Bussole per la fede

Gregorio di Narek: un ponte tra Oriente ed Occidente

Nella mattinata di giovedì 5 aprile, il presidente della Repubblica dell’Armenia, Serzh Sargsyan, è stato ricevuto in udienza da papa Francesco; successivamente ha incontrato il Segretario di Stato, card. Pietro Parolin, accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher.

La Via Crucis secondo i giovani

Quest’anno papa Francesco ha chiesto i testi per la Via Crucis del venerdì santo al Colosseo agli studenti del Liceo classico ‘Pio Albertelli’ di Roma, coordinati dal prof. Andrea Monda, che ai microfoni di Tv2000 ha raccontato la scelta del papa:

Triduo pasquale, mistero d’amore

Si avvicinano i giorni del Triduo Pasquale, centro di tutto l’anno liturgico, e quello che colpisce è costituito dall’abbondanza della Parola di Dio. A ben vedere, infatti, sono questi i giorni in cui la parte predominante della liturgia è occupata dalla Sacra Scrittura.

Quaresima, tempo di salvezza

Prende il via ancora una volta il periodo liturgico della Quaresima e una delle cose sorprendenti, stando alla Sacra Scrittura, è che l’ideatore, l’inventore, se così si può dire, non è Gesù, ma è lo Spirito.

Trasfigurazione e Assunzione, due Misteri di amore

Il 6 e il 15 agosto, noi cristiani celebriamo e viviamo il fascino di due Misteri: la Trasfigurazione di Gesù e l’Assunzione di Maria. Due eventi storici che per noi credenti non sono favole di realtà alienanti, ma momenti di trasfigurante grazia.

Familiari di Cristo

Al momento della presentazione di Gesù al Tempio, il vecchio Simeone profetizzò quando definì il Bambino segno di contraddizione (cf Lc 2,22-35). Nei confronti della missione di Gesù, l’uomo può assumere diversi atteggiamenti. Tra essi ne emergono particolarmente due negativi e uno positivo. I due negativi sono l’incomprensione e l’ostilità, il positivo è l’accoglienza piena ed entusiasta.

Un solo pane e un solo corpo

Alla vigilia della sua morte, Gesù, in sua memoria, non ci ha lasciato né reliquie né messaggi, ma ha consegnato ai suoi discepoli, e tramite loro a tutta l’umanità, il suo Corpo dato e il suo Sangue versato nel sublime sacramento del Convito pasquale. L’antica pasqua ebraica era colma di ricordi. Essa celebrava e ravvivava l’evento della liberazione e il patto dell’alleanza, il cammino nel deserto e l’ingresso nella terra promessa. Questi eventi trovano la loro pienezza nella nuova Pasqua di Gesù: il sacrificio della croce e la gloria della risurrezione. Nell’ultima cena Gesù sostituisce se stesso come contenuto e ragione della Pasqua. Egli ormai è l’Agnello che si deve consumare e il suo sangue che sta per versare sancisce la nuova Alleanza. Il Servo sofferente in cui il Padre compie la redenzione è Lui.

Cristo Pastore e Porta

Il Dio dei farisei appare come un Dio che ha poco a che fare con il cuore dell’uomo. E intendiamo “cuore” in senso biblico, cioè, intimità nella quale l’uomo sperimenta se stesso come essere che ama ricevendo e donando amore.

La beatitudine del credere senza aver visto

Quando la fede in Gesù giunge a incontrarlo e a riconoscerlo come “Signore e Dio” morto e risorto, allora l’esperienza cristiana è compiuta e vissuta. E’ necessario, però, eliminare non tanto l’esigenza di verifica, quanto l’irragionevolezza del dubbio e della diffidenza.

Pasqua di Resurrezione

Il Triduo Pasquale culmina nella Veglia di Pasqua, intensa e solenne, che celebra, nell’incontenibile gioia dell’Exsultet e degli Alleluia, la Risurrezione di nostro Signore. Non si tratta di vaghi ricordi nebbiosi e avvolti negli avvenimenti di un lontano passato ma di eventi e di valori che rimangono perenni nel tempo.

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