Ora basta! Fuori la Carriera Alias e l’ideologia del gender dalle scuole

Condividi su...

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 16.12.2022 – Vik van Brantegem] – Riportiamo due lettere ricevute in questi giorni da Pro Vita & Famiglia Onlus (rispettivamente del 13 e del 16 dicembre 2022), sulle diffide a 150 scuole contro la Carriera Alias. Le associazioni Pro Vita & Famiglia Onlus, CitizenGo e Non si Tocca la Famiglia hanno incontrato il Sottosegretario all’Istruzione e al Merito. Coghe (Pro Vita & Famiglia Onlus): «Le scuole NON hanno il potere di cambiare il nome degli alunni in base a una “identità di genere percepita”, ma DEVONO attenersi al nome anagrafico e legale, fondato sul sesso biologico». Fraioli (CitizenGo): «La Carriera Alias è illegale, ideologica e pericolosa: il Ministro Valditara intervenga». D’Amico (Non si Tocca la Famiglia): «Tutelare la costruzione identitaria di migliaia di bambini e ragazzi».

La campagna di Pro Vita & Famiglia Onlus
contro la Carriera Alias nelle scuole

13 dicembre 2022

Ciao Vik,

stiamo andando al contrattacco!

La Lobby LGBTQ sta introducendo la Carriera Alias nelle scuole dei nostri figli e nipoti, sin dalle elementari, per convincerli che possono scegliere di che sesso essere e chiedere alla scuola di essere chiamati con nomi di fantasia anziché coi loro nomi reali. Assurdo!

In questi mesi abbiamo fatto moltissimo per denunciare e contrastare questa follia, ma adesso dobbiamo fare un salto di qualità, perché gli attacchi stanno aumentando.

Abbiamo lanciato la più grande operazione legale contro l’ideologia del gender mai realizzata in Italia, notificando più di 150 diffide ad altrettante scuole che hanno approvato la Carriera Alias intimando l’immediato annullamento di questo abuso illegale sulla pelle dei nostri figli!

Adesso basta.

Le scuole NON hanno il potere di cambiare il nome degli alunni in base a una “identità di genere percepita”, ma DEVONO attenersi al nome anagrafico e legale, fondato sul sesso biologico.

NON possono consentire a un maschio di entrare nel bagno o nello spogliatoio delle femmine solo perché dice di “sentirsi” una femmina (questo prevede la Carriera Alias!).

I primi riscontri sono incoraggianti: dopo pochi giorni, diverse scuole hanno già risposto concordando coi rilievi legali esposti nelle diffide e annullando o sospendendo il regolamento Alias, fantastico!

Vik, questa iniziativa sta funzionando: dobbiamo assolutamente completare l’azione legale. Quella che abbiamo intrapreso è un’operazione complessa e gravosa. Considera che ciascuna delle oltre 150 diffide va personalizzata e notificata all’indirizzo PEC di ogni singola scuola (e il numero delle scuole è in continuo aumento). La pratica non si chiude con la notifica, perché bisogna seguire l’esito di ogni singola diffida: se non riceveremo risposta dalle scuole entro 15 giorni i nostri avvocati procederanno con le ulteriori azioni legali necessarie a raggiungere lo scopo (come esposti e ricorsi amministrativi). Quindi capisci che ci siamo imbarcati in qualcosa di davvero impegnativo, mai tentato prima in Italia. Ma era necessario agire per difendere i nostri figli e nipoti.

Le diffide si aggiungono ad affissioni stradali, manifestazioni, articoli e interviste online, video virali sui social network, una petizione popolare con più di 65.000 firme, vademecum per genitori nelle scuole, volantinaggio per le strade, convegni e conferenze stampa, pressione sulle istituzioni, un documento di analisi giuridica sulla Carriera Alias recapitato ai Parlamentari, interventi in televisione davanti a milioni di italiani…

Non ti nego che io e tutta la squadra di Pro Vita & Famiglia stiamo terminando questo 2022 abbastanza provati per gli enormi sforzi profusi.

Un’ultima cosa Vik.

L’operazione legale su scala nazionale che abbiamo intrapreso non toglie il fatto che ci attendiamo con urgenza un intervento da parte del Governo (cioè dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara).

Onestamente, visto che la “lotta all’ideologia gender” è un punto esplicito nel programma di Governo, mi sarei aspettato già dei segnali politici più chiari dal Ministero, che allo stato non sono ancora arrivati.

Qualcuno teme che il Governo Meloni non voglia intervenire contro la Carriera Alias temendo la reazione violenta della Lobby LGBTQ.

Spero che non sia così, ma questo accadrà sicuramente se oggi non aumenteremo il nostro impatto e la nostra pressione per far capire che i genitori italiani non accetteranno tentennamenti sulla difesa dei bambini.

Vik, aiutami a respingere l’assalto della Lobby LGBTQ nelle scuole italiane donando ora 10 euro o 5 euro, per sostenere la campagna legale contro la Carriera Alias che viola la legge e la nostra libertà di educare e proteggere i nostri figli! Difendiamoli insieme!

Vik, dirti grazie sarebbe poco.

Senza il tuo aiuto non potremmo fare nulla. Nemmeno una diffida, altro che 150…

Avanti tutta per i nostri figli e nipoti!

In alto i cuori,

Jacopo Coghe
Portavoce Pro Vita & Famiglia Onlus

Pro Vita & Famiglia Onlus
incontra
il Sottosegretario di Stato all’Istruzione e al Merito

16 dicembre 2022

Ciao Vik,

finalmente ci siamo, è questione di giorni (forse di ore?).

Ieri il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha detto che “sta riflettendo” sulla posizione da assumere in merito alla Carriera Alias. Significa che a breve prenderà una iniziativa politica su un tema su cui ci battiamo da mesi con enormi sforzi e sacrifici (ricevendo insulti, attacchi, offese, minacce…).

Non è un caso che le parole del Ministro arrivino a pochi giorni dall’operazione legale lanciata da Pro Vita & Famiglia tramite 150 diffide inviate alle scuole che hanno adottato la Carriera Alias, affinché la annullino.

Mercoledì sono stato ricevuto al Ministero dall’On. Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato all’Istruzione e al Merito, per portare la mia e la tua preoccupazione su quanto sta accadendo (confido di poter incontrare a breve il Ministro in persona).

La nostra campagna ormai va avanti da mesi con una miriade di iniziative in tutta Italia, ma da come reagiremo alle parole di ieri del Ministro, Vik, può dipendere l’esito dell’intera operazione.

È un momento cruciale…

Ti chiedo per favore di aiutarmi a influenzare la “riflessione” in corso del Ministro dell’Istruzione e del Merito con nuove, immediate iniziative mediatiche e politiche.

Questo è il momento di insistere.

Ho due buone notizie e una… pessima.

Buone notizie:

1. La nostra iniziativa legale ha avuto enorme risonanza mediatica, è stata ripresa da decine di testate giornalistiche, siti web, e se n’è parlato anche in televisione, permettendoci di informare e sensibilizzare MILIONI di italiani sulla gravità della situazione; sono stato intervistato da Zona Bianca su Rete 4.

2. Diverse scuole hanno risposto alla diffida facendo marcia indietro, annullando o sospendendo l’attivazione della Carriera Alias o accantonando l’ipotesi di farlo. Fantastico!

Ma qui arriva la pessima notizia, che può mandare in fumo l’intera operazione e consegnare definitivamente la scuola italiana in mano alla “sinistra arcobaleno”. Le nostre diffide infatti hanno scatenato le reazioni violente e isteriche della Sinistra radicale e dei collettivi LGBTQ, che per la prima volta si sono sentite in forte difficoltà. È partita una violenta campagna mediatica e politica contro di noi e contro la nostra iniziativa, per convincere i dirigenti scolastici a NON annullare la Carriera Alias e anzi per costringere il Ministro dell’Istruzione e del Merito a renderla addirittura obbligatoria in TUTTE le scuole italiane.

Poco fa il nostro addetto stampa mi ha girato il comunicato della CGIL contro di noi…

Aiutami a respingere l’attacco organizzato della sinistra radicale e dei collettivi LGBTQ, continuando a intimare ai presidi di rispettare la legge, annullare la Carriera Alias e smettere di introdurre nelle classi dei nostri figli corsi e progetti che confondono l’identità sessuale di bambini e ragazzi… i nostri figli e nipoti.

Vik, il clima politico è tesissimo, è vero, ma la questione sul tavolo è chiara e semplice.

In questo momento, il Ministro dell’Istruzione e del Merito è sotto la pressione di due parti opposte: Pro Vita & Famiglia e la Lobby LGBTQ. Per questo ha detto che “sta riflettendo”. Solo una delle due parti potrà prevalere, e sarà quella capace di mettere in campo iniziative di maggior clamore mediatico e pressione politica.

Saremo noi a prevalere, difendendo la libertà educativa dei genitori e proteggendo bambini e ragazzi dall’ideologia gender a scuola? Vorrei tanto che fosse così… ma la verità è che la Lobby LGBTQ gode di finanziamenti enormi e quindi temo che la sua influenza sul Ministero possa essere maggiore della nostra.

Le nostre istanze possono prevalere se aumentiamo il numero e l’impatto delle iniziative contro la Carriera Alias e l’ideologia del gender nelle scuole.

Sono mesi che aspettiamo questo momento, e finalmente ci siamo. Siamo a un passo dall’obiettivo, perché il Ministro dell’Istruzione “sta riflettendo” se dichiarare o no illegale la Carriera Alias. Lo sta facendo in questi giorni, coi suoi collaboratori. È una questione imminente. Per questo anche noi dobbiamo aumentare la nostra pressione adesso, senza ritardo, prima che possa prendere decisioni sbagliate influenzate dallo strapotere mediatico della Lobby LGBTQ. Spero che saremo in grado di influenzare il Ministro in questo momento di “riflessione” più di quanto sta già facendo il fronte opposto, che vuole mettere le mani sull’educazione dei minori…

Dipende da noi, Vik.

In alto i cuori,

Jacopo Coghe
Portavoce Pro Vita & Famiglia


Ulteriori informazioni sulla petizione online “Stop gender nelle scuole!” sono disponibili QUI. Sono state raccolte già più di 67.000 firme.

Per aiutare Pro Vita & Famiglia Onlus

Una donazione immediata potrà rendere più efficace la campagna legale per cacciare la Lobby LGBTQ dalle scuole dei nostri figli e nipoti, impedendogli di diffondere le loro pericolose menzogne sull’identità di genere fluida e la Carriera Alias illegale per “alunni transgender”.

Bonifico bancario

Intestato a: Pro Vita e Famiglia Onlus
Banca: Intesa SanPaolo
Causale: Diffide carriera alias
IBAN: IT65H0306905245100000000348

Bollettino postale

Intestato a: Pro Vita e Famiglia Onlus
Causale: Diffide carriera alias
Conto corrente: 1018409464

Per donare con Carta o PayPal QUI

Per comunicazioni

Inviare una email a Pro Vita & Familia Onlus, compilando l’apposito modulo QUI

CitizenGo e Non si Tocca la Famiglia
incontrano
il Sottosegretario di Stato all’Istruzione e al Merito

Cinquantamila firme contro la Carriera Alias e l’ideologia del gender nelle scuole, sono state consegnate al Sottosegretario di Stato all’Istruzione e al Merito, l’On. Paola Frassinetti, durante un incontro con il Direttore di CitizenGo Italia, Matteo Fraioli, e con la Presidente di Non si Tocca la Famiglia, Giusy D’Amico.

Questo primo incontro, a cui ne seguiranno altri, è stato richiesto dalle due associazioni per sollecitare il Ministero e il Governo ad intervenire con determinazione sulla preoccupante diffusione dell’ideologia del gender nelle scuole e sull’emergenza dovuta al crescente numero di istituti scolastici che hanno introdotto illegalmente la Carriera Alias. Oltre alle firme, raccolte con la petizione online “Fuori il gender dalle scuole” promossa da CitizenGo Italia e da Non si Tocca la Famiglia, durante l’incontro è stato anche consegnato al Sottosegretario Frassinetti un documento predisposto da un gruppo di esperti in cui si dimostra giuridicamente l’illegalità della Carriera Alias.

Negli ultimi due anni, infatti, ben 131 istituti scolastici italiani hanno introdotto la Carriera Alias, permettendo a studenti e studentesse di scegliere la propria identità di genere, senza bisogno del consenso dei genitori e senza certificato medico. “Tali iniziative sono illegali, ideologiche e pericolose!”, ha detto il Direttore di CitizenGo Italia, Matteo Fraioli, al termine dell’incontro. “L’introduzione della Carriera Alias sulla base del principio di ‘fluidità del genere’ e di ‘inclusività’ può generare un disastro educativo nei confronti di tutto il corpo scolastico, inducendo i ragazzi e i bambini più fragili ad aumentare un’incertezza identitaria. La nostra petizione online è attiva da oltre un anno e, pur avendola presentata al precedente Ministro Patrizio Bianchi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Ora ci attendiamo una chiara presa di posizione dal Ministro Giuseppe Valditara, anche sul rispetto del primato educativo delle famiglie. La modalità con cui alcuni istituti aderiscono alla Carriera Alias è totalmente illegale e deve essere fermata al più presto!”.

Durante l’incontro, Non si Tocca la Famiglia ha invece presentato al Sottosegretario Frassinetti i risultati di un recente convegno a Roma contro l’ideologia del gender nelle scuole e anche il testo del Manifesto internazionale dell’Osservatorio La Petite Sirene per proteggere bambini e ragazzi dalla propaganda del gender e per denunciare la medicalizzazione invasiva della transizione di genere nei minori. “Questo Manifesto certifica, su base di scienza di diritto e di principi psicopedagogici, la deleteria narrazione unilaterale sull’identità di genere con le conseguenze gravissime già denunciate da diversi Paesi europei pionieri di linee educative che oggi stanno tornando indietro”, ha sottolineato la Presidente di Non si Tocca la Famiglia, Giusy D’Amico. “È giunto il momento di fermare questa deriva ideologica: è un imperativo di tutta la comunità educante tutelare la costruzione identitaria di migliaia di bambini e ragazzi nel pieno dell’età evolutiva e adolescenziale, che hanno il diritto a crescere senza questa pressione mediatica, culturale e politica legata all’autodeterminazione di genere. Non si può più aspettare!”.

Ulteriori informazioni sulla petizione online “Fuori il gender dalle scuole” sono disponibili QUI. Sono state raccolte già più di 50.000 firme.

151.11.48.50