Dal mondo

Papa Francesco in Romania per beatificare 7 martiri

La visita di papa Francesco in Romania sarà la dodicesima ad una Nazione che in passato, per decenni, è stata governata da un regime comunista. In tutti questi paesi, Papa Francesco non ha mai mancato di fare riferimento aperto e concreto al loro passato così come spesso ha fatto riferimento al prezzo pagato da migliaia di fedeli di diverse fedi religiose, in particolare fedeli cristiani, cattolici e non, inclusi numerosi appartenenti alle gerarchie.

Il card. Sandri in Serbia: mantenere l’identità senza costruire muri

Il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, dopo i funerali del card. Sfeir, si è recato in Serbia per partecipare alle celebrazioni inaugurali dell’Eparchia di san Nicola di Ruski Krstur, creata da papa Francesco elevando l’Esarcato per i fedeli bizantini in Serbia.

Il card. Sandri ha celebrato i funerali del card. Sfeir

Nella scorsa settimana il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ha partecipato in Libano ai funerali di Sua Beatitudine, card. Nasrallah Boutros Sfeir, patriarca emerito di Antiochia dei Maroniti. Nell’omelia, il prefetto ha ricordato alcuni tratti del patriarca, come uomo di Dio, che in Lui ha sempre posto la sua fiducia e la sua forza, tratto che ha sempre mantenuto sia negli anni del governo patriarcale come in quelli successivi e più recenti del suo ritiro come emerito:

Ad Haifa il centenario della processione della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Domenica 5 maggio si è svolta ad Haifa la Processione della Madonna del Carmelo giunta alla 100^ edizione, guidata dall’amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, mons. Pierbattista Pizzaballa. La prima processione si tenne il 27 aprile del 1919, domenica in Albis, e fu organizzata per riportare solennemente nel santuario di Stella Maris la statua della Madonna del Carmelo che nel 1914, all’inizio della Prima Guerra mondiale, era stata trasferita nella chiesa parrocchiale in città.

La Chiesa ricorda i martiri dello Sri Lanka

La Commissione nazionale per la giustizia e la pace (NCJP) della Conferenza episcopale cattolica del Pakistan ha condannato fermamente gli attacchi orribili e mortali dello Sri Lanka la domenica di Pasqua, ed ha espresso tristezza per la perdita di vite preziose e innocenti. Il presidente della Conferenza episcopale cattolica pakistana e presidente del NCJP, mons. Joseph Arshad, ha condannato l’atto compiuto a Pasqua e ha pregato per le anime dei defunti e delle loro famiglie, presentando le sue condoglianze a coloro che sono stati colpiti:

Da Gerusalemme le radici della speranza pasquale

Da Gerusalemme l’amministratore apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, ha ‘lanciato’ un messaggio di pace per i conflitti nel Medio Oriente, a conclusione della Settimana Santa:

Venerdì Santo: la Colletta per la Terra Santa

Si rinnova anche quest’anno, in nome della ‘Comunione e solidarietà con la Chiesa di Gerusalemme’, la Colletta pro Terra Santa, che nasce dalla volontà dei Papi di mantenere forte il legame tra i Cristiani del mondo e i Luoghi Santi.

Papa Francesco prega per la pace in Sud Sudan

L’immagine che abbiamo potuto vedere è molto importante: papa Francesco si inginocchia e bacia i piedi dei leaders del Sud Sudan, concludendo il ritiro spirituale in Vaticano del presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, del leader dell’opposizione Riek Machar ora primo vicepresidente, degli altri leader e dei vertici delle diverse Chiese cristiane, ed appellandosi al futuro del nuovo Stato che nascerà il 12 maggio.

A 25 anni dal genocidio rwandese: per non dimenticare

Il 6 aprile 1994, giorno in cui avvenne l’abbattimento dell’aereo su cui viaggiavano il presidente ruandese Juvénal Habyarimana e il suo omologo burundese Cyprien Ntaryamira, il Rwanda si trovò in una massacrante ‘guerra civile’, che fu uno dei più sanguinosi episodi della storia dell’Africa del XX secolo.

A Tarragona beatificato Mariano Mullerat i Soldevila: un medico per tutti

Nel clima di persecuzione religiosa che caratterizzò la Spagna negli anni 1936-1939, il medico Mariano Mullerat i Soldevila, pur potendo mettersi in salvo, preferì restare accanto al suo popolo e ai suoi pazienti. In questo modo fu ucciso in odium fidei il 13 agosto 1936, a circa tre chilometri da Arbeca, presso Lérida, senza alcun processo.

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