11 febbraio, Beata Vergine Maria di Lourdes e XXX Giornata del malato. A 160 anni dal riconoscimento delle apparizioni di Lourdes è l’occasione per riprendere il cammino con slancio e dedizione rinnovata

Si celebra quest’anno la XXX Giornata del malato indetta da San Giovanni Paolo II nel lontano 1992. Il tema di quest’anno è: Porsi accanto a chi soffre in un cammino di carità. Essa cade proprio in occasione della festa liturgica di Nostra Signora di Lourdes, l’11 febbraio. Alla grotta di Massabielle di Lourdes, da allora fino ad oggi, milioni di persone sono giunte qui per chiedere alla Vergine sostegno, forza e consolazione per affrontare l’inevitabile fatica della vita.

Oggi alle 12.00, in occasione della ricorrenza della prima apparizione della Madonna a Santa Bernadette, il Santuario di Lourdes ha riaperto la Grotta.

A Lourdes, ai piedi dei Pirenei, in una grotta sulla riva del fiume Gave presso la cittadina di Lourdes (Lorda in lingua occitana), dove innumerevoli folle di fedeli accorrono con devozione, la Madonna apparve a una giovane semplice, delicata, cagionevole di salute, figlia di una famiglia poverissima. L’11 febbraio 1858 si mostrò per la prima volta a Santa Bernadette Soubirous una “signora” molto bella, vestita di bianco, davanti alla quale la ragazza, non sapendo che fare, iniziò a pregare il Rosario. La Vergine si mostrò ancora 17 volte fino al 16 luglio. A febbraio sgorgò la famosa sorgente d’acqua prima inesistente. Ma delle diciotto apparizioni in totale, una delle più importanti fu la sedicesima, che avverrà il 25 marzo 1858. “La bella signora” rispose alla domanda della piccola contadina, che le aveva chiesto chi fosse. Bernadette raccontò: «Lei, allora, alzò gli occhi al cielo, unendo, in segno di preghiera, le Sue mani che erano tese e aperte verso la Terra, e mi disse: “Que soy era Immaculada Councepciou” (Io sono l’Immacolata Concezione)». La Madonna parlò con Bernadette nel dialetto guascone di quel territorio, l’unica lingua che la piccola contadina parla. Bisogna tener presente che Bernadette, analfabeta, non sapeva neanche cosa volessero dire quelle parole, certamente incomprensibili a una bambina che non aveva neanche frequentato il catechismo e che, anche se così fosse stato, era nell’impossibilità di entrare in un mistero di “alta teologia” così profondo, come quello della concezione immacolata della Vergine Maria. Eppure, furono proprio quelle parole a colpirla così tanto che rimasero impresse nella su memoria durante il camino per andare riferire al suo parroco, Don Peyramale che sorpreso da tale espressione, tanto che fu proprio questa a dissipare ogni dubbio sulla veridicità della testimonianza di Bernadette, perché quattro anni prima Papa Pio IX aveva promulgato il dogma dell’Immacolata Concezione. Rendere autentiche le parole della piccola contadina, in questa maniera fu la Beata Vergine Maria stessa, a confermare il dogma.
Negli ultimi cinquant’anni, la presenza di pellegrini a Lourdes non ha che continuato a crescere, accogliendo ogni anni tra i 2 ei 6 milioni di pellegrini, di cui circa l’1% di malati.

Da sempre Lourdes accoglie molti malati, accompagnati con cura da tanti volontari per chiedere la guarigione e la capacità di accogliere con fede il pesante fardello del dolore.

La speranza cristiana accompagna il percorso di tante persone. Qui Maria è presente con il suo sguardo materno e non permette che la disperazione possa avere il sopravvento. Confidando in lei, molti ripartono con il cuore pieno di gioia e di fiducia. Nessuno è lasciato solo e smarrito, ma bensì una rinnovata carica di vita alimenta i passi di tutti. È la bellezza di un incontro rigenerante e carico di speranza.

In questa Giornata, qui a Lourdes, si danno appuntamento i vari operatori pastorali: direttori dei pellegrinaggi, responsabili delle hospitalité, volontari per mettere a punto i vari programmi. Quest’anno, malgrado le costrizioni legate alla pandemia, sono attesi ben 500 iscritti. È un bel traguardo ed anche una feconda prospettiva.

Nell’organizzare un pellegrinaggio a Lourdes, nulla può essere lasciato al caso, vista anche la fragilità di tante persone segnate dalla malattia. La carità necessita di professionalità. Lourdes diventa così un segno di serietà e di competenza.

Per l’occasione, è previsto un gran numero di pellegrini italiani. In tal modo, si dimostra ancor più, l’attaccamento a questo santuario mariano che lungo il corso degli anni ha visto la presenza innumerevole degli italiani. C’è una sorta di grande affetto per questo luogo.

L’opportunità di venire qui è anche dovuta al fatto che non è più necessario sottoporsi al tampone per il rientro sul suolo italiano. Obbligo che precedentemente aveva scoraggiato molti nel mettersi in viaggio. Ciò ci consola e ci stimola ancor più.

Infatti, per questo anno 2022, c’è una grande ansia di ripresa. Dopo due anni di considerevoli difficoltà, legate alla pandemia, ora vi è una luce all’orizzonte. La macchina si sta rimettendo in moto, le prenotazioni si consolidano e la prospettiva è di un graduale ritorno alla normalità. Il santuario prosegue nell’assicurare un’accoglienza sicura e fraterna. Indubbiamente rimangono ancora alcune regole da rispettare, ma la prospettiva è fortemente positiva. Siamo un po’ tutti convalescenti (mi si passi il termine), tuttavia c’è da parte nostra il desiderio di ricominciare con uno spirito rinnovato.

In termini biblici, oserei dire, ci anima l’impegno e la speranza che animò gli esuli ebrei rientrando nella terra promessa dopo la terribile esperienza dell’esilio babilonese. Certamente, nulla avviene per caso: quest’anno 2022 cade il centosessantesimo anniversario del riconoscimento delle apparizioni. Infatti, nel lontano 1862, precisamente il 18 gennaio, l’allora Vescovo di Tarbes, Mons. Laurence approvò la veridicità delle apparizioni.

È una bella occasione per riprendere il cammino con slancio e dedizione rinnovata. Lourdes nuovamente vi aspetta, ma soprattutto la Vergine vi accoglie in quel luogo, baciato dal cielo, che è la grotta di Massabielle.

Mons. Olivier Ribadeaud Dumas
Rettore dei Santuari di Lourdes

Fonte: Agenzia S.I.R. (Servizio Informazione Religiosa)