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Internazionale
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Siria: assalto ai cristiani |
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Scritto da Simone Baroncia
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Lunedì 13 Febbraio 2012 18:24 |
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Domenica scorsa, dopo la recita dell’Angelus, papa Benedetto XVI ha manifestato la propria ‘apprensione’ per ‘i drammatici e crescenti episodi di violenza in Siria’ che negli ultimi giorni ‘hanno provocato numerose vittime’: “È urgente rispondere alle legittime aspirazioni delle diverse componenti della Nazione, come pure agli auspici della comunità internazionale, preoccupata del bene comune dell’intera società e della Regione”.
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Scritto da Aurelio Porfiri *
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Lunedì 13 Febbraio 2012 07:41 |
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Sono affacciato su una strada trafficata della mia Macao. Sotto di me una umanita’ varia si affanna a varie cure, molto terrene. Non so perche’, ma in questo momento il mio pensiero comincia pericolosamente a vagare. Dico pericolosamente, in quanto mette in dubbio idee date per accettate dal “pensiero globale”, e per esperienza personale so che questo puo’ soltanto causarmi problemi. Questa volta comincio a riflettere sulla percezione che si ah dell’”altro”: mi vengono in mente le idee che la gente ha di qua e di la’ (intendo nel mondo occidentale) su come vanno le cose degli altri (intendo oriente ed occidente, insomma). Talvolta, mi sto rendendo sempre piu’ conto, le cose non stanno esattamente come la vulgate (qui o la’) ce le insegna. Oppure, per meglio dire, la prospettiva che ci viene presentata fatalmente distorce la realta’ significata. La realta’ significata viene rappresentata attraverso un segno che fatalmente ne svia (anche se abilmente) una comprensione piu’ accurata e, forse, piu’ vera. Quando vado in Cina continentale mi rendo conto che, tranne alcune eccezioni, l’idea che si ha dell’occidente e della nostra cultura e’ abbastanza approssimativa; certamente c’e’ interesse, vorrei dire amore, per la cultura occidentale, soprattutto intesa nel senso capitalistico del termine (i segni del benessere, insomma….), ma la comprensione del suo spirito e’ certamente piu’ difficile e impervia per il cinese medio.
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In Somalia carestia in diminuzione? |
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Scritto da Simone Baroncia
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Martedì 07 Febbraio 2012 17:40 |
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Per le Nazioni Unite non sussistono più le condizioni di carestia in Somalia, ma sottolineano che con la siccità che colpisce il Corno d'Africa la fame rimane una grave minaccia se non verranno prese misure immediate per ristabilire la sicurezza alimentare. Così ha annunciato l’ultimo rapporto della Fao, condotto dall'Unità di valutazione della sicurezza alimentare e della nutrizione della Fao e dal Sistema d'allerta rapida sulla carestia dell'Agenzia Usa per lo sviluppo internazionale: il numero delle persone che necessitano di assistenza umanitaria d'emergenza è calato da 4 milioni a 2,3 milioni, il 31% della popolazione. Intanto la Caritas continua la raccolta dei fondi per sostenere le popolazioni del Corno d’Africa, che può essere effettuato attraverso: c/c postale n. 347013; Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113; UniCredit, via Taranto 49, Roma Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119; Banca Prossima, via Aurelia 796, Roma Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474; Intesa Sanpaolo, via Aurelia 396/A, Roma Iban: IT 95 M 03069 05098 100000005384, oppure CartaSi (VISA e MasterCard) telefonando al n. 06 66177001, in orario di ufficio.
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Padre Samir: in Egitto speranza per i cristiani |
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Scritto da Simone Baroncia
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Sabato 28 Gennaio 2012 00:42 |
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In questa settimana a Il Cairo si è tenuta la seduta inaugurale della nuova Assemblea nazionale, la camera bassa del parlamento egiziano. I parlamentari hanno prestato giuramento e per l’Egitto il fatto costituisce un passo ulteriore all’interno del processo di transizione a quasi un anno dalla fine del regime di Hosni Mubarak. Il Partito Libertà e giustizia dei Fratelli musulmani ha ottenuto 235 seggi, i salafiti (con il loro Al Nour) contano su 123 seggi. E, come hanno annunciato le previsioni, Mohamed Saad Al Katatni, già segretario generale del Partito ‘Libertà e Giustizia’, è stato eletto presidente dell’Assemblea nazionale, la camera bassa del parlamento egiziano, ottenendo 399 voti distanziando di gran lunga Essam Sultan, candidato del Wasat, a cui sono invece andate 87 preferenze. Per Katatni hanno votato non soltanto i 235 deputati della sua formazione ma anche i salafiti e altri partiti minori. Molto dietro i liberali del Wafd e del Blocco egiziano rispettivamente con 38 e 34 seggi.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Gennaio 2012 11:36 |
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