Bussole per la fede

Mons. Pompili saluta la diocesi di Rieti ed abbraccia Verona

Solitamente, in simbiosi con il raduno delle varie componenti della Chiesa reatina per l’incontro pastorale, la data del 9 settembre andava a segnare l’avvio dell’anno pastorale. Questa volta il giorno che fa memoria della Dedicazione della Cattedrale ha costituito, per la comunità diocesana di Rieti, l’ultimo momento celebrativo ‘ufficiale’ per mons. Domenico Pompili, che sarà nuovo vescovo di Verona, ricordando l’incontro della samaritana con Gesù:

Papa Francesco invita i giovani ad andare in fretta

Dal 1 al 6 agosto 2023 Lisbona ospiterà la Giornata Mondiale della Gioventù, l’incontro del papa con i giovani di tutto il mondo: in questa settimana i giovani saranno invitati a partecipare ad incontri di preghiera, condivisione e svago. Al mattino, la catechesi in più lingue consentirà momenti di formazione di gruppo. E per tutta la giornata, il Festival della Gioventù offrirà una serie di concerti, musical, conferenze, mostre.

Papa Luciani beato: il ‘grazie’ del Triveneto

Come in un Santuario all’aperto 2.000 pellegrini hanno cantato il ‘Te Deum di ringraziamento’ per la beatificazione di Giovanni Paolo I, insieme al patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia ed i vescovi dove il papa aveva svolto il suo servizio da prete e da vescovo (mons. Renato Marangoni di Belluno-Feltre, e mons. Corrado Pizziolo di Vittorio Veneto), come ha detto mons. Marangoni:

“Desideriamo affidarci al nuovo beato perché in lui ci è stato donato il Vangelo di Gesù, luce nelle nostre vite, perché ci ha indicato l’amore intramontabile con cui Dio ci salva da paure e difficoltà, perché ha testimoniato lo stile di Dio, perché ha trasmesso la sua bontà. Per questo papa Francesco ha invitato a chiedere a papa Luciani il sorriso dell’anima, quello trasparente e che non inganna”.

Nell’omelia il patriarca di Venezia ha puntualizzato il concetto di umiltà secondo papa Luciani: “L’umiltà non è tirarsi indietro per mancanza di coraggio; la fortezza, infatti, è anch’essa virtù cristiana. L’umiltà è non imporsi, non mettersi in mostra, non autocandidarsi ed anche saper ammettere i propri limiti, accettare incarichi scomodi e assumere scelte difficili che non saranno capite, ma che sono vere e giuste. Umiltà è, poi, affidarsi al Signore”.

Ma umiltà va di pari passo con intelligenza: “E’ la stessa meraviglia, ricolma di gratitudine per le opere che Dio compie nella storia anche ‘minuta’ dei nostri paesi e della nostra gente, che oggi ci pervade nell’acclamare Albino Luciani tra i Beati della Chiesa! Sottolineare la sua umiltà, peraltro, non significa non riconoscerne l’intelligenza, la fortezza e il valore pastorale del suo ministero, nei diversi uffici ecclesiali che gli furono affidati, ed anche del suo magistero”.

Papa Luciani voleva parlare a tutti: “Luciani mai cercò di mettersi in mostra per la sua cultura o per il sapere teologico né, tantomeno, voleva dare l’immagine d’ ‘intellettuale’ o ‘accademico’, poiché non mirava ad essere apprezzato perché dotto o istruito; piuttosto, aveva a cuore il bene delle persone a cui si rivolgeva (nelle omelie, nei discorsi, nelle udienze) e sapeva essere efficace e parlare al cuore e all’anima con riferimenti comprensibili da tutti, presi dall’esistenza di ogni giorno e non per questo meno profondi. Ma questo, presso i sapienti del mondo, non paga mai”.

La sua umiltà era fedeltà a Dio: “La sua umiltà fu un cammino di fedeltà e obbedienza al Signore che lo ha voluto prete, vescovo e papa. Albino Luciani fu un grande catechista ed evangelizzatore, appassionato nel trasmettere il Vangelo, come già si vede nel suo saggio ‘Catechetica in pillole’ pubblicato nel 1949, ricco di consigli e indicazioni per vivere bene quel momento, consapevole della sua importanza…

L’umiltà di Albino Luciani non aveva come criterio il ‘politicamente corretto’ che, oggi come ieri, impone al catechista, al prete o al vescovo di autocensurarsi per non dire parole scomode o affrontare temi sgraditi, diventando così ‘afoni’ rispetto al Vangelo e finendo col proporre se stessi e non Gesù ‘via, verità e vita’. Questa e non altra è l’umiltà coraggiosa e autentica a cui Luciani si rifaceva e che viveva lui stesso prima di indicarla agli altri”.

Ed ha concluso l’omelia ricordando che la sua ‘umiltà’ era fondata sulle tre virtù teologali: “Tre ‘stelle’ guidarono l’umile e grande figlio di Canale d’Agordo lungo tutta la sua vita. Tre stelle che insieme alla parola “Humilitas” sono state presenti nel suo stemma episcopale: queste tre stelle sono proprio le tre virtù teologali…

Tutto ciò era talmente vivo e radicato in Lui al punto che umiltà, fede, speranza e carità furono il tema ricorrente e ripetuto con forza nel suo brevissimo ma intenso magistero di vescovo di Roma e Vicario di Cristo”.

(Foto: Patriarcato di Venezia)

A Bose Isacco di Ninive apre alla spiritualità ortodossa

“Sono stati giorni intensi, per varie ragioni. Perché si trattava di un incontro da lungo tempo atteso e restato incerto fin quasi all’ultimo. Per la complessità e l’incertezza, sotto vari aspetti, del contesto in cui abbiamo vissuto questi giorni. La gioia di ritrovarci dopo tre anni di sospensione, e la ricchezza e varietà delle presenze ha reso questo incontro un momento davvero particolare. Credo di poter dire, avendo ascoltato diversi di voi, che anche la scelta della riduzione del numero dei partecipanti ha creato un’atmosfera di familiarità, benché alcune assenze dovute alla guerra in Ucraina ci hanno rattristato”.

Palermo ha ricordato p. Pino Puglisi

Giovedì 15 settembre Palermo ha ricordato don Pino Puglisi, sacerdote della parrocchia ‘San Gaetano’, ucciso dalla mafia nel 1993, che cominciò la sua opera contro la criminalità organizzata parlando ai giovani e aprendo il ‘Centro Padre Nostro’, togliendo così la bassa manovalanza alla criminalità organizzata, beatificato nel 2013, affermando di sé: “Non sono un biblista, non sono un teologo, né un sociologo, sono soltanto uno che ha cercato di lavorare per il Regno di Dio”.

Papa Francesco invita ad essere ‘consulenti integrali’

Nella scorsa settimana papa Francesco ha ricevuto i partecipanti di ‘Deloitte Global’, società di consulenza internazionale con base a Londra, che lavorano per fornire consulenza e assistenza ad altre organizzazioni, parlando di debito sovrano, Covid e guerra:

L’invito di papa Francesco a costruire una città accogliente

“Il senso ultimo del nostro ‘viaggio’ in questo mondo è la ricerca della vera patria, il Regno di Dio inaugurato da Gesù Cristo, che troverà la sua piena realizzazione quando Lui tornerà nella gloria. Il suo Regno non è ancora compiuto, ma è già presente in coloro che hanno accolto la salvezza”: così inizia il messaggio di papa Francesco, ‘Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati’, in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si celebra oggi.

Mons. Battaglia affida tutti alla protezione di san Gennaro

Nella mattinata di lunedì 19 settembre nella Cattedrale di Napoli l’arcivescovo, mons. Domenico Battaglia, ha annunciato che il sangue di san Gennaro si era sciolto e nell’omelia della celebrazione eucaristica ha ricordato il valore del martirio:

P. Giuseppe Caruso: il ‘Perdono’ di san Nicola da Tolentino è occasione di riconciliazione

San Nicola nacque nel 1245 a Sant’Angelo in Pontano (Macerata) nella Diocesi di Fermo: la sua vita rappresentata da un pittore giottesco detto ‘Maestro della Cappella di San Nicola’, narra come i suoi genitori, ormai anziani, si fossero recati a Bari su consiglio di un angelo in pellegrinaggio alla tomba di san Nicola, per avere la grazia di un figlio. Ritornati a Sant’Angelo ebbero il figlio desiderato e, ritenendo di aver ricevuto la grazia richiesta, lo chiamarono Nicola. La leggenda narra ancora che il concepimento sia avvenuto nella limitrofa città di Modugno, di cui oggi il santo è il patrono.

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