Il lessico di Papa Francesco: misericordia

“Un po’ di misericordia cambia tutto. Un po’ di misericordia rende il mondo meno freddo e più giusto. Abbiamo bisogno di capire bene questa misericordia di Dio, questo Padre misericordioso che ha tanta pazienza”. Misericordia. E’ stata fin da subito, fin dal primo Angelus, una delle principali colonne portanti del pontificato di Francesco. In un mondo sempre più dominato dalla cultura del profitto e dall’egoismo che portano l’uomo a perdere di vista i veri obiettivi della vita, il Papa ricorda che qualunque errore, azione negativa e peccato si possano commettere  Dio  “non si stanca di perdonarci se sappiamo tornare a lui con il cuore contrito’’. Francesco tiene molto al tema della misericordia, tant’è che in una delle celebrazioni più significative ed importanti del pontificato – quella della presa di possesso della Cathedra Romana – dedica l’intera omelia a questo argomento che si lega a filo doppio alla pazienza che Dio dimostra verso i suoi figli. Commentando in San Giovanni la parabola del Figliol prodigo, Papa Bergoglio ribadisce  che “Dio sempre ci aspetta, non si stanca. Gesù ci mostra questa pazienza misericordiosa di Dio perché ritroviamo fiducia, speranza, sempre!”. Il Papa ‘martella’ i fedeli: Dio non è una Entità distaccata, fredda… Dio è un Padre misericordioso pronto ad abbracciare il figlio che chiede perdono, qualsiasi sia la colpa che abbia commesso. La misericordia di Dio – ripete ancora Francesco – non è un sentimento astratto. Tutt’altro. “E’ una forza che dà vita, che risuscita l’uomo,  dà vita all’uomo, lo risuscita dalla morte. Il Signore ci guarda sempre con misericordia; non dimentichiamolo, ci guarda sempre con misericordia, ci attende con misericordia. Ha un cuore misericordioso! Se gli mostriamo le nostre ferite interiori, i nostri peccati, Egli sempre ci perdona. E’ pura misericordia!”. Prendendo spunto dal brano evangelico del Buon Samaritano, Francesco sprona i fedeli a comportarsi secondo la volontà di Dio che chiede ad ogni uomo un atteggiamento misericordioso. Nei fatti, non a parole. Il Signore – scandisce il Pontefice – “vuole la misericordia più che i sacrifici. Dio sempre vuole la misericordia e non la condanna verso tutti. Vuole la misericordia del cuore, perché Lui è misericordioso e sa capire bene le nostre miserie, le nostre difficoltà e anche i nostri peccati. Dà a tutti noi questo cuore misericordioso! Il Samaritano fa proprio questo: imita proprio la misericordia di Dio, la misericordia verso chi ha bisogno”. E forse va letto proprio in questa chiave il viaggio che il Papa ha compiuto giorni fa a Lampedusa. Un viaggio di testimonianza evangelica. Un atto concreto di misericordia verso chi ha bisogno. Un segnale ai credenti, ma non solo. Un messaggio che suona come un ‘Alzatevi, andiamo’ di wojtyliana memoria.

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