La RAI sanzionata dal Comitato Minori per contenuti violenti

Giustizia è stata fatta per la tutela dei bambini, sempre più esposti a contenuti sessualmente espliciti e violenti trasmessi in televisione. Dopo un esposto di Carlo Giovanardi di Identità e Azione, già Senatore della Repubblica e una petizione di Pro Vita & Famiglia Onlus firmata da oltre 24.000 genitori e cittadini indignati (sì, firmare serve), con una risoluzione del 16 giugno il Comitato Media è Minori istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico ha sanzionato RAI 2 per aver trasmesso “scene di inaudita violenza e senza l’adozione di opportuni accorgimenti rafforzati” nella puntata “Luna Piena” della serie “9-1-1” lo scorso 7 gennaio.

«La decisione rende giustizia alle famiglie italiane, stanche di mettere a repentaglio l’educazione dei figli e che pretendono maggiore attenzione da parte della tv pubblica pagata con un canone obbligatorio. Continueremo a vigilare, nella speranza che la sanzione alla RAI faccia scuola affinché episodi del genere non si verifichino più, né sulla tv pubblica né su qualsiasi altra emittente radiotelevisiva», ha dichiarato Jacopo Coghe, Vice Presidente e Portavoce di Pro Vita & Famiglia Onlus.

Della questione abbiamo riferito il 2 febbraio scorso Serie shock sulla RAI davanti ai bambini. È deciso: Pro Vita & Famiglia denuncia la Rai e ha lanciato una petizione urgente e il 27 febbraio Sesso, horror e gender: il Comitato “Media e Minori” procederà contro la Rai. “NEMICI!”: duro attacco dal Parlamento Europeo a Pro Vita & Famiglia.

Ecco il momento della consegna delle firme al Comitato Media e Minori a Roma contro la serie shock e i contenuti osceni trasmessi dalla RAI.

La puntata “Luna Piena” della serie “9-1-1” fu trasmesso da RAI 2 lo scorso 7 gennaio alle ore 19.40 (a ridosso della fascia protetta per i minori), durante la quale si sono viste queste oscenità:
1. uno psicopatico nudo coperto di sangue abbattuto dalla Polizia mentre divora un uomo;
2. un gruppo di donne incinte (una tramite utero in affitto) partoriscono improvvisamente mentre sono in palestra;
3. una donna si intrattiene morbosamente a letto con un’altra donna prima di tradirla con l’amante;
4. il partner di una coppia gay si contorce con dolore mentre un vigile gli estrae dall’ano un lungo verme.

Commenta Jacopo Coghe: «Non credo servano ulteriori commenti. Il servizio pubblico della RAI, pagata col canone obbligatorio da tutti i cittadini, è sempre più scadente. Questo caso è solo la punta dell’iceberg. La RAI è sempre più veicolo dell’ideologia transgender e abortista.
Ti racconto un breve aneddoto. Giorni fa mi sono soffermato due minuti su un nuovo programma serale di RAI 3. Si parlava di aborto, sulla scia della rivoluzionaria sentenza pro-vita della Corte Suprema USA. Hanno mandato in onda un servizio di pura propaganda contro il diritto all’obiezione di coscienza dei medici italiani. Gli ospiti presenti in studio – tutti – si sono schierati a favore dell’aborto, attaccando la “cultura cattolica”. La mia e la vostra opinione pro-vita non è stata minimamente rappresentata. Non paghiamo anche noi il canone? Il giorno dopo ho inviato una segnalazione alla Commissione parlamentare di vigilanza RAI per denunciare questa scorrettezza. Non potevo tacere, anche per rappresentare voi.
La RAI sembra sempre più una televisione di regime. Dobbiamo aumentare il controllo, la pressione e le denunce sulla sua deriva ideologica. Aiutami a combattere i contenuti osceni e violenti trasmessi sulla RAI e su tutti i media a danno dei bambini! In alto i cuori».

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