Guerra in Ucraina. L’impegno della Confederazione delle Misericordie d’Italia nelle parole del Presidente Domenico Giani

Sono partiti la mattina del 5 marzo 2022 da Firenze in direzione di Varsavia tre autotreni carichi di generi alimentari, vestiario, materiali di prima necessità e farmaci rivolti ai profughi ucraini. A organizzarli è la Confederazione delle Misericordie d’Italia che ha raccolto, grazie a tutte le sue Confraternite, 70 pallet di merce. Resteranno stoccati in un magazzino di Siemens e di volta in volta utilizzati al confine per sostenere i rifugiati.

Si tratta di uno dei primi interventi portati avanti dalle Misericordie, possibili grazie a contatti costanti con Caritas, Nunziature Apostoliche e Governi locali. La Confederazione delle Misericordie d’Italia ha attivato, sin da subito, la sua unità di crisi per monitorare quanto sta accadendo sia in Ucraina sia nei Paesi vicini.

Alla presenza del Presidente della Confederazione delle Misericordie d’Italia Domenico Giani, l’arrivo a Cattolica dei profughi ucraini portati in Italia.

La Sala operativa nazionale sta inoltre coordinando alcune operazioni di “family-link” per portare in Italia un gran numero di rifugiati, in prevalenza bambini. I volontari li hanno raggiunto in due punti di frontiera in Polonia e in Romania. Una volta in Italia o si ricongiungono con i loro familiari o vivranno in strutture di Congregazioni religiose.

Il Presidente delle Confederazione delle Misericordie d’Italia Domenico Giani ha incontrato una delegazione di Caritas Internationalis con il suo Segretario Generale Aloysius John. Al centro del colloquio la crisi ucraina e la collaborazione già messa in campo tra Misericordie e Caritas Polonia. È stata l’occasione per valutare la possibilità di collaborazioni future sia per la crisi che sta coinvolgendo i profughi ucraini sia per altre emergenze.

«La priorità deve essere data a chi fugge, ai rifugiati, ai feriti – spiega Elio Di Leo, Delegato nazionale area emergenze delle Misericordie –. Questo è il nostro contributo legato all’assistenza e per la tutela della persona umana. Il grande cuore dei 700.000 confratelli delle Misericordie in Italia è ammirevole: stanno lavorando su più fronti senza dimenticare tutti gli impegni già assunti nella penisola. L’intero mondo chiede a gran voce una veloce pacificazione e rilanciamo i continui appelli che sta facendo anche Papa Francesco».

A Cattolica in provincia di Rimini il primo gruppo è ospitato presso la chiesa parrocchiale dei Santi Apollinare e Pio V dove li ha accolto il sacerdote ucraino Padre Vladimiro. I 14 orfani tra i 5 e i 13 anni si sono messi in marcia verso la frontiera martedì della scorsa settimana, quando la casa famiglia che li ospitava è crollata a causa del bombardamento su Kharkiv e i Paesi circostanti.

Ad attenderli in Polonia a Korczowa c’erano i volontari delle Misericordie. La missione umanitaria è stata possibile grazie al supporto dell’Esarcato apostolico per i fedeli ucraini in Italia, dell’Ambasciata italiana e Nunziatura Apostolica a Varsavia e della Caritas polacca, coordinati dalla Sala operativa nazionale emergenze delle Misericordie d’Italia.

Ai 14 orfani si sono uniti anche altri 4 bambini con la famiglia, una ragazza di 15 anni incinta e due giovani atlete ucraine, che vengono ospitati da famiglie lombarde.

Una seconda missione si è svolta su richiesta della congregazione religiosa degli Orionini. In questo caso sono trasferiti dal confine rumeno al Centro Mater Dei di Tortona 16 rifugiati Ucraini; tra loro otto non vedenti di cui un bambino di nove anni, ed altri otto tra cui due anziani ed un bambino di tre anni. Sono arrivati in Piemonte con i mezzi delle Misericordie nella serata di sabato scorso.

Ucraina: le Misericordie per i ricongiungimenti familiari e il sostegno ai rifugiati
di Luca Collodi
Vatican News, 9 marzo 2022

“Come Misericordie – spiega a Radio Vaticana-Vatican News il Presidente della Confederazione delle Misericordie d’Italia, Domenico Giani – siamo impegnati fin dai primi momenti, anche su richiesta di organizzazioni cattoliche con le quali siamo in contatto, in attività di ‘ Family link’ con ricongiungimenti con parenti o amici. Ma, con l’aiuto dell’Esarcato greco-cattolico, abbiamo anche intercettato al confine e trasferito a Cattolica 14 bambini provenienti da un orfanotrofio ucraino accompagnati da una signora con i suoi 2 bambini e altre famiglie. Questa è stata la prima operazione che abbiamo fatto direttamente in loco, venerdì 4 marzo. In collaborazione con i missionari orionini di Tortona – c’è un sacerdote italiano presente a Lviv, Don Moreno Cattelan -, abbiamo accompagnato a Tortona altre persone non vedenti tra i quali due bimbi piccoli. Allo stesso tempo abbiamo recuperato al confine tra Ucraina e Polonia altri rifugiati e li stiamo accompagnando proprio in questi momenti in Toscana”.

Alla presenza del Presidente della Confederazione delle Misericordie d’Italia Domenico Giani, l’arrivo a Cattolica dei profughi ucraini portati in Italia.

L’accoglienza dei rifugiati

“A breve – prosegue Giani – partiremo con un trasporto sanitario e, se tutto va bene, dovremmo prendere e accompagnare in alcuni ospedali di Roma una ventina di bambini con problematiche varie, in particolare oncologici. Stiamo lavorando anche con un’organizzazione di volontariato legata allo Stato della Città del Vaticano e sono partiti da Firenze alcuni mezzi della Confederazione delle Misericordie con generi di prima necessità, così come da tante altre sedi delle Misericordie d’Italia. Quello che vorrei dire qui è che davvero quello che noi stiamo notando, è un grande impegno, c’è molta generosità e non solo nelle Misericordie. Abbiamo la necessità e il problema di stoccare e di inviare molti generi alimentari. Stiamo operando per questo anche con il Sovrano militare Ordine di Malta, il Cisom, che ha messo a disposizione a Milano delle strutture. Io sono in contatto con l’ausiliare di Leopoli e con i nunzi apostolici di Polonia, Romania e con le autorità locali. Ma stiamo lavorando molto, ripeto, soprattutto per il ricongiungimento di familiari”.

L’aiuto ai bambini orfani

“Il problema dei bambini – spiega ancora Domenico Giani – è presente alla nostra attenzione. In questo momento per garantire che tutto proceda secondo le regole, l’Ucraina ha fatto un accordo con la Polonia per il transito dei bimbi e stiamo vedendo con loro come riorganizzare al meglio questa cosa. Ovviamente sono in contatto anche con il ministero dell’Interno, con il ministro e con il prefetto che si occupa proprio di temi immigratori”.

La gestione dell’emergenza umanitaria

“Quello che i nostri volontari in prima linea hanno visto è, da un lato, una buona organizzazione per l’afflusso e l’accoglienza dei profughi. La Polonia, ma anche la Romania, la Slovenia – racconta il Presidente delle Misericordie d’Italia – stanno reagendo molto bene. Sono nazioni con una grande capacità di reazione, una grande organizzazione sia militare che di Protezione Civile, poi la Caritas e le organizzazioni cattoliche. Certo, c’è confusione, come si può immaginare in questi centri, ma l’accoglienza è garantita. Dall’altro lato, i nostri volontari hanno visto negli occhi, negli abbracci, negli sguardi, negli scambi di colloqui con queste persone, il desiderio di rimanere vicini e la speranza di tornare subito a casa. Il desiderio è di non lasciare soli i familiari che sono rimasti in Ucraina. Una storia commovente è stata quella di una famiglia: papà, mamma e una bambina piccola, che aveva dovuto lasciare in Ucraina l’altra figlia di 8 anni perché non erano riusciti a ricongiungersi con la bambina che si trovava da parenti mentre loro sono dovuti andare via. La loro preoccupazione è di portare la bambina fuori dal Paese. Il desiderio di tutti – conclude Domenico Giani – è che le famiglie possano ricongiungersi e che la guerra finisca presto. Quello che abbiamo notato è anche la grande dignità di queste persone, un senso di appartenenza di un popolo e anche una grande fede nel Signore.

Foto di copertina: il Presidente della Confederazione delle Misericordie d’Italia, Dott. Domenico Giani.

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