Dal mondo

“Resistere è creare – Resistere è trasformare”

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Il nostro Forum Comboniano Sociale a Salvador Bahia si è inserito dentro il Forum mondiale che aveva come tema centrale la resistenza a tutto campo. Il titolo infatti era: ‘Resistere è creare. Resistere è trasformare’. Parole molto chiare e anche stimolanti per noi tutti della famiglia Comboniana. Viviamo questi valori e atteggiamenti a 360 gradi sia geograficamente ma anche umanamente e spiritualmente coinvolgendoci in pienezza con i popoli ai quali siamo mandati e che desideriamo servire.

Pena di morte: condanne ed esecuzioni in calo

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Secondo il rapporto di Amnesty International nel 2017 si è registrato un significativo decremento delle condanne a morte dell’Africa subsahariana: in questa regione la Guinea è diventata il 20° stato abolizionista, il Kenya ha cancellato l’obbligo di imporre la pena di morte per omicidio e Burkina Faso e Ciad si stanno avviando ad abrogare la pena capitale.

Un turismo dal volto umano: strategie e profili di sviluppo

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Negli ultimi anni il lavoro nel mondo del turismo è molto cambiato. Le nuove tecnologie hanno aperto strade inaspettate, offrendo diverse opportunità, anche ai giovani. Per questa ragione la formazione professionale ha oggi un’importanza fondamentale per chi opera nel settore.

Pasqua ortodossa: la Resurrezione più grande evento per l’umanità

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Domenica scorsa è stata celebrata la Pasqua ortodossa, secondo il calendario giuliano ed il papa ha fatto loro gli auguri: “Ai nostri fratelli e sorelle delle Chiese Orientali che oggi, secondo il calendario giuliano, celebrano la Solennità di Pasqua, porgo gli auguri più cordiali. Il Signore risorto li ricolmi di luce e di pace, e conforti le comunità che vivono in situazioni particolarmente difficili”.

Gerusalemme: mons. Pizzaballa invita a non temere la morte

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Mentre a Gaza la tensione era alta a Gerusalemme i cristiani hanno celebrato la Pasqua con l’augurio espresso dall’amministratore apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme, mons. Pierbattista Pizzaballa, durante la messa celebrata al Santo Sepolcro: “Cristo è risorto, è veramente risorto! Saluto tutti voi qui raccolti intorno al sepolcro vuoto di Cristo, il ‘segno’ che da duemila anni annuncia la risurrezione e la vita”.

Colletta per la Terra Santa: non lasciamoli soli

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Come ogni anno il prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, il card. Leonardo Sandri, ha inviato ai vescovi di tutto il mondo un appello per la ‘Colletta pro Terra Sancta’ del Venerdì Santo, con l’invito a riprendere i pellegrinaggi in Terra Santa: “E’ importantissimo sostenere i luoghi di Gesù, perché questa è un’aspirazione profonda dell’animo di ogni cristiano. Avvicinandoci a quei luoghi ascoltiamo la sua voce con l’eco della realtà geografica che Gesù ha vissuto, ma poi è importante sostenere l’opera della Terra Santa perché Terra Santa non sono solo pietre antiche del museo, ma sono le pietre vive delle nostre comunità”.

Dalla Siria con dolore

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La foto simbolo del bambino in valigia in fuga dalla Ghouta orientale in Siria ha riacceso i fari dell’informazione su una guerra che in sette anni ha ucciso 27.000; 1.500.000 non ha più frequentato una scuola e su 5.600.000 persone in gravi necessità 663.000 sono sotto i cinque anni, tantochè Panos Moumtzis, coordinatore umanitario Onu per la crisi siriana, ha dichiarato:

Afghanistan dimenticato

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A fine gennaio papa Francesco nell’angelus domenicale aveva invitato a pregare per la situazione dell’Afghanistan, da tempo coinvolta da molti attentati: “Fino a quando il popolo afghano dovrà sopportare questa disumana violenza?”

Amnesty International: la retorica dell’odio normalizza le discriminazioni

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Il mondo sta raccogliendo i terribili frutti della retorica, intrisa d’odio, che minaccia di normalizzare massicce discriminazioni ai danni dei gruppi marginalizzati:

Siria: continua l’ecatombe

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Durante l’Angelus di domenica scorsa papa Francesco ha invitato i fedeli a pregare per la pace in Siria: “In questi giorni il mio pensiero è spesso rivolto all’amata e martoriata Siria, dove la guerra si è intensificata, specialmente nel Ghouta orientale. Questo mese di febbraio è stato uno dei più violenti in sette anni di conflitto: centinaia, migliaia di vittime civili, bambini, donne, anziani; sono stati colpiti gli ospedali; la gente non può procurarsi da mangiare…

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