Archivio – Korazym II

Papa Francesco a Panama, la dignità dell’uomo “spartita e maltrattata”

La seconda giornata del Viaggio Apostolico di Papa Francesco a Panama, in occasione della XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù (GMG), si apre con una liturgia penitenziale insieme ai giovani reclusi del Centro de Cumplimiento de Menores Las Garzas de Pacora, un penitenziario considerato all’avanguardia perché offre ai giovani detenuti un percorso di rieducazione e formazione professionale, oltre che di sviluppo umano. Gli interventi di tipo educativo, familiare e sanitario – supportati dalla supervisione dell’Unicef e dell’Ue –, rappresentano un modello socio-rieducativo per tutto il territorio panamense che collega l’America centrale a quella meridionale.

La scelta di avvalersi dell’Insegnamento della religione cattolica

Come ogni anno, in questo periodo, vicini alla scadenza per le iscrizioni al prossimo anno scolastico 2019-2020, migliaia di famiglie sono chiamate a scegliere se far avvalere o meno i propri figli dell’insegnamento della religione cattolica (IRC), disciplina scolastica ormai sempre più apprezzata e scelta dalla maggioranza dei cittadini italiani, che ne riconoscono il valore pedagogico e culturale.

Giornalismo e disagio sociale. Rinascita e speranza nel cuore di Palermo

Si è svolto in questi giorni a Palermo, l’incontro di formazione per i giornalisti dal titolo “Giornalismo e disagio sociale. I frutti della visita di Papa Francesco a Palermo e l’esempio di padre Pino Puglisi”.

Sulle tracce del dirigibile ITALIA

L’Università Europea di Roma parteciperà alla spedizione Polarquest2018 (www.polarquest2018.org) programmata per i prossimi mesi di luglio e agosto nella regione artica, sulle tracce del dirigibile ITALIA, scomparso nel 1928. 

Sul Tabor della trasfigurazione

Il sublime significato della Trasfigurazione di Gesù si può capire soltanto dal contesto in cui gli evangelisti lo raccontano. I discepoli non comprendono come la vita possa nascere dalla morte, così come la Gloria possa essere nascosta nella Croce. Nella visione di quella trasfigurata bellezza in splendore di Luce, Dio concede ai discepoli di intravedere ciò che il viaggio di Gesù verso la croce nasconde. La trasfigurazione è preparata e seguita dall’annunzio della passione e morte del Figlio dell’uomo.

Visitare gli ammalati

Il messaggio di Gesù non è quello di Budda, che pretende di distruggere nel cuore dell’uomo il motivo del dolore. Non è neppure quello di Epitteto o di Marco Aurelio, che vorrebbero eliminare la coscienza e il senso del dolore. Gesù, invece, riconosce il dolore, lo accetta, lo soffre per quello che è e per quel che significa, e c’insegna a trasformarlo in sacramento di redenzione, cioè di espiazione e di santificazione.

Il teatro sociale: crescere, incontrare, rinascere

Il teatro non è solo evasione e spettacolo. Può essere strumento di rinascita, di riabilitazione e veicolo di dialogo in vari contesti sociali: dalle carceri alle scuole ai centri socio-sanitari.

I bambini migranti le vittime del mare

“Tanti bambini riescono ad arrivare e tanti no”. Sono le parole che papa Francesco ha rivolto ai ragazzi dell’Azione Cattolica (ACR), incontrati nell’udienza di oggi, dopo aver ricordato di aver salutato, ieri mattina, un bambino  nato su un barcone al largo di Lampedusa e sbarcato sulle nostre coste.

La domenica del Papa, il dolore per Parigi e la fratellanza con i luterani

“Utilizzare il nome di Dio per giustificare questa strada è una bestemmia”. Papa Francesco due giorni dopo gli attentati di Parigi all’ Angelus domenicale lo dice ai fedeli in piazza che per arrivare hanno dovuto essere controllati uno ad uno. Francesco esprime prima di tutto “dolore” per gli attacchi di Parigi, e inviando “al Presidente della Repubblica Francese e a tutti cittadini” il suo “fraterno cordoglio”, dicendosi “vicino in particolare ai familiari di quanti hanno perso la vita e ai feriti.”

Il Papa prega per il Centroafrica e chiede ai cristiani di essere controcorrente

Nella giornata dedicati ai santi di tutti i tempi il Papa, a mezzogiorno prima della preghiera dell’ angelus, ha ricordato che “forse ne abbiamo avuto qualcuno in famiglia, oppure tra gli amici e i conoscenti. Dobbiamo essere loro grati e soprattutto dobbiamo essere grati a Dio che ce li ha donati, che ce li ha messi vicino, come esempi vivi e contagiosi del modo di vivere e di morire nella fedeltà al Signore Gesù e al suo Vangelo.” Ed h aggiunto: “ai nostri occhi questi gesti possono sembrare insignificanti, ma agli occhi di Dio sono eterni,perché l’amore e la compassione sono più forti della morte”.

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