Bussole per la fede

Armida Barelli: la beata che segnò un nuovo cammino per le donne cattoliche

“La sua vicenda esistenziale, ecclesiale e associativa, particolarmente intensa, presenta aspetti per certi versi unici: una radicale scelta di fede vissuta dentro la modernità del Novecento, insieme a un profondo rapporto con la Chiesa fatto di corresponsabilità e di obbedienza. Va ricordato in particolare il rapporto con i tre Pontefici che si sono succeduti durante la sua stagione di responsabilità: papa Benedetto XV, che le affida il primo mandato, Pio XI, che per lunghi anni ne sostiene personalmente lo sforzo organizzativo, e papa Pio XII, che le conferma fiducia nei drammatici anni della guerra e della ricostruzione…

Fratel Barducci: Charles de Foucauld insegna che Gesù è Carità

Domenica 15 maggio in piazza san Pietro papa Francesco presiederà la celebrazione eucaristica e il rito della canonizzazione dei Beati Titus Brandsma, Lazzaro detto Devasahayam, César de Bus, Luigi Maria Palazzolo, Giustino Maria Russolillo, Charles de Foucauld, Marie Rivier, Maria Francesca di Gesù Rubatto, Maria di Gesù Santocanale e Maria Domenica Mantovani.

Gli anziani ‘daranno ancora frutti’

“Il versetto del salmo 92 ‘nella vecchiaia daranno ancora frutti’ è una buona notizia, un vero e proprio ‘vangelo’, che in occasione della seconda Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani possiamo annunciare al mondo. Esso va controcorrente rispetto a ciò che il mondo pensa di questa età della vita; e anche rispetto all’atteggiamento rassegnato di alcuni di noi anziani, che vanno avanti con poca speranza e senza più attendere nulla dal futuro”.

Denise Cascasi: un amore per la vita e per Gesù

Denise Cascasi (1997-2012, Camposampiero. Età: 15 anni).  Denise  definita dolce, tenera, molto umile e sempre sorridente. Sapeva ascoltare, consigliare  e rifletteva bene  prima di parlare in modo da trovare la risposta giusta.

Papa Francesco: vocazione è realizzare il ‘sogno’ di Dio

Vocazione è secondo papa Francesco ‘realizzare il sogno di Dio’: ogni vocazione nella Chiesa, scrive nel messaggio della 59^ Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, concorre all’obiettivo di ‘far risuonare l’armonia dei molti e differenti doni che solo lo Spirito Santo sa realizzare’. Per questo la Chiesa deve diventare sempre più sinodale, capace di camminare unita nell’armonia delle diversità, in cui tutti hanno un loro apporto da dare e possono partecipare attivamente per essere ‘chiamati a edificare la famiglia umana’:

Alle Figlie di Santa Macrina il card. Sandri chiede di pregare per l’unità della Chiesa

Sono state fondate 100 anni fa e sono presenti in Sicilia, Albania, Kosovo e India, con il compito di educare e professano il rito bizantino: le Figlie di Santa Macrina festeggiano il Giubileo, aperto da una messa del card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione delle Chiese Orientali, che nell’omelia ha ricordato che ‘Gesù è stata una presenza viva e reale nel cuore e nell’esistenza della Venerabile Macrina’, battezzata nell’abbazia di Grottaferrata, sotto la direzione spirituale di p. Nilo Borgia, che la invitò anche ad aspettare per la fondazione della congregazione:

Barelli e don Ciceri irradiano il profumo della santità

Più di un centinaio i sacerdoti ambrosiani, pure concelebranti, presenti i seminaristi, i diaconi; eppoi i rappresentanti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (con il rettore Franco Anelli e il prorettore vicario, Antonella Sciarrone Alibrandi), dell’Azione Cattolica Italiana (con il presidente nazionale, Giuseppe Notarstefano, quello ambrosiano, Gianni Borsa) e la superiora dell’Istituto delle Missionarie della Regalità di Cristo, fondate da Barelli, Fiorella Pecchioli, per la beatificazione a Milano di Armida Barelli e don Mario Ciceri.

Nella giornata dell’Università Cattolica splende il genio della beata Armida Barelli

La ‘sorella maggiore’ di un cattolicesimo ‘inclusivo, accogliente e universale’ e il ‘sandalo della Chiesa’ al servizio degli umili: sono i due modelli di santità proposti al popolo di Dio dalla beatificazione di Armida Barelli e don Mario Ciceri nel Duomo di Milano ieri: due persone che nella loro vita hanno ‘seguito la scia del profumo di Cristo’ nella vita sacerdotale e nell’apostolato laicale, come ha spiegato nell’omelia il card. Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, che, in rappresentanza di papa Francesco, ha presieduto la messa, concelebrata dall’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, dall’assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo, mons. Claudio Giuliodori, dal segretario della Congregazione per l’educazione cattolica, mons. Vincenzo Zani, dal segretario della Cei, mons. Stefano Russo e da molti altri vescovi e presbiteri.

29 aprile: Santa Caterina da Siena

Venerdì, 29 aprile, festa di santa Caterina nata a Siena il 25 marzo 1347, la 24^ di 25 tra figli e figlie. I genitori: Jacopo Benincasa e donna Lapa. Semianalfabeta, cominciò a leggere nel 1367, a vent’anni di età. D’allora cominciò la sua attività caritativa in favore dei poveri, degli ammalati e dei carcerati affrontando calunnie ed ingratitudini. Per il suo ricchissimo epistolario acquisterà un posto nella letteratura italiana.

Il Pontefice romano era allora quasi prigioniero ad Avignone, l’Europa visitata da epidemie e carestie, l’Italia devastata da continue lotte intestine. La fame, le malattie, le sofferenze, le ingiustizie trionfavano ovunque. Sebbene semianalfabeta, intraprese una formidabile corrispondenza e dettava al suo Direttore spirituale le lettere da inviare ad amici, ai potenti della terra e allo stesso Pontefice ad Avignone, da tutti apprezzata per la profondità di dottrina e chiarezza di idee.

Nel 1376 partì per Avignone, fu ricevuta da Papa Gregorio XI e lo indusse a lasciare Avignone definitivamente ed a rientrare a Roma, sede naturale del Pontefice romano. A Siena fondò il convento di Santa Maria degli Angeli  e il 29 aprile 1380, all’età di soli 33 anni chiuse la sue vita terrena. E’ sepolta a Roma nella basilica di Santa Maria sopra Minerva, accanto al Pantheon.

Il 19 giugno 1461 il Pontefice Pio II la proclamò ‘santa’; nel 1866 Pio IX la elesse compatrona di Roma; nel 1939 Pio XII la scelse con san Francesco di Assisi a compatrona d’Italia. Il Pontefice Paolo VI nel 1970 riconobbe a Caterina il titolo di ‘Dottore della Chiesa universale’; nel 1999 Giovanni Paolo II la volle compatrona d’Europa. 

Caterina da Siena, la più santa degli italiani e la più italiana dei santi, interceda oggi per l’Europa tutta, per la pace nel mondo, per un avvenire sereno e una vera pace tra i popoli.

Mons. Moraglia: san Marco illumini la strada della pace

Durante la serenissima Repubblica di Venezia, era organizzata una processione da piazza san Marco, a cui partecipavano le autorità maggiormente influenti, sia civili che religiose, della repubblica. La tradizione centenaria di Venezia vuole che il 25 aprile, nel giorno dedicato a san Marco, sia offerto a fidanzate e mogli un bocciolo (in veneto bócoło) di rosa rossa, in segno d’amore.

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