Papa Francesco: l’educazione è un’opera di misericordia

Papa Francesco, ricevendo in udienza le Suore di Santa Dorotea in occasione del XXII Capitolo Generale, ha incentrato il dialogo sull’esigenza educativa, proponendo propone tre parole chiave che sono comunione, partecipazione e missione con l’invito di scegliere ‘un’altra strada’:

“Nel caso dei Magi fu proprio un percorso alternativo, per sfuggire alle trame del re Erode. Ma ‘un’altra strada’ può voler dire anche un modo diverso, nuovo, di camminare. E infatti voi avete fatto riferimento anche ai discepoli di Emmaus, i quali, dopo aver incontrato il Signore, tornarono a Gerusalemme completamente cambiati.

La strada era la stessa, ma era ‘un’altra’: non era più la via del tramonto, ma quella di un’alba nuova; non era più la strada della tristezza, senza speranza, senza futuro, ma un’altra, nuova, piena di stupore, di gratitudine, anche di pentimento per il proprio cuore lento a credere, ma leggera e dolce per la grazia donata dal Signore Risorto”.

Un’altra strada è quella percorsa dai discepoli di Emmaus: “Quanto è bello, care sorelle, prendere una strada altra, diversa, quando è il Signore stesso a indicarcela! Quanto è bello prendere un’altra strada quando la si scopre in dialogo fraterno!”

E’ una ricchezza spirituale la vita consacrata: “Nella Chiesa, gli Istituti di vita consacrata sono depositari di un grande patrimonio e di una ricca tradizione di sinodalità: camminare insieme, con Cristo e nello Spirito, costituisce l’essenza della vita religiosa cristiana.

Occorre sempre nuovamente attingere da queste fonti di partecipazione fraterna; non chiudersi in circoli stretti; non lasciarsi guidare da interessi personali o egoistici… E questo è ben diverso della tentazione propria di quando siamo in comunità: le chiacchiere. Non è vero? Per favore, fuggite dalle chiacchiere, fuggite, sono la peste! Lo Spirito ci accompagna”.

Ed ha ripreso l’idea fondamentale di santa Paola Frassinetti, fondatrice delle Dorotee, per tracciare lo stile di comunione come strada di comunione: “Ella ha amato con passione Gesù Cristo, un amore che l’ha portata a testimoniare ad altri quella vita di comunione che lei per prima sperimentava…

Santa Paola Frassinetti ci indica anche la via della partecipazione. Lei infatti ha percorso il cammino dalla comunione alla partecipazione lasciandosi inquietare dalle ‘grida’, dalle carenze, dalle urgenze del suo tempo, tanto da sentirsi spinta a superarsi, a uscire da sé stessa.

E lei, che non aveva frequentato la scuola, ebbe l’ardimento di dar vita nella Chiesa a una Congregazione votata all’educazione, coinvolgendo tante persone e creando spazi di partecipazione”.

Lei aveva indicato alle consorelle la missione educativa per una presenza generativa: “E nella misura in cui siete fedeli a questa missione voi siete nella Chiesa una presenza generativa. E’ così, tutti lo sappiamo per esperienza, perché tutti abbiamo fatto l’esperienza di essere educati, in famiglia, nella scuola, in parrocchia…

In un certo senso, non c’è opera più generativa di quella educativa. E questa ricchezza sempre nuova anche voi la portate nelle diverse realtà dove siete presenti. Perciò il vostro carisma e la vostra missione sono sempre attuali, ma direi particolarmente oggi, in un contesto culturale e sociale che richiede un nuovo ‘patto educativo’”.

Mentre nel videomessaggio, inviato ai partecipanti al Congresso dell’Educazione Religiosa 2022 (RECongress 2022) patrocinato dall’Arcidiocesi di Los Angeles, che si svolge fino al 20 marzo sul tema ‘Acque vive di Speranza’, papa Francesco ha sottolineato che la Misericordia trasforma la missione cristiana:

“Senza questa Acqua Viva la nostra missione può trasformarsi in una interna e dolorosa religiosità… Se tu sei cristiano, se tu sei Chiesa, la Chiesa è in uscita, non verso dentro, e devi arrivare alle periferie esistenziali con coraggio e creatività!”

Inoltre il papa ha ricordato che quest’anno si celebrano i 250 anni nell’arcidiocesi di Los Angeles della Missione San Gabriele, prima Chiesa fondata da san Junipero Serra: “Durante la sua canonizzazione nel 2015 ho indicato come ha saputo vivere quello che è ‘la Chiesa in uscita’, questa Chiesa che deve sapere andare per le strade, per condividere la tenerezza e la riconciliazione con Dio. Che questo giubileo sia una grande opportunità per rinnovarci!”   

(Foto: Santa Sede)

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