Uno scandalo devastante. Squallore. Imbarazzo. Miseria. Schifo. Semplicemente raccapricciante

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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 01.12.2023 – Ivo Pincara] – Come abbiamo riferito ieri [Panorama li chiama “arraffa-oboli”. Casarini minaccia querela], secondo l’inchiesta di Giacomo Amadori sul numero di Panorama in edicola, i vescovi italiani avrebbero sostenuto con 2 milioni di euro le “missioni di recupero dei migranti” condotte da Mediterranea Saving Humans, la Ong che fa capo all’invitato di Papa Francesco all’Assemblea sinodale sulla sinodalità dell’ottobre scorso in Vaticano, Luca Casarini, che respinge le accuse, minaccia querele e parla di attacco «alla Chiesa di Papa Francesco».

La lettera autografa del 10 aprile 2019, pubblicata da Nello Scavo su Avvenire, che Papa Francesco inviò alla Ong Mediterranea Saving Humans in risposta alla lettera ricevuta il giorno precedente da Mediterranea.
«+ IHS – 10.04.2010 – Luca, caro fratello, grazie tante per la tua lettera che mi ha portato Michael. Grazie per la pietà umana che hai davanti a tanti dolori. Grazie per la tua testimonianza, che a me fa tanto bene. Sono vicino a te a ai tuoi compagni. Grazie per tutto quello che fate. Vorrei dirVi che sono a disposizione per dare una mano sempre. Contate su di me. Ti auguro una santa Pasqua. Prego per Voi, per favore, fatelo per me. Che il Signore Vi benedica e la Madonna Vi custodisca. Fraternamente, Francesco».

La Ong Mediterranea ha annunciato azioni legali nei confronti di Panorama e La Verità, accusando le due testate di «un’operazione volgare e vergognosa, con uso diffamatorio e offensivo di menzogne» avvalendosi di «apparati nel nostro paese che hanno accesso a intercettazioni di conversazioni e mail personali i cui contenuti sono tutelati dal segreto d’indagine, se parte di inchieste della magistratura». Il comunicato smentisce denunciando un «attacco a chi sostiene il soccorso civile, in questo caso alla Chiesa di Papa Francesco», ma non entra nel merito delle singole questioni sollevate da Panorama e La Verità, con tante particolari e circostanze.

Per niente intimidito delle minacce, oggi il quotidiano La Verità è tornato sul caso, dopo l’articolo a firma di Amadori e di Fabio Amendolara di ieri, con un dossier I denari della Chiesa alla banda della Ong, in apertura sulla prima pagina, proseguendo sulle prime tre pagine interne, che presentiamo di seguito [QUI].

Inoltre, riportiamo:

  • La ghigliottina – Papa Francesco e la simonia del no global Casarini di Frida Gobbi pubblicato da L’Identità il 1° dicembre 2023
  • Che squallore la Chiesa a immagine e somiglianza di Casarini. Secondo La Verità, dalle diocesi italiane sarebbero arrivati oltre 2 milioni di euro alla Ong dei migranti di Max Del Papa pubblicato da Nicolaporro.it il 29 novembre 2023
  • Ragusa – Rimorchiatore “Mare Jonio” pagato per trasbordo migranti? pubblicato da Eco degli Eblei il 1° marzo 2021

Tra i giornaloni, solo il Corriere della Sera riporta oggi, in Cronache a pagina 22, un articolo dedica al caso Casarini Un caso i soldi dei vescovi a Casarini. Ma lui: “È la Chiesa che ci piace”. L’ex no global intercettato nell’indagine per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, a firma di Alfio Sciacca [QUI]: «“Alcune frasi che mi vengono attribuite sono totalmente inventate”. Luca Casarini e l’Ong Mediterranea annunciano che agiranno “in ogni sede” contro Panorama e La Verità che nei giorni scorsi hanno scritto di un imponente flusso di donazioni verso l’organizzazione dell’ex leader no global stimolate da alcuni vescovi, tra cui il Presidente della CEI Matteo Zuppi e l’Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice. Sullo sfondo l’inchiesta della Procura di Ragusa che vede indagati Casarini e altre cinque persone per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e violazione del codice di navigazione. Il pm ne ha chiesto il rinvio a giudizio e il gip si dovrà pronunciare il 6 dicembre.
Le scelte. Luca Casarini, 56 anni, veneziano, già attivista di centri sociali, poi no global al G8 di Genova, leader delle “tute bianche”, quindi a capo dei cosiddetti “disobbedienti”, autore di azioni e blitz di protesta. Vicino a Rifondazione comunista, candidato alle Europee 2014 con Tsipras, poi passato con Sel e Sinistra italiana di cui è segretario in Sicilia, dal 2019 si occupa di migranti e di salvataggio in mare con la Ong Mediterranea
L’inchiesta. Nelle conversazioni c’era chi lo definiva il ghostwriter di Papa Francesco».

Titolo dell’articolo di Giacomo Amadori e Fabio Amendolara in apertura sulla prima pagina di La Verità di oggi: «L’antagonista prescelto dalla Chiesa per portare i migranti in Italia – Le trame di Zuppi per aggirare la CEI e dar soldi al pregiudicato Casarini – Il prete di bordo di Mare Jonio: “Per farci finanziare dalla Caritas è passato direttamente dai cardinali Czerny e Hollerich, geniale”. I rapporti con i centri sociali e l’esultanza per le nomine progressiste di Francesco. “Krajewskij è la Carola Rackete del Vaticano”».

L’articolo proseguo dalla prima sulle pagine 2 e 3 [QUI]: «“Zuppi ci ha detto di aggirare la Cei e passare dai cardinali per i soldi”. Casarini & C. “tifavano” per la promozione a capo dei vescovi (poi avvenuta) del monsignore bolognese. Don Mattia Ferrari ne apprezza il “genio”: “Suggerisce di lavorare con Hollerich” per i finanziamenti. Per il prelato di Sant’Egidio c’è stima: “Se la situazione finanziaria diventa drammatica, bisogna andare da lui e Lorefice e battere cassa”. Il pressing per avere fondi non si ferma. I dubbi del gruppo sull’Elemosiniere del Papa: “Quello è pazzo, è la Carola Rachete del Vaticano!»

Foto centrale in prima pagina di La Verità di oggi, con didascalia: «Il cappellano del Pd (e di Sant’Egidio) che bacchetta il governo e studia da Papa», con rimando all’articolo di Carlo Tarallo a pagina 4 [QUI]: «Zuppi, il porporato camaleonte che studia da Papa. Il capo dei vescovi viene da Sant’Egidio, è amico di Romano Prodi ed è soprannominato il «cappellano del Pd». Ma da quando è cardinale cura i rapporti anche con i cattolici di destra. Sul piano politico però non dà tregua al governo, a cominciare dall’immigrazione. È il primo cardinale ricevuto come ospite da un centro sociale e alla festa dell’Unità. Da Bersani a Letta, da Orlando a Casini, i dem fanno a gara a dirsi suoi ammiratori».

Occhiello a sinistra in prima pagina di La Verità di oggi, con titolo: «Silenzio stampa. Ai lettori non far sapere come usano le offerte», con rimando all’Editoriale di Maurizio Belpietro a pagina 4 [QUI]: «Sul no global stipendiato con le offerte nessuno fiata. Non dico che dovessero aprirci il giornale, cioè dedicargli il titolo di prima pagina più importante, ma ieri mi aspettavo che almeno la notizia fosse messa con un po’ di evidenza. Invece niente, nemmeno una riga. Giuro, li ho sfogliati tutti, pensando che mi fosse sfuggito un taglio basso o un box, ma alla fine mi sono dovuto arrendere: la grande stampa ha deciso che i milioni regalati dai vescovi a quella combriccola di disobbedienti capitanata da Luca Casarini, no global e contestatore di professione, abituato a frequentare i centri sociali più degli oratori, non sono una notizia».

Occhiello a destra in prima pagina di La Verità di oggi, con titolo: «Pontefice scosso dall’inchiesta. L’ira di Bergoglio che ordina: “Subito una verifica interna”», con rimando all’articolo di Giorgio Gandola a pagina 5 [QUI]: «Lo scandalo fa infuriare Francesco che ora vuole una verifica interna. In Vaticano regna l’imbarazzo per le elemosine dei fedeli finte all’ex capo delle Tute bianche. “Il Pontefice non sapeva dei soldi”, si ripete tra le sacre mura. Ma andrà controllato il comportamento di chi gli sta accanto. Fastidio in Curia, quel “fratello Luca” detto in buona fede ha generato equivoci. Le chat che parlano dei “vescovoni” svelano che qualcuno è stato manipolato».

Poi, a pagina 3 un articolo di François De Tonquédec, con titolo: «”Tutti i vescovisono inmano a Tarzan”. La chat degli imputati elogia don Bolletta. Così Konrad Krajewskij, che riattaccò la luce a un centro sociale, sarebbe stato “agganciato” da Andrea Alzetta, capo delle occupazioni» [QUI]: «Dalle chat agli atti del procedimento contro Luca Casarini emerge che l’ex leader delle Tute bianche non è l’unico esponente della galassia dei centri sociali ad essere entrato nelle grazie delle alte sfere vaticane. È il 21 settembre del 2019 quando Don Mattia Ferrari, cappellano della Ong Mediterranea (fondata dall’ex no global), rivela il retroscena di un episodio risalente ad alcuni mesi prima, che aveva fatto molto discutere: l’intervento di Konrad Krajewskij, Elemosiniere del Papa, per riallacciare la luce alla sede di Spin Time, forse il più noto dei palazzi occupati nella capitale, che si trova in via Santa Croce in Gerusalemme».

Luca Casarini in prima fila nella Basilica di San Pietro durante l’Assemblea sinodale sulla sinodalità di ottobre 2023.

La ghigliottina – Papa Francesco e la simonia del no global Casarini
di Frida Gobbi
L’Identità, 1° dicembre 2023


Come in una parabola evangelica, dove chi ti è più vicino ti tradisce più ferocemente, la vicenda di Luca Casarini e Papa Francesco fa tremare il Vaticano. L’ex no global, arruolato addirittura nel Sinodo dei Vescovi per volontà del Santo Padre, ha sfruttato la Santa Sede per soldi. Sembra l’archetipo da sermone per la Messa, per mettere in guardia i fedeli dalle tentazioni. Milioni di euro vaticani per finanziare la ong di Casarini e compagni, Mediterranea. E lui come ringrazia? Dalle intercettazioni – l’ex no global è indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina – emerge che il capo della ong non è che sia rimasto folgorato sulla via di Damasco, anzi: “La Chiesa cattolica sta diventando il nostro Soros”, esulta tutto soddisfatto. Il riferimento al miliardario finanziatore delle ong di tutto il mondo è chiaro: il Papa ha lo stesso scopo, quello di essere un bancomat. Il Pontefice dal canto suo, ignaro della sete di denaro che anima Casarini, gli manda pure una lettera: “Grazie Luca per tutto quello che fate”.

Casarini e quei soldi sfilati al Vaticano

Uno scandalo terribile, perché vede il coinvolgimento di diocesi, arcivescovi nelle manovre della cricca di Cesarini per fare soldi con i migranti. Noi non mettiamo in dubbio la buona fede dei prelati così come è indubbia la capacità dell’ex no global nel sapersi vendere al Vaticano. Ma i fedeli come la prenderanno, questa parabola?

Secondo i dati del sito Vesselfinder.com, la Mare Jonio della Ong Mediterranea è in porto a Trapani da 44 giorni, dal 18 ottobre 2023.

Che squallore la Chiesa a immagine e somiglianza di Casarini
Secondo La Verità, dalle diocesi italiane sarebbero arrivati oltre 2 milioni di euro alla Ong dei migranti
di Max Del Papa
Nicolaporro.it, 29 novembre 2023


La vicenda è diabolicamente multiforme: contro lo Stato italiano, perché emerge una attività insistita e organizzata contro le istituzioni nazionali; contro la giustizia morale, etica e religiosa, per motivi che stanno in se stessi, che non occorre precisare; contro la stessa Chiesa, i cui comandamenti vengono sistematicamente traditi; soprattutto, forse, contro i fedeli, che non magari non sapevano di finanziare, di mantenere coi soldini della carità uno che può vantarsi di campare alla grande, sistemando le sue grane, “senza dover andare a lavorare in un bar”. Che per un comunista è il massimo. E questi prelati, questi sepolcri intonacati, vengono a belare di non violenza? Mentre sponsorizzano Luca Casarini, dedito fin dai tempi giovanili a bivaccare nei centri sociali del Veneto, che si è arrabattato fra occupazioni, assalti alla polizia, condanne, partite iva, fino a che, improvvisatosi armatore non ha trovato una Chiesa e un Papa a sua immagine e somiglianza?

A farla breve, questo scandalo, miserabile, epocale, immane, ma sul quale verrà stesa una cortina narcotica, essendoci di mezzo il Vaticano, consiste in quanto segue: Luca Casarini, ex noglobal ultracomunista, diventa trait d’union tra Chiesa e Sinistra col pretesto dei migranti. Casarini è politicamente indiziato d’aver svolto un ruolo di provocatore verso il governo per conto dei compagni della parrocchietta solidale, e non è un caso che suo sponsor risulti mezza sinistra parlamentare dal Pd al giro Fratoianni, Verdi ed altre propaggini. L’eterno Casarini, in perenne attesa di una candidatura sempre promessa e sempre rimandata. (…)

L’immagine è tutto. Uno così si sarebbe convertito sulla via di Bergoglio, che l’ha mandato al Sinodo di bianco vestito. Se di truffa si sia davvero trattato si vedrà, o forse non si vedrà mai, dati i precedenti e la magistratura scarlatta, dello stesso color porpora dei cardinali: comunque una farsa di sicuro. In mezzo, oltre alla sinistra politica, anche quella ecclesiastica: il cardinal Zuppi; “vescovoni” sparsi; il don Ciotti, santone della sinistra estremista e vippaiola; nel parterre dei garanti non poteva mancare, stiamo sempre agli elementi di indagine ricostruiti da Amadori, in qualità di europarlamentare, il medico pasionario siciliano Pietro Bartolo (…).

Casarini si sarebbe preso più di 2 milioni di euro, soldi delle parrocchie, per il “salvataggio” di 400 migranti. Dove stava qui l’afflato umanitario? Dove la buona amministrazione? Per i magistrati era tutta una partita di giro ma “coperta”: non doveva saperne niente nessuno a cominciare dai fedeli (difatti lo scoop de “la Verità” ha del clamoroso, del devastante). E se pure un compare di Casarini fingeva un rimasuglio di coscienza ammettendo che “non era stato bello tacere sui soldi raccolti su Facebook”, visto che ne arrivavano in quantità manageriale via clero, da parte dei porporati e degli intonacati, nessuno scrupolo.

Possiamo dirlo, che, mettetela come volete metterla, fa schifo? Possiamo dirlo, che questi fedeli, che si trovavano chiusi i portali delle chiese in faccia durante in Covid, una fra le pagine più vili, più mortificanti nella storia della chiesa cattolica, che sono stati abbandonati, discriminati, perfino colpevolizzati dalla cara madre chiesa, poi venivano ingannati col pretesto più infame, quello della pietà, della solidarietà, del bisogno, ad ogni omelia un parroco a pianger miseria, e le vecchiette e i timorati di Dio ad aprire il borsellino, e poi i soldi finivano a Casarini? Ma non si vergognano? Ma davvero hanno potuto reggere bordone a uno al comando di una ONG sotto processo? Realmente gli giravano due milioni e passa di euro con la scusa delle “vite umane” da salvare? Che ci fa la Chiesa dietro o dentro tutto questo?

Quando Ratzinger tolse il disturbo, fu scelto un pontefice con il malcelato incarico di distruggere la Chiesa cattolica: missione compiuta, dopo 10 anni il capo del cattolicesimo non ha voce in capitolo su niente, la sua voce nessuno la calcola (al vertice di Dubai sul riscaldamento globale non può andare perché è raffreddato), le sue missioni diplomatiche sono un rosario di fallimenti persino patetici, la sua autorità morale è a zero, la sua secolarizzazione imbarazzante, a sentir Messa ci vanno ormai in 17 praticanti su 100 credenti, e dopo questa miserabile pastetta saranno, fatalmente, ancora meno. C’è da capire, solo i fanatici e gli stupidi possono continuare come se nulla fosse, tanto più che ad essere fregati, nella fede e nella borsa, erano loro. E se nessuno si fiderà più ad aprire il borsellino, non sarà altro che prudenza e perfino dovere: pagare per imbarcare sempre più clandestini che arricchiscono alcuni, ma distruggono il tessuto sociale, delinquono spesso, e con la nuova jihad partita da Gaza si sono ulteriormente scatenati in tutta Europa?

In tutta questa storia, almeno per come sta emergendo, quello che ne esce meno peggio, pare incredibile, è proprio Casarini, il quale alla fine si conferma semplicemente per l’avventuriero che è sempre stato (se poi volete credergli quando si straccia le vesti per i “fratelli migranti”, o fa la faccia da pretone ben pasciuto al Sinodo, è un problema vostro, e siete irrecuperabili): ma i vescovi, i prelati, gli intonacati sono molto peggio. A cominciare dal vertice assoluto, che è il regista di questa faccenda. Quando Bergoglio dice “cari fratelli e sorelle”, viene un impulso a rispondergli: no, scusa: io non sono tuo fratello. Non sono vostro fratello. E neanche di Casarini.

Ragusa – Rimorchiatore “Mare Jonio” pagato per trasbordo migranti?
Eco degli Eblei, 1° marzo 2021


Nell’ambito di un’ indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa per i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di violazione alle norme del Codice della Navigazione, nella mattinata odierna, un gruppo interforze composto da personale del Nucleo PEF della Guardia di Finanza Ragusa, della Squadra Mobile della Questura di Ragusa, della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Pozzallo, e del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera di Pozzallo, ha dato esecuzione ad un decreto di perquisizione personale e locale e sequestro nei confronti della società proprietaria ed armatrice del rimorchiatore “MARE JONIO” e di alcuni soggetti, C. G., C. L, M. A., M. P., risultanti esserne soci, dipendenti o amministratori, di fatto o di diritto.

I fatti che hanno portato all’emissione del provvedimento riguardano lo sbarco di 27 migranti avvenuto il 12.09.2020 nel porto di Pozzallo, da parte del rimorchiatore “MARE JONIO”, operante per conto della MEDITERRANEA SAVING HUMANS-APS.

I 27 migranti erano stati trasbordati in data 11.09.2020 dalla M/N MAERSK ETIENNE, battente bandiera danese, che 37 giorni prima li aveva soccorsi in mare a seguito di evento SAR disposto dallo stato di Malta ed era in attesa di indicazione di specifico P.O.S. (place of safety).

Le indagini fin qui svolte, corroborate da intercettazioni telefoniche, indagini finanziarie e riscontri documentali, hanno permesso di far emergere che il trasbordo dei migranti effettuato dall’equipaggio della “MARE JONIO” (senza nessun preventivo raccordo con le Autorità maltesi, competenti per l’evento SAR, o con quelle italiane ed apparentemente giustificato da una situazione emergenziale di natura sanitaria, “documentata” da un report medico stilato dal team di soccorritori imbarcatosi illegittimamente a bordo del rimorchiatore) è stato effettuato solo dopo la conclusione di un accordo di natura commerciale tra le società armatrici delle due navi, accordo in virtù del quale la società armatrice della M/N MARE JONIO ha percepito un’ ingente somma quale corrispettivo per il servizio reso.

Da questa mattina sono in corso a Trieste, Venezia, Palermo, Bologna, Lapedona (FM), Mazara Del Vallo (TP), Montedinove (Ap) e Augusta (SR), le operazioni di polizia giudiziaria finalizzate a ricercare ed acquisire ogni elemento documentale e/o su supporto elettronico utile a comprovare i rapporti tra gli indagati e tra essi e la società danese armatrice della M/N MAERSK ETIENNE, nonché di eventuali altre società armatoriali.

Foto di copertina: compagni di navigazione – il cappellano di terra, il patron e il cappellano in mare – Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo metropolita di Bologna, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana; Luca Casarini, Fondatore e Presidente del Consiglio direttivo dell’Ong Mediterranea Saving Humans; Don Mattea Ferrari.

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