Gli editoriali

Andrà tutto bene: la Chiesa sostiene il popolo da secoli

‘All shall be well – Tutto andrà bene’: è la frase che in queste lunghe settimane ‘casalinghe’ campeggia sui balconi e nelle vie di tutti le città italiane al tempo del coronavirus; ma è una espressione che usò Giuliana di Norwich, (1342 – 1416), mistica inglese, santa della Chiesa anglicana e beata dalla Chiesa cattolica.

Dalla reclusione forzata a una clausura gioiosa

Pensavo in questi giorni di ‘clausura forzata’ a quelle donne che la clausura la scelgono per la vita. O meglio, che la accolgono come ‘chiamata’ e in essa trovano la felicità. Non è la stessa cosa diventare suore di clausura e chiudersi in casa perché in giro c’è un’epidemia. No, non è decisamente lo stesso. La prima è una scelta d’amore, che fa bene allo spirito, nel secondo caso, invece, si tratta di un sacrificio per il bene comune.

“Almeno” a Pasqua, si permetta a 10 persone di partecipare al Triduo e ricevere l’Eucaristia

Tantissime persone – per non rischiare di contrarre il Coronavirus – hanno vissuto queste prime giornate di sosta forzata in casa rispettando tutte le regole suggerite dal Governo, persino la decisione di sospendere la celebrazione dell’Eucarestia in presenza del popolo, lasciando al prete il triste compito di ‘suonarsela e cantarsela’ da solo e attraverso il web.

Chi sa pregare, preghi

Questo ‘appello’ è stato fatto da un medico e non vuol dire che siamo ad un punto estremo. E’ una constatazione semplice ed allo stesso tempo vera, perché la preghiera non rinnega la scienza, come la scienza non rinnega la fede: sono due realtà che sono necessarie nella vita di ciascuno in questo strano periodo, in cui scopriamo non solo il valore della vita, ma soprattutto la paura di morire.

Il papa invita i giovani ad alzarsi e vivere

‘Giovane, dico a te: Alzati’: questo passo dell’evangelista Luca è stato scelto da papa Francesco per la 35^ giornata mondiale della gioventù, che si celebra domenica 5 aprile nelle diocesi, per condurli all’appuntamento mondiale di Lisbona nel 2022, che avrà per titolo ‘Maria si alzò e andò in fretta’, introdotta per quest’anno dal titolo già citato e nel prossimo anno dal passo tratto dagli Atti degli Apostoli, ‘Alzati! Ti costituisco testimone di quel che hai visto’.

Catechesi: 50 anni fa il Documento di base

“A 50 anni esatti dalla pubblicazione del Documento di base, proprio la fedeltà alle intuizioni e alle indicazioni che ci ha offerto, esige oggi scelte pastorali e itinerari formativi nuovi”: così il card. Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, ha ricordato, introducendo l’ultimo Consiglio Permanente, l’importante anniversario del Documento di base.

Il documento della fratellanza: un cammino secondo il Concilio Vaticano II

“Saluto tutti voi presenti e saluto in particolar modo tutte le persone che nell’umanità aiutano i loro fratelli poveri, ammalati, perseguitati e deboli senza badare alla religione, al colore, alla razza a cui appartengono. Un anno fa, mio fratello, il Grande Imam il dr. Aḥmad al-Tayyib, imam di Al-Azhar, e io abbiamo firmato un documento sulla fratellanza umana nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi. Oggi celebriamo il primo anniversario di questo grande evento umanitario, sperando in un futuro migliore per l’umanità, un futuro libero dall’odio, dal rancore, dall’estremismo e dal terrorismo, in cui prevalgano i valori della pace, dell’amore e della fratellanza”.

La Chiesa invita a non dimenticare la Shoah

“Domani ricorre il 75° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Davanti a questa immane tragedia, a questa atrocità, non è ammissibile l’indifferenza ed è doverosa la memoria. Domani siamo tutti invitati a fare un momento di preghiera e di raccoglimento, dicendo ciascuno nel proprio cuore: mai più, mai più!”: così papa Francesco durante l’Angelus di ieri ha ricordato questa ricorrenza.

Papa Francesco: pace è cammino di speranza e di riconciliazione

Presentando il messaggio per la 53^ Giornata mondiale per la pace di papa Francesco, ‘La pace come cammino di speranza. dialogo, riconciliazione e riconversione ecologica,  il sottosegretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, prof.ssa Gabriella Gambino, aveva sottolineato che il luogo principale dell’insegnamento di una pedagogia della pace come cammino di speranza è la Chiesa:

Breslavia: i giovani raccontano l’ospitalità di Taizè

Dal 28 dicembre la città polacca di Breslavia ospita i giovani europei di Taizè, che in questo anno hanno camminato, approfondendo la dimensione dell’ospitalità attraverso proposte concrete, che “invitano i cristiani a scoprire in Dio la fonte dell’ospitalità. Questo ci porta a mettere in discussione l’immagine che abbiamo di Dio: egli non esclude mai, accoglie tutti. Insieme ai miei fratelli, vediamo che l’esperienza dell’ospitalità coinvolge non solo i cristiani delle diverse Chiese ma anche i credenti di altre religioni e le persone non credenti”.

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