L’inviato del Papa a Medjugorje: la presenza della Vergine lì è molto evidente, ci accompagna a trovare Gesù

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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 19.05.2023 – Vik van Brantegem] – “La presenza della Vergine è molto evidente. Lei ci accompagna a trovare Gesù. Questa è Medjugorje”, ha detto l’Arcivescovo Aldo Cavalli, l’inviato di Papa Francesco a Medjugorje, il 14 maggio 2023 quando ha tenuto un catechismo nella chiesa di San Martín de Tours a Madrid. “Medjugorje è un luogo di grazia e di conversione. Le persone si confessano, ma non solo per essere perdonate dei loro peccati, ma di solito perché vogliono cambiare vita”.

Diplomatico della Santa Sede, Mons. Aldo Cavalli è stato nominato Visitatore Apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Međugorje da Papa Francesco il 27 novembre 2021, quando ha accolto la sua rinuncia per raggiunti limiti di età all’incarico di Nunzio Apostolico nei Paesi Bassi. È succeduto ad Mons. Henryk Hoser, deceduto il 13 agosto precedente.

Mons. Cavalli è nato a Maggianico, un rione di Lecco, allora in provincia di Como e Arcidiocesi di Milano, il 18 ottobre 1946. Nel 1953, all’età di 7 anni, si è trasferito con la famiglia a Caprino Bergamasco, in provincia e Diocesi di Bergamo. Nel 1975 ha iniziato gli studi diplomatici presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica a Roma ed è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede il 15 aprile 1979, svolgendo il ruolo di Segretario della Nunziatura Apostolica in Burundi. Dal 1983 e fino alla nomina episcopale ha prestato il suo servizio nella Segreteria di Stato. Il 2 luglio 1996 Papa Giovanni Paolo II lo ha eletto Arcivescovo titolare di Vibo Valentia e nominato Nunzio Apostolico a São Tomé e Príncipe, e Delegato Apostolico in Angola, titolo poi cambiato Il 1º settembre 1997 in Nunzio Apostolico. Successivamente è stato Nunzio Apostolico in Cile, in Colombia, a Malta, in Libia e nei Paesi Bassi.

Papa Francesco ha formalmente autorizzato i pellegrinaggi nel maggio 2019, perché potessero essere organizzati ufficialmente dalle diocesi e dalle parrocchie, e non avvenissero più soltanto in forma “privata”. Nel comunicarlo, la Santa Sede metteva le mani avanti: non si sta dicendo che le apparizioni sono autentiche. La Sala Stampa della Santa Sede infatti precisava: l’autorizzazione papale va accompagnata alla “cura di evitare che questi pellegrinaggi siano interpretati come una autenticazione dei noti avvenimenti, che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa. Va evitato dunque che tali pellegrinaggi creino confusione o ambiguità sotto l’aspetto dottrinale. Ciò riguarda anche i pastori di ogni ordine e grado che intendono recarsi a Medjugorje e lì celebrare o concelebrare anche in modo solenne”.

Come riferisce Religión Confidencial, Mons. Cavalli ha ricordato che le apparizioni della Madonna a Medjugorje non sono ancora state approvate dalla Santa Sede: «C’è una commissione che sta studiando le apparizioni ma per ora non hanno detto nulla». La Commissione è stata creata presso la Congregazione per la Dottrina della Fede il 17 marzo 2010 e soppressa il 17 gennaio 2014. I lavori della Commissione sono riservati, come le conclusioni da essa raggiunte. Composta da 13 membri più dei collaboratori, tra religiosi e laici, era presieduta dal Cardinale Camillo Ruini, il quale, in un’intervista rilasciata il 14 maggio 2023, a Roma Sette, il settimanale della Diocesi di Roma, ha dichiarato che, quando «ero ancora Presidente della Commissione internazionale di inchiesta su Medjugorje, Papa Francesco, su mia richiesta, è intervenuto due volte per fermare chi, in Vaticano, voleva impedire alla nostra Commissione di portare a termine il suo lavoro”. Il Cardinal Riuni non specificato chi, come e perché si sia verificata all’epoca, questa situazione.

L’inviato del Papa a Medjugorje: “È un luogo di grazia e di cambiamento di vita”
di Marta Santin
Religión Digital, 15 maggio 2023

(Nostra traduzione italiana dallo spagnolo)

L’inviato di Papa Francesco a Medjugorje, il Vescovo italiano Aldo Cavalli, ha visitato la Spagna dal 12 al 14 maggio, su invito personale del Presidente della Conferenza Episcopale Spagnola e Arcivescovo di Barcellona, il Cardinale Juan José Omella, durante il mese di agosto in occasione dell’annuale celebrazione della Festa della Gioventù.

Domenica 14 maggio ha tenuto una catechesi nella chiesa di San Martín de Tours a Madrid e ha detto: “Medjugorje è un luogo di grazia e di conversione. Le persone si confessano, ma non solo per essere perdonate dei loro peccati, ma di solito perché vogliono cambiare vita”.

In una chiesa gremita di gente, alla presenza del Presidente della Fondazione Centro Medjugorje, Oriol Vives, e del Vicepresidente, L. Miguel Onieva, oltre di altri membri del consiglio di fondazione (la scrittrice María Vallejo-Nágera era presente anche lei, che si convertì in pochi secondi a Medjugorje), il Vescovo Aldo Cavalli ha detto: “La presenza della Vergine è molto evidente. Lei ci accompagna a trovare Gesù. Questa è Medjugorje”.

In dichiarazioni a Religión Confidencial, ha chiarito che le apparizioni non sono ancora state approvate dalla Santa Sede: “C’è una commissione che sta studiando le apparizioni ma per ora non hanno detto nulla”. Nemmeno sulle prime apparizioni che, ufficiosamente, la Commissione avrebbe detto di avere tutte le prove della soprannaturalità. Sul fatto che la Vergine continui ad apparire oggi come molti a Medjugorje sostengono, Cavalli assicura a Religión Confidencial: “Sono considerazioni private. Né sì né no”.

Molti Cattolici hanno pensato che Mons. Aldo Cavalli avrebbe potuto recarsi nella città bosniaca con scetticismo: “Prima che il Papa mi mandasse due anni fa, non ero mai stato nella città della Bosnia-Erzegovina. Facciamo quello che la Chiesa ci chiede: Adorazione, Messa, Eucaristia, Rosario, Confessione. E tutti sono lì con piacere a pregare”, spiega Mons. Aldo Cavalli che confessa: “Anch’io sono lì con piacere”. E ripete: «I pellegrini vanno alle colline delle apparizioni con piacere. All’adorazione con piacere. Alla confessione, con piacere.

Alla domanda sul perché la Chiesa ci metta così tanto a pronunciarsi sulle apparizioni, risponde: “Lo fa sempre. È per prudenza e indagine ecclesiastica”.

Per l’inviato del Papa, Medjugorje è un centro di spiritualità molto potente, ma non l’unico in Europa. “È un centro spirituale profondo perché è un centro di Grazia. L’anno scorso un milione di persone ha fatto un pellegrinaggio”. Mons. Cavallí insiste che quattro anni fa Papa Francesco autorizzò i pellegrinaggi a Medjugorje, dopo che qualche anno prima la Conferenza dei Vescovi dell’ex Jugoslavia aveva detto: “Sulla base delle indagini finora condotte, non si può affermare che si tratti di apparizioni e rivelazioni soprannaturali. Tuttavia, i numerosi raduni di fedeli che giungono a Medjugorje da diverse parti del mondo, animati sia per motivi di fede che per vari altri motivi, richiedono l’attenzione e la cura pastorale, in primis del vescovo diocesano, e con lui anche degli altri vescovi, affinché, a Medjugorje e in tutto ciò che ad essa è connesso, sia promossa una sana devozione alla Beata Vergine Maria, secondo l’insegnamento della Chiesa”.
Alla domanda se avrebbe incoraggiato le persone a fare un pellegrinaggio a Medjugorje, ha affermato: “Sono lì con piacere. Se vuoi andare in un luogo di Grazia, vai. Ma solo per pregare. Se vai per un altro motivo come il turismo, non venite perché non abbiamo niente da offrire loro, un centro di Grazia, sì”.

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