Blog dell’Editore

Sanremo. La denuncia di Pro Vita & Famiglia: «Festival gender a spese degli italiani»

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 04.02.2023 – Vik van Brantegem] – «È inammissibile utilizzare il palco dell’Ariston, con i soldi del canone obbligatorio dei cittadini italiani, per veicolare messaggi ideologici, immorali e sessualmente espliciti. Uno dei concorrenti, infatti, Rosa Chemical, ha già espressamente affermato di voler diffondere come “l’amore poligamo, il sesso e il porno su Onlyfans”. Inoltre tutte le co-conduttrici scelte da Amadeus sono paladine delle cause LGBTQIA+, pubblicamente impegnate per la promozione del matrimonio e delle adozioni gay e della transizione sessuale dei minori. Esprimiamo massima solidarietà all’onorevole Maddalena Morgante che sta ricevendo vergognosi attacchi per aver sollevato la questione in Parlamento». Così Jacopo Coghe, Portavoce di Pro Vita & Famiglia Onlus.

Cinquantaquattresimo giorno del #ArtsakhBlockade. Alla cima delle menti dei burocrati dell’Unione Europea non ci sono la democrazia e i diritti umani, ma il gas azero-russo

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 03.02.2023 – Vik van Brantegem] – Mentre Ursula von der Leyen afferma che l’Unione Europea “rappresenta” la democrazia/i diritti umani in Ucraina, il suo Commissario per l’Energia, Kadri Simson, e altri capi dell’Unione Europea sono a Baku lodando il partner energetico “affidabile” dell’Unione Europea, il dittatore corrotto dell’Azerbajgian, Ilham Aliyev, che ha privato 120.000 Armeni civili, compresi 30.000 bambini della fornitura regolare di cibo, medicine, energia e istruzione in un #ArtsakhBlockade genocida dal 12 dicembre 2022, nel mezzo del rigido inverno caucasico.

#ArtsakhBlockade. Allarme bandiera rossa per genocidio – Azerbajgian dell’Istituto Lemkin

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 03.02.2023 – Vik van Brantegem] – L’Istituto Lemkin per la Prevenzione di Genocidio oggi ha aggiornato il suo Allarme Bandiera Rossa per il genocidio dell’Azerbajgian. Il blocco azero del Corridoio di Berdzor (Lacin), oggi entrato nel 54° giorno, ha creato una crisi umanitaria per gli Armeni in Artsakh poiché le risorse essenziali si stanno esaurendo e le utenze vengono interrotte dal governo azero. Riportiamo di seguito l’Aggiornamento 6 dell’Allarme bandiera rossa per genocidio – Azerbajgian [QUI] nella nostra traduzione italiana dall’inglese.

#ArtsakhBlockade e Caucaso meridionale. Analisi di Amberin Zaman: Turchia sale, Russia svanisce mentre Iran e Azerbajgian si scontrano per Armenia

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 02.02.2023 – Vik van Brantegem] – Condividiamo di seguito, nella nostra traduzione italiana dall’inglese, un pezzo esaustivo sul conflitto che incombe ancora una volta tra l’Armenia e l’Azerbajgian, mentre le potenze regionali manovrano nel Caucaso meridionale. L’articolo dal titolo La Turchia sale, la Russia svanisce mentre Iran e Azerbajgian si scontrano per l’Armenia a firma di Amberin Zaman [*] è stato pubblicato il 31 gennaio 2023 su Al-Monitor [QUI]. Mentre le potenze regionali si scontrano, sedicenti “eco-attivisti” azeri gestiti dallo Stato dell’Azerbajgian da 54 giorni bloccano l’autostrada interstatale Goris-Berdzor (Lachin)-Stepanakert, provocando una crisi umanitaria in piena regola per i 120.000 cittadini etnici Armeni dalla Repubblica di Artsakh/Nagorno-Karabakh.

È morto Don Simone Di Vito, amico e compagno di viaggio con il Papa in tutto il mondo

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 03.02.2023 – Vik van Brantegem] – L’Arcivescovo di Gaeta, Mons. Luigi Vari unitamente al presbitero diocesano hanno comunicato che ieri, giovedì 2 febbraio 2023 è deceduto presso la sua abitazione a Coreno Ausonio, Don Simone Di Vito, tornato alla Casa del Padre all’età di 74 anni. Le esequie si svolgeranno sabato 4 febbraio alle ore 10.00 nella chiesa parrocchiale di Santa Margherita in Coreno Ausonio, presiedute da Mons. Vari. Dalle ore 09.00 la salma sarà esposta in chiesa per la preghiera.

Cinquantatreesimo giorno del #ArtsakhBlockade. L’Azerbajgian intende prendere molto di più oltre l’Artsakh/Nagorno-Karabakh

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 02.02.2023 – Vik van Brantegem] – Nel 53° giorno del #ArtsakhBlockade da parte delle autorità azere, nessun cambiamento è stato registrato in Artsakh/Nagorno Karabakh. Il blocco dell’autostrada interstatale Goris-Stepanakert continua ad essere in atto, con i veicoli delle forze di mantenimento della pace russe e del Comitato Internazionale della Croce Rossa gli unici ad essere autorizzati dall’Azerbajgian a entrare e uscire dal territorio dal 12 dicembre 2022. Prosegue il crimine umanitario alla luce del sole, che richiede non solo attenzione ma l’azione energica e risolutiva della comunità internazionale. Se gli USA, la Francia, la Russia e l’Occidente non agiscono, potremmo assistere ancora una volta ad un’altra tragedia armena e alla perdita di vite umane da cui il mondo sarà sconvolto troppo tardi. La condotta dell’Azerbajgian è del tutto inaccettabile per un mondo civilizzato, che rispetto ai crimini contro l’umanità del passato esclama: “Non lo sapevamo”. “Mai più”.

La sinistra attacca pura la Segre, testimone “contro l’odio”. Nostalgici della guerra civile

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 02.02.2023 – Renato Farina] – Il 31 gennaio 2023 uno scrittore italiano, Maurizio Maggiani, vincitore dello Strega nel 2005 e di molti altri premi letterari, ha spedito dalla prima pagina de La Stampa una «lettera pubblica» a Liliana Segre. L’intendimento di Maggiani è di catechizzare l’antica ragazzina deportata ad Auschwitz. Con delicatezza, ovvio, persino con affetto sincero. «Le voglio bene, signora Liliana, senatrice della Repubblica», così si chiude l’epistola urbi et orbi, che si estende per due pagine di prosa profumata di narcisi(smo). In realtà, il probo scrittore, da autentico esperto («ci ho pensato sul serio giorno e notte») le spiega che con tutto che è una «autentica autorità morale», insieme a Mattarella per carità, però non ha capito niente di memoria, Shoah e di quello che le sta succedendo intorno. Lei lascia che la si sfrutti, si adoperi la sua immagine e la sua figura di ebrea milanese sopravvissuta al lager, per consentire alla gentaglia di ripulirsi dalle colpe del genocidio, specie nel Giorno della Memoria.

Cinquantaduesimo giorno del #ArtsakhBlockade. Vardanyan: abbiamo il diritto di affermare che non possiamo vivere sotto l’Azerbajgian

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 01.02.2023 – Vik van Brantegem] – Nel 52° giorno del #ArtsakhBlockade da parte delle autorità azere, nessun cambiamento è stato registrato in Artsakh/Nagorno Karabakh. Il blocco dell’autostrada interstatale Goris-Stepanakert continua ad essere in atto, con i veicoli delle forze di mantenimento della pace russe e del Comitato Internazionale della Croce Rossa gli unici ad essere autorizzati dall’Azerbajgian a entrare e uscire dal territorio dal 12 dicembre 2022. Prosegue il crimine umanitario alla luce del sole, che richiede non solo attenzione ma l’azione energica e risolutiva della comunità internazionale. Se gli USA, la Francia, la Russia e l’Occidente non agiscono, potremmo assistere ancora una volta ad un’altra tragedia armena e alla perdita di vite umane da cui il mondo sarà sconvolto troppo tardi. La condotta dell’Azerbajgian è del tutto inaccettabile per un mondo civilizzato, che rispetto ai crimini contro l’umanità del passato esclama: “Non lo sapevamo”. “Mai più”.

Vardanyan: l’Azerbajgian è politicamente motivato a distruggere la capacità dell’Artsakh di continuare a essere un’entità separata e autonoma

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 01.02.2023 – Vik van Brantegem] – Il Ministro di Stato della Repubblica di Artsakh/Nagorno-Karabakh, Ruben Vardanyan, ieri in un post su Twitter [QUI] ha affermato: «Credo che la Russia, la Francia e gli Stati Uniti, in quanto Copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE, e in quanto attori che comprendono la complessità del conflitto dell’Artsakh, possano unirsi ed esercitare insieme una forte pressione sull’Azerbajgian».

“Luka”, l’adattamento cinematografico del romanzo di Dino Buzzati “Il deserto dei tartari”

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 01.02.2023 – Vik van Brantegem] – La prima mondiale del lungometraggio Luca della regista Jessica Woodworth (partecipante e premiato ai festival di Cannes, Venezia, Sundance e Toronto), inserito nel programma del concorso Big Screen del 52° Rotterdam International Film Festival, si è svolta il 29 gennaio 2023 al Cinema Pathé 5 a Yerevan. Il 30 gennaio 2023 Luca è stato proiettato anche al Festival Internazionale del Film di Oostende in Belgio.

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