Parola del Signore   Santo del giorno
La Chiesa altrove. Su Rai Tre storie e testimonianze di uomini e donne di fede dai confini della terra PDF Stampa E-mail
Scritto da Ciro Fusco   
Venerdì 06 Gennaio 2012 10:24

Padre Paolo Dall'Oglio, gesuita, che ha dato vita all'esperienza ecumenica del monastero di Mar Musa, in Siria, in cui i cristiani possono dialogare con gli islamici; suor Laura Girotto, missionaria salesiana in Etiopia, che nella regione del Tigray ha accolto oltre 600 ragazzi nel centro di Kidane Meheret; Shabbaz Bhatti, politico impegnato e ministro cristiano del governo del Pakistan, massacrato alcuni mesi fa da un gruppo di terroristi in odio alla fede. Tre 'fatti di Vangelo', tre storie di vita cristiana, che vengono raccontate, insieme ad altre esperienze di spiritualità vissuta, in “La Chiesa altrove”, il documentario di Maite Carpio che andrà in onda questa sera dell'Epifania alle 21.05 su Rai Tre, nell'ambito de “La Grande Storia” curata da Luigi Bizzarri. “L'idea di questo documentario e' di Luigi Bizzarri, responsabile del programma La Grande Storia- spiega Maite Carpio che voleva raccontare la chiesa di oggi ma quella lontana dalla Cupola di San Pietro, la chiesa dei luoghi estremi e voleva farlo attraverso un trittico che si articola intorno alla preghiera, la carita e il martirio, i tre pilastri fondamentali del cristianesimo.

Abbiamo incontrato uomini e donne coraggiose (non solo consacrati!) che portano avanti la loro missione in situazioni di estrema difficoltà, guidati da dalla parola del Vangelo e da un profondo sentimento dell' amore più alto. Donando se stessi fino a rischiare la vita, non solo aiutano materialmente ai più poveri della terra, ma abbiamo visto come la loro gratuita' rappresenta l'unica speranza, l'unico fascio di luce in situazioni limite di sopravvivenza di solito buie e disperate. Sono la vera testimonianza di una scelta di vita diversa, la vera forza che alimenta e porta avanti il cristianesimo oggi. Mi sento poi di sottolineare- aggiunge la Carpio- in maniera particolare il lavoro delle tante suore che abbiamo incontrato, donne straordinarie con un ruolo di primo ordine all'interno della Chiesa.” L’autrice ha voluto compiere un viaggio alle origini del Cattolicesimo, alle radici della testimonianza cristiana, nei luoghi dove è più difficile vivere la propria fede in Gesù e nella Chiesa da lui fondata. Ha fatto un percorso nello spazio, nei luoghi meno noti, dalla Siria all'Uganda, dall'Etiopia alla Turchia al Pakistan, dove uomini e donne hanno scelto, in luoghi di frontiera, di vivere il cristianesimo in zone dove il pericolo è sempre in agguato e l'esistenza è continuamente a rischio.

Un pellegrinaggio nel tempo e nella differenza della scelta cristiana, scandita attraverso tre grandi piloni: la preghiera e il dialogo con il trascendente; la carità, il dono dell'amore fatto dai piccoli e dagli anonimi; la testimonianza, che talora può giungere alla forma estrema del martirio. Ad accompagnare i telespettatori nell'itinerario proposto dal programma, che ha come consulenti, tra gli altri, il portavoce vaticano padre Federico Lombardi e lo storico Alberto Melloni, sono tre figure notissime della galassia cattolica contemporanea: il priore della Comunità di Bose Enzo Bianchi, che racconterà le esperienze legate alla preghiera; il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, che farà da guida al tema della carità; e il professor Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio e ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione del Governo Monti, nonché consulente della trasmissione, che introdurrà alcune storie drammatiche di martirio di cristiani della nostra epoca. Saranno loro a condurci negli spazi più segreti e nascosti, dove essere cristiani significa talvolta anche rischiare la propria vita. Come in Pakistan e in Turchia, dove è ancora vivo il ricordo di don Andrea Santoro e di monsignor Luigi Padovese.

Come in America Latina, dove il nome di monsignor Romero è solo quello più noto di tanti sacerdoti uccisi per la loro fede. O dove essere seguaci di Gesù vuol dire essere i “buoni samaritani” del Terzo Millennio. Come in Uganda, dove le suore comboniane donano la propria vita donandosi agli altri e i medici laici volontari del Cuamm assistono i poveri abbandonati. Uomini e donne anonimi, spesso sconosciuti al grande pubblico, testimoni esemplari di una Chiesa vicina agli insegnamenti delle origini apostoliche.

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Gennaio 2012 17:19
 
 
SeguiciSeguiciSeguici
Banner
Banner
Banner

Donazioni per Korazym.org sul Conto BancoPosta intestato ad Associazione Ragazzi del Papa Onlus IT 26 W 07601 14700 000053800553 | Codice fiscale 900 355 105 94
Creative Commons 2008-2011 - Associazione Ragazzi-del-Papa Onlus - Alcuni diritti riservati | Produced by Jenkle
Testata giornalistica (Trib. Latina N. 838 del 4 ottobre 2005) - Direttore responsabile: Angela Ambrogetti - Vicedirettore: Salvatore Scolozzi - Direttore fondatore: Serena Sartini