Dal mondo

La profezia di Shahbaz Bhatti 10 anni dopo

Un raduno dei giovani e una solenne Eucarestia celebrata nel villaggio natio Khushpur, nella provincia del Punjab, dove Shahbaz Bhatti è anche sepolto: così la comunità cristiana in Pakistan commemora e celebra il decimo anniversario della scomparsa del ministro cattolico per le minoranze religiose.

L’Iraq attende il papa

Tra qualche giorno papa Francesco visita l’Iraq, che anni di conflitti e violenze hanno ridotto allo stremo la popolazione civile, e porterà il suo conforto alla minoranza cristiana, ma anche a tutti gli iracheni, come aveva detto a Vatican News il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali:

Attentato in Congo: uccisi l’ambasciatore italiano e la scorta

Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano in Congo, Vittorio Iacovacci, carabiniere della sua scorta e un’altra persona di cui non sono state ancora rese note le generalità, forse l’autista, sono morti in un attacco rivolto a un convoglio dell’ONU nell’est della Repubblica democratica del Congo.

Il papa ha ricordato i martiri in Libia

I 21 martiri di Libia trucidati dai jihadisti di Daesh su una spiaggia non lontana da Sirte “morivano dicendo: ‘Signore Gesù!’, confessando il nome di Gesù” mentre venivano sgozzati: con queste parole papa Francesco ha fatto memoria dei 21 emigrati cristiani (20 egiziani copti ortodossi e un loro compagno di lavoro ghanese) decapitati dagli affiliati dello Stato Islamico nel febbraio del 2015.

Sulla rotta balcanica passa la vergogna europea

Si aggrava sempre di più, anche per il peggioramento delle condizioni meteorologiche, l’emergenza umanitaria per i migranti bloccati in una situazione disumana al campo di Lipa, nel nord-ovest della Bosnia e Erzegovina. Abbondanti nevicate e temperature che scendono fino a -10°C mettono a rischio la vita di circa 900 persone che vivono nel campo in condizioni molto carenti.

Nel ricordo dei martiri bulgari

Lunedì 1 febbraio, presso la basilica di san Bartolomeo all’Isola Tiberina, il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ha presieduto la celebrazione eucaristica votiva dei Beati Martiri della Bulgaria, promossa dall’Ambasciata di Bulgaria presso la Santa Sede. Il motivo della scelta di questa data è che l’1 febbraio 1945 sono stati condannati a morte 2618 persone da una ‘Corte popolare’ e la sera stessa del 1 febbraio sono state eseguite esecuzioni capitali su qualche centinaio di persone, tra cui i tre reggenti, Membri del Parlamento, ufficiali dell’esercito, professori universitari e molti religiosi ortodossi ed altri.

Iraq: 30 anni di guerra

Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio del 1991 una coalizione a guida statunitense lanciava i bombardamenti su Baghdad. Iniziava una guerra di cui restano ancora tangibili le conseguenze, da cui nasceva l’Ong ‘Un Ponte Per’.

Gli agostiniani ricordano p. Ricotta

E’ morto all’età di 92 anni, dopo una vita spesa al servizio dell’ordine e per oltre 40 anni missionario sulle Ande in Perù, l’agostiniano p. Ivo Ricotta, che per molti anni è stato nella basilica di san Nicola di Tolentino, come ha ricordato il priore, p. Gabriele Pedicino, nella messa di suffragio: “Ciao padre Ivo. Molto legato al nostro San Nicola da Tolentino, ha vissuto parte della sua vita sulle Ande del Perù dove oggi il Signore lo ha chiamato a sé. Grazie fratello per la bella e vera testimonianza missionaria che ci hai lasciato”.

Il Covid diventa un alibi per i governi: 340.000.000 cristiani perseguitati

 “Aumenta la persecuzione dei cristiani in termini assoluti: oltre 340.000.000 nel mondo, vuol dire 1 cristiano ogni 8 sperimenta almeno un alto livello di persecuzione. Il Covid ha aumentato le discriminazioni. Dunque, cresce ancora una delle numericamente più imponenti persecuzioni mai sperimentate in questa terra… La violenza domestica contro convertiti alla fede cristiana, in particolare donne, è cresciuta esponenzialmente nel 2020. Per molti cristiani perseguitati, il lockdown dovuto alla pandemia ha significato essere chiusi in casa con il proprio persecutore. La famiglia che non accetta la fede del cristiano è spesso una delle fonti immediate di persecuzione”.

Il papa prega per la pace nello Yemen

“In tale contesto, esprimo dolore e preoccupazione per l’ulteriore inasprimento delle violenze nello Yemen che sta causando numerose vittime innocenti, e prego affinché ci si adoperi a trovare soluzioni che permettano il ritorno della pace per quelle martoriate popolazioni. Fratelli e sorelle, pensiamo ai bambini dello Yemen! Senza educazione, senza medicine, affamati. Preghiamo insieme per lo Yemen”.

89.31.72.207