Dillo a Korazym

Verso il Giubileo: storia, turismo e innovazione

Il simposio “Verso il Giubileo: storia, turismo e innovazione” che si è tenuto martedì 21 aprile 2015, all’Università Europea di Roma ha fatto il punto sul rapporto fra patrimonio culturale e nuove tecnologie, anche in vista del prossimo Anno Santo.

Gänswein: solo il contatto con il Risorto ci fa capire che Gesù è figlio di Dio

“Quando mio padre mi parlava della fede, mi diceva sempre: chi non ha sofferto si può risparmiare la predica”. É questo uno dei ricordi di suo padre Albert che l’arcivescovo Georg Gänswein ha condiviso con i presenti alla messa di suffragio celebrata al Campo Santo Teutonico in Vaticano.

Giovanni Calabria, un uomo delle periferie

Ecco un uomo che è vissuto nelle periferie amandole: Giovanni Calabria. Egli nacque a Verona l’8 ottobre 1873, ultimo di 7 figli di una famiglia povera che visse con quel poco che si riesce a guadagnare rattoppando le scarpe. Questo “poco”, alla morte prematura del padre, finì e Giovanni, ancora bambino, fu costretto ad interrompere le elementari per fare lavori umili. Il piccolo Giovanni era buono, fragile di salute, timido e un po’ pasticcione, dotato di una solida fede. In casa costruiva altarini, amava pregare.

Studenti di tutto il mondo per imparare diritto e religione

Sono gli studenti della Emory University School of Law di Atlanta e della Honourable Society of the Inner Temple Law School di Londra i vincitori della Moot Court Competition della Fondazione Marcianum di Venezia.

Milano: è iniziata la Quaresima ambrosiana

Con qualche giorno di ritardo rispetto al Rito Romano, domenica è iniziata la Quaresima ambrosiana, un tempo privilegiato di penitenza, carità, preghiera e riflessione, che si è aperto ufficialmente in Duomo a Milano, dove l’arcivescovo Angelo Scola, ha presieduto la messa della prima domenica di Quaresima, al termine del quale è stato celebrato il rito penitenziale dell’imposizione delle Ceneri.

Papa Francesco: trovare una soluzione negoziata per il Medio Oriente

“In questo momento, in maniera particolare, noi condividiamo la costernazione e il dolore per quanto accade in Medio Oriente, specialmente in Iraq e in Siria.” Il Papa lo ha detto ai membri della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse orientali ricevuti oggi in udienza.

La carovana della pace

Il 1° gennaio 2015 il Santo Padre Francesco, nel Messaggio per la Celebrazione della XLVIII Giornata Mondiale della Pace, “Non più schiavi ma fratelli”, ha indicato come obiettivo per il conseguimento della pace quando ogni essere umano riconosce nell’altro un fratello. Ciò implica la costruzione di una civiltà fondata sulla pari dignità di tutti gli esseri umani. Nelle prossime ore, l’ACR nazionale, propone la Carovana della Pace.

Papa Francesco: famiglia, povertà e missione i temi del viaggio in Asia

Udienza in Aula Paolo VI per il Papa questa mattina con una sintesi del viaggio che Francesco ha appena terminato in Asia.

Un ricordo particolare della gioiosità dell’incontro di comunità che il Papa ha confermato nella missionarietà. E tra i temi principali del viaggio famiglia e povertà.

Il Papa: ‘La madre è al centro della Chiesa e della società’

Prima udienza generale del 2015 per Papa Francesco che, nell’Aula Paolo VI, ha proseguito il ciclo di catechesi sulla famiglia. In particolare il Pontefice si è soffermato sulla figura della madre.

“La madre – ha osservato Papa Bergoglio – pur essendo molto esaltata in senso simbolico – penso ad esempio nelle poesie – è poco ascoltata e considerate nella società e nella comunità cristiana. Eppure al centro della vita della Chiesa c’è la Madre di Gesù. Forse le madri, pronte a tanti sacrifici per i propri figli, e non di rado anche per quelli altrui, dovrebbero trovare più ascolto. Bisognerebbe comprendere di più la loro lotta quotidiana per essere efficienti al lavoro e attente e affettuose in famiglia, bisognerebbe capire meglio a che cosa esse aspirano per esprimere i frutti migliori e autentici della loro emancipazione”. “Spesso – ha ancora puntualizzato il Papa – si approfitta del sacrificio delle mamme per risparmiare nel sociale:una società senza madri sarebbe disumana, le madri sanno dimostrare anche nei momenti peggiori, la tenerezza, la dedizione, la forza morale”.

“Ogni persona umana – ha sottolineato Francesco deve la vita a una madre, e quasi sempre deve a lei molto della propria esistenza successiva, della formazione umana e spirituale. Le madri trasmettono spesso anche il senso più profondo della pratica religiosa: nelle prime preghiere, nei primi gesti di devozione che un bambino impara, è inscritto il valore della fede nella vita di un essere umano. E’ un messaggio che le madri credenti sanno trasmettere senza tante spiegazioni: queste arriveranno dopo, ma il germe della fede sta in quei primi, preziosissimi momenti. Senza le madri, non solo non ci sarebbero nuovi fedeli, ma la fede perderebbe buona parte del suo calore semplice e profondo”.

E anche la Chiesa è madre, è “nostra madre! Noi non siamo orfani, abbiamo una madre! La Madonna e la madre Chiesa e la nostra mamma. Non siamo orfani, siamo figli della Chiesa, siamo figli della Madonna e siamo figli delle nostre madri. Carissime mamme – ha detto il Papa – grazie, grazie per ciò che siete nella famiglia e per ciò che date alla Chiesa e al mondo. E a te, amata Chiesa, grazie, grazie per essere madre”.

Le mamme – ha ancora aggiunto il Pontefice – sono sempre “pronte a tanti sacrifici. Dovrebbero trovare più ascolto. Bisogna ascoltare la loro lotta quotidiana. Bisognerebbe capire meglio a cosa aspirano. Una mamma con i figli ha sempre tanti problemi. Le madri sono l’antidoto più forte al dilagare dell’individualismo egoistico. E sono loro a odiare maggiormente le guerre. Le madri vivono un martirio materno”.

Il Papa ha poi citato un passaggio di una omelia di Mons. Oscar Romero: “Tutti – ha ribadito Francesco citando il vescovo ucciso nel 1980 – dobbiamo essere disposti a morire per la nostra fede, anche se il Signore non ci concede questo onore. Dare la vita non significa solo essere uccisi; dare la vita, avere spirito di martirio, è dare nel dovere, nel silenzio, nella preghiera, nel compimento onesto del dovere; in quel silenzio della vita quotidiana; dare la vita a poco a poco? Sì, come la dà una madre, che senza timore, con la semplicità del martirio materno, concepisce nel suo seno un figlio, lo dà alla luce, lo allatta, lo fa crescere e accudisce con affetto. E’ dare la vita. E’ martirio”.

Papa Francesco: grazie al Kerala, terra fertile di vocazioni

Una  festa in famiglia più ancora che un’udienza quella di stamattina con il Papa per i fedeli di rito siro-malabarese convenuti per la Canonizzazione di Kuriakose Elias Chavara della Sacra famiglia e di Eufrasia Eluvathingal del Sacro Cuore.

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