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Forum Internazionale ‘Migrazione e Pace’, Papa Francesco in prima linea

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“La nostra comune risposta si potrebbe articolare attorno a quattro verbi: accogliere, proteggere, promuovere e integrare”. Questo è il sunto del discorso pronunciato dal Sommo Pontefice martedì 21 Febbraio, presso la Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, per la sesta edizione del Forum Internazionale ‘Migrazioni e Pace’, sul tema Integrazione e sviluppo : dalla reazione all’azione (Roma, 21-22 febbraio 2017).

I nuovi impegni del Tribunale Vaticano

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E’ il risultato di uno ‘sforzo di grande complessità e imponenza’, giunto ormai a compimento con le riforme volute da Papa Francesco, che consente allo Stato della Città del Vaticano di porsi a pieno titolo sullo stesso livello giurisdizionale degli altri paesi della comunità internazionale, pur mantenendo ben solide identità, sovranità e impermeabilità del suo ordinamento giuridico.

A Terni il vescovo invita a riscoprire l’azione civica di san Valentino

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Celebrata solennemente la festa di San Valentino, vescovo e martire del patrono di Terni e copatrono della Diocesi Terni-Narni-Amelia, con il pontificale presieduto dal vescovo, mons. Giuseppe Piemontese, alla presenza dei sacerdoti della diocesi, del sindaco della città, del prefetto e delle autorità civili e militari.

La festa del patrono della città di Terni è per la comunità cittadina un’occasione per riflettere sull’identità della città alla luce della testimonianza di san Valentino che ha plasmato cristianamente la città durante il suo lungo ministero episcopale, come maestro, padre dei poveri e dei giovani innamorati, di custode dell’amore, del matrimonio, della famiglia, ma anche di testimone fino al martirio della coerenza alla fede, della libertà religiosa, del dialogo interreligioso, della cura e preoccupazione per la città.

Mons. Piemontese, nel pontificale, ha dato un segno di speranza pieno di humus: “Insieme al messaggio riguardante la ‘conoscenza’ reciproca, che significa verità e profondità di relazione, sul modello di Cristo con il Padre, Valentino, quest’anno ci richiama alla verità e autenticità della festa che celebriamo in suo onore e di tutte le feste che celebriamo nelle nostre città, in onore dei nostri Santi Patroni.

Il processo di secolarizzazione e di scristianizzazione, che si è diffuso anche nelle nostre comunità, in molti luoghi, ha prodotto nelle celebrazioni delle feste dei Santi, una continuità di tradizioni folkloristiche, senza l’humus, lo spirito e la sostanza della religione”.

Invece per il vescovo ternano la festa del patrono è una festa di ‘popolo’: “La festa patronale, è celebrazione di un intero popolo, convocato per adorare Dio, mirabile nei suoi santi, ed occasione per arricchire la fede, alla scuola della testimonianza dei Santi Patroni, che hanno inciso profondamente nella fondazione delle singole città o nel configurare l’identità civile, religiosa e cristiana di un intero popolo.

Esse, nate in anni remoti, hanno subito nel tempo modifiche e variazioni non sempre coerenti. Ancora oggi si ripetono, si rinnovano e si rivivono tradizioni, riti secolari, processioni, cortei, manifestazioni folkloristiche che pretendono conservare la memoria dei padri, rinverdirla e consegnarla alle giovani generazioni. Sono ‘liturgie’ portatrici di valori umani, civili e religiosi, patrimonio della collettività o di una determinata comunità”.

Però le feste patronali spesso cadono in ‘involucri senza contenuto’ dal sapore ‘paganeggiante: “Manifestazioni religiose, dunque, dalla fede debole. Celebrazione del Santo Patrono, che è confinato nello sfondo o ai margini di tutto ciò che viene ‘rappresentato’ e festeggiato. Questo purtroppo, non è un fenomeno solo locale, in varie parti d’Italia infatti, si scade in questa deriva… Responsabili della vita cristiana, della comunità cristiana sono il vescovo e il parroco, che comunque insieme ai laici, devono trovare le modalità più adatte per rendere onore al Santo patrono e celebrarlo degnamente e cristianamente”.

Ed ha concluso l’omelia con un appello alle Istituzione, perché non abbandonino i giovani: “La questione del lavoro giovanile, ha scritto il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al convegno, è problema ‘urgente’ e ‘si ripropone come priorità assoluta dell’azione di governo’. Priorità assoluta anche nella cultura, nella politica, nella società, nella chiesa. Anche noi, forti della testimonianza e del patrocinio di san Valentino, vogliamo trovare il modo per testimoniare ai giovani la nostra vicinanza concreta e operosa”.

Il vescovo ha ripreso, nell’omelia, ciò che aveva scritto nella ‘lettera’ alla città, chiedendo un nuovo ‘dinamismo’ culturale attraverso il progetto ‘San Valentino di Terni: “Inoltre si constata una riluttanza, sotterranea e palese, unita ad un senso generale di pigrizia, a rinnovare e a dare esecuzione a programmi tendenti ad approfondire e ad estendere la tradizione culturale, la spiritualità, il carisma e il magistero di san Valentino, vescovo di Terni e martire.

Manca una mobilitazione culturale, che aiuti a riscoprire le radici e l’identità di questa città e della Chiesa locale ed esplori i filoni civili, sociali e spirituali del carisma del Santo Patrono, rivisitandone la storia e riscoprendo le sfaccettature della sua personalità, senza scadere nel banale:

va approfondita la figura del vescovo santo, per 70 anni maestro di questa città, padre dei poveri e dei giovani innamorati; va intensificata la sua dimensione di custode dell’amore, del matrimonio, della famiglia, ma anche di testimone fino al martirio della coerenza alla fede, della libertà religiosa, del dialogo interreligioso, dei diritti umani, della cura e preoccupazione per la città e altri vari aspetti.

Tutto ciò anche per proporre un fondamento e una consistenza culturale e spirituale alle iniziative dei tanti, che specie in questo mese si richiamano, per ragioni religiose, sentimentali o mercantili, a Valentino, che è il ‘nostro san Valentino’, vescovo e martire”.

La Civiltà Cattolica fa 4000 numeri al servizio della Chiesa

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In occasione della presentazione del numero 4000 de ‘La Civiltà Cattolica’ papa Francesco ha incontrato gli scrittori ed i collaboratori della rivista, che ha compiuto 167 anni, invitandoli a proseguire questo viaggio nel mare aperto:

La Chiesa invita a seguire l’esempio di madre Teresa sulla vita

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Papa Francesco nell’Angelus di domenica 5 febbraio papa Francesco ha detto: “Oggi, in Italia, si celebra la Giornata per la Vita, sul tema “Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta”. Mi unisco ai Vescovi italiani nell’auspicare una coraggiosa azione educativa in favore della vita umana. Ogni vita è sacra!

Il papa a fianco dei bambini migranti

Papa Francesco durante l'incontro con i 140 superiori generali ricevuti nell?Aula Nuova del Sinodo in occasione della chiusura dell?88ª Assemblea generale dell?Unione superiori generali (Usg), Città del Vaticano, 25 novembre 2016.
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Nella Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, ‘Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce’, durante la recita dell’Angelus papa Francesco ha salutato le persone delle comunità etniche presenti in piazza san Pietro: “Cari amici vi auguro di vivere serenamente nelle località che vi accolgono, rispettandone le leggi e le tradizioni, e al tempo stesso, custodendo i valori delle vostre culture di origine”.

Papa Francesco ai vescovi: difendete i bambini

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Nel periodo natalizio la Chiesa ha celebrato due importanti festività dedicate ai bambini: la festa dei Santi Innocenti (28 dicembre) e la Giornata Missionaria dei Ragazzi (6 gennaio). In occasione di tali ricorrenze il papa ha scritto ai vescovi una lettera per chiedere loro di difendere la loro infanzia dai ‘nuovi Erode’.

Il Papa al corpo diplomatico: la pace è il nome dello sviluppo

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“Debellare il deprecabile commercio delle armi e la continua rincorsa a produrre e diffondere armamenti sempre più sofisticati. Notevole sconcerto destano gli esperimenti condotti nella penisola coreana, che destabilizzano l’intera regione e pongono inquietanti interrogativi all’intera comunità internazionale circa il rischio di una nuova corsa alle armi nucleari”: questo è stato l’’appello rivolto da papa Francesco al Corpo diplomatico.

Re Magi molto speciali alla mensa di Sant’Eustachio

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Oggi, 6 gennaio, la Chiesa celebra l’”Epifania”, cioè la “manifestazione del Signore”. In Oriente si usa un termine più appropriato: la “Teofania” ad indicare la manifestazione della divinità del Signore.
In questo giorno si ricordano le tre grandi manifestazioni di Cristo-Dio: l’adorazione dei Magi, il battesimo di Gesù  (spostata alla domenica seguente) ed il miracolo di Cana.

Europa: i rifugiati sono nostri fratelli

Pope Francis speaks to migrants, some wearing white caps, during his visit to the island of Lampedusa, southern Italy, Monday July 8, 2013. Pope Francis traveled Monday to the tiny Sicilian island of Lampedusa to pray for migrants lost at sea, going to the farthest reaches of Italy to throw a wreath of flowers into the sea and celebrate Mass as yet another boatload of Eritrean migrants came ashore. (AP Photo/Alessandra Tarantino, pool)
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Nei primi giorni di dicembre presso la Casina Pio IV si è svolto il seminario ‘Europa: i rifugiati sono nostri fratelli’, promosso dalla Pontificia Accademia delle Scienze, in cui hanno partecipato 80 sindaci di tutto il mondo per parlare di nuove strade per costruire la pace, che mettano in evidenza la dignità umana di tutti i rifugiati e che permettano di affermare la loro identità.