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Scritto da Roberta Leone
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Domenica 08 Gennaio 2012 00:21 |
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Un sogno all’alba. Lo porta via il vento chiudendo gli occhi (rl)
Capita di svegliarsi di soprassalto con il cuore in gola e di non riuscire a distinguere ciò che ci ha preso durante la notte dalla realtà del mattino. Sono i momenti in cui all’Io confuso manca l’oggettività dell’esperienza. Cosa è avvenuto durante la notte? Chi era che ci abbracciava? Perché il volto amato si è dissolto con il primo raggio? E quella sensazione di pienezza come mai è già estranea?
Ci sono sensazioni che permangono e che accompagnano la giornata, altre che svaniscono con la stanchezza. I sogni hanno visitato la nostra vita, ci hanno regalato l’illusione di una carezza perduta o un volto dimenticato, il sussurro dell’amore o la tenerezza di un istante passato. Ma anche la realizzazione di un desiderio inespresso, la soddisfazione di una voglia inconfessabile e inconfessata. Non importa ciò che ci hanno donato. Sfuma con il sapore del mattino. Il primo alito di vento fresco lo porta via e noi siamo di nuovo prigionieri o liberi della realtà.
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Ultimo aggiornamento Domenica 08 Gennaio 2012 08:00 |