Dillo a Korazym

C’era anche l’emblematico Tommaso

In preda alla paura, i discepoli stavano rinchiusi in casa. Neanche la testimonianza di Maria Maddalena, che annunzia loro di aver visto il Signore, li aveva scossi dal dubbio e dalla paura. Il Risorto che appare è lo stesso Crocifisso sul Calvario che entra a porte chiuse, si ferma in mezzo a loro e rivolge la parola. Tutto questo conferma che Gesù è vivo, possiede l’esistenza nuova del risorto e non del semplice rivivificato come fu per Lazzaro e altri “risuscitati”.  Giungeranno alla fede dopo che il Risorto darà i segni del riconoscimento. Il mistero pasquale consiste proprio in questo: riconoscere l’identità tra il Cristo martoriato del venerdì santo e il Signore glorioso del mattino di Pasqua e di tutto il tempo della vita della Chiesa. 

Kabul: nel vento leggero, Giovanni Paolo II

Ci sono bambini a cui non è dato conoscere Giovanni Paolo II, a cui si vorrebbe dire che a Kabul se per loro oggi c’è una speranza, un’occasione di riscatto e promozione è perchè il cuore grande del papa, Santo, aveva urlato nel natale del 2001 “I bambini sono il futuro del mondo, salviamo i bambini di Kabul!”

Quel grido aveva toccato in un rimbalzo armonico don Giancarlo Pravettoni, un guanelliano. In lui, l’idea di coinvolgere altri, tanti, per dare una risposta concreta, diviene progetto.
I giorni immediatamente successivi sono scanditi dalla tanta fretta per comporre, stampare ed inviare lettere da indirizzare a Congregazioni, enti, istituzioni … la fretta di Maria che, custodendo la Vita “si mette in cammino verso la regione montuosa” per andare incontro ad Elisabetta e condividerne la gioia. 

Roncalli e quella canonizzazione senza miracolo del 1960…

Come è noto, Papa Roncalli arriva agli onori degli altari come Santo senza il riconoscimento del secondo miracolo  – necessario secondo le regole della Chiesa per ascendere al gradino più alto dopo la beatificazione –  ma per decisione diretta di Papa Francesco, che il 5 luglio dell’anno scorso ha approvato la decisione favorevole della sessione ordinaria dei Cardinali e Vescovi della Congregazione per le Cause dei Santi circa la canonizzazione del Beato Giovanni XXIII e decretando, il successivo 30 settembre, che il pontefice bergamasco venisse associato al papa polacco nella duplice canonizzazione di domenica prossima 27 aprile.  Meno noto, forse, è che lo stesso Giovanni XXIII si avvalse di questa modalità di riconoscimento della santità senza miracolo nel 1960, decidendo di canonizzare Gregorio Barbarigo, vescovo prima di Bergamo e poi di Padova, morto nel 1697.

Pasqua di resurrezione, Anno A

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Gli organizzatori della GMG di Rio in udienza dal Papa

 I Membri del Comitato Organizzatore della Giornata Mondiale della Gioventù (Rio de Janeiro, luglio 2013), guidati dal Cardinale Orani João Tempesta, Arcivescovo di San Paolo (Brasile), sono stati ricevuti questa mattina in udienza da Papa Francesco. Scherzando il Papa ha detto che i carioca sono stati dei ladri perché gli hanno rubato il cuore ed ha ringraziato i membri del Comitato per questo furto ed anche perché, con la loro presenza, hanno potuto mitigare la “saudade” del Brasile.

L’itinerario delle “stazioni” quaresimali romane in un libro

Un volume dedicato alle chiese stazionali di Roma, la cui visita è tradizione nel tempo di Quaresima, che proprio oggi ha inizio. Lo propone la Libreria Editrice Vaticana con Le chiese stazionali di Roma. Un itinerario quaresimale, libro fresco di stampa a firma dell’ambasciatrice polacca Hanna Suchocka. Le chiese stazionali, spiega l’autrice, sono “delle chiese nelle quali vengono celebrate le ‘stazioni’, cioè un luogo dove si riuniscono i fedeli, per concedersi una ‘sosta’ particolare, lasciando in disparte per un po’ le faccende di ogni giorno. Questa sosta viene accompagnata dalla riflessione e dalla preghiera”.

Lampedusa: il mare è nostro le vittime degli altri

«Che senso ha officiare funerali di Stato per le vittime, se non celebriamo con altrettanta passione la vita dei superstiti. Questi nei campi di accoglienza sono trattati da criminali e sono stipati in più di mille in rifugi con solo 250 letti». È lo sfogo di monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, durante un incontro organizzato il 7 novembre scorso presso il Parlamento europeo da Aiuto alla Chiesa che Soffre.

Filippine: il provinciale dei Gesuiti chiede preghiera e sobrietà

L’11 novembre, subito dopo il tifone Haiyan (Yolanda), il P. Antonio Moreno, Provinciale delle Filippine, ha inviato a tutte le comunità e istituzioni della sua Provincia una lettera con la richiesta di aiuto e di solidarietà. Ne pubblichiamo alcuni stralci.

“Migliaia di persone hanno perso la vita; altre innumerevoli migliaia la casa e i loro averi. E’ già accertato che questo tifone è il più violento di quest’anno e forse la peggiore calamità naturale cha abbia mai colpito le Filippine. Secondo alcune stime il numero dei morti supera i 10.000. Il Comitato Nazionale di Gestione per la Riduzione del Rischio di Calamità ha riferito che le famiglie colpite sono circa 2.900.000 e 24.000 le case danneggiate oltre a tutte le maggiori infrastrutture devastate. In molte aree dell’arcipelago di Visayas le comunicazioni sono interrotte e mancano energia elettrica, acqua, cibo, alloggi. Continua ad essere difficoltoso spostarsi in alcune delle zone colpite dal tifone.

La carità non è solo una risposta immediata, ma un progetto di evangelizzazione

Il rapporto tra fede, carità ed evangelizzazione; il ruolo del vescovo e dei fedeli, quali attori principali di una pastorale della carità che va oltre la risposta ad un bisogno immediato, ma offre innanzitutto una comunità accogliente che è testimonianza della fede in quel Gesù nato povero per i poveri, sono stati al centro delle riflessioni dell’incontro dei vescovi e delegati per gli interventi caritativi delle Conferenze episcopali in Europa, riunitisi a Trieste (Italia) il 4-6 novembre.

L’incontro, promosso dal Pontificio Consiglio ‘Cor Unum’ e dalla Commissione CCEE Caritas in Veritate, si è svolto a Trieste su invito dell’arcivescovo locale, mons. Giampaolo Crepaldi, Presidente della suddetta commissione CCEE.

A Rieti l’automobilismo per riscoprire l’ambiente e il territorio

Anche la’utomobilismo può essere un modo per riscoprire l’ambiente. Con le verifiche tecniche e sportive si è ufficialmente aperta la 51esima edizione della Rieti-Terminillo. I piloti iscritti alla manifestazione hanno colorato il Terminillo posizionando le varie vetture all’interno del paddock con i meccanici al seguito.La cronoscalata, 49^ Coppa Bruno Carotti e 1° George Plasa Tribute, è stata presentata nella sede della Sabina Universitas a Palazzo Dosi nel cuore di Rieti. Ad illutrare i particolari della prima delle tre finali del campionato Italiano Velocità Montagna sono stati il Presidente dell’AC Rieti Avv. Innocenzo De Sanctis, il Sindaco della città Simone Petrangeli, il Consigliere della regione Lazio Daniele Mitolo ed il Direttore di Gara Gianluca Marotta.

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