Dal mondo

Un turismo dal volto umano: strategie e profili di sviluppo

Negli ultimi anni il lavoro nel mondo del turismo è molto cambiato. Le nuove tecnologie hanno aperto strade inaspettate, offrendo diverse opportunità, anche ai giovani. Per questa ragione la formazione professionale ha oggi un’importanza fondamentale per chi opera nel settore.

Pasqua ortodossa: la Resurrezione più grande evento per l’umanità

Domenica scorsa è stata celebrata la Pasqua ortodossa, secondo il calendario giuliano ed il papa ha fatto loro gli auguri: “Ai nostri fratelli e sorelle delle Chiese Orientali che oggi, secondo il calendario giuliano, celebrano la Solennità di Pasqua, porgo gli auguri più cordiali. Il Signore risorto li ricolmi di luce e di pace, e conforti le comunità che vivono in situazioni particolarmente difficili”.

Gerusalemme: mons. Pizzaballa invita a non temere la morte

Mentre a Gaza la tensione era alta a Gerusalemme i cristiani hanno celebrato la Pasqua con l’augurio espresso dall’amministratore apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme, mons. Pierbattista Pizzaballa, durante la messa celebrata al Santo Sepolcro: “Cristo è risorto, è veramente risorto! Saluto tutti voi qui raccolti intorno al sepolcro vuoto di Cristo, il ‘segno’ che da duemila anni annuncia la risurrezione e la vita”.

Colletta per la Terra Santa: non lasciamoli soli

Come ogni anno il prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, il card. Leonardo Sandri, ha inviato ai vescovi di tutto il mondo un appello per la ‘Colletta pro Terra Sancta’ del Venerdì Santo, con l’invito a riprendere i pellegrinaggi in Terra Santa: “E’ importantissimo sostenere i luoghi di Gesù, perché questa è un’aspirazione profonda dell’animo di ogni cristiano. Avvicinandoci a quei luoghi ascoltiamo la sua voce con l’eco della realtà geografica che Gesù ha vissuto, ma poi è importante sostenere l’opera della Terra Santa perché Terra Santa non sono solo pietre antiche del museo, ma sono le pietre vive delle nostre comunità”.

Dalla Siria con dolore

La foto simbolo del bambino in valigia in fuga dalla Ghouta orientale in Siria ha riacceso i fari dell’informazione su una guerra che in sette anni ha ucciso 27.000; 1.500.000 non ha più frequentato una scuola e su 5.600.000 persone in gravi necessità 663.000 sono sotto i cinque anni, tantochè Panos Moumtzis, coordinatore umanitario Onu per la crisi siriana, ha dichiarato:

Afghanistan dimenticato

A fine gennaio papa Francesco nell’angelus domenicale aveva invitato a pregare per la situazione dell’Afghanistan, da tempo coinvolta da molti attentati: “Fino a quando il popolo afghano dovrà sopportare questa disumana violenza?”

Amnesty International: la retorica dell’odio normalizza le discriminazioni

Il mondo sta raccogliendo i terribili frutti della retorica, intrisa d’odio, che minaccia di normalizzare massicce discriminazioni ai danni dei gruppi marginalizzati:

Siria: continua l’ecatombe

Durante l’Angelus di domenica scorsa papa Francesco ha invitato i fedeli a pregare per la pace in Siria: “In questi giorni il mio pensiero è spesso rivolto all’amata e martoriata Siria, dove la guerra si è intensificata, specialmente nel Ghouta orientale. Questo mese di febbraio è stato uno dei più violenti in sette anni di conflitto: centinaia, migliaia di vittime civili, bambini, donne, anziani; sono stati colpiti gli ospedali; la gente non può procurarsi da mangiare…

Al Colosseo in ricordo dei martiri cristiani

“Desidero rivolgere il mio saluto alla iniziativa organizzata presso l’Anfiteatro Flavio, tesa a richiamare l’attenzione pubblica internazionale sulle violazioni del principio della libertà religiosa e sulle discriminazioni e sulle persecuzioni che ne derivano e affliggono molte aree geopolitiche del pianeta.

50 anni di Comunità di Sant’Egidio

Nelle settimane scorse la Comunità di Sant’Egidio ha festeggiato 50 anni di esistenza; un ex convento di carmelitane abbandonato con annessa chiesa, ottenuto in affitto a prezzi stracciati, è la base di partenza ed è rimasta la sede per la quale sono passati Papi, cardinali, patriarchi orientali e imam, ma a anche presidenti e segretari di Stato statunitensi. Eppure il tratto che rimane più distintivo per il gruppo trasteverino è quello per gli ultimi.

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