“Il paradiso degli inadeguati”: un nuovo libro di Aurelio Porfiri. Prosegue il discorso iniziato in “Uscire nel mondo”

Il commento di frasi e sentenze fa parte di una lunga tradizione. In molti casi esse facevano parte di un’opera unitaria, nel caso di Il paradiso degli inadeguati, il libro più recente di Aurelio Porfiri [*], queste frasi sono state riprese da più fonti, spesso lontane nel tempo e nello spazio. Il paradiso degli inadeguati. Massime di imperfezione spirituale, raccoglie commenti a frasi dalla Scrittura, autori come Plinio Côrrea de Oliveira, Divo Barsotti, Enrico Zoffoli ed altri. Frasi spesso dense di spiritualità ma non solo.

Il paradiso degli inadeguati. Massime di imperfezione spirituale (Chorabooks 2022, 156 pagine) di Aurelio Porfiri

Dall’introduzione di Aurelio Porfiri: «Ho sempre creduto nell’importanza degli aforismi, delle massime spirituali, delle frasi che possono aiutarci a cambiare una prospettiva sulle cose materiali e su quelle spirituali. I medievali compilavano commentari a frasi di grandi autori spirituali e non. Ho voluto fare una cosa simile, commentando non solo frasi di autori spirituali, ma anche frasi di autori che magari non sono strettamente appartenenti ad un certo mondo religioso. Questo perché credo che da tutti si può imparare se si sa come guardare a certe cose. Perché questo sono massime di imperfezione spirituale? Sappiamo che anticamente c’erano raccolte che guidavano alla perfezione spirituale. La mia vuole essere una presa di coscienza sul nostro essere peccatori ed imperfetti e quindi guidare ad una spiritualità pur nella nostra oggettiva imperfezione. Vuole suggerire una via al paradiso per gli inadeguati, coloro che come me ancora zoppicano sulla via della perfezione. Poi saprà Dio operare per la perfezione in alcune anime che a Lui si dirigono. Una spiritualità degli imperfetti è lo scopo di questo libro, che un poco prosegue il discorso già iniziato in Uscire nel mondo, un libricino che so aver colpito più di un lettore. Spero che anche in questo libro verrà trovato qualcosa di buono».

Uscire nel mondo: Strategie di sopravvivenza per cattolici non adult(erat) di Aurelio Porfiri (Chorabooks 2019, 78 pagine).

Una proposta alternativa alla stanca spiritualità dei nostri tempi, una proposta che riprende la saggezza della tradizione. Padre Serafino Tognetti dice tra l’altro nella prefazione: “L’ideale di vita proposto in questo libro di Aurelio Porfiri non è un nostalgico ritorno al passato, ma una valorizzazione del presente rivisto e rivisitato con quello spirito, che poi è l’unico cattolico, cristiano: essere figli di Dio umili e combattivi, semplici e convinti, nell’accettazione serena della figliolanza divina in Cristo, avendo presente l’ordine voluto da sempre. La vita non l’inventiamo noi, anche se siamo capaci di andare sulla luna (ma cos’è mai poi la luna, nei confronti dell’universo e delle stelle fisse?): quando nasciamo ci troviamo inseriti in un ordine di natura che si dà da sé, che siamo chiamati a contemplare e in qualche modo ad obbedire. Dio ci dà la libertà e ci insegna ad usarla per il bene… Quale figura di cristiano propone il nostro autore? La figura del cristiano come monaco-cavaliere. Non con la bardatura, cavallo bianco e spada sguainata, ma in giacca e cravatta negli uffici, con vesti usuali negli uffici, nelle case, nelle scuole, nelle parrocchie, ovunque. Persone che rimettono tutto in equilibrio: Dio prima di tutto, poi l’ascolto della sua divina Parola, la contemplazione della vita e dell’ordine delle cose, quindi di conseguenza l’amore vero per il prossimo, lo spirito di sacrificio, la preghiera, il servizio”. Insomma, tornare indietro per riprendere il futuro.

[*] Aurelio Porfiri è compositore, direttore di coro, organista, formatore, autore ed editore.
Fellow del Trinity College di Londra in composizione musicale. Già Organista Sostituto nella Basilica di San Pietro, oltre a molte chiese notevoli a Roma. Ha insegnato e diretto musica sacra a Macao e Shanghai in Cina. Riconosciuto da The Cambridge Companion to Choral Music come uno dei tre compositori religiosi italiani del XX e XXI secolo “la cui musica corale mostra chiaramente l’influenza delle tradizioni nazionali”.
Ha pubblicato oltre 30 libri e 600 articoli, registrato oltre 10 CD e ha oltre 100 composizioni musicali stampate da editori in Cina, Francia, Germania, Italia e USA. Ha ricoperto il ruolo di direttore artistico e membro di giuria per concorsi corali in Cina, Italia, Thailandia e USA. Ha diretto cori in Italia e in Cina (a Macao e a Shanghai).
Fondatore e Direttore artistico di Choralife (editore di spartiti e CD) e di Chorabooks (editore di libri ed ebook). Creatore e Capo redattore di Altare Dei, rivista dedicata alla Liturgia, alla Musica Sacra e alla Cultura Cattolica.
Il giorno di Natale, 25 dicembre 2021 ha iniziato Traditio, il luogo dove trovare articoli e podcast sulla tradizione; non soltanto la tradizione e il tradizionalismo convenzionale, ma tutto quello che si muove «dentro e fuori l’orizzonte visibile della Chiesa» (Jean Madiran).
Prosegue le sue ricerche nella composizione musicale, soprattutto nel mondo delle scale modali e nella tradizione romana della musica sacra, di cui è erede e seguace.
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