coscienze degli uomini violenti che le rendono schiave,  fino a quando essi non apriranno le porte del loro cuore inaridito.

Papa Francesco è certo che aspiri a voler ricreare la cultura della vita, la cultura della legalità, la cultura dell’accoglienza, della solidarietà in un contesto in trasformazione, che, proprio in quanto tale, ha posto ai margini tutti quei valori, senza i quali non esiste la vita, ma la morte. Si può definire l’epoca attuale come l’epoca delle grandi contraddizioni: grandiosi grattacieli e persone sporche e maleodoranti sui marciapiedi.

Da un lato, tanta ricchezza e, dall’altro, tanta crudele miseria. Non si può non riconoscere che il materialismo imperversa sempre più in tutte le nazioni del mondo, creando miseria, illegalità, nonché torpore della coscienza e della sensibilità umana.

Papa Francesco ascolta lo strazio dell’anima di un uomo ormai solo sulla scena dell’esistenza, la cui coscienza sembra essere divisa a metà, proteso nel nulla dei valori umani e l’ardente desiderio di esserne espressione, perché indiscutibilmente figlio di Dio.

A quest’uomo lacerato parla papa Francesco, incitandolo a cogliere dentro di lui la presenza di Dio e a vivere come Dio gli chiede. Papa Francesco ripete costantemente a quest’uomo infelice che, solamente se ascolterà la voce di Dio che vive in lui, sarà meno solo e triste, saprà tendere la mano al fratello più povero, rispettare ed amare veramente le donne, portatrici della vita e della pedagogia della vita, impedire le ingiustizie sociali, impegnarsi per la vera emancipazione umana, saprà sostituire Dio al vile denaro che vorrebbe dominare la coscienza di ogni uomo.

Papa Francesco, uomo della Chiesa Cattolica e uomo della storia, con il vigore del suo impegno cristiano, dimostra che solo una coscienza umana rinnovata potrà ricreare le condizioni perché la cultura della vita rinasca come la natura a primavera”.

(Foto: Santa Sede)

La Chiesa invita ad un turismo ‘integrale nel Giornata mondiale del Turismo

Quasi 6.000.000 (58%) in vacanza in Italia al mare, in montagna o nel verde scelgono di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori, ottimizzare il rapporto prezzo/qualità e portarsi a casa un pezzo di storia della tradizione italiana a tavola:

Fratel Biagio: giovani del Friday For Future che difendete l’ambiente siete la nostra speranza

“Amati e preziosi giovani del ‘Friday For Future’ siete il futuro e la speranza, chi dovrà migliorare questo mondo siete voi. Ma è doveroso che noi adulti vi diamo una mano, un aiuto, anche se siamo responsabili di avervi consegnato un mondo corrotto, pieno di materialismo e di consumismo e di tecnologia usata male che purtroppo non rispetta il buon Dio e tutto l’ambiente che ci sta attorno. E così tristemente si continua ancora oggi a maltrattarlo e ad inquinarlo”.

A parlare è il missionario laico, fratel Biagio, il fondatore della Missione di Speranza e Carità di Palermo che accoglie in gratuità e provvidenza circa 600 persone in difficoltà e che ha avuto diagnosticato un tumore al colon.

Si trova nell’astanteria della missione dove è monitorato da medici e accudito da fratelli. Fratel Biagio assicura la sua preghiera per tutti, ma ci tiene a regalare, un prezioso messaggio ai giovani del Friday For Future in questa preziosa giornata del 23 settembre: Sciopero Globale per il Clima.

“Non è giusto, abbiamo stravolto anche le quattro stagioni (primavera, estate, autunno, inverno) e adesso si passa dal caldo al freddo in un solo giorno, ma ancora più grave è il continuo surriscaldamento di tutta la terra, con il forte rischio dello scioglimento di tutti i ghiacciai.

Fratel Biagio e tutta la Missione di Speranza e Carità hanno tanto a cuore di ringraziare la giovanissima Greta Thunberg per il suo grande amore per l’ambiente, che difende con tutte le sue forze fino a rivolgersi a tutte le autorità e a tutti i potenti della terra, affinché promuovano e attuino giuste leggi per la difesa e la tutela dell’ambiente. Carissima amica e sorella Greta Thunberg sei un dono del buon Dio e per tutti noi (grazie, grazie, grazie).

Ci tengo anche a ringraziare tutti i giovani che del ‘Friday For Future’ sostengono Greta Thunberg, schierandosi a difesa dell’ambiente. Preziosi giovani di tutto il mondo continuate a scuotere i cuori duri dei potenti e di tutti quelli che hanno la responsabilità di proteggere e tutelare l’ambiente e anche di tutti i cittadini del mondo; attenzione, abbiamo il dovere di mantenere pulito l’ambiente (la terra, il mare, i fiumi).

Adesso basta gettare i rifiuti a destra e a sinistra, soprattutto la plastica, il vetro e le lattine; non è giusto che, quando finite di bere una bibita, la bottiglia la lanciate buttandola dal finestrino della macchina. E’ giusto che anche noi cittadini dobbiamo collaborare e mantenere pulito l’ambiente sia dove abitiamo nella città o nei paesi. Giovani siete la nostra speranza, continuate a difendere l’ambiente affinché tutti insieme possiamo costruire un mondo migliore“.

Un invito a non disertare il voto

In vista delle elezioni politiche di domenica 25 settembre, il vescovo della diocesi di Bolzano-Bressanone, mons. Ivo Muser, ha rivolto, nei giorni scorsi, un invito a recarsi alle urne: “Tocca a noi, cittadine e cittadini aventi diritto al voto, contribuire attivamente con la nostra scelta al percorso politico del Paese. Una democrazia viva ha bisogno di partecipazione… Un’autentica democrazia è partecipativa, ha bisogno di ognuno di noi”.

L’avv. Bellafiore spiega la nullità matrimoniale nelle coppie seguite dal gruppo ‘buon Pastore’

Domenica 25 settembre nell’arcidiocesi di Palermo prende avvio il percorso pastorale/canonico per le coppie di fedeli divorziati e separati, organizzati dal gruppo diocesano ‘Il buon pastore’ (sezione dell’Ufficio Pastorale familiare, http://www.pastoralefamiliare.arcidiocesi.palermo.it/il-buon-pastore), secondo le indicazioni del capitolo 8 dell’esortazione apostolica ‘Amoris Laetitia’:

“Si tratta di integrare tutti, si deve aiutare ciascuno a trovare il proprio modo di partecipare alla comunità ecclesiale, perché si senta oggetto di una misericordia ‘immeritata, incondizionata e gratuita’. Nessuno può essere condannato per sempre, perché questa non è la logica del Vangelo! Non mi riferisco solo ai divorziati che vivono una nuova unione, ma a tutti, in qualunque situazione si trovino”.

Partendo da questo assunto abbiamo contattato Sergio Bellafiore, avvocato civilista e patrocinatore canonico nei tribunali ecclesiastici per chiedere quali vizi di nullità ha riscontrato nei matrimoni canonici delle coppie seguite dal gruppo diocesano ‘Il buon Pastore’ di Palermo:

“Le cause di nullità matrimoniale introdotte presso il Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Siculo di Palermo (TEIS) hanno riguardato: l’esclusione della sacramentalità ed, in subordine, dell’indissolubilità del vincolo matrimoniale (can. 1101 §2 del C.D.C.) ; l’esclusione della sola indissolubilità del vincolo; il grave difetto di discrezione di giudizio (can. 1095 n.2 C.D.C.); la mancanza di dispensa nei casi di matrimoni tra consanguinei (can. 1091 C.D.C.), caso quest’ultimo ormai molto raro a verificarsi. Questi i casi e le cause che, quale avvocato canonista con patrocinio ecclesiastico su tutto il territorio italiano, ho personalmente introdotto presso il TEIS”.

E’ stato utile per le cause l’atto istruttorio di collegamento pastorale-canonico, elaborato dal tutor prof. Francesco Trombetta, unico in giurisprudenza?

“Il Motu Proprio di papa Francesco ‘Mitis Judex Dominus Iesus’ (MIDI) prevede, all’art 3 delle regole procedurali per la trattazione, che le diocesi possano costituire strutture stabili per assicurare una consulenza previa ai fedeli. Il Gruppo Pastorale Canonico coordinato, con la guida spirituale del parroco, p. Cesare Rattoballi, dal prof. Francesco Trombetta e dalla moglie Marcella Varia, non solo fornisce alle coppie divorziate e risposate una consulenza giuridica, un percorso pastorale ed il discernimento in foro interno, ma anche un patrocinio canonistico circa la possibilità di introdurre una causa di nullità matrimoniale presso il Tribunale Ecclesiastico competente.

In tal senso il documento ideato e redatto dal prof. Trombetta, giurista, depositato in allegato assieme al libello introduttivo della causa di nullità matrimoniale, è stato certamente utile, perché certifica il percorso pastorale posto in essere dalla coppia nell’ambito di una struttura diocesana presso la parrocchia ‘Annunciazione del Signore’ di Palermo, evidenziando, altresì, un ‘dubbio’ giuridico-canonista circa la validità del matrimonio”.

Quali sono i profili pastorali nel processo di nullità matrimoniale? 

“Come ricordato da tutti i provvedimenti e nelle norme canoniche e, da ultimo, nel MIDI, il processo canonico di nullità matrimoniale è un processo volto precipuamente alla cura delle anime dei fedeli ed a riconciliare gli stessi con la Chiesa ed i sacramenti.

Il processo stesso è uno strumento pastorale per verificare la effettiva sacramentalità delle celebrazione e – nel caso si accerti che uno degli elementi giuridici previsti dal diritto canonico per il sacramento del matrimonio non sia presente – dichiarare la nullità del matrimonio stesso per un vizio di nullità o la presenza di un impedimento non dispensato o non dispensabile. In tal modo il processo è finalizzato a riconoscere ai fedeli lo stato di libero e riaccostarli pienamente ai sacramenti, completando un iter pastorale iniziato con il riavvicinamento alla Chiesa ed alle sue strutture pastorali e di consulenza”.

 Le coppie seguite dal vostro gruppo scelgono le cause di divorzio o quelle di nullità? Quali sono le loro motivazioni?

“La celebrazione di un matrimonio cd concordatario (dai concordati lateranensi tra Stato Italiano e Chiesa Cattolica, cfr. art. 82 Accordo di Villa Madama, art. 2 Legge n. 218/95 e successive modifiche ed integrazioni Sent. C.A. Perugia n. 11/2015, artt. 796, 797 CPC) comporta la celebrazione di due distinti matrimoni con un unico rito. Dopo la celebrazione, tuttavia, la disciplina giuridica dei due matrimoni celebrati diverge: il matrimonio civile e quello cattolico vengono regolati rispettivamente dal diritto civile dello stato Italiano e dal diritto canonico della Chiesa.

Questo momento di scissione può trovare un nuovo punto di incontro con il procedimento di delibazione (adottato dalla competente Corte d’Appello) con il quale lo Stato Italiano può accogliere la sentenza di nullità matrimoniale esitata dai tribunali ecclesiastici e riconoscere la nullità del matrimonio anche in sede civile, efficace anche per lo Stato Italiano. In tali casi la delibazione ben potrebbe sostituire il divorzio civile che non sarebbe più necessario ( fatte salve le doverose eccezioni).

Molte coppie e molti avvocati civilisti forse non conoscono tale diversa possibilità rispetto al divorzio, per cui il divorzio ( sempre preceduto da una sentenza di separazione coniugale del competente Tribunale civile) è ancora molto praticato ed il gruppo pastorale si occupa in generale di tutte le coppie con problemi familiari, comprese quelle conviventi, ma precipuamente delle coppie divorziate e risposate civilmente”.

Lo ‘spirito di Assisi’ con papa Francesco in Kazakistan

Papa Francesco al ‘VII Congress of Leaders of World and Traditional Religions’ in Kazakistan sia in occasione dell’apertura sia della lettura della dichiarazione finale ha offerto una riflessione inerente al ruolo delle religioni e quindi del dialogo interreligioso.

Ad Assisi l’economia di Francesco

Sabato 24 settembre papa Francesco sarà ad Assisi per incontrare i 1.000 giovani che parteciperanno alla tre giorni ‘Economy of Francesco’, per lanciare un ‘patto’ per ‘cambiare l’attuale economia e dare un’anima all’economia di domani’, come ha detto il vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino, durante la presentazione dell’evento in Vaticano:

A Palermo riattivato il percorso per le coppie di fedeli divorziati risposati: a colloquio con il tutor/fondatore Prof. Francesco Trombetta

Domenica 25 settembre alle ore 15,30 alla Parrocchia Annunciazione del Signore  dell’Arcidiocesi di Palermo  (via Verdinois) sarà riattivato in presenza, dopo la pausa dovuta alla pandemia, il percorso pastorale/canonico per le coppie di fedeli  separati e divorziati (conviventi o risposati), organizzato dal gruppo diocesano ‘Il buon Pastore’ (sezione dell’Ufficio Pastorale familiare, http://www.pastoralefamiliare.arcidiocesi.palermo.it/il-buon-pastore/), secondo le indicazioni del capitolo 8 dell’Esortazione apostolica ‘Amoris Laetitia’ di papa Francesco:

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