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L'attualità internazionale, con uno sguardo al Sud del mondo
Esteri/Internazionale
Autore:Simone Baroncia
In questa settimana a Il Cairo si è tenuta la seduta inaugurale della nuova Assemblea nazionale, la camera bassa del parlamento egiziano. I parlamentari hanno prestato giuramento e per l’Egitto il fatto costituisce un passo ulteriore all’interno del processo di transizione a quasi un anno dalla fine del regime di Hosni Mubarak. Il Partito Libertà e giustizia dei Fratelli musulmani ha ottenuto 235 seggi, i salafiti (con il loro Al Nour) contano su 123 seggi. E, come hanno annunciato le previsioni, Mohamed Saad Al Katatni, già segretario generale del Partito ‘Libertà e Giustizia’, è stato eletto presidente dell’Assemblea nazionale, la camera bassa del parlamento egiziano, ottenendo 399 voti distanziando di gran lunga Essam Sultan, candidato del Wasat, a cui sono invece andate 87 preferenze. Per Katatni hanno votato non soltanto i 235 deputati della sua formazione ma anche i salafiti e altri partiti minori. Molto dietro i liberali del Wafd e del Blocco egiziano rispettivamente con 38 e 34 seggi.
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Esteri/Internazionale
Autore:Andrea Gagliarducci
Il Leviatano è il nome di un terribile mostro marino citato nella Bibbia. Ma è più noto per essere stato il centro di un trattato di filosofia politica di Hobbes. Trattato che giustifica lo Stato assoluto. Il potere dello Stato è infatti paragonato alla forza del terribile mostro descritto da Giobbe, ed è necessario per mantenere la pace e la convivenza tra gli uomini. Oggi il Leviatano non è più lo Stato. E’ piuttosto la finanza neoliberista, che “sembra essere entrata in un vicolo cieco. Essa appare irrimediabilmente malata”. Piuttosto che sostenere “uno sviluppo integrale, sostenibile ed inclusivo di tutti i popoli, attua, in più di un caso, una specie di ‘terrorismo economico’ internazionale. Dominata da una oligarchia internazionale, non adempie universalmente al suo compito naturale, che sarebbe quello di sostenere le imprese, il lavoro, le famiglie”, ma come “un nuovo ed implacabile ‘Leviatano’, si aggira per il mondo in cerca sempre di divorare imprese, popoli deboli o sprovveduti”.
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Esteri/Internazionale
Autore:Redazione
Mons. Maroun Elias Lahham, è stato nominato il19 gennaio, vicario patriarcale per la Giordania. Fino ad ora Arcivescovo di Tunisi (Tunisia), conserva a titolo personale, la dignità di arcivescovo. Riceve anche il titolo di vescovo titolare di Madaba. "Una grazia" nelle parole del Patriarca (orginario dalla stessa città), che spiega che questa designazione fa eco "all'impegno e alla dedizione di Mons. Lahham che è stato parroco di Madaba dal 1981-1988.
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Esteri/Internazionale
Autore:Simone Baroncia
I Salesiani sono presenti in Nigeria, e si occupano soprattutto della formazione e dell’avviamento al lavoro dei giovani. In questi giorni anche i salesiani sono preoccupati per la situazione creatasi nel Paese, e tuttavia i rapporti di dialogo e rispetto costruiti finora con i membri di tutte le religioni permettono di guardare al futuro con fiducia: “il rapporto tra musulmani e salesiani è sempre stato cordiale e rispettoso. I musulmani apprezzano lo sforzo educativo dei salesiani, soprattutto nel campo dell’istruzione tecnica, e dell’avviamento al lavoro”. La strategia educativa e pastorale salesiana in tutti i paesi della Visitatoria dell’Africa Occidentale Anglofona (AFW), alcuni dei quali a maggioranza musulmana, come la Sierra Leone, e altri con grandi comunità musulmane come il Ghana, la Liberia e, appunto, la Nigeria, si è sempre basata sul dialogo, la tolleranza, la collaborazione e il rispetto delle altre religioni.
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Esteri/Internazionale
Autore:Readazione
L'appuntamento annuale è a giugno,ma intanto in questi giorni in Vaticano una ventina di organizzazioni cattoliche desiderose di aiutare i cristiani d'Oriente sono a confronto con i vertici della ROACO, la Riunione delle Opere di Aiuto per le Chiese Orientali che Il 18 e 19 giugno si riunirà per la 85a volta. Lo scorso anno, alla presenza del Nunzio in Israele, Mons. Antonio Franco e del Custode della Terra Santa, P. Pierbattista Pizzaballa, Benedetto XVI ha ringraziato la ROACO insistendo sul fatto che essa deve "mantenersi costantemente nel movimento della carità ecclesiale".
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Esteri/Internazionale
Autore:Simone Baroncia
Nonostante un tentativo di mediazione tra governo e sindacati avviato da senatori e deputati, le piazze di alcune delle principali città della Nigeria sono tornate a riempirsi per le proteste contro l’abolizione dei sussidi pubblici che tenevano bassi i prezzi della benzina. Secondo i quotidiani ‘This Day’ e ‘The Vanguard’, il presidente del Senato David Mark ha già avuto una serie di incontri con l’obiettivo di favorire un compromesso che preveda una riduzione dei prezzi del carburante (salito ad € 0,66 al litro in un Paese in cui si vive con meno di € 2 al giorno) senza però la completa reintroduzione dei sussidi.
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Esteri/Internazionale
Autore:Redazione
«In Pakistan le donne imparano fin dalla tenera età che gli uomini hanno il diritto di picchiarle e maltrattarle. E si considerano degli oggetti. Se il marito da loro da bere, bevono. Altrimenti muoiono di sete». Suor Nazreen Daniels opera in un centro della diocesi di Faisalabad - sostenuto in parte da Aiuto alla Chiesa che Soffre – che assiste ragazze, donne e perfino bambine vittime di violenza. La religiosa, appartenente all’istituto della Beata Vergine Maria, racconta alla Fondazione pontificia alcune toccanti testimonianze di giovani che hanno subito abusi. Come la tredicenne Kiden, rimasta incinta dopo essere stata ripetutamente stuprata da uno dei figli della famiglia in cui lavorava come domestica - «il lavoro minorile è un’altra piaga che dobbiamo affrontare». O una bambina di appena otto anni, anche lei violentata, di cui la religiosa si è presa cura non molto tempo fa. «La loro strada è stata interrotta ancor prima di cominciare – afferma - Qui non c’è futuro per una ragazza che è stata violentata. Nessuno la vorrà». In una società fortemente islamizzata come quella pachistana è infatti inconcepibile che una donna non arrivi illibata al matrimonio.
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Esteri/Internazionale
Autore:Redazione
«Educazione, evangelizzazione ed una leadership capace di guadagnarsi il rispetto dei cittadini e di riorganizzare le priorità». Monsignor Charles Kasonde, vescovo di Solwezi, indica ad Aiuto alla Chiesa che Soffre le immediate necessità dello Zambia e spera che il Paese possa presto trovare «una guida sincera e onesta, capace di stare al passo con i tempi». Il vescovo spiega che lo Zambia si trova in un’area ricca di minerali e risorse naturali, in cui le precipitazioni sono abbondanti. «In una regione così, è impossibile essere tanto poveri». La popolazione locale vive con meno di 50 centesimi al giorno e le frequenti piogge, sufficienti a far crescere i raccolti, non hanno mai convinto il governo a costruire un sistema d’irrigazione. «Quando non piove però – fa notare il vescovo – la maggioranza degli abitanti non ha di che vivere, né tantomeno il denaro per pagare le tasse scolastiche dei propri figli». Eppure monsignor Kasonde critica i mezzi di comunicazione che pongono l’accento unicamente su alcune caratteristiche del Paese: la povertà, la corruzione e l’ampia diffusione dell’AIDS.
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Esteri/Internazionale
Autore:Redazione
A Kingston in Giamaica si apre il Centro “Santi Innocenti” che garantirà ogni giorno assistenza gratuita a più di 200 donne e avrà venti stanze per accogliere mamme e bambini. La struttura è frutto dell’impegno dei Missionari dei Poveri che hanno raccolto numerose donazioni, tra queste gli oltre 30mila euro offerti dai benefattori di Aiuto alla Chiesa che Soffre. Per il fondatore dell’Ordine monastico - nato nella capitale giamaicana nel 1981 e diffuso oggi in tredici Paesi – il centro rappresenta un importante passo in avanti nella lotta alla liberalizzazione dell’aborto nel Paese e una risposta alle pressioni delle agenzie internazionali sul governo giamaicano. «Ho scoperto – racconta ad ACS padre Richard Ho Lung - che buona parte dell’aiuto umanitario è subordinato al cambiamento della legge che permette il ricorso all’aborto esclusivamente in caso di anomalie fetali, di pericolo per la madre e in seguito a stupro o incesto».
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Esteri/Internazionale
Autore:Redazione
«E’ stata la comunità internazionale a creare alla questione israelo-palestinese. Ed ora le potenze mondiali devono intervenire, altrimenti le popolazioni locali non saranno mai capaci di risolvere la situazione». Monsignor Paul Nabil el-Sayah, arcivescovo maronita di Haifa e Terra Santa, parla con Aiuto alla Chiesa che Soffre del conflitto israelo-palestinese e dei cristiani in Medio Oriente, che alla Chiesa universale chiedono sostegno e vicinanza. Attraverso i pellegrinaggi - che rafforzano la comunità finanziariamente e spiritualmente - una maggiore attenzione - «come fortunatamente stanno facendo gli Stati Uniti e Europa» - e progetti specifici, «come quelli di ACS: non avrei mai potuto neanche sognare un palazzo per la pastorale se avessi potuto contare solo sui miei fedeli». Nel 2010 la Fondazione pontificia ha finanziato la costruzione di un centro per la pastorale sul monte Carmelo ad Isfya, a circa dieci kilometri da Haifa. I cristiani che vivono in Terra Santa hanno sì bisogno di aiuto, ma è grande il loro contributo alla Chiesa universale. «Noi siamo i custodi dei luoghi sacri in cui è nato il Cristianesimo – spiega il presule – e li preserviamo così che tutti possano provare l’esperienza unica di calpestare le pietre di Gerusalemme e passeggiare sulle colline di Galilea, dove Gesù stesso ha camminato».
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