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Il fondamento della pace.

L’amore è la maggiore caratteristica della fede . Questo e’ anche il fondamento della pace, sappiamo che una pace duratura può essere costruita soltanto sull’amore e sulla fede in DIO, sul rispetto vicendevole, sulla comprensione delle tradizioni e dei desideri del nostro prossimo, creato nell’uguaglianza, nel dono di DIO ,il creato e’ una creazione che ha nell’amore l’equilibrio di mantenimento,la perdita di tale volonta’ da parte dell’essere umano chiamato a custodire cio’ che DIO gli ha affidato porta al degrado e alla distruzione del pianeta e delle creature che lo popolano,primi tra tutti gli esseri umani chiamati a migliorare e non a distruggere cio’ che DIO gli ha affidato, evolvendo e perfezionando sempre di piu’ la logica dell’amore per tutto il creato . Gesu’ e’ sempre stato assolutamente fermo nel suo rifiuto assoluto della violenza come mezzo per raggiungere scopi ultimi a beneficio dell’umanita’ , Il rispetto della creazione,del cielo ,della terra e di tutte le sue risorse da cui l’uomo trae beneficio per un buon vivere ,sono priorita’ indiscutibili su cui l’uomo non deve mai prescindere, nel rispetto di chi li ha create e donate queste cose, la violenza chiama altra violenza e non la pace,l’amore, la fraternita’,ancora piu’ concreta se vista e vissuta nella diversita’ di colore della pelle e di sapienze nella propria fede, cio’ rende fratelli agli occhi del nostro Divino creatore, queste sono le certezza che portano l’essere umano alla sua maturazione ultima voluta da DIO,che costruisce la pace e il benessere nella sapienza Divina tra gli esseri umani , solo quando l’essere umano comprendera’ cio’ pienamente i frutti della pace dell’amore e dell’uguaglianza saranno visibili a tutti, e ne potranno cosi beneficiare coloro che nati nella poverta’ e debolezza non gli e’ oggi permesso vivere una vita terrena dignitosamente come altri ,minacciati gia’ dalla nascita dalla guerra e dalla fame garantita da un mondo di egoisti accecato dal potere. E’ una priorita’ assoluta dare a loro ancora bambini la possibilita’ di conoscere il mondo terreno , avendo la possibilita’ di poter coltivare la fede nell’arco della propria vita umana,volonta’ voluta da DIO e trasmessa dai suoi figli per un fine comune di amore e comunione Divina.

Pace e Amore.

Un grande mediatore tra la volonta’ di DIO e la realta’ del mondo.

La capacità di ascolto di Benedetto XVI appare specialmente nei suoi incontri con i ragazzi e i bambini. Sa ascoltare anche gli adulti, dialogare con i dotti. Con i vescovi, al termine delle udienze generali, parla stando in piedi. Non si atteggia a maestro e professore, piuttosto racconta magnificamente le scoperte maturate nella sua ricerca culturale; sa comunicare la dottrina della fede radicandola nella vita quotidiana.
L’anno scorso il fotografo del nostro giornale ha illustrato bene l’attitudine di Benedetto XVI all’ascolto e al rispetto cogliendolo in attesa ai piedi della scaletta che immette alla finestra del suo appartamento prospiciente piazza San Pietro. La celebre finestra dove si affaccia il Papa e che egli cede ai ragazzi dell’Azione Cattolica una volta l’anno. L’immagine coglie con straordinaria abilità l’istante in cui nella penombra Papa Ratzinger attende che la ragazza finisca di parlare dalla finestra. Attende il suo turno ed è felice nella sua attesa. Benedetto XVI viene definito il Papa teologo, ma a motivo della sua chiarezza e della capacità di enunciare in forme semplici concetti difficili è un grande pedagogo della fede. Perciò è capito dai ragazzini. I bambini non hanno la sensazione che sia un cattivo maestro. E non lo percepiscono neppure come un noioso professore che mortifica la loro voglia di gioia e letizia. I bambini stanano gli adulti antipatici, prepotenti, vanitosi, tediosi, inutilmente esigenti. Provano disagio, non ci stanno volentieri. Si pensi alla scuola per convincersene.
Papa Benedetto nonostante la sua natura schiva fino alla timidezza, con i giovani riesce nel capolavoro educativo che don Bosco chiedeva agli educatori: non solo voler bene ai giovani ma far sì che i giovani si accorgano di essere amati. È piuttosto improbabile che una persona squisita nel tratto e di aperta intelligenza sia poi capace solo di dire dei no o che pensi a una Chiesa arroccata come la migliore Chiesa possibile.
E, in realtà, Benedetto XVI è davvero diverso da come solitamente lo si dipinge in maniera sbrigativa. Lo si può anche presentare come il capro espiatorio di ogni tipo di rivendicazioni nei confronti della Chiesa, ma non si può sostenere a cuor leggero che egli, rispetto al passato recente, abbia alzato barriere con le culture, le religioni, le attese di giustizia e solidarietà. Rispetto ai suoi immediati predecessori vincolati alla realizzazione degli indirizzi conciliari, Benedetto XVI si ritiene non meno vincolato, ma chiede ancora più responsabilità a ognuno dei suoi interlocutori di ogni fede e cultura.
L’andare in profondità comporta infatti un’assunzione di responsabilità maggiore per portare a soluzione i problemi. Benedetto XVI, per cultura e temperamento, va oltre il manierismo di facciata e punta a consolidare il percorso conciliare. Le riforme per restare al servizio della fede della Chiesa devono diventare una forma mentale del popolo di Dio.
Sono rimasto sempre colpito da un esempio che tocca uno dei punti più caldi e dibattuti nei decenni passati nell’ambito della Chiesa cattolica. Ratzinger, che una disinvolta pubblicistica annovera tra gli avversari della teologia della liberazione, è lo stesso che da Papa, ad Aparecida nel cuore dell’America Latina, certifica che “l’opzione preferenziale per i poveri è implicita nella fede cristologica in quel Dio che si è fatto povero per noi, per arricchirci con la sua povertà”. Senza enfasi, il Papa pone così fine, in termini aperti e liberanti, a un lungo e doloroso contenzioso.
Analoghi esempi si possono registrare su grandi tematiche dell’essere cristiani oggi, quali sono considerati il dialogo con gli ebrei e con le altre religioni. Un fronte certamente delicato nel quale Benedetto XVI ha inaugurato la stagione del consolidamento, necessaria dopo il riconoscimento di passate responsabilità di membri della Chiesa.
Nella storia, al momento emozionante delle svolte, segue un tempo più difficile, quello di dare contenuti a queste svolte per rendere il cambiamento un patrimonio comune e condiviso. Fondando l’incontro con l’ebraismo sulla tradizione biblica, Papa Benedetto ha irrobustito in via definitiva la nuova stagione di colloquio con il popolo ebraico sancita dal concilio. La presenza di un rabbino che parla al sinodo dei vescovi, massima espressione di collegialità nella vita ordinaria della Chiesa, può forse non suscitare emozioni, ma segna una tappa storica. Come pure il dialogo approfondito con l’islam. Il recente colloquio in Vaticano dimostra che c’è sostanza oltre l’immagine affascinante della visita alla moschea di Istanbul. Il dialogo tra le religioni posto dentro il dialogo interculturale viene rafforzato e non indebolito.
Nell’ambito civile Benedetto ha messo al centro dei rapporti internazionali il rispetto reale dei diritti umani come opera di giustizia. Ha proposto il disarmo nucleare, l’impiego delle spese degli armamenti per vincere la fame nel mondo, il diritto di cittadinanza e accoglienza al di là dell’origine e della provenienza geografica. Ha chiesto alla Chiesa e ai suoi ministri di rispettare le competenze e le responsabilità della politica, che in ogni Paese deve garantire il bene comune e la giustizia.
Anche sui temi della bioetica, quelli più immediatamente sensibili nella pubblica opinione occidentale, Benedetto XVI ha trattato questioni e aperto domande impegnative per far maturare una comune coscienza condivisa di fedeltà a Dio e all’uomo del nostro tempo. La modernità del Papa sta nel suo saper porre interrogativi di senso alla scienza e alla coscienza. Possono apparire scomodi, a volte, ma non sono mai banali. E mostrano che i suoi occhi scrutano il futuro.

DIO viene quando meno lo aspetti ?

DIO e’ sempre stato tra noi,DIO e’ presente in tutto cio’ che facciamo,DIO grida da sempre cio’ che bisogna fare,DIO parla chiaro,chiarissimo direi all’uomo,cio’ che vediamo ogni giorno e’ opera dell’uomo ,non di DIO,la sua volonta’ che noi costantemente ignoriamo,e’ stata da sempre gridata da chi lui ha contattato,ma l’uomo immesso in una cecita’ parziale non riesce a trovare la strada che porta nel vivere nella pace e’ nella fratellanza con tutti e con tutto,quindi in questa incapacita’ di autogestirci chiediamo in pregiera al nostro unico Creatore un aiuto,una riferimento che dia quella luce che illunini i cuori di quella umanita’ che nella loro poverta’ spirituale non riescono a vivere nella pace e’ la fratellanza con i loro simili,oggi cio’ e’ vissuto in maniera inequivocabile nella terra santa,dove si vive nella distruzione e’ nella morte,accecati non so’ da’ cosa,e’ pieni di quell’odio distruttivo per se stessi e’ pr gli altri,questa condizione e’ un’opera che distrugge gli altri e se’ stessi,senza condizione,preghiamo perche’ cio’ abbia una fine, e’ che ritorni a trionfare l’amore e la pace con tutti.

I genitori sono chiamati ad insegnare a vivere in Gesu’ ai propri figli.

Oggi questo pensiero del nostro Signore ci orienta non nel contemplare cio che viviamo,ma nel risolvere cio’ che si e’ sviluppata in questi ultimi tempi,una poverta’ nello spirito quasi alla radice,poverta’nel senso biblico significa ignoranza,cecita’,questo pensiero oggi e’ rivolto ai genitori,cioe’ a coloro che creano una famiglia,dovere chiesto da Dio e’ quello di creare una famiglia e’ prima di ogni altra cosa e’ quello di educare i propri figli,insegnare prima di ogni altra cosa i valori che portano nel vivere in grazia di DIO,non come fare a vivere con tanti soldi ,o a cercarsi la propria compagna nel benessere e nelle ricchezze terrene,si deve insegnare a vivere in DIO vivere come il nostro Signore ha tanto raccomandato per una vita nella felicita’ e nell’amore ,nella fraternita’ con tutti e’ tutto,il nostro Signore che si adopera sempre con tutto il suo cuore per riprendere una umanita’ un po’ disastrata,chiede di guardare i suo volto ai grandi,per poi saper insegnare cio’ ce lui e’ ai piccoli,l’amore,questa e’ l’azione che in pochi anni sara’ oggetto di cambiamento radicale del vivere per ognuno di noi,bisogna mettere nel proprio cuore questa volonta’,questo interesse ,come interesse primario per la propria vita,se si riesce a far girare tutto intorno a questa volonta’ direi che abbimo fatto la volonta’ di DIO,voglio ricordare che se’ oggi ci sono persone che nella crescita vivono operando nella malvagita’ nel peccato e’nella cecita’ spirituale,e’ frutto di una cattiva educazione tramandata principalmente dai propri genitori,che a sua volta e’ stata tramandata a loro,e’ cosi’ via,per arrivare ad una scuola che oltre ad insegnare la storia e la geografia e la matematica,ed a usare i profilattici , dovrebbe inserire con maggiore determinazione come materia primaria cio’ che e’ motivo di vita,la religione Cristiana,la fede in Gesu’ ,in un Gesu’ vivo presente tra noi nel suo spirito,e’ che vuole essere presente nei cuori di tutti noi,la bellezza nel vivere nella pace e nella fratellanza e’ a portata di mano di tutti noi,e’ sembra non abbiamo la capacita’ di comprenderla,Il Papa che ascolta il pensiero del nostro Signore oggi si impegna nl ricordare ai grandi come sconfiggere cio che stiamo vivendo ,il male,chiama chi ha il potere per potersi adoperare per sistemare le cose ,chiama i genitori,loro oggi hanno la parola ultima perche’ venga applicata la volonta’ del nostro Signore in quell’umanita’ che sta’ crescendo,chiede di adoperare la propria intelligenza per costruire un mondo migliore,dove il nostro amato Gesu’ possa regnare nei cuori di ogni persona,ecco la voce di una Chiesa che si adopera come sempre nel servire il nostro DIO.

Pace e ogni bene Maran’atha

La profondita’ e la grandezza dell’amore si scopre nel perdono.

A volte come dei bambini crediamo di saper amare,pensiamo di amare,una persona ,il nostro Signore,tutto va’ a gonfie vele se’ riceviamo una vita terrena facile e nel benessere,ma cio’ non ci permette di valutare la forza del nostro amore,finche’ siamo soddisfatti ed abbiamo tutto cio’ che piace,allora siamo bravi e’ diciamo di amare,ma se il nostro Signore ci mette alla prova,siamo pronti a rinnegarlo,il Signore dai suoi discepoli pretende l’amore piu’ sviscerato,non con la bocca ,con i fatti,e’ a chi si promuove nel seguire la sua vita,mette contro di lui le cose piu’ belle ce si possano avere nel proprio cuore,proprio per vedere quando e’ grande l’amore che si possiede per lui,una prova basata nella distruzione e nella sofferenza di cio’ che sta’ nel proprio cuore,ecco la reazione nel perdonare ,nell’amare cio che Dio propone e’ un segno di profondo AMORE per il nostro Signore, tutto viene fatto con uno scopo preciso,che serve per innalzarci ai suoi occhi e a quelle persone che ci circondano,che vivono la nostra esperienza ed apprezzano lo spirito ed il coraggio di essere fermi nel’amare cio’ che ci viene dato,questo ragionamento che il nostro Signore insegna,e’ una dimostrazione di forza,la vera forza,arma del nostro Signore,dare e perdonare e’ un dimostrazione di potenza, fare del male e’ una dimostrazione di debolezza,questo e’ cio che dice il nostro Signore,quindi amiamo chi ci fa’ del male,e’ dimostriamo con i fatti di essere forti nell’amore del nostro Signore e per il nostro prossimo,pentiamoci amaramente la’ dove non abbiamo saputo reagire con equilibrio ,e’ imploriamo il perdono,suscitiamo amore con la nostra umilta’ piccolezza per toccare ed ingandire il cuore altrui,mostrandoci umiliati nel non essere stati in grado fin da subito a comprendere e perdonare,allora possiamo dire che il nostro amore e’ forte contro ogni prova,cosi’ il nostro Signore ci dara’ cio’ che desideriamo in questa o nell’altra dimensione.

Pace e’ ogni bene maran’atha.

Gesu’ insegna a scoprire l’amore nel perdono.

Gesu’oggi indica a vivere nella sua scia amando e’ perdonando dove nella mentalita’umana ce’ una ferma azione di cattiveria e di persecuzione,e’molto difficile seguire questo concetto per un essere umano magari che conosce gia’ una persecuzione ,che vive in una persecuzione e nel dolore ,il condannare il gesto del persecutore che manifesta violenza al piu’ debole che magari vive contemplando il volto del nostro Signore mette in notevole difficolta’ ogni essere umano,come si puo’ ad esempio perdonare l’uomo che pur ubbidendo con la sua volonta’ fa’ del male a una persona per uno scopo o per un’altro,come si fa’a comprenderlo e perdonarlo anche non sposando i suoi ideali.
Bisogna aprire il cuore,il cuore e’ la chiave di tutto,bisogna ricercare le proprie gioie nell’amore del nostro Signore,che nella sua perfezione ci sazia di cosa noi abbiamo bisogno e non ci delude mai,ci da’ un grande conforto,amore e’ benessere,l’importante e’ costruire un grande sentimento verso il nostro Signore,piu’ e’ forte il sentimento piu’ con facilita’ si riesce a perdonare chi magari ci mette in croce,quindi bisogna essere fermo nella convinzione nel rispondere al male con l’amore ,ed amare con tutto il nostro cuore il nostro Signore,tutta la famiglia Divina,diventa un dono da offrire al Signore Gesu’ il perdono che noi manifestiamo verso chi erroneamente ci fa’ del male,bisogna vivere la vita terrena come una prova di forza,la forza del perdono,la forza dell’amore,e’ guardare aldila’ del percorso ,dove tutti ci aspettano ,e’ oggi da lontano guardano come ci muoviamo nella liberta’del nostro arbitrio,e’ una questione di scelte,saper scoprire i valori,quelli che sono di nostro interesse,se ad esempio noi ci interessiamo al calcio ,lo seguiamo cerchiamo di conoscere a fondo questo sport che tanto ci interessa ,e magari lo pratichiamo anche,e’ cosi e’ anche l’amore e il perdono del nostro Signore,se’ di nostro interesse lo comprendiamo fino in fondo e lo pratichiamo nella nostra vita,sono paametri che elevano l’essere umano nel comprendere i misteri di cio’che non si vede ma si sente,cose che danno sapore alla nostra esistenza,ricordo una volta una madre Superiora a cui sono molto devoto diceva,il sale quando e’ sciolto nella minestra non si vede, pero’ si sente,assaggiando si puo’ percepire il gusto,e’ cosi e’ anche l’amore del nostro Signore,bisogna assaggiarlo,solo allora si comprende che e’ buono,e’ che ogni persona puo’ saziarsi di quel tipo di amore,cibo caldo per ogni essere umano.

Pace e’ amore maran’atha.

DIO nel Natale fa’ bambino suo Figlio,PERCHE?.

il Natale e’ la ricorrenza della nascita del nostro Signore Gesu’ nella dimensione terrena,DIO lo manda in una famiglia umile,povera,con delle difficolta’ notevoli,il figlio di DIO e’ debole,perseguitato,tra mille difficolta’,solo con l’aiuto di suo Padre onnipotente riesce a vivere con la sua famigliain grazia di DIO,adesso bisogna riflettere sull’azione del nostro creatore,cosa vuole comunicare a tutta l’umanita’,facendo piccolo ed indifeso suo figlio?,perche’ non lo ha mandato in potenza tra le sue creature,il messaggio da vivere quale’?.Principalmente Dio vuole che ogni bambino deve essere amato,ogni persona che vive in pace ed in umilta’ la propria vita deve essere rispettata,la potenza nel nome dell’umilta’, l’amore,non nella cattiveria e’ nella prepotenza,atteggiamenti che tuttora regnano dove ce’ il potere,il debole l’indifeso schiacciato da una politica di preferenza,non di eguaglianza,Dio nel suo atteggiamento mostra che suo figlio puo’ vivere in ognuno di noi,e’ vuole che la vita del proprio figlio sia da monito su’ coloro che nel potere ignorano questa semplice volonta’ Divina,chi ha lo spirito del nostro Signore nel cuore,non mostra la sua forza,ma la sua umilta’ nel vivere,si fa’ sempre piccolo,indifeso,non si impone con superbia,ma usa la forza dello spirito,che tocca il cuore di chi agisce con crudelta’ nei suoi confronti,usa l’amore al male che gli si dimostra,il suo modello e’ quel bambino che e’ nato nella stalla,e’ vive una vita terrena ignorato e calpestato da chi si ritiene piu’ potente,allora io mi chiedo,queste scelte di vita,sono ancora vissute oggi nel 2008 ?,vengono comprese da coloro che si dicono potenti?,o queste scelte di vita adesso come allora vengono calpestate anche da chi consacra la vita al nostro Signore?,forse e’ passato troppo tempo e’ la memoria umana tende a cancellare cio’ ch e’ stato un chiaro messaggio Divino,anche tra coloro che si dicono seguaci di DIO si verificano le piu’ gravi mancanze che un vero seguace del nostro Signore non dovrebbe compiere,oggi si tende a vedere il nostro Signore come una statua di gesso,non come una persona viva,a cui chiedere ogni cosa,e da cui imparare ogni cosa,si tende ad ignorare la volonta’ Divina per far prevalere la propria,strumentalizzare ogni cosa,al solo scopo di lucro terreno, non per il bene collettivo,quindi carita’ed aiuto umanitario,la linea del nostro Signore e’ stata da’ sempre fin troppo chiara,oggi a parte la Chiesa nella sua centralita’ chi adopera simili parametri?,sete di potere e di ricchezze terrene sono i solo desideri che primeggiano nella mente di chi e’ al potere,questo dove le cose vanno bene,dove le cose vanno male viene messo in seria discussione il vivere di ogni essere umano,la morte e’ la compagna di ogni momento,la vita di ognuno sembra non avere piu’ un futuro certo in grazia di DIO,questo dove al male si risponde con il male,cosa dobbiamo dedurre da tutto cio’,dobbiamo dedurre che la via che ci ha indicato il nostro Signore e’ stata e lo e sempre la strada che porta ad un vivere nella fratellanza e’ nell’amore con tutti gli esseri umani,bisogna per ritrovare la serenita’ perduta ritornare a seguire il nostro Signore,in tutto,lui e’ la via,la verita’ e la vita di ognuno di noi.

Pace e ogni bene Maran’atha

Il sacrificio delle Suore sono l’anima del nostro Signore Gesu’.

A volte mi chiedo come l’essere umano possa concepire di fare del male ad una donna che si e’ consacrata al nostro Signore, sacrificando se stessa per il bene degli altri,non riesco a capire la mente umana come possa arrivare a prendere questa decisione,deve esserci per forza una presenza di uno spirito maligno che offusca la normale ragione per promuovere una simile azione,nella normalita’ queste persone andrebbero viste come Angeli,Angeli terreni,che operano con lo spirito del nostro Signore,invece ancora oggi esistono persone che rapiscono delle suore venute ad aiutare la loro gente in difficolta’, per uno scopo imprecisato,il punto piu’ grave a prescindere dell’azione commessa e che queste persone non conoscono neanche lontanamente l’amore,non sentono niente nel cuore ,solo cosi’ posso spiegarmi questa azione,il sacrificio di queste suore e’ il prezzo che il nostro Signore ha sempre pagato per diffondere la carita’ l’amore e’ la fratellanza,voglio anche io da’ cristiano unirmi alle preghiere del Papa,affinche’ il contributo di queste suore contunui ad essere una realta’viva dedita al lavoro che Dio ha loro affidato,e’ affido a chi segue i miei pensieri la custodia di queste suore,che senza conoscerle sono entrate nel mio cuore,invoco gli Angeli che mi ascoltano affinche’ portino aiuto a queste Suore in difficolta’,con la speranza di poterle abbracciare ancora in questa dimensione terrena.

Gesu’ chiede ai suoi seguaci di vivere cio’ che si insegna.

Quante volte si incontrano persone che vivono in una profonda ipocrisia,persone che parlano e’ spiegano bene la vita di Gesu’,persone che avendo fatto la scelta di contemplare e’ vivere la vita in Cristo fanno sfoggio della loro sapienza in pubblico,ma nel loro vivere risultano poi’ essere di uno stoltezza senza pari,spesso vivono l’esatto contrario di cio’ che Gesu’ insegna,questa forma di vita diventa’ una vero e’ proprio insulto alla Chiesa vero strumento di Dio, e’ a tutta la Divina famiglia, che si crede prendere in giro,queste persone vivono con questa maschera per comodita’ di vita, ma non credono e’ non vivono in DIO,hanno un’anima tra le piu’ cattive,guardano solo il bene personale ,non degli altri come Gesu’ insegna,bugiadi,cattivi,della peggiore specie,non usano il cuore ,ma la mente,non hanno rimorso per la sofferenza altrui,ma si divertono,e’ nel piu’ debole trovano terreno fertile per realizzare i propri piaceri e desideri,questo genere di persone approfittano della debolezza altrui per primeggiare con il loro forte carattere ,mettendolo in evidenza come una superiorita’,abusano del buon cuore per distruggere cio’ che loro non comprendono,l’amore del nostro Signore,che si puo’ manifestare in una persona qualunque,queste persone sono le piu’ difficili da’ smascherare,e sono i veri nemici dei cristiani e della Chiesa,perche’ confondono la parte buona dei Seguaci di Gesu’ agli occhi del popolo,allontanano dalla cristianita’ coloro che con paura si avvicinano,Gesu’ chiede che i suoi seguaci vivano non recitano la loro vita’seguendo i suoi chiari parametri,perche’ in maniera inequivocabile chi si avvicina alla Chiesa veda nei seguaci di Cristo lui stesso, nel cuore nella parola nella vita,amore,verita’,e vera devozione a tutta la Divina famiglia.E’ un concetto semplice ,che trova ancora elementi che vivono in questa configurazione,nel credere o nel non credere l’onesta di un essere umano con se’ stesso e’ con gli altri dovrebbe essere comunque al primo posto,nel vivere coerente con la scelta fatta.

Pace e’ ogni bene in Gesu’

La famiglia e la pace nel mondo nel mirino del Vicario di Cristo Gesu’.

Oggi per l’ennesima volta ce’ la volonta’ umana di rimettere in discussione valori che sono stati creati dal Dio creatore gia all’inizio della civilta’ umana,la famiglia e’ la pace tra tutti gli esseri viventi,cio’ e’ un segnale preciso di una mancanza di vivere alla certa presenza di DIO,come se’ DIO non esistesse,si’ vuole abusare della liberta che DIO ha dato a tutti noi per creare forme imprecisate di coppia e diritti che non sono fonte di una vita in DIO,la famiglia da comando Divino gia’ dalla creazione e’ basata sulla unione dell’uomo con la donna,con i dovuti contorni di un amore nella carne e nello spirito in DIO,cio’ e’ indiscutibile ora fino alla fine dei tempi,sono parametri che non solo la Chiesa deve mantenere e difendere ma dovrebbero farlo anche tutti i paesi che si dicono civili,non si puo’ essere civili se non si rispettano parametri essenziali dei comandamenti Divini,la pace e’ la famiglia non devono non dovrebbero mai essere messi in discussione,se fatto, il risultato e’ gia’ sotto gli occhi di tutti,quasta dimensione terrena che dovrebbe essere un paradiso materiale popolato da esseri umani che vivono nella pace e nella fratellanza rischia di diventare un perenne inferno terreno,dove si potranno vivere le pene dell’inferno,dalla nascita alla morte terrena,come gia’ succede in diverse parti del mondo,Il Papa che e’ voce del nostro Signore Gesu’ grida che l’uomo si fermi davanti a tanta crudelta’ e cattiveria,nel nome di Cristo,che ha dato la vita per la pace e la gioia di ognuno di noi,prega per una umanita’ che ormai accecata sembra allo sbando,calpestando vite e valori di esistenza umana per interesse personale,implora l’aiuto Divino perche l’amore di DIO illumini i cuori di tutte queste persone accecati dalla rabbia,in una luce di amore e di fratellanza,dedita solo ad amare il nostro prossimo come se stessi ed il nostro DIO,fonte di vita e di esistenza per ognuno di noi,oggi anche nella terra santa,dove e’ vissuto il nostro Signore,dove DIO ha mandato il proprio figlio ci sono queste incomprensioni,mi chiedo dove sono andati a finere gli insegnamenti del nostro Signore Gesu’,cosa ne hanno fatto di quel modello a cui controbattere la cattiveria,il male va’ combattuto con l’amore,e’ la sopraffazione con la preghiera al nostro DIO,vera forza ,potenza e’ unico giudice.

pace e’ amore.

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