Dal mondo

Ancora torture nel Tigray

In un rapporto Amnesty International e Human Rights Watch hanno accusato le forze di sicurezza regionali dell’Amhara e le autorità civili della zona occidentale del Tigray di aver commesso, a partire dal novembre 2020, violenze di tale diffusione e intensità contro la popolazione tigrina da poter costituire crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

Un pasto caldo ai bambini dell’orfanotrofio ‘Oasi della Pietà’ con For Funding di Intesa Sanpaolo

La cucina è il cuore di una casa, il luogo in cui la quotidianità si completa di profumi, sapori e nutrimento per i bambini: aiutaci ad allestire la nuova cucina all’interno dell’Orfanotrofio ‘Oasi della Pietà’, che accoglierà centinaia di bambine e bimbini abbandonati.

La Fondazione Don Gnocchi in Ucraina a fianco dei bambini disabili

“Cari amici, le sirene continuano notte e giorno, gli aerei ci sorvolano e abbiamo udito gli echi delle esplosioni a Terebovlja, una località non distante da noi. Ora sono diventate 166 le persone sfollate che abbiamo accolto all’interno della Casa della Misericordia, di cui 55 bambini. Nella cucina lavorano in molti, è un impegno gravoso garantire un pasto a 166 persone ogni giorno, ma nessuno del nostro staff si è tirato indietro e ci aiutano per fortuna anche tanti volontari. Poi abbiamo allestito anche i piani superiori per accogliere in modo dignitoso sia persone adulte invalide, molte delle quali non autosufficienti, sia bambini con le loro madri. I bisogni sono sempre tanti, sono arrivati da poco anche tre bambini da Kiev con disturbi dello spettro autistico”.

La guerra in Ucraina aggrava la crisi alimentare nel Corno d’Africa

Il blocco russo nel Mar Nero, conseguenza immediata e diretta della guerra contro l’Ucraina, oltre agli orrendi effetti del mese trascorso (morti, feriti, profughi, sfollati, distruzione di città e villaggi) produce altri effetti ripugnanti che non si vedono, soprattutto nello Yemen e nel Corno d’Africa. Pure papa Francesco, condannando la guerra, ha citato queste due situazioni che da anni vivono una crisi alimentare estrema.

Card. Sandri: non dimenticare il genocidio armeno

Domenica 24 aprile nella chiesa di san Nicola da Tolentino, presso il Pontificio Collegio Armeno, si è celebrata la divina liturgia in rito armeno presieduta dal card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, e officiata dal rettore del Collegio, p. Naamo Nareg Luis, in occasione del 107^ anniversario del genocidio armeno.

La Società san Vincenzo De Paoli in Ucraina accanto alla popolazione

Sabato 19 marzo Paola Da Ros è stata eletta nuova presidente della Federazione Nazionale ‘Società di San Vincenzo De Paoli’, succedendo ad Antonio Gianfico, che è rimasto in carica per sei anni. Insieme alla presidente si è rinnovata anche la giunta esecutiva, come ha sottolineato la neo presidente:

Da Rondine all’ONU: la guerra è sempre un’ingiustizia totale

Nei giorni scorsi il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha incontrato il card. Gualtiero Bassetti, presidente della CEI, Franco Vaccari, presidente dell’organizzazione italiana ‘Rondine Cittadella della Pace’, lo scrittore e editorialista francescano, p. Enzo Fortunato, e il changemaker, Alessio Antonielli, all’indomani del supporto manifestato dalla Santa Sede all’appello di Guterres del 19 aprile scorso, per una tregua in occasione della celebrazione della Pasqua secondo il calendario giuliano.

La guerra attraverso le immagini, un fotoreporter racconta il dramma in Ucraina

Nei primi giorni di aprile il fotoreporter ucraino e attivista per i diritti umani Maks Levin è stato trovato morto, come ha riportato il giornale Ukrainska Pravda. Levin, 40 anni, che aveva lavorato per diverse testate internazionali tra cui Ap, Bbc e Reuters, era scomparso dal 13 marzo scorso dalla prima linea vicino a Kiev, nel distretto di Vyshhorod dove stava riprendendo i combattimenti. Il suo ultimo post su facebook dal fronte era datato 12 marzo. Lascia 4 figli minorenni. E’ il settimo giornalista ucciso nella guerra in Ucraina, mentre sono 35 quelli feriti.

Mons. Antonio Suetta: basta i respingimenti dalla Francia

Il vescovo di Sanremo-Ventimiglia, mons. Antonio Suetta, ha chiesto alle autorità francesi di non compiere discriminazione tra migranti ucraini e quelli provenienti da Africa ed Asia, che fuggono dai propri Paesi a causa di guerre e discriminazioni, dopo le morti avvenute nei giorni scorsi:

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