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Le notizie del terzo settore, dell'associazionismo e del no profit. Segni di carità e di solidarietà
Parliamone/La discussione
Autore:Michelangelo Nasca
Semplice acqua di rubinetto spacciata per bevanda miracolosa, proveniente dai santuari mariani di Lourdes, Fatima e Medjugorje capace di guarire da qualsiasi disturbo o malattia grave. E’ l’ultima fra le più eclatanti frodi scoperta nelle città di Ancona, Milano, Venezia e Bari che ha portato all’arresto di una biologa e 38 persone con l’accusa di associazione per delinquere, truffa, lesioni ed esercizio abusivo della professione. I malcapitati – almeno 500 persone provenienti da tutte le parti d’Italia e appartenenti a diverse fasce di età e classe sociale – erano convinti che la terapia a base di “Acque a Luce bianca” (così veniva denominata la pozione miracolosa) potesse davvero risolvere il problema della loro malattia.
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Parliamone/La discussione
Autore:Simone Baroncia
Dopo l’intervista ad Alessandro Mosconi abbiamo intervista anche il figlio, Dario, che è stato protagonista, lo scorso 9 ottobre, della Giornata nazionale delle persone con la sindrome di Down insieme al capitano dell'Inter, Javier Zanetti per affermare che la sindrome di Down non costringe chi ne è affetto in un angolo. Tutt'altro: essere differenti è normale. Dario Mosconi ha 24 anni e vive a Monza con la famiglia. Dopo aver studiato alla scuola alberghiera, è da tre anni aiuto-cuoco all'Hotel de la Ville. Il padre ci ha raccontato che la vita di Dario è ricca di impegni e molto sportiva: è tifoso dell’Inter, ma pratica anche lo sport, arrivando anche ai Giochi europei Special Olympics di nuoto, a Roma nel 2006 e di sci in Austria. Tra le sue passioni ci sono la montagna (è salito su due delle cime più alte del Monte Rosa) e i tanti amici, al lavoro, in parrocchia e con il gruppo ‘Orizzonte’. Dario ha una marcia in più anche grazie alla fede e tra i suoi incontri più belli c’è stato sicuramente l'incontro con papa Benedetto XVI, con l’associazione ‘Pianeta Down’.
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Parliamone/La discussione
Autore:Michelangelo Nasca
Il 23 gennaio scorso un gruppo di attivisti indù del Rashtriya Savayansevak Sangh ha attaccato 20 cristiani in una casa privata, a 3km dalla città di Haliyal (Uttar Kannada, Karnataka), con l’accusa di proselitismo e conversioni forzate. Alcuni tra i fedeli sono stati picchiati con ferocia, mentre il rev. Chandrakanth Kalappa Chavan – spogliato e trascinato per tutto il villaggio – è stato legato ad un albero nei pressi di un tempio indù. “Anche nel 2012 – commenta Sajan George, presidente del Global Council of Indian Christians, ai microfoni di AsiaNews – non c’è tregua per i cristiani. Siamo già al terzo incidente anticristiano, nel primo mese dell’anno”. “I cristiani – aggiunge Sajan George – sono trattati come cittadini di seconda classe non solo dalle forze ultranazionaliste, ma anche dalle autorità. Con l’avvicinarsi della Festa della Repubblica, è tempo che lo Stato assicuri alla minoranza cristiana i suoi diritti costituzionali”. L’episodio accaduto in India è solo uno degli ultimi avvenimenti “in odium fidei” riservato ai cristiani di tutto il mondo, soprattutto (è questo è un vero paradosso) in quei territori dove i cristiani rappresentano una minoranza religiosa!
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Parliamone/La discussione
Autore:Massimiliano Padula
Ci voleva un viceministro per consacrare la figura del “nerd”, il secchione occhialuto del college americano tutto studio e partite di scacchi. Peccato che però lui non lo sia. Ultratrentenne rampante con carrierone variegato (dall’ordinariato accademico all’avvocatura di primo piano sino al meno nobile ruolo di opinionista televisivo), Michel Martone non è certo uno sfigato. Sarà per l’area da intellettuale, un po’dandy, un po’ rockettaro (sul suo blog si professa fan di Jimi Hendrix), Martone arriva al Ministero del Lavoro con un curriculum invidiabile. Oggi la sua prima uscita pubblica in cui predica bene (razzolando altrettanto bene) così: “Bisogna dare messaggi chiari ai nostri giovani: se a 28 anni non sei ancora laureato, sei uno sfigato”. Ebbene, i fiumi di critiche erano prevedibili.
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Parliamone/La discussione
Autore:Michelangelo Nasca
E’ interessante leggere in questi giorni le preoccupazioni (chiamiamole così!) espresse da alcuni quotidiani circa l’orientamento etico-morale degli italiani, in modo particolare quello dei cattolici. Attraverso una serie “discutibilissima” di sondaggi l’italiano medio risulterebbe sensibile nel valutare le indicazioni della Chiesa su questioni riguardanti il diritto alla vita, la morale, la sessualità. Il cristianesimo rappresenta un forte punto di riferimento per almeno otto persone su dieci, ma in pochi – riferiscono con ironico sarcasmo detti sondaggi – considerano le prescrizioni della Chiesa vincolanti per i propri comportamenti. L’indagine confermerebbe, allo stesso tempo, la diffusione del «relativismo» in ambito etico e morale. L’insegnamento delle gerarchie ecclesiali viene ascoltato, ma subordinato ai convincimenti individuali. Qualcuno asserisce che in determinate circostanze, dal punto di vista della morale (famiglia, vita, sessualità) molte persone si muovono secondo coscienza.
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Parliamone/La discussione
Autore:Redazione
“Il Concilio Vaticano II è, e deve rimanere per la Chiesa cattolica espressione del magistero solenne e supremo della nostra epoca”. Al tempo stesso, deve assumere “la corrispondente importanza nel dialogo ecumenico, vale a dire, in qualsiasi unione con altre Chiese o comunità cristiane separate dalla Chiesa cattolica”. Resta inteso, “che non si può rinunciare alla necessità di una ricezione di questi testi fondamentali, come non si può rinunciare ad una ricezione degli altri concili ecumenici della Chiesa del passato”.
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Parliamone/La discussione
Autore:Marina Tomarro
Un Papa montanaro che conosceva bene le meraviglie e i pericoli delle vette, che faceva passeggiate, e spesso si fermava ore a pregare e ad ammirare lo spettacolo imponente del Creato a quelle altezze, che lui spesso paragonava a grandi cattedrali a cielo aperto, dove il colloquio con il Divino era più vicino. Questa l’immagine di Giovanni Paolo II nel convegno “L’amore per il creato a lezione da Wojtyla” promosso dall’associazione onlus Greenaccord, che si è svolto alcuni giorni fa a Genzano in provincia di Roma. Un percorso di ricordi e testimonianze per raccontare l’amore per la natura del compianto pontefice. “Io ho avuto l’onore di seguire spesso il papa durante le sue vacanze – ha spiegato il fotografo pontificio, Arturo Mari - e quello che conservo dentro di me sono ricordi indimenticabili. Quando si parlava di vacanze, io dicevo sempre che era in realtà il doppio lavoro, perché il Santo Padre apriva veramente la sua mente; lì sono nate diverse Encicliche e i vari messaggi per l’uomo, per la famiglia, per la donna, per i giovani. Penso che questo fosse il punto più sostanziale del Papa: non era riposo, ma era il contatto con Dio, a questa altezza, con quell'aria, ma bisogna andare lì per comprendere meglio queste cose” e il racconto man mano che prosegue diventa confidenziale.
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Parliamone/La discussione
Autore:Simone Baroncia
Famiglia Cristiana, in collaborazione con CISF, ACLI, MCL e con l'apporto dei Servizi per la famiglia e per la Pastorale Sociale e del Lavoro dell'Arcidiocesi di Milano, organizza quattro lunedì di incontri tematici in preparazione del settimo Incontro Mondiale delle Famiglie. Gli incontri iniziano oggi alle ore 21 con l’incontro con il prof. Luca Diotallevi, docente di Sociologia all'Università di Roma Tre, sul tema ‘Fare famiglia con il lavoro che non c’è. Giovani e lavoro’, a cui seguiranno lunedì 27 febbraio la relazione della dott.ssa Maria Cristina Bombelli, consulente e imprenditrice, Presidente della Fondazione ‘La Pelucca’, sul tema ‘Mamme e papà al lavoro. Conciliazione tra famiglia e lavoro’; lunedì 26 marzo il prof. Luigino Bruni, docente di Economia Politica all’Università della Bicocca di Milano, affronterà il tema ‘Dono e Solidarietà: motori dello sviluppo economico’; concluderà il ciclo, lunedì 7 maggio, la relazione del prof. Francesco Belletti, direttore Cisf e Presidente del Forum delle Associazioni Familiari, sul tema: ‘Tempo di festa, tempo di lavoro: tempi della vita’. Gli incontri si svolgono presso l’auditorium ‘Don Alberione’, in via Giotto a Milano.
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Parliamone/La discussione
Autore:Michelangelo Nasca
Incomprensibile ”ferocia”, potremmo definirlo così l’elemento che accomuna i principali avvenimenti di cronaca nera accaduti in questi primi giorni del nuovo Anno. Il 5 gennaio, a Roma, la barbara uccisione di un commerciante cinese, Zhou Zeng, e della figlioletta di nove mesi; il 12 gennaio, a Trapani, Pietro Fiorentino, 40enne disoccupato, dopo averli uccisi ha rinchiuso in una stanza la propria moglie, la figlia di 8 anni, la suocera e il cognato disabile e ha appiccato il fuoco all’interno dell’abitazione, poi si è tolto la vita; la sera del 12 gennaio, a Milano, Niccolò Savarino, un Vigile urbano di 42 anni, viene “intenzionalmente” travolto e ucciso da due persone a bordo di un suv. In un Paese carico di contraddizioni e in piena crisi economico-sociale questi episodi interrogano, non senza preoccupazione, l’intera opinione pubblica. Commentando la drammatica esecuzione del commerciante cinese con la propria bambina, il cardinale vicario di Roma, Agostino Vallini, ha detto: “C’è un vuoto spirituale, in tante persone e anche in tanti giovani che deve farci profondamente riflettere, perché se non si ha più rispetto della vita umana, veramente, siamo nella giungla”.
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Parliamone/La discussione
Autore:Simone Baroncia
La crisi economica aggrava sempre più il bilancio delle famiglie con aumenti delle tasse e minor entrate; ma ci sono anche spese che lo Stato italiano potrebbe tagliare, come quella per l’acquisto dei cacciabombardieri, che si potrebbero non acquistare senza pagare nessuna penale. E finalmente ciò che Pax Christi e tutto il movimento nonviolento sostenevano da anni, sembra sia sul punto di avverarsi. Infatti nei primi giorni del nuovo anno, appena approvata la nuova manovra economica per il risanamento del debito pubblico italiano, il presidente di Pax Christi Italia, mons. Giovanni Giudici, è intervenuto contro la ‘follia dell’enorme costo dei 131 cacciabombardieri da 150 milioni di euro ciascuno’. Una decisa presa di posizione per ‘rompere il silenzio’ e chiedere ‘un ripensamento di queste spese militari in Parlamento’.
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