Gli editoriali

Per non dimenticare ciò che è stato

Alcune settimane fa il Nursind, Sindacato degli infermieri di Macerata, ha affisso in alcuni comuni dell’Area Vasta 3 della regione Marche un manifesto di ringraziamento per tutti i colleghi che si sono adoperati con grande sacrificio in questi mesi di emergenza sanitaria: ‘Nursind ringrazia tutti i colleghi impiegati nella difesa della salute dei cittadini’. Un sindacato di infermieri che ringrazia gli operatori sanitari, ricordando ciò che è avvenuto, per non far cadere nell’oblio i mesi trascorsi, ma soprattutto per non dimenticare che ‘tutto è dovuto’ a priori.

Gli studenti hanno già mostrato maturità

In una situazione strana e ‘silenziosa’ gli esami di maturità; una maturità diversa e strana per molti italiani. Ma per gli studenti quest’anno la maturità è sempre la maturità. Certo, sono mancati quei riti (come i famosi ‘100 giorni’), che servivano a scongiurare certe paure ed ad amalgamare forse ancora meglio la coesione della classe.

Riscrivere la quotidianità della fede in tempo di pandemia

Sono passate più di due settimane dal 18 maggio, data che sarà ricordata dai fedeli come fine del lockdown delle celebrazioni liturgiche con il popolo. Grazie al Protocollo d’intesa tra Conferenza Episcopale Italiana e Governo, dopo due mesi trascorsi in uno stato di prolungato digiuno eucaristico, il Popolo di Dio è tornato a riempire piano piano le chiese e a riunirsi, nel rispetto delle stringenti norme anti-contagio, attorno all’altare.

Papa Francesco: la Chiesa è per il popolo

Con il ritorno della messa quotidiana con la presenza del popolo è terminata la celebrazione eucaristica in streaming da Santa Marta di papa Francesco con i ringraziamenti di molti fedeli, accompagnati in questi mesi di ‘chiusura’, dedicandola ad una delle categorie sotto pressione dalla pandemia.  

Papa Francesco: gli infermieri sono i santi della porta accanto

“Oggi è la giornata degli infermieri. Ieri ho inviato un messaggio. Preghiamo oggi per gli infermieri e le infermiere, uomini, donne, ragazzi e ragazze che svolgono questa professione, che è più di una professione, è una vocazione, una dedizione. Che il Signore li benedica. In questo tempo della pandemia hanno dato esempio di eroicità e alcuni hanno dato la vita. Preghiamo per le infermiere e gli infermieri”: con questa intenzione durante la celebrazione eucaristica mattutina a Santa Marta papa Francesco ha celebrato ieri la giornata internazionale dell’infermiere.

Famiglie e figli per salvare l’Italia dal disastro

Con un lungo messaggio su facebook il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, domenica 3 maggio si è rivolto agli italiani chiedendo responsabilità, fiducia e senso civico dopo 50 giorni di ‘chiusura’ totale del sistema ‘Italia’:

Papa Francesco: il Rosario è aiuto nella prova

Nel Regina Coeli di domenica scorsa papa Francesco ha invitato a pregare il Rosario nel mese di maggio, ricordando della sua lettera scritta a proposito: “Tra pochi giorni inizierà il mese di maggio, dedicato in modo particolare alla Vergine Maria. Con una breve Lettera ho invitato tutti i fedeli a pregare in questo mese il santo Rosario, insieme, in famiglia o da soli, e pregare una delle due preghiere che ho messo a disposizione di tutti. La nostra Madre ci aiuterà ad affrontare con più fede e speranza il tempo di prova che stiamo attraversando”.

La Chiesa chiede le celebrazioni con il popolo

“I Vescovi italiani non possono accettare di vedere compromesso l’esercizio della libertà di culto. Dovrebbe essere chiaro a tutti che l’impegno al servizio verso i poveri, così significativo in questa emergenza, nasce da una fede che deve potersi nutrire alle sue sorgenti, in particolare la vita sacramentale”.

Papa Francesco: ‘Non si abbandoni chi è rimasto indietro, pensiamo agli interessi di tutti’

“La misericordia non abbandona chi rimane indietro. Ora, mentre pensiamo a una lenta e faticosa ripresa dalla pandemia, si insinua proprio questo pericolo: dimenticare chi è rimasto indietro”.

Divina Misericordia: grazia per la persona

suor faustina e gesù misericordioso

Domani, domenica 19 aprile alle ore 11, nella chiesa di Santo Spirito in Sassia, centro italiano della devozione a Gesù misericordioso, papa Francesco celebra la Messa per la festa della Divina Misericordia, istituita 20 anni fa da san Giovanni Paolo II.

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