Anteprima del fumetto «Les mondes d’Arven. La bête noire»

In uscita nelle librerie il 19 agosto 2022 con l’editore Dargaud il primo volume La bête noire (La bestia nera) di una serie di tre volumi di fumetti intitolata Les mondes d’Arven (I mondi d’Arven), in collaborazione con Yvon Bertorello, Serge Scotto Di Rinaldi, Eric Stoffel per lo scenario, Cédric Fernandez per i disegni e Amélie Vidal per il colore. Il prossimo volume s’intitola Menace souterraine (Minaccia sotterranea). L’album a colori misura 22,5×30,0x0,8 cm, conta 48 pagine e costa 10,95 Euro [QUI].

Gli autori hanno intrecciato due storie. Aprendo il fumetto, si passa così dalla vita quotidiana di due adolescenti dell’Auvergne alla Città di Arven d’Hor, dalla realtà a un mondo fantastico ispirato dalla loro regione e dall’antichità greco-romana. Una storia di avventure di successo, che sostiene dei temi forti e particolarmente attuali. Una scommessa vincente per questo mix tra documentario e fiction, tra realtà e mondi virtuali, che ben risuona con le questioni ecologiche del nostro mondo.

Blandine, una giovane geek, appassionata di videogiochi e innamorata della sua regione, l’Auvergne, incontra in estate l’amico Marco e lo coinvolge nel suo progetto: ideare e immaginare un videogioco dal titolo I mondi d’Arven, gestito da un’intelligenza artificiale. I mondi d’Arven sono una società utopica la cui organizzazione più rispettosa della natura si basa sulle energie rinnovabili. Un modo emozionante e intelligente per dimostrare la loro utilità.

Blandine e il disegno della copertina dell’album.

Accompagnato dal suo amico Marco, Blandine intraprende avventure imprevedibili. Mentre vagano per l’Auvergne, sotto la matita dell’illustratore scopriamo i villaggi dell’Auvergne e le loro antiche pietre, le fonti caldi, i paesaggi dei vulcani dormienti, fino al parco di Vulcania.

Quando Blandine esplora il gioco, camminando attraverso l’ambientazione che ha immaginato, scopre che il mondo virtuale che ha programmato, è sfuggito al suo ideatore. Si realizza con stupore che gli PNG (i Personaggi Non Giocanti che nei videogiochi sono controllati dal computer per mezzo di algoritmi, oppure tramite un comportamento reattivo agli stimoli predefinito, oppure attraverso l’intelligenza artificiale) le sfuggano e conducano un’esistenza autonoma. In una strana realtà parallela incontra dei PNG che non aveva neanche immaginato.

Più preoccupante è l’apparizione di una creatura sconosciuta, che inizia a seminare il terrore e il caos.

Il tutto accade come se l’intelligenza artificiale avesse preso il controllo del gioco al suo posto. La chiave del mistero si trova sia nel mondo virtuale, che in quello reale. Certo, è solo un gioco, entro un fumetto, ma quando il virtuale appare nel mondo reale, come sembra, c’è da porsi delle domande.

Il fumetto Les Mondes d’Arven – un titolo che allude agli Arverni, un popolo gallico il cui territorio corrispondeva all’attuale regione dell’Auvergne – non è solo una favola fantastica, incarnata da due giovani eroi simpatici, che stimola a seguirli nelle loro avventure immersive. È anche un appello per un mondo più in sintonia con il suo ambiente naturale, attraverso l’uso delle energie rinnovabili. Gli autori del fumetto, senza mai cadere nella predicazione moralistica, richiamano la nostra attenzione alla prevista fine dei combustibili fossili e sui benefici dell’energia geotermica, in grado di affrontare le sfide ambientali di domani. Evidenziano anche le domande poste dall’intelligenza artificiale e il confine tenuo, che separa il virtuale dal reale. La serie è quindi in sintonia con le sfide del nostro tempo, senza perdere di vista i criteri che contraddistinguono un buon fumetto d’avventura: personaggi accattivanti, azione e colpi di scena. Tanti elementi che, nei Mondi d’Arven, non hanno nulla di virtuale. Per la giovane Blandine dell’Auvergne, preoccupata per il futuro, impegnata nella salvezza del pianeta e ispirata dalla sua regione, il mondo virtuale a cui ha data vita è un modo per raggiungere il maggior numero di persone per la sua causa.

Il fumetto verrà lanciato e presentato alla stampa alle ore 17.00 del 20 agosto 2022 a Chaudes-Aigues, alla sorgente del Par. Presenti gli autori, su invito del Dipartimento Cantal e del Comune di Chaudes-Aigues.

Chaudes-Aigues (Foto di Frank Chazot/Gamma-Rapho via Getty Images).

Chaudes-Aigues, in occitano Chaudas Aigas (letteralmente “acque calde”, dal latino) da cui il nome in francese del comune, che conta circa 800 abitanti, è situato nel Massif Central in Aubrac, nella Regione Auvergne-Rhône-Alpes, nel Dipartimento Cantal della Francia. I suoi abitanti sono chiamato Caldaguès. Sin dall’antichità, Chaudes-Aigues era un luogo famoso per le sue acque termali benefiche per la salute, note ai Romani. Oggi diventato il gioiello delle terme dell’Auvergne, questa stazione, le cui acque sono le più calde d’Europa, è specializzato nella cura delle malattie reumatiche e delle complicanze post-operatorie o traumatiche. Sul suo territorio ci sono 32 sorgenti naturali di acqua calda, con temperature che variano da 45°C fini ai 82°C. della più famosa, la sorgente del fiume Par, con una portata di 450.000 litri al giorno.

La fonte del fiume Par.

Le acque calde sono utilizzate tutto l’anno. D’inverno forniscono calore alle case e alla chiesa come teleriscaldamento. Famoso per le sue proprietà analgesiche e di rilassamento muscolare, il complesso termale di Caleden, situato sul sito delle antiche terme, offre trattamenti benessere. Oasi di pace per rimettersi in forma, lo stabilimento ospita anche un’area giochi termale dedicata al relax, con piscine interne ed esterne, hammam, sauna e vasche idromassaggio, oltre ad un centro spa che offre trattamenti estetici e massaggi benessere. Dopo il relax, si parte alla scoperta della città e del suo patrimonio, con le otto piccole nicchie sospese dell’oratorio, ognuna delle quali è dedicata ad un santo patrono, la chiesa Saint-Martin del XV secolo, in stile gotico, la cappella dei Penitenti – che nella stagione turistica diviene un luogo di esposizioni – e il suo dossale in stile barocco spagnolo, senza dimenticare il fascino delle strade lastricate, i tetti di losa, il lavatoio con acqua calda e le fontane pubbliche. A Chaudes-Aigues si può visitare Géothermia, il museo europeo della geotermia e del termalismo. Situato a due passi dalla sorgente del Par, questo luogo, scandito da modellini e tavolozze interattive, offre un’immersione nell’universo delle sorgenti termali, la storia del termalismo e dei suoi benefici, e l’energia geotermica. Una meravigliosa lezione di scienze basata su un elemento naturale della Terra, all’origine della prima rete di riscaldamento urbano al mondo, proprio qui, nel XIV secolo.

Gli autori

Yvon Bertorello è giornalista, regista di documentari e sceneggiatore di fumetti. Il suo campo di intervento è generalmente centrato sulla religione e sulla storia.
Nel 2009 ha avviato una trilogia Codex sinaiticus (Glénat).
Nel 2011 ha sceneggiato con Alban Guillemois un fumetto ispirato all’epopea caucasica Prince de Sassoun.
Nel 2014 ha co-diretto con Eddy Vicken il film documentario Mount Athos, The Republic of the Monks e ha collaborato con varie produzioni per servizi televisivi.
Nel 2018 ha co-sceneggiato con Arnaud Bidot, disegni di Arnaud Delalande il fumetto “François” (Les Arènes 2018), che ripercorre la vita di Jorge Bergoglio.
Ha scritto insieme a Stéphane Bern, Grégoire Mabille e Alban Guillemois il libro C’era una volta i principi e le principesse (Hugo Image 2018).
Con Grégoire Mabille e Alban Guillemois ha pubblicato il libro illustrato Les Aumôniers Militaires (Mame 2018).
Nel 2019 Ad Romam (Éditions du Rocher 2019) ha iniziato con Eric Stoffel, Frédéric Allali, Michel Espinosa e Serge Scotto (3 volumi già pubblicati).
Nel 2020 ha co-sceneggiato il fumetto Notre-Dame de Paris. La nuit du feu (Glénat 2020) con Arnaud Delalande e Stéphane Bern, disegni di Cédric Fernandez [QUI].
Il duo Alban Guillemois e Ivon Bertorello produce anche Bernadette & Lourdes: l’enquête (Artège 2020) in uno stile originale.
Nel 2021 ha co-sceneggiato con François Pernot, disegni di Cédric Fernandez, il fumetto La Tempête (edizioni monegasche de Le Précurseur per la versione francese e EDP per la versione italiana) con prefazione del Presidente della Repubblica francese e alto patronato del Principe Alberto II [QUI]. Uscito in ottobre, nell’occasione del primo anniversario dell’evento che racconta. In ottobre 2022 uscirà il seguito del fumetto sulla Tempesta Alex.
Ha sceneggiato il fumetto sulla Guardia Svizzera Pontificia, Le Guardie del Papa, con Arnaud Delalande Laurent Bidot e Clémence Bidot (Dehoniane 2021) [QUI].
Nel 2022 realizza come progettista e direttore editoriale, con Frédéric Allali (disegni) ed Éric Stoffel (sceneggiatura e designer) il fumetto Devota. Iténéraire d’une martyre, de la Corse à Monaco (Edizioni Plein Vent 2022). È uscito il 26 gennaio alla vigilia del giorno in cui il Martyrologium Romanum fa memoria Santa Devota (Lucciana, 283 – Mariana, 304), tradizionale data del ritrovamento delle reliquie della santa patrona della Corsica, di Mariana, del Principato di Monaco e della Famiglia principica monegasca Grimaldi. L’album è impreziosito da una prefazione di Sua Altezza Serenissima il Principe Sovrano di Monaco, Alberto II Grimaldi e dell’Arcivescovo di Monaco-Montecarlo, Mons. Dominique-Marie David, membro della Comunità dell’Emmanuele [QUI].
In novembre uscirà un nuovo fumetto per i 120 anni della polizia monegasca. Inoltre, sta preparando diversi altri album con varie case editrici, tra cui un fumetto sulla dinastia dei Grimaldi con Stéphane Bern, Cédric Fernandez e Arnaud Delalande.

Serge Scotto Di Rinaldi è un autore versatile, scrittore e designer. Fu, nel più grande disordine, editorialista, giornalista di stampa e radio e fumettista nei media locali e nazionali. È anche autore di una ventina di romanzi, principalmente gialli, oltre a raccolte, pubblicate da vari editori. Si dedica da diversi anni principalmente al fumetto. È all’origine, con Eric Stoffel, dell’adattamento a fumetti dell’opera completa di Marcel Pagnol, e collabora come sceneggiatore a progetti di ogni genere, umoristici o realistici.

Cédric Fernandez è un fumettista. Nato nel 1983 a Roanne, si è iscritto a una scuola di pubblicità prima di ottenere una licenza in arte plastica a Saint-Etienne. Spinto dai suoi amici, ha deciso di iniziare a fumetti. All’età di 15 anni entra a far parte dell’associazione Roanne Ikon e Imago dove pubblica i suoi primi disegni. La sua carriera è iniziata davvero nel 2006 con la sua prima serie Le vol des anges (Zéphyr Éditions 2006). Ad oggi ha disegnato una quindicina di album a fumetti tra cui la serie Saint-Exupery (Glénat 2014), Les faucheurs de vent (Glénat 2017), il volume 10 di Forêts d’Opale (Soleil 2017), Notre Dame de Paris, la nuit du feu (Glénat 2020), Gravé dans le sable (Philéas 2020) e diversi libri per bambini come La vélopostale e Rose Praline. Ha fatto anche molte illustrazioni per libri, giochi, copertine di libri, riviste, ecc.

Éric Stoffel è nato nel 1962 a Marsiglia. È sceneggiatore e fumettista. Dopo aver seguito un corso di fisica e una specializzazione in informatica industriale, si riorienta e dirige diversi programmi radiofonici di cronaca artistica. Ha poi lavorato nel settore dei videogiochi e dei computer.
Alla fine degli anni ’90, Jean-Louis Mourier lo presenta allo stilista Olivier Thomas con il quale realizza la serie fantasy eroica Arvandor (Vents d’Ouest 2001), seguita dalla serie Pandora con Thomas Allart (2001-2004). Contemporaneamente ha pubblicato Maledictis con Cyril Pontet per le edizioni Clair de Lune e per diversi anni ha prodotto fumetti settimanali per Marsiglia l’Hebdo e racconti in Lanfeust Mag.
Nel 2005 è uscito il primo volume della serie di fantascienza Derm (Delcourt 2005), co-sceneggiato dal fumettista Yann Valéani.
Ha co-scritto con Luc Brahy, disegni di Michel Espinosa, i quattro volumi Oukase (Bamboo, 2007-2009), una spy story. Allo stesso tempo, ha lavorato come illustratore giovanile e colorista di fumetti.
Nel 2010 ha co-sceneggiato con Serge Scotto Ingrid de la Jungle (Fluide Glacial 2010).
Dal 2008 al 2018 ha diretto la collezione Plein Vol delle edizioni Idées Plus e vi ha prodotto come autore quasi quindici album sulla storia dell’aeronautica e dell’astronautica, su piloti famosi (Blériot, Pégoud, Guynemer), sempre con la sceneggiatura, a volte con il disegno. Tre libri sono dedicati alla Patrouille de France.
Dal 2012 al 2016 ha prodotto per Idées Plus, come sceneggiatore, volte come disegnatore, album di tributi ai vigili del fuoco Les Pompiers du ciel. Histoires de Pompiers.
Dal 2015 al 2022 ha prodotto per Bamboo, con Serge Scotto Di Rinaldi, diversi fumettisti e la famiglia Pagnol, l’adattamento dell’opera completa di Marcel Pagnol a fumetti, in 20 volumi.
Nel 2018 ha diretto il film biografico Les Gueules Rouges, sui minatori di bauxite.
Ha pubblicato L’Alat, les Anges Gardiens, in memoria delle forze militari francesi in Mali.
Questi anni si concretizzano anche la sua attività formativa, prima come formatore con GRETA, poi docente di Arti Applicate, specializzandosi in particolare in fotografia e storia del cinema. Svolge ancora molti lavori di illustrazione e comunicazione per varie compagnie e spettacoli aerei.
Nel 2020 riprende dal volume 2 Ad Roman, la collana lanciata da Yvon Bertorello, a cui si è poi affiancato Serge Scotto.
Nel 2022 ha collaborato a diversi biopic e storie storiche per le Éditions du Rocher: Devota, Father Sevin e la prima avventura dei Quattro, Il manoscritto di Morhange.

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