Bussole per la fede

Papa Francesco chiede la cura della liturgia

Discrezione, silenzio e omelie corte perché sono ‘sacramentali’ e non conferenze: così si può sintetizzare l’intervento di papa Francesco ai liturgisti, che hanno partecipato al Corso internazionale di formazione per responsabili diocesani delle celebrazioni liturgiche sul tema ‘Vivere in pienezza l’azione liturgica’, svoltosi al Pontificio Istituto ‘Sant’Anselmo’ la scorsa settimana.

La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani invita a cercare la giustizia

Dal giorno dopo la Giornata del dialogo ebraico cristiano si svolge fino al 25 gennaio si svolge la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (SPUC), prendendo spunto dal versetto del profeta Isaia (‘Imparate a fare il bene; cercate la giustizia’) con i testi preparati dal Consiglio delle chiese del Minnesota, con sede negli Stati Uniti.

San Giuda Taddeo: patrono delle cause impossibili

San Giuda Taddeo, martirizzato e festeggiato il 28 ottobre, viene definito Taddeo o Lebbeo per distinguerlo dal Giuda traditore. Le versioni del suo nome si possono tradurre con ‘uomo dal grande cuore’. E’ festeggiato il 28 ottobre assieme a san Simone il cananeo, suo fratello. 

La trasmissione della fede: vita ed opera di p. Emidio Alessandrini

Quale contemplazione, ossia fermarsi e guardare con stupore, la vita nuova scaturita dal Natale lunedì 26 dicembre ad Assisi si è svolto l’incontro ‘Vale la pena fidarsi di Dio. La vita e l’opera di p. Emidio Alessandrini’ in cui tra altri sono stati illustrati alcuni aspetti della sua opera evangelizzatrice.

Negli anni ‘80 in una missione cittadina in modo molto asciutto disse circa l’essere missionario: 1. il missionario non parte d’iniziativa propria ma è un inviato; 2. attenzione a dare risposta a domande che non ci sono. Se uno dicesse 800, 313, 1450, 70 si direbbe che dà i numeri; se avesse fatto delle domande sarebbero date; 3. ogni missione implica sempre la sofferenza di vario genere: incomprensioni, malattie, disguidi e così via in una prospettiva pasquale.

Nel 1991 in occasione della prima edizione di un canto nella notte sabato 22 giugno da Spoleto alla Porziuncola disse che era importante unire alla parola la fatica per non rimanere in uno gnosticismo, ossia parole senza sporcarsi le mani.  Negli ultimi anni sosteneva che si devono distinguere i risultati dai frutti.

Anche ad un concerto al Circo Massimo vi è tanta gente ma sono risultati. I frutti è gente che si sposa, diventa prete, fa famiglia, dà la vita. Vi sono però frutti geneticamente modificati che in realtà sono sterili. Su questo i tre volumi di Bibula, soprattutto il terzo, da indicazioni molto concrete e pratiche.  

Guardava con preoccupazione la rimozione della sacralità e in questo sarà da leggere e approfondire lo studio e l’attenzione al soprannaturale. Parlando con molte persone in un’appartenenza trasversale si percepiva che aveva il polso della situazione di molte realtà, ecclesiali e non. 

Affermava spesso che è importante la lettura che si fa all’Ufficio di lettura nella memoria di san Tommaso d’Aquino il 28 gennaio in cui l’Aquinate afferma che la croce ha un valore salvifico ed esemplare. Diceva che non aiuta a maturare nella fede ridurre al solo aspetto salvifico escludendo l’opera umana. Così si ristagna; l’aspetto salvifico ed esemplare sono uniti.

Possono essere oggetto di ulteriori approfondimenti molti aspetti della sua opera e pensiero volti a lasciarsi trasfigurare dalla luce gentile e non farsi travolgere dalla forza oscura.

 Il link del video dell’incontro svoltosi lunedì 26 dicembre ad Assisi su p. Emidio Alessandrini e la sua opera evangelizzatrice: https://www.youtube.com/watch?v=t7m17LBY6s4

Papa Francesco: il criterio di san Francesco di Sales è l’amore

Nel giorno della ricorrenza del quarto centenario della morte papa Francesco dedica una lettera a san Francesco di Sales, prendendo spunto dalle sue lettere, ‘Totum Amoris est’ (Tutto appartiene all’amore), per ricordare il santo di Annecy, vescovo di Ginevra in esilio per 20 anni, ma soprattutto ispiratore di un metodo che lui stesso definiva tutto nuovo, e che portò san Giovanni Paolo II a definirlo un ‘dottore dell’amore di Dio’:

Papa Francesco proclama nuovi beati e venerabili

Prima di Natale la Chiesa ha ‘promulgato’ nuovi venerabili e beati, tra cui una famiglia polacca di 9 componenti, Ulma, sterminata dai nazisti. Józef Ulma, nato nel 1900, vivaista e apicoltore, e sua moglie Wiktoria Niemczak, nata nel 1912, abitavano a Markowa, paese nella Polonia sud orientale che contava una piccola presenza ebraica. Avevano sei figli (Stanisława di 8 anni, Barbara di 6, Władysław di 5, Franciszek di 4, Antoni di 3, Maria di un anno e mezzo) più un settimo nel grembo materno.

Papa Francesco: nessuno può salvarsi da solo

Presentando il messaggio per la pace di papa Francesco sul tema ‘Nessuno può salvarsi da solo. Ripartire dal Covid-19 per tracciare insieme sentieri di pace’ suor Alessandra Smerilli, segretario del dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ha sottolineato che il papa invita alla riflessione degli anni appena vissuti:

Padre Enzo Fortunato: il presepe è una gioia mai provata prima

La storia della nascita del presepe che compie 800 anni è riportata nel libro del francescano p. Enzo Fortunato, già direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi ed autore del libro ‘Una gioia mai provata’ con la prefazione di mons. Domenico Pompili, ora vescovo a Verona e fino poco tempo fa vescovo a Rieti, nel cui territorio c’è Greccio.

I vescovi del Triveneto scrivono a studenti e genitori per la scelta della religione cattolica

Nei giorni precedenti le festività natalizie i vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto hanno scritto una lettera a studenti e genitori per manifestare ed assicurare vicinanza, collaborazione nell’opera educativa ed incoraggiamento nel periodo in cui si compiono scelte importanti in vista del prossimo anno scolastico, insieme all’invito a cogliere pienamente tutte le opportunità culturali e formative che la scuola offre loro per crescere e maturare, a cominciare dalla scelta preziosa di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica (IRC), rivolgendosi a studenti e genitori:

89.31.72.207