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Papa Francesco per un’Europa unita

Papa Francesco ha concluso il viaggio apostolico in Romania e, subito dopo il suo arrivo a Roma, come d’abitudine, si è recato alla Basilica Santa Maria Maggiore per una preghiera di ringraziamento ai piedi dell’icona della Salus populi romani.

Papa Francesco saluta la Romania dei martiri e dei Rom

L’ultimo impegno di Papa Francesco in Romania domenica 2 giugno è stato  l’incontro con la comunità Rom di Blaj nella nuova chiesa dedicata a S. Andrea Apostolo e al Beato Ioan Suciu. Il quartiere Barbu Lautaru, dove risiedono i Rom, è il più antico quartiere di Blaj.

Papa Francesco ai giovani: per camminare occorre la famiglia

Il pomeriggio di papa Francesco a Iasi è iniziato con la visita privata alla Cattedrale di Santa Maria Regina per concludersi nello spazio antistante il Palazzo della Cultura con l’incontro mariano della gioventù e delle famiglie, affidandole alla Madre di Dio:

Papa Francesco in Romania invita i fedeli a pellegrinare

La seconda giornata di Papa Francesco in Romania inizia al Santuario mariano di Şumuleu Ciuc, in Transilvania, dove è giunto da Bucarest per la celebrazione della Messa. Il Santuario mariano si trova nella Transilvania ed è zona magiara nello Stato della Romania da 100 anni:

La prima giornata di Papa Francesco in Romania

Il primo discorso ufficiale in Romania – a vent’anni dalla visita di Giovanni Paolo II – Papa Francesco lo rivolge alle Autorità, con la Società Civile e con il Corpo Diplomatico nella Sala Unirii del Palazzo Cotroceni della città di Bucarest. È questo un momento propizio – ha esordito il Pontefice – «per rivolgere uno sguardo d’insieme ai trent’anni ormai trascorsi da quando la Romania si liberò da un regime che opprimeva la libertà civile e religiosa e la isolava rispetto agli altri Paesi europei, e che inoltre aveva portato alla stagnazione della sua economia e all’esaurirsi delle sue forze creative».

Papa Francesco: la carità è strumento dell’amore di Dio

Ricevendo i partecipanti alla Assemblea Generale di Caritas Internationalis papa Francesco ha evidenziato che la carità non è un reparto logistico della Chiesa secondo la decisione di san Giovanni Paolo II: “Infatti, san Giovanni Paolo II volle conferire a Caritas Internationalis la personalità giuridica canonica pubblica, chiamandovi a condividere la missione stessa della Chiesa nel servizio della carità”.

Europa e la profezia di Giovanni Paolo II

In occasione delle ultime e recenti Elezioni europee è stato possibile constatare come il disorientamento politico, da alcuni anni a questa parte, sia già per molti italiani una caratteristica permanente. Trovare un testo “serio” capace di mettere a tema la ricorrenza elettorale di questi giorni non è semplice; alcuni preferiscono “blaterare” di Europa proponendo considerazioni marginali, altri scelgono di concentrarsi su un solo problema presentandolo come «il» principale ostacolo da superare, mentre sulle questioni davvero importanti c’è chi manifesta un’improvvisa “balbuzie” (o si ammutolisce del tutto) e non riesce a spiegarci verso quali priorità politiche e sociali bisognerebbe convergere.

Messaggio del papa: non solo migranti

“Conflitti violenti e vere e proprie guerre non cessano di lacerare l’umanità; ingiustizie e discriminazioni si susseguono; si stenta a superare gli squilibri economici e sociali, su scala locale o globale. E a fare le spese di tutto questo sono soprattutto i più poveri e svantaggiati”: lo ha affermato papa Francesco nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2019, che si celebra il 29 settembre.

Papa Francesco alla Caritas: unità sulle differenze

Con una celebrazione eucaristica nella basilica di san Pietro papa Francesco ha aperto la 21^ assemblea generale di Caritas Internationalis, chiedendo un’organizzazione ‘in cammino, senza temere gli scossoni della vita’, all’inizio di un’assemblea, pronta ad eleggere un presidente ed un segretario generale, nonché i vertici dello stesso organismo che fa da ombrello a 165 realtà caritative della Chiesa nel mondo, dopo le modifiche agli statuti che nel 2012 papa Benedetto XVI diede a Caritas Internationalis legandola alla Santa Sede, proprio per evitare quella tentazione di efficientismo di accettare sotto l’ombrello dell’organizzazione anche sigle con vedute non del tutto vicine alla dottrina sociale della Chiesa:

Papa Francesco ai Banchi Alimentari propone l’economia circolare

“Non è stato un evento autocelebrativo, ma una festa: la festa delle persone che lungo gli anni hanno in vario modo contribuito e contribuiscono a realizzare e a vivere loro stessi, in prima persona, la gratuità di questa iniziativa che si chiama Banco Alimentare. 30 anni di storia sono infatti trent’anni di coinvolgimento personale in una esperienza di condivisione gratuita del bisogno e di tentativo sincero di darvi risposta, consapevoli del limite di tutto ciò che facciamo.

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