Dopo 2 anni di pausa ritorna l’infiorata a Patù sulla strada di mons. Bello

La Parrocchia San Michele Arcangelo comunica che sabato 18 giugno e domenica 19 giugno in via Principe di Napoli a Patù, per una lunghezza di circa 250 metri, sarà possibile ammirare la VII edizione dell’ ‘Infiorata’.

Una manifestazione, come accade in diverse località italiane, si svolge nel giorno del Corpus Domini e trae origine da una tradizione del passato in cui si ricoprono le vie principali del paese con petali di fiori precedentemente raccolti e lavorati al fine di realizzare dei quadri direttamente sul suolo.

L’evento vede la partecipazione di molti cittadini, con una preparazione che inizia vari mesi prima con la raccolta dei fiori, la loro essiccatura e tritatura ed infine, non per ordine di importanza, la progettazione del disegno da creare e decorare con i fiori. Ogni anno sono presenti lavori sempre più  particolari e artistici tanto da attirare l’attenzione di molte persone provenienti da tutta la Puglia.

L’Infiorata di Patù, che nelle precedenti edizioni ha raccolto il successo del pubblico e numerosi consensi, prende il via dall’intuizione di don Gian Luigi Marzo, già parroco di Patù, nel 2014. Se il Covid-19 non avesse obbligato ad interrompere l’esperienza, essa sarebbe continuata senza alcuna difficoltà perché, negli anni, la Comunità ha imparato la tecnica per poterla realizzare e, soprattutto, ha colto lo spirito con il quale vivere e proporre questa iniziativa.

L’infiorata è un atto di adorazione e di amore al Signore Gesù, presente nell’Eucarestia, nella festa del Corpus Domini, il quale sarà dolcemente portato su questo tappeto di fiori. Essa si sviluppa intorno ad un tema, che, una volta condiviso, porta i vari rioni del paese a ricercare i diversi fiori di campo e a fantasticare su come poterla realizzare.

 Il lavoro è lungo e laborioso e richiede tecniche, ormai assimilate, con le quali si riesce a dare effetti sorprendenti alle immagini, per questo, talvolta, usano macinare dei fiori, dai quali si ottengono polverine colorate che utilizzano per creare volti e sfumature, e, poi, si ricorre a tutto ciò che può servire come semi, foglie, cortecce di alberi, a seconda delle caratteristiche del disegno da realizzare, che ha una lunghezza di 247 metri.

Quest’anno il tema scelto è ‘Sui passi di don Tonino’. Si realizzeranno sei grandi quadri che presentano mons. Tonino Bello in alcuni momenti importanti della sua via; è il contributo di testimonianza e di amore che offriamo al Signore, affinché, se è sua volontà, sia riconosciuta la santità di don Tonino Bello.

Si è venuto a conoscenza che maestri di grande livello artistico hanno immortalato la sua immagine, noi lo vogliamo rappresentare con i fiori semplici dai colori intensi, della sua terra, quei fiori che raccontano la semplicità e la fortezza di tutti noi salentini, quei fiori di cui il Signore disse: “Guardate i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro”.

Il programma prevede per sabato 18 giugno alle ore 20.00,l’accoglienza di mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento – S. Maria di Leuca e inizio dei lavori della VII° edizione dell’Infiorata dal titolo ‘Sui passi di don Tonino’. Il giorno successivo, domenica 19 giugno, festa del Corpus Domini, alle ore 8.00, mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento –  S. Maria di Leuca aprirà ufficialmente l’evento con la benedizione la VII° edizione dell’Infiorata. Alle ore 9.00 sarà celebrata una Santa Messa in Piazza Indipendenza sul sagrato della Chiesa di San Michele; alle ore 10.30 celebrazione di una Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale.

Nel pomeriggio alle ore 18.30, solenne celebrazione Eucaristica presso la Chiesa Parrocchiale e alle ore 19.30 prenderà avvio la processione del Corpus Domini che attraverserà le seguenti strade: via Giuseppe Romano, via D’Azeglio, via Principe di Napoli (Luogo dell’Infiorata), via Solferino, via Giovanni Romano, via Baccole, via Dante, via Boccaccio, via Tasso, via Garibaldi, via Volta, via Fermi, via L. Romano, via Martiri d’Ungheria, via Piave, via Giuseppe Romano per poi concludersi nella Chiesa Parrocchiale.

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