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Beato Pio IX: la sua causa di canonizzazione procede a passi spediti. il 7 febbraio la memoria liturgica

Impetrare la Canonizzazione del Beato Papa Pio IX è l’obiettivo spirituale delle celebrazioni solenni che puntualmente, ogni 7 di febbraio, nell’anniversario del suo pio transito, si svolgono alla Basilica di San Lorenzo fuori le mura a Roma. Egli fu Pontifex Maximus per trentadue anni, dal 1846 al 1878, segnando gli eventi che contraddistinsero il XIX secolom, antesignano dell’Unità d’Italia, secondo il modello federalista tracciato da Vincenzo Gioberti e dai massimi esponenti della corrente neoguelfa dello stesso Risorgimento italiano. Dunque sostenitore, mai avversario dell’Unità d’Italia, ma secondo quel progetto che non fu, ma che rimase e resta valido a tutt’oggi per l’unità, lo sviluppo, l’evoluzione della nostra Nazione.
Promulgò il Dogma dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre 1854. Sancì l’Infallibilità Ex cathedra, indicendo il Concilio Ecumenico Vaticano I. Emanò encicliche e lettere apostoliche fondamentali per l’unità dei cristiani, l’ecumenismo ante-litteram. La Propaganda della Fede, dando impulso alle missioni cattoliche nel mondo. Riconobbe le apparizioni mariane di Lourdes, che furono definite “Celeste Sanzione” alla promulgazione del Dogma dell’Immacolata Concezione.
Egli dovette soffrire molto. L’incomprensione e l’odio delle forze massoniche, e rivoluzionarie, che presero la mano al susseguirsi degli avvenimenti. Subì le aggressioni del moto rivoluzionario del 1848-49, costringendolo alla fuga a Gaeta, minacciato di morte, rifugiandosi sotto la protezione solerte e filiale del Re Ferdinando II delle Due Sicilie. E subì l’aggressione del settembre 1860 ai suoi stati dell’Italia Centrale. Subì ancora l’aggressione a Monterotondo, Mentana e Subiaco. Quando le forze del Suo esercito volontario riuscirono eroicamente, il 3 novembre 1867, a battere e respingere l’ondata violenta rivoluzionaria. Dovette soccombere il 20 settembre 1870 all’aggressione contro Roma, capitale dello Stato Pontificio, sferrata dal potente regio esercito. Opponendo una difesa simbolica atta a dimostrare al mondo la violenza subìta. Ma consentendo all’esercito pontificio di riguardare l’onore delle armi. Subì, infine, la prigionia in Vaticano negli otto anni di vita che Gli restarono, fomentando i grandi pellegrinaggi, che da tutto l’Orbe Cattolico continuarono a riversarsi sull’Urbe, a centinaia di migliaia di fedeli, per la gloria della Roma universale, per testimoniare la grande devozione dei popoli cristiani alla causa del Romano Pontefice, per la libertà e l’indipendenza della Chiesa. Onde Cristo è romano.

La Celebrazione Eucaristica di venerdì 7 febbraio 2020 alla ore 16.30 nella Basilica di San Lorenzo fuori le mura a Roma, verrà presieduta da S.E.R. Mons. Claudio Palumbo, Vescovo di Trivento, Delegato per il laicato e per le comunicazioni sociali della Conferenza episcopale dell’Abruzzo e del Molise, concelebrando il Rev. mo Mons. Vittorio Formenti, Coadiutore del Capitolo Liberiano della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore in Roma e Incaricato per l’Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa, iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti; il Rev. Mons. Marco Cocuzza, Camerlengo di Santa Maria Maggiore; il Rev. Padre Armando Ambrosi, OFM Capp, Superiore della Comunità Francescana Cappuccina di San Lorenzo fuori le mura.
La Celebrazione sarà solennizzata dal Coro Salesiano di Santa Maria Ausiliatrice, diretto dal Rev. Don Luigi Ullucci.
I gentiluomini sono invitati in frac, gilet nero e decorazioni, o tight e decoraioni . Le dame in abito e velo nero. Ecclesiastici in abito piano. Cavalieri nei rispettivi mantelli. Signori Ufficiali e Volontari nelle rispettive uniformi.
I partecipanti sono avvistati a dare cortese avviso della loro presenza, con tempestivo messaggio al Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX, il Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni [ crociani.baglioni@libero.it ].
Si raccomanda la puntualità per l’organizzazione del corteo, alle ore 16.

L’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX [ https://istitutostudistorici.wordpress.com/ ] come dalla sua fondazione nel 1992, fu impegnato a sostenere la Causa di Beatificazione del Pontefice Romano Pio IX; dalla Beatificazione del 3 settembre dell’Anno Santo 2000, è impegnato nel sostegno della Causa di Canonizzazione. Dopo i Postulatori Ill.mi e Rev.mi Mons. Antonio Piolanti, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense e Mons. Prof. Brunero Gherardini, Decano della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense, attuale Postulatore della Causa di Canonizzazione del Beato Papa Pio IX è S.E. Rev.ma Mons. Carlo Liberati, Arcivescovo Prelato Emerito di Pompei, già Delegato Pontificio per il Santuario della Vergine del Santo Rosario.

San Giorgio e il drago di Raffaello

Raffaello Sanzio, San Giorgio e il drago, olio su tavola (31×27 cm), 1505 circa, Museo del Louvre, Parigi.
L’opera si trova citata per la prima volta in un sonetto del Lomazzo assieme al San Michele e il drago, il che ha fatto pensare che le due opere formassero una sorta di dittico, anche per le analogie nelle misure e nel soggetto. Sempre secondo il Lomazzo l’opera era stata ceduta da un milanese “avaro e ignorante” ad Ascanio Sforza, conte di Piacenza. Passata in seguito nelle collezioni del cardinale Mazzarino (almeno dal 1661), finì nelle raccolte reali di Luigi XIV, che sono poi confluite nel Louvre.
In un dolce paesaggio dal sapore tipicamente umbro, fatto di colline e alberelli fronzuti, san Giorgio a cavallo sta per finire il drago con un colpo di spada, che ha già sollevato con la mano destra, mentre la lancia giace ormai spezzata a terra e nel petto del mostro. Il santo indossa una lucente armatura e un elmo con alto cimiero, mentre il mantello è gonfiato dal vento, esaltando il dinamismo della scena. A destra la principessa fugge impaurita, voltandosi per un ultimo sguardo. Tutta la scena è efficacemente impostata lungo la diagonale, con precise rispondenze ritmiche tra l’estremo gesto offensivo del drago, l’impennata del cavallo e la stessa fuga della principessa. Tale stratagemma aiuta l’osservatore a comprendere con un colpo d’occhio l’intera narrazione, nonché a facilitare la scansione dei piani in profondità. Equilibrato è il rapporto tra pathos, visione e movimento, ma si percepisce anche un elegante distacco, quasi aristocratico, nel volto imperturbabile di San Giorgio.
San Giorgio è patrono degli Arcieri, dei Cavalieri, dei Soldati, degli Scout, Esploratori/Guide AGESCI, del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

San Michele e il drago di Raffaello

Raffaello Sanzio, San Michele e il drago, olio su tavola (31×27 cm), 1505 circa, Museo del Louvre, Parigi.
L’opera si trova citata per la prima volta in un sonetto del Lomazzo assieme al San Giorgio e il drago, il che ha fatto pensare che le due opere formassero una sorta di dittico, anche per le analogie nelle misure e nel soggetto. Sempre secondo il Lomazzo l’opera era stata ceduta da un milanese “avaro e ignorante” ad Ascanio Sforza, conte di Piacenza. Passata in seguito nelle collezioni del cardinale Mazzarino (almeno dal 1661), finì nelle raccolte reali di Luigi XIV, che sono poi confluite nel Louvre.
Il tema di San Michele che sconfigge il demonio in forma di drago è narrato nell’Apocalisse. Raffaello raffigura l’episodio in una scena costellata di figure fantastiche, che ricordano il pittore fiammingo Hieronymus Bosch e da precisi riferimenti alla Divina Commedia.
San Michele Arcangelo è patrono della Chiesa Cattolica, della Polizia di Stato, del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano, dei Paracadutisti, dei Farmacisti, dei Droghieri.

Cardinale Pell è innocente. Inchiesta Sky News lo scagiona dalle accuse infamenti di pedofilia. Lo stiamo ribadendo dall’inizio

Il video: https://youtu.be/Ze5jHaDB4pk

Nella Nota “Cardinale Pell è innocente. Inchiesta Sky News lo scagiona dalle accuse infamenti di pedofilia. Lo stiamo ribadendo dall’inizio” [ https://www.facebook.com/notes/vik-van-brantegem/cardinale-pell-%C3%A8-innocente-inchiesta-sky-news-lo-scagiona-dalle-accuse-infamenti/3203788323051015/ ] si trovano gli articoli integrali di Marco Tosatti e Renato Farina sul caso, di cui seguono titoli e incipit.


“Il Card. Pell è innocente. Un’inchiesta Tv lo dimostra” di Marco Tosatti –
Stilum Curiae, 9 dicembre 2019.
Georg Pell è innocente: non avrebbe semplicemente potuto commettere gli abusi per cui è stato condannato. Un coraggioso giornalista e commentatore di Sky Australia, Andrew Bolt, ha ricostruito e fatto rivivere i movimenti dell’accusatore di Pell.

“ABUSI INDIMOSTRATI. ‘Pell è innocente’. Lo dice anche un’inchiesta di Sky” di Marco Tosatti –
La Nuova Bussola Quotidiana, 9 dicembre 2019

Il cardinale George Pell è innocente dall’accusa che lo ha portato ad essere condannato per abusi. Lo dimostra un’inchiesta di Sky News Australia, che ha ricostruito meticolosamente i movimenti del porporato e quelli del suo accusatore, basandosi proprio sulla testimonianza rilasciata da quest’ultimo. L’autore dell’inchiesta è un giornalista australiano molto noto, sia sulla carta stampata che in televisione, cioè Andrew Bolt, che ha spezzato una lancia in favore del porporato, la cui richiesta di riesame è stata accolta dall’Alta Corte di Giustizia australiana.
Una presa di posizione estremamente coraggiosa, quella di Bolt e Sky News, perché il clima da caccia alle streghe nei confronti dei preti cattolici e di Pell è al massimo, come è stato rilevato da altri commentatori; e ha provocato addirittura ritorsioni nei confronti dell’emittente televisiva da parte di attivisti.

“L’Australia è come l’Italia: condanna un innocente. Condannato a sei anni di reclusione. Inchiesta della Tv Sky smonta le accuse di pedofilia al cardinale Pell: non avrebbe potuto abusare dei due chierichetti” di Renato Farina – Libero, 10 dicembre 2019.
Cosa succede se si scopre che un cardinale prima impiccato dall’opinione pubblica come orco di chierichetti, quindi condannato in due gradi di giudizio a sei anni di carcere, è inconfutabilmente innocente? Non succede niente in Italia, dove pure sono apparsi sulle prime pagine articoli devastanti contro il porporato, George Pell, 78 anni, arcivescovo emerito di Melbourne e poi di Sidney, figura di primo piano dei pontificati di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, e da quest’ultimo chiamato a Roma come capo della segreteria per l’Economia e inserito nel C9, dal numero dei cardinali massimi consiglieri di Bergoglio. Non commuove nessuno che Pell stia tuttora in carcere in Australia, circolino ancora sue fotografie con le manette ai polsi sotto la canizie macchiata dall’infamia della pedofilia, ora che è stata dimostrata essere una calunnia fumante, fumantissima che ha abbattuto la reputazione di un brav’uomo. Si tace. I tg stanno zitti. Quello che una volta ci insegnavano essere il “Continente Nuovissimo” è sottosopra, dopo che Andrew Bolt, reporter di Sky News Australia, ha ricostruito meticolosamente l’accaduto, con il lavoro più banale del mondo. Ha preso tra le mani la sentenza, la testimonianza dell’accusatore, i tempi e gli spazi in cui si sarebbe consumato un duplice stupro, dimostrando l’impossibilità matematica, geometrica, fisica, chimica del crimine denunciato. E in vista dell’esame del ricorso invoca «che l’Alta Corte rimedi a questo scandalo». Lo scandalo non sta nell’errore, sbagliamo tutti, ma nell’evidenza negata da Procure e Tribunali forcaioli, che hanno ceduto alle richieste di linciaggio provenienti dalla stampa di tutto il mondo e dall’opinione pubblica locale.

Alcune Note precedenti sul caso Pell

– Former employees of Melbourne cathedral school express strong doubts about charges that landed Cardinal Pell in prison, 8 novembre 2019: https://www.facebook.com/notes/vik-van-brantegem/former-employees-of-melbourne-cathedral-school-express-strong-doubts-about-charg/3124188024344379/

– Il caso Pell. “I cannoni sono in Australia, ma i proiettili li hanno fabbricati in Vaticano”: voce almeno dalla fine del 2016…, 1°marzo 2019: https://www.facebook.com/notes/vik-van-brantegem/il-caso-pell-i-cannoni-sono-in-australia-ma-i-proiettili-li-hanno-fabbricati-in-/2618983298198190/

– Il caso Pell. Pochi sono dispiaciuti di trovarlo ora nella polvere. Ma il dubbio se sia colpevole o innocente resta…, 28 febbraio 2919: https://www.facebook.com/notes/vik-van-brantegem/il-caso-pell-pochi-sono-dispiaciuti-di-trovarlo-ora-nella-polvere-ma-il-dubbio-s/2617302875032899/

– Il caso Pell. Il Papa vuole vederci chiaro. Nei sacri palazzi regna l’incredulità. E parlano anche “I Lunatici”…, 28 febbraio 2019: https://www.facebook.com/notes/vik-van-brantegem/il-caso-pell-il-papa-vuole-vederci-chiaro-nei-sacri-palazzi-regna-lincredulit%C3%A0-e/2616835451746308/

L’Immacolata Concezione nella Basilica di Santa Chiara a Napoli

Domenica 8 dicembre 2019, Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, antica Festa Nazionale del Regno delle Due Sicilie, nella Basilica di Santa Chiara a Napoli, è stata celebrata alle ore 12.00 una Solenne Santa Messa.
Si è trattata di una cerimonia fortemente voluta dal Real Circolo Francesco II di Borbone [ https://www.facebook.com/realcircolo/ ], con il fine di radunare in questo giorno e in questo luogo tutti coloro che volevano invocare l’intercessione della Madonna, in segno di riconciliare a Lei la cultura, le tradizioni e le radici cristiane di queste Terre.
Rappresenta ormai una tradizione, che si ripete ogni anno in questo giorno dell’Immacolata, Protettrice del Regno delle Due Sicilie, in virtù di una antica devozione particolare verso il Suo sguardo benevolo da parte dei popoli, che storicamente vi appartenevano.

Questa Solennità dell’Immacolata ha un doppio volto: spirituale e tradizionale. Per coloro che hanno una fede viva e sentita, si tratta di una delle ricorrenze più importanti dell’anno. Per tutti indistintamente coincide con l’inizio simbolico del periodo delle festività natalizie ed è proprio il giorno in cui si fa il presepe.

Preceduti dai zampognari, i Soci del Real Circolo Francesco II di Borbone hanno portato in processione l’Immagine della Madonna dall’entrata inferiore del Chiostro di Santa Chiara, attraversando il Cortile esterno alla Basilica, giungendo fino all’altare.

All’inizio della Solenne Celebrazione Eucaristica, il Cav. Alfredo Buoninconti, Responsabile della Delegazione della Campania del Real Circolo Francesco II di Borbone, ha letto la lettera che il Capo della Real Casa delle Due Sicilie, Sovrano Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e OrLéans, Duca di Calabria, Conte di Caserta ha indirizzato al Rev. Padre Carlo D’Amodio, O.F.M., Ministro Provinciale dei Frati Minori di Napoli e Caserta e all’Ecc.mo Sig. Gr. Uff. Don Paolo Rivelli, Presidente Real Circolo Francesco II di Borbone (segue il testo integrale). Nella sua lettera da Madrid, Don Pedro ha espresso innanzitutto il suo grazie al Real Circolo Francesco II di Borbone, di cui è Presidente Onorario, perché lui e la sua famiglia hanno avuto diverse occasioni per conoscere meglio ed amare Napoli, e soprattutto perché avuto l’opportunità di conoscere tante persone care che gli riempano di un affetto, che è reciproco. Ha esortato a “non perdere di vista i riferimenti della nostra cultura e della nostra identità, messi a dura prova da questi tempi, utilizziamoli per essere da esempio ai giovani e alla comunità. Tramandiamo le nostre tradizioni – ha aggiunto – come la bella cerimonia della benedizione delle antiche bandiere”. Ha salutato “i Cavalieri Costantiniani presenti e tutti i soci del Real Circolo per l’impegno, la dedizione alla causa e il lavoro che portano avanti, con l’esempio che sia sempre in armonia”.

Hanno preso parte alla cerimonia i rappresentanti delle Associazioni che risiedono presso la Cooperativa sociale “L’uomo è il legno” a Scampia, Inside Odv con la Presidente Rosalia Guerra e A.R.T.Scampia, con la Presidente Mafalda Abbruzzese; dell’Accademia Internazionale Partenopea “Federico II”, con il Presidente Cav. Domenico Cannone; della Croce Rossa Italiana Napoli Nord, con il Presidente Giambattista Ganzerli.
Erano presenti per il Real Circolo Francesco II di Borbone: Gr.Uff. Paolo Rivelli, Presidente; Cav. Alfredo Buoninconti, Delegato della Campania, che ha ricevuto il diploma di Socio; Sig. Nicola Difrenna, Segretario della Delegazione della Campania, che ha ricevuto il diploma di Familiaris; Sig.ra Filomena D’Auria, Responsabile della Sezione Monti Lattari; Cav. Dott. Attilio Giordano, Responsabile della Sezione San Michele Arcangelo di Ottajano; Avv. Massimo Seminara, Responsabile della Sezione delle Calabrie; Cav. Dott. Stefano Borgiani, che ha ricevuto il diploma di Socio; Cav. Manuel de Goyzueta dei Marchesi di Toverena, che ha ricevuto il diploma di Socio; Cav. Don Vittorio Talamo de Vargas Machuca; Cav. Ettore Araimo; Rev. Mons. Giorgio Lenzi, Procuratore generale del Istituto del Buon Pastore, che ha ricevuto il diploma di Cappellano ad honorem; Dott. Enrico Morabito, che ha ricevuto il diploma di Familiaris; Prof.ssa Graziella Carassi, Socio Real Circolo; il neonato gruppo dei giovani: Francesco Pessetti Buoninconti, Mariavittoria de Goyzueta di Toverena e Stefano de Goyzueta di Toverena, che hanno ricevuto il diploma di Familiaris; Dott. Pierluigi Scarpa e Signora, Università Federico II di Napoli; Sig. Massimo Calabrese.
Hanno partecipati come Ospiti e Invitati del Real Circolo Francesco II di Borbone: Cav. Vik van Brantegem, Commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno, Responsabile della Comunicazione del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e Signora, Dott.ssa Valentina Villano; Avv. Carmine Capasso, Console Onorario dello Sri Lanka a Napoli.

Nella sua Omelia, il celebrante Fra Carlo D’Amodio, O.F.M. ha ringraziato il Real Circolo Francesco II di Borbone per il gesto semplice di carità e solidarietà verso i più bisognosi, per dare un segno concreto del proprio impegno. Si tratta del dono in occasione della Solennità della Immacolata Concezione di generi alimentari alla Comunità dei Frati Minori del Complesso Monumentale di Santa Chiara per la propria mensa dei poveri, su iniziativa ed impulso del Capo della Real Casa delle Due Sicilie nonché Presidente Onorario del Real Circolo Francesco II di Borbone , il Principe Don Pedro, di concerto con il Presidente Gr. Uff. Paolo Rivelli. Martedì 3 dicembre 2019 il Responsabile della Delegazione Campania del Real Circolo Francesco II di Borbone, il Cav. Alfredo Buoninconti, coadiuvato dal Segretario della Delegazione, il Signor Nicola Difrenna, hanno consegnato la prima quantità di generi alimentari [ https://www.ordinecostantinianoitalia.org/post/08-12-2019-colletta-alimentare-in-occasione-della-dell-immacolata-a-napoli ].

Al termine della Solenne Celebrazione Eucaristica, il celebrante Fra Carlo D’Amodio, OFM ha recitato l’affidamento all’Immacolata Concezione e il Cappellano ad honorem del Real Circolo, Rev. Mons. Giorgio Lenzi, Cappellano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ha benedetto le bandiere storiche del Regno delle Due Sicilie.

Dopo la cerimonia, i Soci e gli Ospiti Invitati del Real Circolo Francesco II di Borbone si sono ritrovato per un rinfresco all’interno del Complesso Monumentale di Santa Chiara. In questa occasione, il Presidente Gr.Uff. Paolo Rivelli ha consegnato i diplomi.
È stata una gran bel momento di ideali condivisi, nella splendida cornice del complesso monumentale di Santa Chiara, basilica nel cuore di tutti i Napoletani.
Un grazie sincero all’amico e confratello Paolo Rivelli e la sua squadra, per l’invito, che mi ha permesso di vivere questa esperienza in un clima di affetto e amicizia, con fede, speranza e carità nel cuore.

Solenne Celebrazione dell’Immacolata Concezione a Santa Chiara in Napoli

Oggi, domenica 8 dicembre 2019, Festa dell’Immacolata Concezione – Antica Festa Nazionale del Regno delle Due Sicilie, parteciperà alle ore 11.30 nella Basilica di Santa Chiara a Napoli alla Solenne Celebrazione, voluta dal Real Circolo Francesco II di Borbone.
Ormai una tradizione che si ripete ogni anno, nel giorno dell’Immacolata Concezione della B.V. Vergine Maria, Protettrice del Regno delle Due Sicilie, in virtù di una antica devozione particolare verso il suo sguardo benevolo da parte dei popoli, che storicamente vi appartenevano.

Con il l fine di radunare qui tutti coloro che vogliono invocare la Sua intercessione e far benedire le antiche bandiere, in segno di riconciliare a Lei la cultura, le tradizioni, le radici cristiane di queste Terre di cui ho scelto di diventare cittadino.

Colletta alimentare del Real Circolo Francesco II di Borbone a Napoli in occasione dell’Immacolata

Real Circolo Francesco II di Borbone
Comunicato

«Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» ( Mt 25,40).

In occasione della Solennità della Immacolata Concezione di Maria, su iniziativa ed impulso di S.A.R. il Serenissimo Principe Don Pietro di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, nostro Presidente Onorario e di concerto con il Gr. Uff. Paolo Rivelli, Presidente del Real Circolo Francesco II di Borbone, per dare un segno concreto del nostro impegno abbiamo organizzato un gesto semplice di carità e solidarietà verso i più bisognosi. Si tratta di una colletta di generi alimentari che saranno consegnati alla Comunità dei Frati Minori del Complesso di Santa Chiara in occasione della Solennità della Immacolata Concezione il prossimo 8 Dicembre 2019 dopo la Santa Messa.

Raccogliendo l’appello di Papa Francesco per la III Giornata Mondiale dei Poveri del 17 novembre 2019: “L’impegno dei cristiani, in occasione di questa Giornata Mondiale e soprattutto nella vita ordinaria di ogni giorno…devono mirare ad accrescere in ognuno l’attenzione piena che è dovuta ad ogni persona che si trova nel disagio…La condizione che è posta ai discepoli del Signore Gesù, per essere coerenti evangelizzatori, è di seminare segni tangibili di speranza. A tutte le comunità cristiane e a quanti sentono l’esigenza di portare speranza e conforto ai poveri, chiedo di impegnarsi perché questa Giornata Mondiale possa rafforzare in tanti la volontà di collaborare fattivamente affinché nessuno si senta privo della vicinanza e della solidarietà.”

Guardando alla intera esistenza travagliata del Re Francesco II, figura di grande monarca e uomo cristiano, , che si spogliò dei beni superflui, restando sempre vicino ai bisognosi e aiutando i più deboli , e di sua madre la Beata Maria Cristina Regina delle Due Sicilie, che dei poveri aveva fatto la sua missione di vita.

Ispirandoci a Sua Santità il Papa emerito Benedetto XVI, il quale ci ricordava 10 anni fa, in occasione della Festa della Santa Famiglia che : “In questo tempo di particolari difficoltà economiche ciascuno sia segno di speranza e testimone di un mondo nuovo per chi, chiuso nel proprio egoismo e illuso di poter essere felice da solo, vive nella tristezza o in una gioia effimera che lascia il cuore vuoto”.

Oggi martedì 3 dicembre 2019 il Responsabile della Delegazione Campania del Real Circolo Francesco II di Borbone, il Cav. Alfredo Buoninconti, coadiuvato dal Segretario della Delegazione, il Signor Nicola Difrenna, a nome di S.A.R. il Principe Don Pietro di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Calabria, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, Presidente Onorario del Real Circolo Francesco II di Borbone, ha consegnato il primo stock di generi alimentari al Ministro Provinciale dei Frati Minori di Napoli, il Rev. Frate Carlo D’Amodio, presso la mensa dei poveri del Complesso Monumentale di Santa Chiara a Napoli.

Grazie alla generosità dei donatori sono stati consegnati:

  • 120 Kg di pasta
  • 200 scatole tra legumi e tonno
  • 100 Lt di olio
  • 1 confezione gigante di affettati in busta

Invitiamo tutti coloro che vorranno partecipare ad unirsi a noi per portare il loro contributo.

Paolo Rivelli
Presidente Real Circolo Francesco II di Borbone

Evento culturale e donativo di materiale sanitario e generi di prima necessità nella Città di Siena

Organizzato dal Coordinamento per la Toscana Orientale, i Cavalieri della Delegazione della Toscana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidati dal Pro-Delegato, Cav. Massimo Planera, sabato 16 novembre 2019 hanno visitato la Città di Siena.

La giornata, scelta appositamente in occasione del “XVII pellegrinaggio degli studenti universitari di Roma”, è iniziata con un toccante momento di preghiera nel Duomo di Siena, dove i Cavalieri ed i loro familiari hanno recitato le Lodi mattutine guidate da S.E.R. Mons. Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo Metropolita di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino che, al termine della preghiera, si è intrattenuto con i confratelli e le consorelle intervenute, sia chiedendo notizie delle attività della Sacra Milizia in Toscana ed in Italia, sia aprendo le porte dell’Arcidiocesi Metropolitana senese alle iniziative che i Cavalieri Costantiniani vorranno sottoporre alla Sua attenzione.
Il Pro-delegato ha omaggiato Mons. Lojudice del “Quaderno del Decennale”, nel quale sono state raccolte tutte le attività svolte in terra toscana dai Cavalieri della Sacra Milizia Costantiniana dal 2007 e della pubblicazione sulla Bolla Papale “Militantis Ecclesiae”, curata dal confratello Nob. Avv. Roberto Saccarello, Delegato per la Tuscia e Sabina. Poi, ha poi consegnato, per il tramite del postulante Enrico Petrini promotore della giornata, a nome di tutti i Cavalieri toscani, un donativo di materiale sanitario e generi di prima necessità, affinchè lo destini alle realtà senesi maggiormente bisognose.

La giornata è poi proseguita con una visita in Piazza del Campo, dove i Cavalieri hanno avuto un incontro informale con S.E. il Dott. Armando Gradone, Prefetto di Siena ed hanno vissuto un momento di agape fraterna. A seguire la visita del Museo dell’Opera del Duomo, con l’attesissima escursione sui “tetti” della città e una visita al Museo Civico di Siena, presso il Palazzo Pubblico dove, tra le tante opere conservate, si è potuto ammirare la splendida sala del Mappamondo con gli affreschi di Guidoriccio da Fogliano e la magnifica “Maestà” di Simone Martini.

A chiusura della giornata, nella superba cornice della Sala della Lupa, è stata consegnata l’onorificenza della medaglia d’Argento di Benemerenza a Roberto Geppetti e Gabriele Batignani, insigniti per le meritorie attività in favore della Sacra Milizia e della Delegazione Toscana. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, il Comandante della Polizia Locale, Dott. Cesare Rinaldi, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, il Comandante della Sezione di Polizia Stradale, VQA dott. Pietro Ciaramella ed il Comandante del 5° Btg Paracadutisti “Al Alamein”, Ten. Col. Enrico Iazzetta.
Il Delegato ad interim, opportunamente ragguagliato sull’evento, ha voluto rivolgere il proprio personale compiacimento ai Cavalieri del coordinamento per la Toscana Orientale che hanno curato l’organizzazione dell’evento, in particolar modo ai confratelli Enrico Petrini e Roberto Bianchini, ringraziando di cuore le dame ed i cavalieri intervenuti che, con la loro numerosa presenza, hanno reso particolarmente significativa l’intera giornata. In particolare si ringraziano la Dama Monica Innocenti ed i Cavalieri Sandro Barbacci, Sergio Berti, Damiano Landi, Epifanio Losardo e Giancarlo Marinelli ed il benemerito Giacomo Cioè che con spirito di servizio ed animati da fratellanza e fede, hanno onorato il mandato di Cavalieri Costantiniani, dando lustro alla Sacra Milizia e alla Delegazione Toscana anche in terra senese.

Santa Messa mensile nell’Abbazia di Casamari a Veroli

Il Cappellano Padre Pierdomenico Volpi, O. Cist ha celebrato venerdì 22 novembre 2019 nell’Abbazia di Casamari a Veroli (FR) la Santa Messa mensile per i cavalieri, dame e postulanti del Gruppo di Casamari della Delegazione della Tuscia e Sabatina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Nel territorio del comune di Veroli in Provincia di Frosinone, a 9 km dal centro, sulla via Maria – raggiungibile facilmente anche dall’autostrada Frosinone-Sora – sorge l’Abbazia cistercense di Casamari [ http://www.casamari.it/ ]. Essa fu edificata sulle rovine dell’antico municipio romano denominato Cereatae, perchè dedicato alla dea Cerere. Il nome Casamari è di origine latina e significa “Casa di Mario”, patria del console romano Caio Mario, celebre condottiero, nemico di Silla. La spiritualità della comunità monastica di Casamari e delle altre comunità della Congregazione è vissuta, nel solco della tradizione cistercense, con forte accentuazione comunitaria, realizzata in comunione di ideali, di vita e di beni all’interno della clausura dei monasteri, sotto la responsabilità dell’abate.

Visita guidata in esclusiva alla mostra “Aquileia 2200 – Porta di Roma verso i Balcani e l’Oriente” a Roma

Una nutrita rappresentanza di Cavalieri e Dame del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, provenienti da tutt’Italia, ha partecipato, presso il magnifico complesso dell’Ara Pacis a Roma, a una visita guidata in esclusiva alla mostra “Aquileia 2200 – Porta di Roma verso i Balcani e l’Oriente”.

L’esposizione, curata dalla Fondazione Aquileia, ente presieduto dall’Ambasciatore Antonio Zanardi Landi, ha festeggiato fino al 1° dicembre l’anniversario della nascita nel 181 a.C. di uno dei più importanti centri dell’età romana imperiale e ne ha illustrato le numerose trasformazioni intervenute nel corso dei secoli. La città fu anche un importante centro di irradiamento del Cristianesimo e sede di quella che fu a lungo la più grande diocesi della Chiesa, estendendosi dal Lago di Como all’Ungheria.

A testimoniare l’importanza ed eccezionalità dell’evento, erano presenti alla manifestazione S. Em. il Cardinale Dominique Mamberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, il Presidente della Real Commissione per l’Italia della Sacra Milizia S. E. il Duca Don Diego de Vargas Machuca, il Vice Presidente nonché Delegato per Roma e Città del Vaticano Principe Don Flavio Borghese, il Cancelliere Nob. Alessandro Pompili, il Delegato per la Repubblica di San Marino Dott. Cesare Tabarrini, insieme all’Ambasciatore in Italia Daniela Rotondaro. Erano presenti altresì l’Ambasciatore Alfredo Bastianelli, la Principessa Giovannella Moncada di Paternò; il Delegato per la Tuscia e Sabina Nob. Avv. Roberto Saccarello, il Pro Delegato per la Lombardia Dott. Ing. Gilberto Spinardi, il Coordinatore Generale della Delegazione per Roma e Città del Vaticano Prof. Dott. Giuseppe Schlitzer, il Segretario della Real Commissione per l’Italia, Dott. Michele Cantarano e il Responsabile della comunicazione della Real Commissione per l’Italia Vik van Brantegem.

La Fondazione Aquileia è stata istituita nel 2008 in seguito all’accordo tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Oltre al Ministero e alla Regione, soci della Fondazione sono il Comune di Aquileia e l’Arcidiocesi di Gorizia. Obiettivo della Fondazione è la valorizzazione dei monumenti, dei musei e del sito archeologico di Aquileia, iscritto dal 1998 nella World Heritage List dell’UNESCO, oltre che la creazione di un parco archeologico integrato con il tessuto urbano attuale.

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