Papa Francesco invita al silenzio per sentire lo Spirito Santo

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Da poco, nel silenzio, si è conclusa la veglia di preghiera, ‘Together’, che prepara il Popolo di Dio al Sinodo, organizzato dalla Comunità di Taizé che Francesco ha ringraziato, perché il silenzio è essenziale nella vita del credente per sentire il gemito dello Spirito:

“Come la comunità cristiana delle origini il giorno di Pentecoste. Come un unico gregge, amato e radunato da un solo Pastore, Gesù. Come la grande folla dell’Apocalisse siamo qui, fratelli e sorelle ‘di ogni nazione, tribù, popolo e lingua’, provenienti da comunità e Paesi diversi, figlie e figli dello stesso Padre, animati dallo Spirito ricevuto nel Battesimo, chiamati alla medesima speranza”.

Nella riflessione papa Francesco, ringraziando i partecipanti, ha sottolineato che il silenzio è essenziale nella vita del credente: “Sta infatti all’inizio e alla fine dell’esistenza terrena di Cristo. Il Verbo, la Parola del Padre, si è fatto ‘silenzio’ nella mangiatoia e sulla croce, nella notte della Natività e in quella della Pasqua.

Stasera noi cristiani abbiamo sostato silenziosi davanti al Crocifisso di San Damiano, come discepoli in ascolto dinanzi alla croce, la cattedra del Maestro. Il nostro non è stato un tacere vuoto, ma un momento carico di attesa e di disponibilità”.

Il silenzio è necessario per la verità: “In un mondo pieno di rumore non siamo più abituati al silenzio, anzi a volte facciamo fatica a sopportarlo, perché ci mette di fronte a noi stessi. Eppure esso è sta alla base della parola e della vita.

San Paolo dice che il mistero del Verbo incarnato è stato ‘avvolto nel silenzio per i secoli eterni’, insegnandoci che il silenzio custodisce il mistero, come Abramo custodiva l’Alleanza, come Maria custodiva nel grembo e meditava nel cuore la vita del suo Figlio”.

La verità non ha bisogno di ‘schiamazzi’: “D’altronde la verità non ha bisogno, per giungere al cuore degli uomini, di grida violente. Dio non ama i proclami e gli schiamazzi, le chiacchiere e il fragore: preferisce piuttosto, come ha fatto con Elia, parlare nel ‘sussurro di una brezza leggera’, in un ‘filo sonoro di silenzio’. E allora anche noi, come Abramo, come Elia, come Maria abbiamo bisogno di liberarci da tanti rumori per ascoltare la sua voce. Perché solo nel nostro silenzio risuona la sua Parola”.

Poi il silenzio è essenziale nella vita della Chiesa, come si narra negli Atti degli Apostoli: “Gli Atti degli Apostoli dicono che, dopo il discorso di Pietro al Concilio di Gerusalemme, ‘tutta l’assemblea tacque’, preparandosi ad accogliere la testimonianza di Paolo e Barnaba circa i segni e i prodigi che Dio aveva compiuto tra le nazioni. Questo ci ricorda che il silenzio, nella comunità ecclesiale, rende possibile la comunicazione fraterna, in cui lo Spirito Santo armonizza i punti di vista”.

Quindi il silenzio è essenziale per la sinodalità: “Essere sinodali vuol dire accoglierci gli uni gli altri così, nella consapevolezza che tutti abbiamo qualcosa da testimoniare e da imparare, mettendoci insieme in ascolto dello ‘Spirito della verità’ per conoscere ciò che Egli ‘dice alle Chiese’. Ed il silenzio permette proprio il discernimento, attraverso l’ascolto attento dei ‘gemiti inesprimibili’ dello Spirito che riecheggiano, spesso nascosti, nel Popolo di Dio”.

Ed infine il silenzio è importante per l’unità dei cristiani: “E’ fondamentale infatti per la preghiera, da cui l’ecumenismo comincia e senza la quale è sterile. Gesù, infatti, ha pregato perché i suoi discepoli ‘siano una sola cosa’. Il silenzio fatto preghiera ci permette di accogliere il dono dell’unità ‘come Cristo la vuole’, ‘con i mezzi che Lui vuole’, non come frutto autonomo dei nostri sforzi e secondo criteri puramente umani”.

Concludendo nella preghiera finale ha chiesto di imparare il silenzio: “Chiediamo che il Sinodo sia kairós di fraternità, luogo dove lo Spirito Santo purifichi la Chiesa dalle chiacchiere, dalle ideologie e dalle polarizzazioni. Mentre ci dirigiamo verso l’importante anniversario del grande Concilio di Nicea, chiediamo di saper adorare uniti e in silenzio, come i Magi, il mistero del Dio fatto uomo, certi che più saremo vicini a Cristo, più saremo uniti tra noi”.

(Foto: Santa Sede)

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