Papa Francesco: l’ascolto è essenziale

Mercoledì 18 luglio si è chiuso alla Sogang University di Seoul il convegno di Signis sul tema ‘Pace nel mondo digitale’ e nel messaggio papa Francesco ha ricordato l’evangelizzazione del Paese avvenuta grazie a sant’Andrea Kim con i suoi compagni:

“Come associazione internazionale per i professionisti cattolici delle comunicazioni, è giusto che vi stiate incontrando in Corea del Sud, una terra la cui storia di evangelizzazione mostra il potere della parola stampata e il ruolo essenziale dei laici nella diffusione del Vangelo”.

Nel messaggio papa Francesco ha ricordato l’efficacia dei media: “La rivoluzione dei media digitali degli ultimi decenni ha dimostrato di essere un potente mezzo per promuovere la comunione e il dialogo all’interno della famiglia umana.

Di fatto, nei mesi di lockdown dovuti alla pandemia, abbiamo visto chiaramente come i media digitali hanno saputo accomunarci, non solo diffondendo informazioni fondamentali, ma anche colmando la solitudine dell’isolamento e, in molti casi, unendo intere famiglie e comunità ecclesiali in preghiera e in adorazione”.

Inoltre i media sollevano questioni etiche: “Allo stesso tempo, l’uso dei media digitali, specialmente dei social media, ha sollevato un gran numero di questioni etiche serie che richiedono un giudizio  saggio e perspicace da parte dei comunicatori e di tutti coloro che si occupano dell’autenticità e della qualità delle relazioni umane. A volte e in alcuni luoghi, i siti dei media sono diventati ambiti di tossicità, incitamento all’odio e notizie false”.

Perciò il papa ha invitato ad educare ad un uso corretto dei media: “Nell’affrontare questa sfida, Signis può svolgere un ruolo importante attraverso l’educazione ai mezzi di comunicazione e una rete di media cattolici,  e combattendo bugie e disinformazione.

Vi incoraggio a perseverare in questi sforzi, prestando particolare attenzione al bisogno di assistere le persone, specialmente i giovani, a sviluppare un assennato senso critico, imparando a distinguere la verità dalla menzogna, il giusto dallo sbagliato, il bene dal male, e ad apprezzare l’importanza del lavorare per la giustizia, la concordia sociale e il rispetto della nostra casa comune”.

Ma anche ad includere coloro che non hanno la possibilità di accesso: “Vorrei anche incoraggiarvi a considerare le molte comunità nel nostro mondo che restano escluse dallo spazio digitale, facendo dell’inclusione digitale una priorità della vostra pianificazione organizzativa. Facendo ciò, darete un contributo significativo alla diffusione di una cultura della pace radicata nella verità del Vangelo”.

Infine, ricordando l’ultimo messaggio per la Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, papa Francesco ha riproposto l’ ‘apostolato dell’orecchio’ nel cammino sinodale: “Ascoltare è altresì essenziale al viaggio sinodale che l’intera Chiesa ha intrapreso in questi anni.

E’ mia speranza che, nella vostra comunicazione, contribuiate a questo processo assistendo il santo e fedele popolo di Dio nel nostro impegno ad ascoltarci l’un l’altro e ad ascoltare la volontà del Signore a crescere nella consapevolezza che partecipiamo in una comunione che ci precede e ci include.

Anche in questo modo, i vostri sforzi per promuovere la Pace nel Mondo Digitale  aiuteranno a creare una Chiesa sempre più ‘sinfonica’, la cui unità è espressa in una polifonia armoniosa e sacra”.