Blog dell’Editore

Da difensore canonico e portavoce di Zanchetta a “investigatore previo” per “notitia criminis ricevuta”, sempre ad Orán “per altra causa”… Come (non) si risolve un problema come Zanchetta

Il caso di Mons. Gustavo Óscar Zanchetta ha preso una brutta piega, da diversi punti di vista. Una settimana fa, Silvia Noviasky ha twittato: «Quando pensi di aver visto tutto con il caso del Vescovo Zanchetta, c’è di più. È inaudito!». Poi, citando la copertura del caso al di fuori dell’Argentina (menzionando in particolare Nico Spuntoni su La Nuova Bussola Quotidiana e Inés San Martin su Crux): «E come sempre nel caso di Mons. Zanchetta, partono gli outsider perché qui, i media nazionali quasi senza battere ciglio davanti a questo “dettaglio”: il difensore canonico del vescovo condannato per abusi, ora è investigatore in “altra causa”».

Papa Francesco e la Sede Vacante

Il Consiglio di cardinali che si è svolto online il 21 giugno 2022 è stato, per certi versi, un incontro straordinario. Non solo perché è durato un tempo relativamente breve (meno di un’ora, secondo il comunicato ufficiale [QUI]) quando in genere i cardinali si riuniscono per tre giorni. Colpiva il fatto che si parlava dell’applicazione della Praedicate Evangelium o della riforma della Curia, ma anche dell’organizzazione del prossimo Concistoro del 29-30 agosto.

Attentato di un terrorista islamico a Oslo: morti per il “gay pride”

A caccia di gay a Oslo la sera precedente alla manifestazione arcobaleno: due vittime e ventuno feriti nell’attentato. Le sinistre italiane iniziavano a parlare di attentato omofobo. Poi, sono entrati in cortocircuito con la notizia che l’arrestato era sì un 42enne Norvegese, ma un musulmano scita di origini iraniana, già noto ai servizi segreti interni che si occupano anche dell’antiterrorismo. Quindi, si trattava di un terrorista islamico, ma sui media italiani si cercava di nasconderlo. Sui social si prova, come al solito, di farlo passare per un “syke fean” (testa di cxxo malato) isolato e chi riporta la verità come “razzista”. Il riflesso censorio del “cancel news”.

Sentenza USA sull’aborto: i “sinceri democratici”? In pieno delirio

La sentenza della Corte Suprema statunitense che ha negato l’aborto come diritto costituzionale a livello federale (demandandone la valutazione ai singoli Stati dell’Unione) ha scatenato forti reazioni ancora in corso. Negli Stati Uniti e in altri Paesi. Anche in Italia. Ve ne offriamo un florilegio “democratico”, con un occhio anche a titoli e commenti deliranti. Alla fine una bella sorpresa giornalistica e un Post Scriptum che riempie di speranza.

Atto di riparazione il 2 luglio a Reggio Emilia. Le intimidazioni non fermano la preghiera di riparazione. Viva Maria Corredentrice!

Riceviamo e pubblichiamo di seguito due comunicati del Comitato “Beata Giovanna Scopelli” in vista della pubblica preghiera di riparazione per tutti i peccati ma in particolare per le parate LGBT della stagione estiva e per le loro manifestazioni blasfeme. L’atto previsto per il 2 luglio in piazza Duca d’Aosta (Porta Santa Stefano) a Reggio Emilia sta ottenendo una vastissima adesione.

Ognuno per sé per il gas. Altro che fratelli. Gli amici europei ci hanno fregato

Alla faccia della solidarietà tra Stati, i Paesi Bassi e i Paesi del Nord Europa difendono solo i propri interessi. Vien voglia di far pagare a loro le nostre bollette. Ma i Paesi del Nord Europa non erano famosi per essere popoli di cultura egualitaria e socialdemocratica? Uno schifo. I Paesi scandinavi e quelli del Mare del Nord e del Baltico non hanno bisogno di gas, anzi lo estraggono e lo vendono. E non vogliono aver un tetto ai loro introiti.

Così l’America ha ritrovato i suoi valori

Dai più deboli, da quei condannati a morte, ma non ancora nati, ci arriva una richiesta di soccorso.

Diffuso, multicentrico e… deserto

Riceviamo e pubblichiamo qui di seguito una lettera di un lettore del Blog dell’Editore, con alcune valutazioni critiche sul Decimo Incontro Mondiale delle Famiglie, organizzato dalla Diocesi di Roma dal 22 al 26 giugno 2022. Un incontro volutamente “diffuso e multicentrico”, scelta che non ha certamente favorito la partecipazione e l’affluenza dei fedeli, in particolare delle famiglie. La lettera permette di riflettere e di confrontarsi su alcuni argomenti, come ad esempio il coinvolgimento dei movimenti e delle comunità nella vita ecclesiale e in particolare in incontri mondiali di questo tipo.

Il Global Times cinese sullo scandalo delle liste di proscrizione nell’Occidente “civilizzato”

Il prestigioso Global Times, il giornale in lingua inglese più informativo della Cina continentale, investiga: giornalisti freelance occidentali che denunciano la propaganda della NATO, fomentando la crisi ucraina, subiscono attacchi spietati da parte dell’Occidente “civilizzato”. Riportiamo di seguito l’articolo nella nostra traduzione italiana dall’inglese.

Aborto negli Stati Uniti, non c’è più un obbligo costituzionale. Qualche analisi

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deliberato, con 6 voti contro 3, che non esiste un diritto costituzionale all’aborto. Viene così ribaltata la famosa legge Roe vs Wade, che stabiliva invece che gli Stati della federazione dovessero garantire il diritto all’aborto almeno fino a quindici settimane di gestazione.

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