Dal mondo

In Libano inaugurato il giardino dei giusti

Nello scorso 29 giugno il Console onorario d’Armenia in Italia e Cofondatore di Gariwo Pietro Kuciukian, ha inaugurato il primo Giardino dei Giusti nel Paese, nel villaggio di Kfarnabrakh, in Libano, definendo “un miracolo quello della nascita del primo Giardino dei Giusti in Libano, a Kfarnabrakh, un villaggio a 45 chilometri da Beirut che non raggiunge i 10.000 abitanti, ma che ospita 1.500 rifugiati siriani”.

Il Giappone ha ricordato le bombe atomiche

Commemorando i 74 anni dalla bomba atomica su Hiroshima, Kazumi Matsui ha ribadito l’urgenza per il Giappone di firmare il trattato Onu per il bando delle armi nucleari, chiedendo di ‘ascoltare la voce degli hibakushi (i sopravvissuti all’olocausto nucleare)’. Alle ore 8.15, ora in cui la bomba all’uranio scoppiò sul cielo di Hiroshima, tutti i presenti hanno fatto silenzio, a ricordo delle 140.000 vittime: “Nel mondo d’oggi vediamo nazionalismo egocentrico in ascesa, tensioni acuite dall’esclusivismo e dalla rivalità internazionali, mentre il disarmo nucleare rimane a un punto morto”.

In Libano i profughi siriani vittime di abusi e violenze

Aumentano le incursioni dell’esercito libanese nei campi profughi in particolare nella valle della Beqaa: è quanto emerge nel dossier di Operazione Colomba, corpo Civile di Pace dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, presentato a Roma, e dedicato alla violazione del principio di ‘non-respingimento’ e al peggioramento delle condizioni dei profughi siriani in Libano.

La Siria nel cuore di papa Francesco

Nei giorni scorsi a Damasco il card. Peter Kodwo Appiah Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, accompagnato dal Cardinale Mario Zenari, Nunzio Apostolico in Siria, e dal Sottosegretario del Dicastero, P. Nicola Riccardi, si è incontrato con il Presidente Bashar Hafez al-Assad.

Eritrea: caccia ai cattolici

Profonda preoccupazione e forte condanna sono stati espressi da mons. Charles Kasonde, presidente dell’Amecea, l’Associazione dei membri delle Conferenze episcopali dell’Africa orientale, di fronte alla decisione del governo dell’Eritrea di chiudere 22 strutture sanitarie gestite dalla Chiesa cattolica locale nelle quattro eparchie dell’Eritrea: “Possa lo Spirito nutrire la speranza e donare il coraggio e la resistenza necessari alla strenua difesa dei diritti della Chiesa e del popolo di Dio in Eritrea”.

In Libia la tragedia continua

Nell’Angelus domenicale papa Francesco ha ricordato i morti causati da un attacco aereo in Libia: “anche se sono passati alcuni giorni, invito a pregare per le povere persone inermi uccise o ferite dall’attacco aereo che ha colpito un centro di detenzione di migranti in Libia. La comunità internazionale non può tollerare fatti così gravi. Prego per le vittime: il Dio della pace accolga i defunti presso di sé e sostenga i feriti. Auspico che siano organizzati in modo esteso e concertato i corridoi umanitari per i migranti più bisognosi”.

In Spagna beatificate 14 francescane concezioniste

Quando i miliziani repubblicani assalirono il monastero di via Sagasti 25, a Madrid, gridavano: ‘Mueran las monjas!’; e loro morivano gridando: ‘Viva Cristo Rey!’. Erano gli anni della guerra civile spagnola e ben 14 monache dell’ordine delle Francescane concezioniste furono martirizzate perché religiose. Isabel Lacaba Andía (M. María del Carmen) e le sue tredici compagne sono state beatificate dal card. Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, sabato 22 giugno a Madrid.

Aiuto alla Chiesa che Soffre e l’aiuto nel mondo

Nell’introduzione al rapporto di Aiuto alla Chiesa che soffre si legge: “Sin dai suoi inizi, la Chiesa ha sempre offerto aiuto alle persone nel bisogno. Oltre alla sua missione pastorale, la Chiesa è impegnata a finanziare organizzazioni che operano nel settore dell’assistenza sociale in tutto il mondo e a sostenere quelle che sono più in difficoltà in molte aree di crisi.

Frère Alois denuncia cinque casi di abuso su minori

‘Vergogna e dolore profondo’: così il priore della comunità di Taizé ha informato la giustizia di cinque casi di aggressioni di carattere sessuale commessi più di 30 anni fa, tra gli anni ‘50 e gli anni ‘80 da parte di tre di fratelli, due dei quali sono morti più di 15 anni fa.

Africa: la corruzione e la migrazione in un dossier di Caritas italiana

Un paese ricco di risorse, la Guinea, ma con alti tassi di povertà e di corruzione: è quanto denuncia Caritas italiana che, a quattro anni dall’enciclica ‘Laudato sì’, ha pubblicato un dossier intitolato ‘Corruzione: ecologia umana lacerata’, in cui si analizza l’intreccio tra malaffare politico, interessi economici e migrazione relativi allo stato africano.

89.31.72.207