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Il papa chiede di essere profeti di Gesù

Nella  Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, celebrata nella basilica di san Pietro, papa Francesco ha benedetto i palli che sono conferiti al Decano del Collegio cardinalizio e agli Arcivescovi Metropoliti nominati nel corso dell’anno. Il Pallio verrà poi imposto a ciascun Arcivescovo Metropolita dal Rappresentante Pontificio nella rispettiva Sede Metropolitana. Dopo il rito di benedizione dei Palli, il papa ha presieduto la Celebrazione Eucaristica con i cardinali dell’Ordine dei Vescovi e l’Arciprete della Basilica Papale di San Pietro, il card. Angelo Comastri, consegnando due parole distintive di questi due apostoli: unità e profezia.

San Giovanni Battista: testimone del Vangelo

“Oggi è la festa della Natività di san Giovanni Battista. Impariamo da Colui che fu il precursore di Gesù la capacità di testimoniare con coraggio il Vangelo, al di là delle proprie differenze, conservando la concordia e l’amicizia che fondano la credibilità di qualsiasi annuncio di fede”: così al termine dell’udienza generale papa Francesco ha ricordato la festa di san Giovanni Battista, patrono di tre città (Torino, Genova e Firenze) i cui vescovi, in un comunicato congiunto, avevano sottolineato il suo stile di vita come ispiratore dell’azione dei cristiani.

Papa Francesco invita ad abbandonarsi a Dio nella preghiera

Al termine dei saluti dell’udienza generale dalla biblioteca del Palazzo Apostolico papa Francesco ha ricordato la festa di san Giovanni Battista: “Oggi è la festa della Natività di San Giovanni Battista. Impariamo da Colui che fu il precursore di Gesù la capacità di testimoniare con coraggio il Vangelo, al di là delle proprie differenze, conservando la concordia e l’amicizia che fondano la credibilità di qualsiasi annuncio di fede”.

Papa Francesco ringrazia il personale ospedaliero

Papa Francesco, ricevendo sabato scorso gli infermieri della Lombardia in udienza, li ha ringraziati per il lavoro ‘da angeli’ svolto in questi mesi, ribadendo la necessità della cultura della necessità e ricordandoli nella preghiera:

Papa Francesco: la preghiera è benedizione

Al termine dell’udienza generale, ancora trasmessa dalla biblioteca del Palazzo Apostolico, papa Francesco ha ricordato che venerdì è la solennità del Sacro Cuore di Gesù: “una festa tanto cara al popolo cristiano. Vi invito a scoprire le ricchezze che si nascondono nel Cuore di Gesù, per imparare ad amare il prossimo. Rivolgo il mio pensiero agli anziani, ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Volgete lo sguardo al Cuore di Gesù e troverete la pace, il conforto e la speranza”.

Papa Francesco invita a tendere la mano al povero

Domenica 15 novembre si celebra la Giornata mondiale dei poveri, istituita da papa Francesco a conclusione dell’Anno Santo Straordinario della Divina Misericordia, organizzata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e tratta dal libro del Siracide ‘Tendi la tua mano al povero’.  

Papa Francesco: l’Eucarestia fa la Chiesa

Ai fedeli riuniti in piazza san Pietro papa Francesco ha ricordato la giornata mondiale dei donatori di sangue e la situazione libica, esortando le organizzazioni mondiali di adoperarsi per la pace:

Il 42^ Pellegrinaggio Macerata-Loreto su Tv2000: pellegrini sempre

“Quest’anno non sarà possibile svolgere il pellegrinaggio nella forma consueta. La circostanza che stiamo attraversando, tuttavia, acuisce il nostro bisogno di intensamente vivere e ci sfida ad approfondire le ragioni del nostro essere pellegrini, sempre più consapevoli nello scoprirci bisognosi e quindi mendicanti. Fermarci tutti a causa della pandemia ci ha spinto a riflettere, come forse non capitava da tempo, su chi siamo, su come e di che cosa viviamo. Perché tutta questa sofferenza? Perché il dolore di tante persone morte lontane dai propri cari? Come affrontare il dramma della perdita del lavoro? A che serve studiare, se tutto poi finisce? Sono le domande che ci accompagnano in questo periodo, nel profondo di noi stessi”.

Papa Francesco: la preghiera ci cambia

Al termine dell’udienza generale dal palazzo apostolico papa Francesco ha ricordato la solennità del Corpus Domini, invitando i fedeli alla ‘vita eucaristica’: “Domani è la Solennità del Corpus Domini, Corpo e Sangue di Cristo. Quest’anno non è possibile celebrare l’Eucaristia con manifestazione pubbliche, tuttavia possiamo realizzare una ‘vita eucaristica’. L’ostia consacrata racchiude la persona del Cristo: siamo chiamati a cercarla davanti al tabernacolo in chiesa, ma anche in quel tabernacolo che sono gli ultimi, i sofferenti, le persone sole e povere. Gesù stesso lo ha detto”.

Papa Francesco: nella Trinità la bellezza si è fatta carne

Per la seconda volta papa Francesco ha recitato l’Angelus, affacciandosi su piazza san Pietro per salutare i fedeli dalla finestra del Palazzo Apostolico e concludendo la preghiera ha ricordato ai fedeli che la loro presenza “in piazza è segno che in Italia la fase acuta dell’epidemia è superata, anche se rimane la necessità  (ma state attenti, non cantare vittoria prima, non cantare troppo presto vittoria!) di seguire con cura le norme vigenti, perché sono norme che ci aiutano a evitare che il virus vada avanti. Grazie a Dio stiamo uscendo dal centro più forte, ma sempre con le prescrizioni che ci danno le autorità”.

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