Bussole per la fede

La scomparsa di padre Remo Piccolomini: un innamorato di sant’Agostino

Ad inizio anno la Provincia Agostiniana d’Italia ha annunciato la scomparsa di padre Remo Piccolomini: “Alle 16.49 del 4 gennaio nel nostro Convento di Cascia, confortato dalla presenza dei confratelli che lo sostenevano nella recita del Rosario, ha raggiunto la pace senza tramonto padre Remo Piccolomini. Fino all’ultimo, pur consumato nel fisico, ha conservato la lucidità ed il desiderio di prepararsi all’incontro finale nella fede e nella preghiera”.

Epifania, ostensione del divino

Tradizionalmente, nell’immaginario collettivo, la solennità dell’Epifania è associata alla pagina evangelica (di Matteo) dei magi, pagina, che, come è noto, narra il dono dell’oro, dell’incenso e della mirra. Tuttavia, a ben vedere, come afferma chiaramente l’inno della liturgia delle ore, tre sono i misteri celebrati in questa festa.

Dai vescovi siciliani auguri scomodi per un Natale vero

‘Natale sarà vero solo nell’accoglienza’: questo è il cuore del messaggio della Conferenza Episcopale Siciliana, pubblicato lo scorso 21 dicembre, della solennità della Nascita di Cristo, incupita dalle recenti scelte del Governo. Pur senza entrare nell’ottica politica, i vescovi siciliani mettono in luce i gravi effetti del decreto Sicurezza, varato come freno ai flussi migratori, ma lesivo dei diritti della persona.

Mons. Castellucci invita le parrocchie alla ‘vicinanza’

Le comunità parrocchiali della diocesi di Modena e Nonantola sono al centro della Lettera pastorale di mons. Erio Castellucci, ‘Al di là dei loro mezzi’, che fa riferimento a un elogio di san Paolo verso le Chiese della Macedonia, che avevano ‘dato secondo i loro mezzi e anche al di là dei loro mezzi’ a sostegno dei fratelli di Gerusalemme.

Il Natale è la speranza del mondo

Nel messaggio del tempo di Avvento il vescovo di Ascoli Piceno, mons. Giovanni D’Ercole, ha invitato i fedeli a prepararsi ad accogliere Gesù, secondo la sua raccomandazione ad essere vigili: “In parole semplici, Cristo vuol farci capire che poiché siamo in viaggio verso la Gerusalemme celeste non dobbiamo lasciarci appesantire da problemi terreni, affanni, sete di denaro, e di potere, realtà che non porteremo con noi nell’ora della morte. Gesù ci invita ad essere leggeri, liberi, e la libertà nasce proprio attraverso il distacco dalle cose terrene”.

Il Natale e i morti di Corinaldo

Ogni anno, si sa, nei primi giorni di dicembre si è occupati con la preparazione del Natale: l’albero da allestire, il presepe da preparare in casa, gli addobbi e così via. E tutto concorre a creare quel clima – quello natalizio appunto – che vorremmo non si affievolisse mai, come se dovessimo vivere proprio per quel clima.

Ferdinando Maria Baccilieri, icona del Buon Pastore

Ferdinando Maria Baccilieri nacque a Campodoso di Reno Finalese, in provincia di Modena, il 14 maggio 1821. La sua era una famiglia agiata e numerosa. Visse la sua infanzia alla scuola dei suoi buoni genitori, che lo educarono alla fede e alla carità.

Mons. Leuzzi invita i giovani a seguire Gesù

‘Seguiamo Gesù, per essere protagonisti nella storia, per essere qualcuno e non qualcosa’; è l’invito che mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri ha rivolto ai giovani della sua diocesi, ad un anno dalla sua nomina a vescovo, con una lettera aperta, incentrata sulla sfida della vocazione:

Giornata dei poveri: Dio cura le sue ferite

“Domenica prossima si celebrerà la Seconda Giornata Mondiale dei poveri, con tante iniziative di evangelizzazione, di preghiera e di condivisione. Anche qui in piazza San Pietro è stato allestito un presidio sanitario che per una settimana offrirà cure a quanti sono in difficoltà. Auspico che questa Giornata favorisca una crescente attenzione alle necessità degli ultimi, delle affamati, e degli emarginati”:

Card. Sandri: san Giovanni d’Acri esempio da seguire

Lucantonio Falcone nacque ad Acri il 19 ottobre 1669 e fu istruito alla vita religiosa dallo zio prete dopo vari tentennamenti, esercitò la professione dei consigli evangelici, mediante voti accolti dalla Chiesa: “Io frate Angelo d’Acri, chierico cappuccino che nel secolo mi chiamavo Luca Antonio Falcone, colla presente dichiaro e faccio fede, qualmente oggi 12 novembre 1691 ad ore 18 ho finito l’anno di Probazione, essendo stato un anno intero continuo, così ho fatta la solenne Professione nelle mani del p. Giovanni d’Orsomarso maestro dei novizi”.

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