Dal mondo

40 anni fa Solidarnosc

“Mi congratulo per il vostro servizio a favore del bene comune e per i diversi gruppi professionali in Polonia; e voglio ricordare che la sincera ricerca che persone e gruppi compiono per trovare il bene, la verità e la giustizia è sempre accompagnata dalla presenza di Dio. Quarant’anni or sono, san Giovanni Paolo II invocava per i suoi connazionali proprio questa presenza di Dio e il soffio dello Spirito Santo, esclamando:

Casaldaliga: profeta e poeta dell’Amazzonia

Sabato scorso è morto a 92 anni, assistito da due padri agostiniani,  mons. Pedro Casaldaliga, missionario claretiano spagnolo che dal 1971 è stato vescovo della prelatura di São Félix do Araguaia, nal Mato Grosso brasiliano, che fu tra i primi a denunciare la violenza del latifondo sulla terra e le popolazioni indigene.

Il papa prega per il Libano

Anche al termine dell’Angelus di domenica scorsa papa Francesco ha chiesto di pregare per la situazione libanese: “In questi giorni il mio pensiero ritorna spesso al Libano; lì vedo una bandiera del Libano, un gruppo di libanesi. La catastrofe di martedì scorso chiama tutti, a partire dai Libanesi, a collaborare per il bene comune di questo amato Paese. Il Libano ha un’identità peculiare, frutto dell’incontro di varie culture, emersa nel corso del tempo come un modello del vivere insieme.

Ricordando Hiroshima e Nagasaki: l’uso di armi atomiche è immorale

Nel 75^ anniversario della prima bomba atomica esplosa su Hiroshima, il 6 agosto 1945, e tre giorni dopo a Nagasaki, papa Francesco, in un messaggio indirizzato al Governatore della Prefettura della città nipponica, Hidehiko Yuzaki, ha ribadito che solo senza armi nucleari il mondo può aspirare alla pace.

Di fronte alla pandemia un gesto di carità del Papa

La complessa crisi provocata dalla pandemia da COVID-19 non ha impedito lo svolgimento della riunione annuale del Consiglio di Amministrazione della Fondazione ‘Populorum Progressio’, tenutasi a fine luglio in modalità telematica, durante la quale, oltre ad analizzare le conseguenze provocate dalla pandemia da coronavirus nella regione latinoamericana e nei Caraibi, tra i molti progetti di sviluppo sociale presentati ne ha selezionati 138, concentrandosi principalmente su quelli che hanno come obiettivo quello di contribuire a mitigarne gli effetti a breve e a medio termine, elaborati da comunità e regioni in stato di maggior bisogno.

Il day after l’esposione a Beirut, parla il card. Rai (Patriarca maronita): ‘Gli altri Stati non ci lascino soli, siamo sull’orlo della bancarotta. Si crei un fondo gestito dall’Onu’

Il giorno dopo l’esplosione che ha devastato Beirut, la capitale del Libano, sono tanti gli interrogativi che circolano, specie perché a referto ci sono oltre cento morti e quattro mila feriti, anche se il bollettino è in costante crescita. Il cardinale Béchara Boutros Rai, patriarca d’Antiochia e di tutto l’Oriente, presidente dell’Assemblea dei patriarchi e vescovi cattolici del Libano, nel frattempo lancia un appello a tutti gli Stati del mondo, affinché ciò che è successo ieri, la devastante onda d’urto scatenata dalla detonazione, sia trattata come una calamità che non avrà solo conseguenze sociali, ma soprattutto economiche.

P. Monge: Santa Sofia e la situazione dei cristiani

Oggi riapre ad Istanbul l’ex basilica cristiana, già museo, di Santa Sofia come moschea. Nelle settimane scorse il presidente, Recep Tayyip Erdogan, ha cercato di capitalizzare al massimo il consenso che questo processo può portare: “La riapertura di Santa Sofia alla preghiera islamica era il nostro più grande sogno di gioventù. Per questo ne siamo ancora più felici, le critiche dall’estero non ci influenzano. Quella presa è una decisione presa da uno Stato sovrano che sarà un bene”.

Armi: export ‘senza regole’

Nei giorni scorsi si sono celebrati i 30 anni della legge 185, che in Italia regola le vendite di materiale bellico vicine ai 100 miliardi di euro: “Come cristiani e come cittadini abbiamo l’obbligo di modificare le strutture economico- finanziarie che producono morte. Cambiamo mira, investiamo nella pace!”

A Basovizza un passo verso la riconciliazione

Lunedì scorso il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ed il Presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor, si sono incontrati a Trieste, deponendo una corona presso la foiba di Basovizza e il monumento ai Caduti sloveni.

ONU: cessate il fuoco globale. Cauto ottimismo?

Una fioca luce si accende nella lunga notte del coronavirus: mercoledì scorso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato, all’unanimità, la risoluzione n. 2532/2020 per un cessate il fuoco globale.

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