Associazioni

Ai. Bi. spiega l’importanza dell’adozione

Continua il trend positivo registrato nel 2012 che, in assoluta controtendenza rispetto alla diminuzione dei decreti di idoneità, (ulteriore meno 5% rispetto all’anno precedente) aveva visto aumentare del 16% i mandati conferiti ad Ai.Bi. (nel 2012 i mandati erano stati 253 a fronte di 218 dell’anno precedente). Al 30 aprile Ai.Bi. ha registrato un vero e proprio boom di partecipazione: 628 coppie si sono rivolte all’associazione per gli incontri informativi, sia individuali che di gruppo, contro le 566 dello stesso periodo dell’anno precedente. Di queste, 409 coppie hanno presenziato ai 62 incontri informativi di gruppo organizzati dall’associazione, a fronte delle 359 coppie che hanno partecipato ai 57 incontri informativi nello stesso periodo del 2012. Gli incontri individuali di coppia (i cosiddetti One-to-One), invece, sono stati 219, nei primi quattro mesi del 2013, a fronte dei 207 dello stesso periodo del 2012. Le sedi Ai.Bi. più attive sono state: Firenze, Bologna, Milano, Torino, Mestre e Roma.

A Lucca per riscoprire il dono del volontariato

Quattro giorni di eventi, più di cento appuntamenti culturali, circa 400 fra relatori e ospiti d’eccezione, un migliaio di volontari coinvolti, 150 organizzazioni che partecipano (fra le quali CSVnet, Forum Nazionale del Terzo settore e Convol): questi sono stati alcuni numeri dell’edizione 2013 del ‘Festival del Volontariato – Villaggio Solidale’, svoltosi a Lucca dall’11 al 14 aprile. ‘Dentro tutti’ è stato il payoff scelto dagli organizzatori per la manifestazione: una provocazione all’Italia, alle istituzioni e ai suoi cittadini perché trovino il coraggio di scommettere su quella parte di società che lavora per il bene comune, praticando i valori della solidarietà e della gratuità.

Don Di Noto: papa straordinario nella lotta alla pedofilia

Martedì 19 febbraio è stato presentato alla sala Marconi della Radio Vaticana il Report Meter 2012, nel corso del quale presidente e fondatore dell’Associazione Meter Onlus, don Fortunato Di Noto, ha esordito con un omaggio a papa Benedetto XVI: “Un Papa straordinario. Ha fatto tanto per Meter e per la lotta alla pedofilia nel clero indicando una nuova pastorale di prossimità e vicinanza ai piccoli, ai deboli e ai vulnerabili. Gliene saremo per sempre grati, anche e soprattutto per il ricordo che ogni anno ha assicurato alla nostra Giornata per i bambini vittime della violenza, dell’indifferenza e dello sfruttamento…

 

Le associazione cattoliche chiedono attenzione alla famiglia

Il segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone, nei giorni scorsi ha affermato: “E’ la fedeltà alla natura stessa del servizio episcopale che impone di non sottrarsi dall’esprimere un giudizio, frutto di comune riflessione e di discernimento ecclesiale, sulle varie e scottanti questioni, come ad esempio la bioetica, quando il valore incomparabile della dignità umana è minacciato dalla miseria e dalla povertà, almeno quanto è minacciato dal disconoscimento del valore di ogni istante e di ogni condizione di vita. La Chiesa deve passare attraverso la ‘porta stretta’ di una responsabile presenza nella società e nella cultura italiana, che intende solo servire la verità e promuovere la collaborazione in uno spirito di ordinata concordia, che, nella fedeltà al Vangelo, si offre a tutti quale stimolo e proposta alta, quale terreno fertile di confronto e di dialogo rispettoso, senza sconti facili e senza zone franche dal giudizio e dal discernimento…”. Quindi anche in questo momento di difficoltà sociale ed economica e in vista delle prossime elezioni politiche le maggiori associazioni cattoliche rivolgono un appello ai prossimi deputati affinchè abbiano a cuore il futuro dell’Italia ed agli elettori a non ‘disertare il voto’.

 

L’Aifo celebra la Giornata Mondiale dei malati di lebbra

Domenica 27 gennaio l’Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau celebra la 60a Giornata mondiale dei malati di lebbra. La Giornata è un grande appuntamento di solidarietà, a cui capi di Stato, autorevoli ricercatori e persone semplici offrono il loro contributo. Fu istituita nel 1954 da Raoul Follereau, scrittore, poeta e giornalista francese, che per il suo impegno fu definito ‘apostolo dei malati di lebbra’. Follereau inseriva la lotta alla lebbra in un impegno più ampio contro ogni forma di emarginazione e di ingiustizia. Costante è stato il suo impegno per la pace. In occasione della ricorrenza, in collaborazione col Pontificio Istituto Missioni Estere, mercoledì 23 gennaio dalle ore 18.30 a Milano, l’Aifo organizza una mostra e un convegno per celebrare la 60a Giornata mondiale del malato di lebbra e consegnato il Premio 2013, ‘Fai della tua vita qualcosa che vale’ alla memoria di Carlo Urbani, medico infettivo logo marchigiano, che scoprì la Sars e, assistendone i malati, ne rimase purtroppo vittima nel decennale della morte. All’incontro intervengono la giornalista Lucia Bellaspiga, autrice della biografia di Carlo Urbani; il dott. Sunil Deepak, consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il dott. Franco Colizzi, direttore del Centro di Salute Mentale di Brindisi.

 

Il Forum delle Famiglie presenta il manifesto per la famiglia

I presidenti delle 50 associazioni e dei 20 Forum regionali che compongono il Forum delle Famiglie hanno presentato a Roma presentato il loro manifesto, ‘Più famiglia oggi, più Italia domani’ con sette grandi ‘Sì’ che riguardano la cittadinanza della famiglia, la sua centralità per lo sviluppo del Paese, il sostegno alla vita ed alle famiglie giovani, la conciliazione tra famiglia e lavoro, il welfare, la libertà educativa, l’identità italiana nel processo di integrazione europea. Nei prossimi giorni questo manifesto sarà sottoposto ai candidati perché su esso si impegnino con una scelta che diventa anche discriminante per le scelte degli elettori. L’elenco dei sottoscrittori del Manifesto sarà infatti reso pubblico nell’imminenza delle elezioni perché il criterio della consonanza sui ‘valori non negoziabili’ possa diventare criterio di voto. Il Forum delle Famiglie si impegna poi a contattare, nel corso della legislatura, i candidati risultati effettivamente eletti per sostenere e verificare insieme l’attuazione di punti della Piattaforma da loro sottoscritta. Francesco Belletti, presidente del Forum, in occasione di questa presentazione, ha affermato: “In una situazione nella quale la fine delle ideologie da un lato e la crisi economica dall’altro appiattiscono i programmi e le proposte politiche, l’imminente campagna elettorale potrebbe vedere come protagonisti i grandi temi etici e sociali su cui la società si confronta. E noi entriamo a pieno titolo in questo dibattito”.

 

La memoria di Maria Eletta Martini per il volontariato: ha costruito ponti, non barricate

Nel luglio del 1991 Maria Eletta affermava: “Quando la società civile esce dall’anonimato, si associa, si esprime in ‘formazioni sociali’ ed opera in uno spazio proprio, che si colloca fra lo Stato e il mercato ma non vuole farsi fare assorbire da nessuno dei due, non intende ridurre lo Stato, come talvolta si afferma, a svolgere funzioni residuali, ma piuttosto restituisce alla politica e alle istituzioni quelle funzioni di sintesi, di programmazione, di decisione che sono loro proprie e le mette magari al riparo dal ridursi ad essere contrattazione tra interessi forti che quasi mai coincidono con quelli che il volontariato esprime”. Partendo da questo pensiero a Roma si è svolto il convegno di studio dedicato alla ‘madre’ del volontariato italiano, Maria Eletta Martini, nel ricordo del primo anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 29 dicembre 2011, alla presenza di molte persone, che hanno voluto partecipare a questo momento voluto dal presidente del Cnv (Centro nazionale per il Volontariato), Edoardo Patriarca, il quale ha ricordato la fondatrice del Centro Nazionale per il Volontariato rileggendo alcuni passaggi dei suoi scritti più recenti. Sono stati poi due grandi testimoni della stagione storica che ha visto protagonista Maria Eletta Martini a ricordarla con interventi di grande spessore: mons. Giuseppe Pasini, presidente della Fondazione Zancan, e l’onorevole e giurista prof. Nicolò Lipari.

 

Kabir, il panettone sulla tavola del Papa dal carcere di Padova

Con il panettone sono diventati noti al “grande pubblico”. Il 2012 è stata una passerella trionfale per “I dolci di Giotto”, la pasticceria del penitenziario di Padova, con un pieno di premi e riconoscimenti. Anche il Papa ordina il panettone del carcere da qualche anno, per i suoi regali personali. E a Natale, sulla sua tavola, ci sarà il nuovo arrivato, “Kabir”, al moscato di Pantelleria, nato dalla collaborazione con l’azienda vinicola Donnafugata di Marsala. Ma “Giotto” non è solo i panettoni. E un altro dono “d’eccellenza” è stato consegnato in questi giorni a Benedetto XVI, sfornato – anche qui è il caso di dirlo – dai ceramisti della cooperativa. Si tratta del No. 1/500 e 1/250 rispettivamente delle serie “Giustizia e ingiustizia” e “Fede e infedeltà”, riproduzione di virtù e vizi dagli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni, luogo simbolo di Padova. Come il lievito nella pasta. Così è la storia della cooperativa sociale “Giotto”. Sono oltre 25 anni da quando nel 1986 un manipolo di ragazzi freschi di laurea in scienze agrarie e forestali fonda la società e inizia a lavorare nel settore del “verde”.

Diritti umani e carceri: il programma di lavoro di PRISNET

Si è concluso oggi, mercoledì 28 novembre 2012, il workshop del Programma PRISNET della Commissione Europea – Direzione Generale Allargamento – svoltosi presso l’Università Europea di Roma. Nella tre giorni di lavori gli esperti del Programma, giuristi, avvocati, funzionari dei Ministeri di Giustizia si sono confrontati sui due temi fondamentali oggetto del Programma voluto dalla Commissione Europea: tutela dei diritti delle minoranze nell’area dei Paesi dei Balcani e in particolare nel sistema carcerario degli stessi.

A L’Aquila: il volontariato è la sfida del futuro

Fino  al 7 ottobre L’Aquila ha vissuto tre giorni di condivisione, di confronto e di dibattito per riflettere sul ruolo che assume il volontariato nel contesto nazionale, europeo e internazionale e su come possa apportare un fattivo contributo all’uscita dall’attuale crisi e concorrere ad un generale ripensamento del modello di società e di sviluppo. I volontari, riuniti in otto gruppi tematici dislocati in altrettante zone simbolo della città, hanno dato vita ad un animato dibattito su alcuni temi chiave e, nel ribadire il loro impegno nella cura del bene comune e nella difesa dei diritti dei più deboli, hanno sintetizzato le loro richieste e i loro impegni in una ‘lettera al paese’, rivolta alle componenti sociali, istituzionali, politiche, produttive ed economiche:

 

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