Blog dell’Editore

Un altare in marmo per il Santuario di Nostra Signora dell’Assunzione e San Charbel a Florencja in Polonia

Come abbiamo riferito [QUI], la scorsa settimana è stato sistemato il pavimento nel tempio, in previsione dell’installazione del nuovo altare e del pulpito in marmo spagnolo. Poi, “il grande giorno è arrivato”, dice Padre Jarosław Cielecki, parroco-custode della parrocchia-santuario di Nostra Signora dell’Assunzione e San Charbel a Firenze vicino a Iłża in Polonia.

L’agguato targato Draghi sui conti correnti. Pedrizzi lancia l’allarme: “Una follia qualsiasi ipotesi di patrimoniale”. Tantu va la quartara all’acqua, fina ca si rumpi

La proposta di una nuova imposta sui redditi delle persone più ricche [non dimenticando, che per la sinistra qualsiasi persona con reddito è “ricco”] arriva dal Fondo Monetario Internazionale (FMI). Peraltro, in Italia il dibattito non è stato chiuso mai. In questi giorni si è parlato in più di un’occasione della possibilità che una patrimoniale colpisca direttamente i conti corrente degli Italiani. Qualcosa si sta muovendo realmente ed è da aspettarselo.

Numeri ufficiali Covid-19 del 21 aprile 2021. OMS si oppone al lasciapassare vaccinale: «Non confermato che vaccini riducano trasmissione Sars-CoV-2»

Ringraziando i nostri lettori e sostenitori, ricordiamo che è possibile inviare comunicazione presso l’indirizzo di posta elettronica del “Blog dell’Editore”: QUI.

I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi mercoledì 21 aprile 2021

Ricoverati con sintomi: 22.784 (-471) (-2,03%) [Al 35%]
In terapia intensiva: 3.076 (-75) (-2,38%) [con 155 nuovi ingressi del giorno] [*] [Superata la soglia di allarme del 30%, al 34%]
Deceduti: 117.997 (+364) (+0,31%)
Vaccinati [**] e percentuale sulla platea da vaccinare (aggiornato al 21 aprile 2021 ore 21:10): 4.743.147 (9,34% di una platea di 50.773.718 persone da vaccinare)

Nel tempo del coronavirus cinese di Wuhan, che ne abbiamo fatto dell’amicizia? La domanda del molokano su Tempi

Il titolo del nuovo numero del mensile Tempi di aprile – Il nemico geniale – fa riferimento all’immagine in copertina di Xi Jinping, il Presidente della superpotenza cinese, un regime che solo all’apparenza è una contraddizione in termini: comunista e turbocapitalista. Nella sua analisi, Rodolfo Casadei spiega come la Cina sia capace di vincere una guerra mondiale senza sparare un colpo: le basta far valere la sua forza (come a Hong Kong) o sfruttare la pavidità e l’avidità occidentale (molto attratta, soprattutto in tempi di crisi economica, dagli investimenti del Dragone). Per dirla con il titolo del editoriale, esiste una doppia violenza cinese: con i bastoni a Hong Kong, con i soldi in Occidente.

Dichiarazione dell’Arcivescovo Carlo Maria Viganò a proposito della “Fifth International Vatican Conference”

Alzare la voce contro l’apostasia di un contro-magistero anticristico: la Chiesa Cattolica Romana si è fatta serva del Nuovo Ordine Mondiale e del globalismo massonico. Arcivescovo Carlo Maria Viganò, Nunzio Apostolico emerico: “Di fronte alla libido serviendi del Vaticano nei riguardi dell’ideologia globalista occorre una denuncia ferma e coraggiosa”.

«C’è molta gente che la vorrebbe morto…», chiede il reporter della Cbs. «Sì, tantissimi. Soprattutto i potenti», risponde Nicola Gratteri

Il Network statunitense Cbs gli dedica uno speciale, mentre i media italiani disertano uno dei processi più importanti di sempre contro la criminalità organizzata, il maxi-processo nell’aula bunker di Lamezia Terme. A Nicola Gratteri – eroe e pietra angolare della speranza, nemo profeta in patria – un pensiero è sempre doveroso. Anche se sei “rinchiuso” nella routine della tua vita da più di 40 anni, la gente ti ama e questo amore incondizionato, non ha prezzo. Coraggio Nicola!

Andando verso il 25 aprile. Uomini e donne della Resistenza cattolica e liberazione a Legnano: “Noi vogliam Dio, Vergin Maria”

La Resistenza d’impronta cattolica a Legnano ruotava attorno agli oratori, in particolare l’oratorio di San Magno (con regolari riunioni tenute da Monsignor Virgilio Cappelletti), l’oratorio di San Bernardino, l’oratorio dei Santi Martiri (con il coadiutore Don Francesco Cavallini, che pagherà con il carcere a San Vittore a Milano l’essersi imposto per celebrare il funerale a due giovani partigiani uccisi in uno scontro a fuoco) e soprattutto attorno all’oratorio di San Domenico (con il coadiutore Don Carlo Riva che rappresentava la Democrazia Cristiana nel Comitato di Liberazione Nazionale-CLN di Legnano).

Numeri ufficiali Covid-19 del 20 aprile 2021. Draghi: “Prepararci al futuro, non sappiamo quanto durerà il Covid”. Ha perso la sfera di cristallo

Titolo da giornale del 27 febbraio 2020. L’influenza asiatica del 1957 fece morire 30mila persone solo in Italia e nel mondo ci furono fino a 2 milioni di vittime. Una ecatombe. Ma la gente reagì senza il panico e le esagerazioni che vediamo oggi per un morbo del tutto simile.
Il 26 febbraio 2020 ufficialmente c’erano in Italia solo 12 morti per Covid-19. Un mese dopo si contavano ufficialmente già 8.165 italiani morti. Oggi stiamo vivendo – da più di un anno – una guerra da più di 3 milioni di morti nel mondo e 117.633 in Italia, ad oggi. Perché la conta continua a salire. Snoccioliamo numeri con rigorosa puntualità, a cadenza serale, come bollettini di guerra. Ma sono persone, non sono numeri. Sono nostri cari che ci hanno lasciato senza nemmeno la possibilità di un ultimo saluto. Che la vita – ogni vita – è preziosa c’è ne rendiamo conto sempre troppo tardi. C’è ne rendiamo conto quando stiamo lì sul punto di perderla. Lasciamo andare il superfluo. Guardiamo a quello che abbiamo nelle nostre vite, perché è tantissimo. Restiamo umani. Restiamo liberi. Restiamo vivi.

“Rispettate il coprifuoco”: Mons. Battista Ricca richiama gli ecclesiastici ospiti della Domus Internationalis “Paulus VI su rientri dopo la mezzanotte e all’alba

Un flash ieri di Dagospia (“Lockdown in Vaticano-Il richiamo del Direttore della Casa di Santa Marta” [QUI]) ad un lettore distratto farebbe pensare che si trattasse di un richiamo di Mons. Battista Ricca agli ospiti della Domus Sanctae Marthae. Scrive Dagospia nel flash di ieri, 19 aprile 2021: «Lockdown allegro in Vaticano! – Monsignor Ricca, Direttore della Casa di Santa Marta, residenza del Papa, oggi pomeriggio ha richiamato all’ordine le anime pie al rispetto del coprifuoco – (…) – Pura commedia all’italiana!».

Abusi su minori. Card. O’Malley: “C’è ancora molto lavoro da fare”. Padre Zollner: “Drammatico aumento degli abusi online”. La fede e il coraggio dei sopravvissuti

Dagli USA alla Santa Sede, dalla Casa Bianca al Vaticano. Si è svolto dall’8 al 10 aprile u.s. il simposio sugli abusi sui minori, importante evento per la prevenzione, la guarigione e il contrasto degli abusi sessuali sui minori. L’evento virtuale, intitolato Fede e fioritura: strategie per prevenire e curare l’abuso sessuale infantile, organizzato congiuntamente dall’Università di Harvard, dall’Università Cattolica d’America e dalla Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, era inserito nel contesto della Giornata mondiale contro gli abusi sessuali sui minori dell’8 aprile. Oltre 73 i relatori di 23 Paesi del mondo e più di 1.300 gli iscritti [QUI].

L’evento ha offerto ai partecipanti l’opportunità unica di interagire con studiosi, professionisti della salute pubblica e della salute psicologica, esperti di prevenzione degli abusi sui minori e leader religiosi di diverse tradizioni di fede per condividere esperienze [QUI e QUI].

Ha aperto l’incontro online il Cardinale Seán O’Malley, Presidente della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, che ha ringraziato le vittime sopravvissute che continuano a farsi avanti per condividere le loro storie: “È grazie al vostro coraggio – ha detto – che la protezione dei bambini, dei giovani e degli adulti vulnerabili e i programmi di assistenza alle vittime stanno diventando componenti centrali in tutti gli aspetti della nostra vita. Ma come il programma di questo simposio chiarisce, c’è ancora molto lavoro da fare” [QUI]. Il Premio Nobel Denis Mutwege ha raccontato degli orrori vissuti, parlando della sua esperienza di medico ostetrico in un ospedale di Bukavu, nella Repubblica Democratica del Congo. L’ospedale era pieno di vittime di stupro usato come arma di guerra: le vittime erano ragazze giovani, ma anche donne anziane e molti bambini. Gli orrori erano tali che ogni giorno le infermiere pregavano per poter continuare a lavorare.

Jennifer S. Wortham con Papa Francesco.

Profonda la testimonianza della Professoressa Jennifer S. Wortham, Direttore esecutivo per l’Iniziativa sulla salute, la religione e la spiritualità all’Università di Harvard. La sua famiglia è stata profondamente ferita dal dolore degli abusi sessuali compiuti da esponenti del clero. Intervistata da Vatican News, ha dato la sua forte testimonianza di come Dio ha trasformato la sofferenza della sua famiglia in un percorso di guarigione per gli altri.

Due dei suoi fratelli sono stati abusati per lungo tempo dal loro parroco, da quando avevano circa 10 anni. “È stata un’esperienza molto traumatica per la mia famiglia”. “Abbiamo lottato e i miei fratelli hanno lottato per molti, molti anni per sconfiggere gli effetti degli abusi. Purtroppo, quando abbiamo riferito l’accaduto alla Chiesa, abbiamo avuto un’esperienza molto spiacevole” [QUI e QUI].

Padre Hans Zollner, S.I.

Padre Hans Zollner, S.I., è a capo del Centro per la Protezione dell’Infanzia della Pontificia Università Gregoriana a Roma ed è anche membro della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori [QUI]. Abbiamo parlato del suo servizio di contrasto agli abusi sui minori già in passato [QUI]. Zollner, come riporta Elise Ann Allen su Crux il 12 aprile scorso, ha detto che i progressi nella tecnologia, in particolare nella tecnologia dell’informazione, “stanno permettendo a nuove forme di abuso online di attecchire”. “Internet e le nuove tecnologie rappresentano un terreno fertile in cui l’abuso sessuale e il danno di minori e ai bambini piccoli trovano nuove forme di espressione come:
sexting (condivisone di immagini o filmati a sfondo sessuale);
sextortion (subire ricatti o minacce a sfondo sessuale);
grooming (adescamento da parte di pedofili e adulti malintenzionati).

Zollner afferma che le principali aziende tecnologiche non stanno facendo abbastanza per imporre misure di sicurezza, sostenendo che gli abusi sessuali su minori online è in espansione [QUI]. Questo tipo di abuso è aumentato “drammaticamente” durante la pandemia di Covid-19, con gran parte del mondo sempre più dipendente da Internet e dalle piattaforme digitali. Zollner osserva, che in alcuni paesi del mondo, i siti web che offrono materiale di abusi sessuali su minori “sono stati molto più numerosi dall’inizio della pandemia”. “Pertanto, coloro che lavorano nel settore tecnologico hanno un dovere civile ancora più grande di formarsi sugli abusi e su come i bambini siano più vulnerabili che mai a causa della tecnologia”. Zollner ha affermato che una più stretta collaborazione tra gli esperti a tutela dei bambini e i leader del settore tecnologico è “cruciale” per la prevenzione e ha sottolineato la necessità di garanzie chiare su siti Web o piattaforme in cui i bambini possono essere curati.

Al termine di un Congresso mondiale del 2017 sulla dignità dell’infanzia nell’era digitale, Papa Francesco ha invitato coloro che sono coinvolti nella politica, nella ricerca e nelle forze dell’ordine, nonché i rappresentanti delle organizzazioni internazionali e dei leader religiosi, a lavorare più intensamente nella prevenzione degli abusi on line. Ha sottolineato la necessità per le grandi aziende tecnologiche “di investire una notevole quantità di denaro nella creazione di maggiori misure di sicurezza per i bambini [QUI].

Sfortunatamente, la resistenza che si incontra è forte, ed è per questo motivo che dobbiamo fare la nostra parte per educare, creare consapevolezza e fornire strumenti di salvaguardia, ha affermato Zollner, che ha evidenziato come esempio gli sforzi di Julie Inman-Grant, Commissario per la salvaguardia e la protezione dei bambini da internet in Australia, e il suo team. Nella sua intervista a Crux, Zollner ha affermato che i leader religiosi hanno anche la responsabilità di fare di più in termini di riconoscimento e consapevolezza del problema, che in molti ambienti è ancora considerato un tabù.

Julie Inman-Grant.

Australian Gate. Follow the money. La Chiesa Cattolica Romana in Australia conta almeno 60.000 casi di violenze sessuali. Persi 1,4 miliardi di euro – 16 aprile 2021

Grant afferma che “la mossa commerciale di ‘diventare oscuri’ assolve efficacemente i colossi della tecnologia dall’assumersi la responsabilità di attività criminali sulle loro piattaforme, inclusa la condivisione di materiale pedopornografico. Dopotutto, se non lo possono vedere, non è più un problema loro”. “Solo in Australia, da luglio a settembre, abbiamo assistito a un aumento del 118% delle segnalazioni alla nostra hotline Cyber Report -spiega Grant -, la maggior parte delle quali riguardava materiale di abusi sessuali su minori. L’anno scorso abbiamo anche condotto 14.500 indagini su materiale pedopornografico, la più ampia che abbiamo visto negli ultimi 20 anni, in cui sono state in vigore le nostre leggi, sui contenuti illegali. Il governo sta finalizzando nuove riforme della legge sulla sicurezza online, che aiuteranno a garantire, che le aziende siano tenute a rendere conto, delle vittime online, che si verificano sulle loro piattaforme. Ma alla fine, dobbiamo chiederci come, quando si tratta di sicurezza, possiamo convincere le aziende tecnologiche a dare la priorità a ciò che è possibile, piuttosto che solo a ciò che è redditizio” [QUI].

Vediamo in tutte le istituzioni, di fede e di cultura, e all’interno delle comunità in tutto il mondo, esitazioni persino per riconoscere e parlare di abuso sessuale. Il problema assume dimensioni spaventose – ha affermato Zollner – insistendo sul fatto che i leader religiosi sono responsabili di “dare l’esempio per la loro intera comunità di fede su come gestire gli abusi sessuali che hanno avuto luogo all’interno dei propri ambienti”. I leader religiosi “stabiliscano standard con cui coloro che fanno parte della loro comunità di fede possano affrontare i temi della salvaguardia, della protezione dei bambini, degli abusi sessuali, degli insabbiamenti, della prevenzione e dell’intervento, ecc.”. Zollner afferma: “Devono essere un esempio per coloro che fanno politica – e allo stesso tempo sfidare i responsabili politici – e anche portare avanti un dialogo aperto con le vittime-sopravvissute, al fine di creare migliori procedure che si occupano di abusi sessuali”. Zollner ha aggiunto che i leader religiosi, svolgono anche un ruolo cruciale nell’aiutare le vittime-sopravvissute a guarire, un processo, che ha detto, inizia con l’ascolto delle loro storie. “Questo è forse il punto essenziale: ascoltare come i sopravvissuti e i loro cari sono stati colpiti dagli abusi”, ha detto Zollner, sottolineando che i sopravvissuti agli abusi sessuali hanno ciascuno il proprio percorso per guarire e ottenere giustizia. “Come leader religiosi, dobbiamo fornire loro sostegno, in base alle loro esigenze e aspettative”, ha detto Zollner, aggiungendo che quando le vittime finalmente si fanno avanti, “dovrebbero esserci procedure e risorse adeguate a loro disposizione, che prenderanno ciò che dicono a cuore per aiutarli a ricevere la giustizia che cercano”.

Eventi su larga scala, come il simposio della scorsa settimana e la conferenza Child Dignity 2017, così come altri laboratori e conferenze più piccoli, sono tutte attività che possono aiutare a diffondere la consapevolezza e portare diversi settori della società alla medesima consapevolezza, ha detto Zollner. Eventi come questi, sono “la prova di un riconoscimento globale del dolore, che è stato inflitto alle vittime di abusi sessuali – qualcosa che è stato ignorato o nascosto in molte società, culture e istituzioni per troppo tempo”, ha detto Zollner, lodando i progressi compiuti, aggiungendo che a questi eventi ci deve essere un seguito: “È importante avere un dialogo continuo tra coloro che partecipano, dando vita a nuove idee su come affrontare la questione degli abusi, e allo stesso tempo approfondendo la nostra comprensione dell’abuso e dei suoi effetti duraturi in una determinata cultura o contesto”.

Zollner ha osservato che non tutte le culture hanno la stessa visione della gestione degli abusi sessuali sui minori. Lo scambio tra i leader di diverse comunità e settori, può favorire una comprensione e un approccio più unificati, che a loro volta, possono aiutare nella prevenzione. Quando si tratta del ruolo della Chiesa Cattolica Romana, è un dovere prendere a cuore le storie dei sopravvissuti e intervenire quando qualcosa non va bene, ha affermato Zollner, sottolineando che questo atteggiamento “aiuterà a garantire alla comunità dei sopravvissuti, che le loro voci, saranno ascoltate, che gli abusi verranno riconosciuti, e che si sta facendo molto a riguardo”. “Questa fiducia nei nostri sforzi di salvaguardia si basa sul nostro riconoscimento dei crimini, che sono stati commessi in passato; i crimini di abuso così come del loro occultamento, insabbiamento e negligenza”, ha dichiarato Zollner. Come Chiesa, “dobbiamo chiederci costantemente: cosa si aspetta da noi il Signore crocifisso e risorto nella nostra salvezza per la dignità degli esseri umani, specialmente quelli più feriti e/o vulnerabili, e come seguiamo la sua parola mettendo l’altro al centro dell’attenzione, e non poniamo al centro la nostra reputazione, la ricchezza o la posizione”? Zollner ha concluso: “I fedeli e la società in generale si aspettano, giustamente, che siamo coraggiosi e coerenti nel modo in cui le nostre parole corrispondono alle nostre azioni” [QUI].

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