#RestiamoLiberi Petizione per dire NO alla dittatura del pensiero unico

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Riceviamo e volentieri condividiamo la lettera che abbiamo ricevuto da Jacopo Coghe, Portavoce dell’associazione Pro Vita & Famiglia Onlus, che lancia non un falso allarme, ma un’avvertimento di un futuro prossimo che potrebbe realizzarsi domani stesso se non apriamo gli occhi e non decidiamo di agire immediatamente. #RestiamoLiberi

Questa potrebbe essere l’ultima email che riceverai da me…

Domani il nostro sito potrebbe scomparire, i nostri articoli e le nostre petizioni svanire nel vuoto digitale e con esso lo spazio mediatico che con sudore e lavoro ci siamo guadagnati in questi anni di lotte anche grazie al tuo sostegno. E non finisce qui…

… la sede di Pro Vita & Famiglia potrebbe essere invasa e chiusa con la forza. La voce di migliaia di cittadini come te, soffocata. potrebbe instaurarsi una dittatura del pensiero unico pro-aborto, pro-eutanasia, pro-gender, pro-econazismo. Tutti i nostri sforzi potrebbero essere vanificati.

Non è un falso allarme: si tratta di un futuro prossimo che potrebbe realizzarsi domani stesso se non apriamo gli occhi e non decidiamo di agire immediatamente!

È accaduto, sta accadendo. Il tentativo di censura scatenatosi in questi ultimi giorni da parte della sinistra e di componenti del governo di centrodestra nei confronti del libro “anti politicamente corretto” del Generale Vannacci dimostra che la nostra libertà è appesa a un filo… [QUI].

Non puoi rimanere immobile. Non puoi tacere. L’oppressione si fa strada, minacciando anche il tuo posto di lavoro e la tua libertà.

Se non agirai immediatamente, domani potrebbe essere troppo tardi. Unisciti ORA alla ribellione! Firma e lotta per la libertà di espressione. Non c’è tempo da perdere!

No alla dittatura del pensiero unico! Firma subito per difendere la libertà di espressione in Italia [QUI].

Che si condivida o no la forma di comunicazione nel libro del Generale, quanto accaduto nei suoi confronti rimane un fatto grave che ci impone una riflessione fondamentale.

Nonostante la nostra vittoria contro il DDL Zan, siamo davvero liberi in Italia di poter esprimere le nostre opinioni, valori, le nostre perplessità e le nostre sensate critiche nei confronti di quelle ideologie e del mainstream che minacciano la salute dei nostri figli, l’integrità della nostra società e i valori della famiglia?

Lo chiedo a te: di fronte a ciò che è successo al Generale Vannacci, nel prossimo futuro, pensi che saremo ancora liberi di dire che l’ideologia gender è una follia? Che la famiglia è solo quella composta da un uomo e da una donna e che i figli non possono essere comprati e regalati, ma hanno diritto a nascere e crescere con una mamma e un papà?

Davvero, pensi sarà ancora possibile? Affinché lo sia, ti chiedo di alzare la tua voce assieme alla mia per difendere la mia e la tua libertà!

Saremo ancora liberi di poter combattere la nostra battaglia per il Bene Comune oppure anche noi, come il Generale, rischieremo la censura, la lapidazione mediatica e addirittura la rimozione dal nostro posto di lavoro?

Ma soprattutto: il governo di centrodestra accuserà anche me e te di esprimerci in “farneticazioni” oppure sarà in grado di assicurarci il diritto di libertà di parola e di critica nei confronti del politicamente corretto che loro stessi ci avevano promesso di contrastare una volta al governo?

A Pro Vita & Famiglia non abbiamo la memoria corta…

Per questo ci siamo mossi immediatamente per ribadire al governo di occuparsi delle farneticazioni promosse dalle associazioni LGBTQ all’interno delle scuole italiane che mettono a rischio, con l’ideologia gender e altre castronerie, la salute dei nostri figli.

Le dichiarazioni di Crosetto dimostrano che dobbiamo riprendere in mano la situazione e ricordare al governo il mandato che gli elettori gli hanno affidato.

Ma io non posso farlo da solo. Ho bisogno del tuo aiuto.

Fai in modo che il governo ascolti la nostra voce contraria alla dittatura del pensiero unico: firma subito per difendere la libertà di espressione in Italia.

Ricorda: solo uniti, insieme, saremo in grado di fare la differenza.

In alto i cuori!

Jacopo Coghe
Portavoce di Pro Vita & Famiglia Onlus

P.S.
per favore, una volta firmata questa importantissima petizione, ti chiedo di fare un ulteriore piccolo gesto (ci vuole solo un minuto)… Condividi questa petizione con almeno 10 dei tuoi contatti Whatsapp. Più persone firmeranno, più il governo si troverà costretto a tendere il suo orecchio per ascoltarci.
Difendi la libertà di espressione in Italia e invita i tuoi amici a partecipare al nostro movimento condividendo la petizione anche sulle tue piattaforme social (Facebook, Instagram, Twitter, Telegram). Condividendo, aumenterai l’impatto e ci aiuterai a fare la differenza.
Confido in te!

La petizione
No alla dittatura del pensiero unico! Libertà di espressione per il Generale Vannacci

Quello che sta accadendo nei confronti del Generale Vannacci rappresenta una minaccia alle fondamenta della libertà in Italia.

Il Generale Roberto Vannacci, un pluridecorato dell’esercito, è diventato negli ultimi giorni il bersaglio dei paladini del politicamente corretto. Il suo crimine? Aver scritto un libro, “Il mondo al contrario”, in cui esprime la sua contrarietà al pensiero unico dominante (gender, lobby lgbt, ambientalismo, tasse, animalismo, ecc.).

La manovra diversiva di estrapolazione e decontestualizzazione effettuata dalla stampa di sinistra nei confronti di alcuni dei passi del libro ha prodotto una vera e propria persecuzione politica e mediatica, scaturita poi in un pericoloso processo sommario, che ha avuto come conseguenza il sollevamento di Vannacci dall’incarico di Comandante dell’Istituto Geografico Militare.

Forse nel libro il Generale ha usato un linguaggio a tratti forte, non necessariamente condivisibile… ma la libertà di opinione e di espressione protetta dall’articolo 21 della Costituzione Italiana presuppone che i toni siano “condivisibili”? No!

Siamo arrivati al pericolosissimo punto per cui è lecito scrivere solo idee conformi al mainstream? Rimuovere dall’incarico un lavoratore per aver esercitato la sua libertà di espressione costituisce un pericoloso precedente che colpisce le opinioni di tutti.

Dobbiamo agire immediatamente per fermare questa deriva liberticida prima che sia troppo tardi!

Firma subito questa petizione per ribadire il tuo NO alla dittatura del pensiero unico e per difendere la libertà di espressione sancita nell’art. 21 della Costituzione italiana. Invieremo la tua firma al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al Ministro della Difesa, Guido Crosetto, per chiedere che venga rispettato il diritto di libertà di espressione del Generale e di ogni cittadino italiano.

Firma [QUI]

151.11.48.50