Numeri ufficiali Covid-19 del 23 novembre 2021. A “epidemia dei non vaccinati” segue immancabilmente “perdere la pazienza con i non vaccinati”. Compressione delle libertà

“Perdere la pazienza significa perdere la battaglia”. Recita così una celebre frase del Mahatma Gandhi ed è uno di quegli aforismi che sembra calzare alla perfezione per la situazione che stiamo vivendo: una pandemia che ha colpito la nostra società nel profondo, minando le nostre certezze e facendoci sprofondare nel baratro dell’insicurezza. E dopo quasi due anni abbiamo visto i slogan susseguirsi, da “andrà tutto bene” (ed è andato per niente bene) e “alla fine saremo migliori” (e vediamo come la gente diventa sempre peggiore), fino al recente “epidemia dei non vaccinati” (che è una fake news megagalattica, come abbiamo dimostrato già più volte), a cui segue immancabilmente “perdere la pazienza con i non vaccinati”. Eosì si arriva alla compressione delle libertà e di accettarlo.

«Una persona in salute, che sta bene e non ha sintomi e che risulta negativa al tampone non potrà circolare “come una persona normale” perché una società guidata da psicopatici criminali ha deciso che chi non è vaccinato è un “pericolo per gli altri”? È così? » (Domanda di uno, nessuno e centomila).

«Sabato mi han chiesto perché, visto che sono vaccinato, sia così esasperato dai provvedimenti del Governo. Semplice, mi terrorizzano più del virus le cacce all’untore e il fatto che questo modo di abusare dei diritti delle persone possa esser replicato in ogni contesto» (Alessandro Barra @arabellara – Twitter, 22 novembre 2021).

«L’ex ministro Antonio Martino: “Le libertà perse non si recuperano”. “La storia insegna che i diritti si smarriscono poco alla volta. C’è l’idea che la salute non sia di nostra proprietà, ma dello Stato, che nella sua grandissima generosità si occupa di noi. Ma sono cretinate” (La Verità @LaVeritaWeb – 22 novembre 2021).

«Le libertà perse non si recuperano»
«Questo modo di abusare dei diritti delle persone

potrebbe esser replicato in ogni contesto»

Ringraziando i nostri lettori e sostenitori, ricordiamo che è possibile inviare comunicazione presso l’indirizzo di posta elettronica del “Blog dell’Editore”: QUI.

I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi martedì 23 novembre 2021

Positivi al Sars-CoV-2:
ricoverati con sintomi di malattia da Sars-CoV-2 (COVID-19): 4.597 (+90) [Occupazione all’8%]
in terapia intensiva: 560 (+11) [con 61 nuovi ingressi del giorno] [*] [Occupazione al 6%]
deceduti: 133.330 (+83)

Persone che hanno completato la vaccinazione (prima e seconda dose; oppure monodose): 45.490.030 (84,23% degli over 12) [Aggiornato al 23 novembre 2021 ore 14:30] [**]

[*] Dato molto importante, perché permette di verificare al di là del saldo quante persone sono effettivamente entrate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore oggetto della comunicazione. Anche se sarebbe opportuno sapere chi tra coloro che sono usciti dalla terapia intensiva sono guariti o in fase di guarigione, oppure deceduti.
[**] La vaccinazione in tempo reale [cioè, in differita… e anche molto]: QUI.

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 208 (-).

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi [A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]: QUI.

Era il 10 maggio 2021… Poi: «Fedriga: “Il Governo ci ha ascoltato, si va verso restrizioni solo ai non vaccinati”» (L’HuffPost @HuffPostItalia – Twitter, 23 novembre 2021). «Campioni indiscussi di discriminazione, questi governatori… Passeranno alla storia per queste meraviglie. #nazipass» (Francesca Donato @ladyonorato – Twitter, 23 novembre 2021).

«Ho già ordinato un bancale di popcorn per quando lo chiuderanno in casa e frignerà come una bambinetta isterica contro le ingiustizie» (Giammarco Desideri @Gigadesires – Twitter, 22 novembre 2021).

«Sono gli stessi che twittavano #restiamoumani… ora esultano per il #nazipass» (Francesca Donato @ladyonorato – Twitter, 23 novembre 2021).

«Se non siete finora riusciti a convincere me ed altri milioni di persone, mettetevi l’anima in pace. Non sarà alzando la posta dei ricatti che ce la farete. Tutt’altro» (Silvia @Silvia71_80 – Twitter, 22 novembre 2021).

«Domenica in Svizzera referendum contro il foglio verde “light”. Il deputato ticinese dell’Udc: “Diciamo no a chi vuole imporre la disciplina sanitaria al Paese. Il Covid è la scusa per non affrontare i problemi reali”» (La Verità @LaVeritaWeb – Twitter, 22 novembre 2021).

«Spesso mi chiedo perché una persona debba iscriversi per poter usufruire del vaccino, se è così vuol dire che si è liberi di farlo o meno. Sbaglio, ma poi si corre il rischio anche di perdere la pazienza, magari sostengono pure che la gente non si voglia vaccinare» (GiusBa @giusbartu – Twitter, 10 maggio 2021).

«Ja, ook de uitdrukking “geduld verliezen met de niet-gevaccineerden” duikt plots overal tegelijk op, na de “epidemie van de ongevaccineerden”. Merkwaardig [Sì, anche l’espressione “perdere la pazienza con i non vaccinati” compare improvvisamente ovunque contemporaneamente, dopo l'”epidemia dei non vaccinati”. Curioso (degno di nota, letteralmente)]» (Fernand Keuleneer @FKeuleneer – Twitter, 23 novembre 2021).

“C’è una forma d’integralismo in taluni vaccinati, qualcosa di simile al fondamentalismo. «Un furore che diventa molestia, invadenza, e spesso anche violenza, soprattutto verbale. Io sono un vaccinato e non me ne frega niente di andare a stanare un non vaccinato, men che meno di additarlo come un appestato. Così come non me ne frega niente se uno che ho di fronte sia vaccinato o meno.  Insomma, i vaccinati non rompessero i coglioni ai non vaccinati!”» (Vittorio Sgarbi). «Vero, anche se non manca il fenomeno opposto: persone che hanno deciso liberamente di non vaccinarsi che accusano di codardia e stupidita chi ha liberamente deciso di farlo» (Mauro Visigalli). Concordo, come uno che ha deciso liberamente di vaccinarmi, non essendo costretto con i ricatti.

«Come era facilmente intuibile da un mero raffronto con i dati d’oltralpe, il governo italiano nasconde i dati per alterare il quadro statistico di contagi e ricoveri per Covid. È una frode in piena regola» (Francesca Donato @ladyonorato – Twitter, 22 novembre 2021). «Vanno messi al 41 bis» (Barbara Balanzoni @barbarab1974 – Twitter, 23 novembre 2021).

Vaia al diavolo il bollettino: “Deprime e basta”
IL DIRETTORE DELLO SPALLANZANI CHIEDE DI FERMARE LA PUBBLICAZIONE QUOTIDIANA DEI CONTAGI: “CONCENTRARSI SULLE OSPEDALIZZAZIONI”
Nicolaporro.it, 23 novembre 2021


Francesco Vaia l’aveva vista giusta già ai tempi dei vaccini ai bambini: in mezzo a una pandemia bisogna farsi guidare da scelte razionali, senza tifoserie di sorta, analizzando rischi e benefici di ogni decisione. Sul siero ai minori disse: “Se noi adulti sia vaccinati, se il personale scolastico è vaccinato, in questo momento non c’è l’esigenza di vaccinare i bambini”. Meglio aspettare il via libera di Ema e Aifa, ma soprattutto “dati sui risultati a lunga distanza”. Oggi il direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma torna a ragionare sulla situazione attuale e chiede, giustamente, che venga fermato lo stillicidio quotidiano che il giornale unico del virus ci confezione ogni sera alle 18: la pubblicazione del bollettino dei contagi, ormai terribile appuntamento fisso serale.

“Stop bollettino quotidiano dei positivi – scrive Vaia su Facebook – Così com’è ora il bollettino serve solo a disorientare ancora di più, a deprimere, a fuorviarci dalla centralità del problema”. Il ragionamento è semplice e chiaro. Il virus circola, è evidente. Anche i vaccinati rischiano di infettarsi e di trasmettere l’infezione. L’agognata “immunità di gregge”, prima fissata a quota 60% poi innalzata oltre il 90% della popolazione vaccinata, non la raggiungeremo mai. Dunque occorrerà iniziare a imparare a “convivere” con Sars-CoV-2, un po’ come facciamo con l’influenza stagionale. Magari bisognerà rivaccinarsi ogni anno, come sostiene lo stesso Vaia. Fatto sta che se a inizio epidemia “valutare” il numero di nuovi infetti poteva avere un senso, nella speranza di contenere l’infezione con zone rosse a gogo, oggi quell’obiettivo appare una chimera. Dunque fossilizzarsi su quanti nuovi positivi ci siano ogni sorgere del sole diventa completamente inutile.

“Quello che occorre oggi osservare attentamente sono i tassi di ospedalizzazione, soprattutto per le terapie intensive – spiega Vaia – Siamo ben lontani dall’inverno scorso ma ancora non fuori”. Dunque il direttore dello Spallanzani suggerisce tre azioni da intraprendere:
1. Vaccinare, a partire dai fragili e anziani, tutti coloro che hanno almeno 5 mesi di distanza dalla seconda dose;
2. ampliare obbligo vaccinale per chi ha contatti con il pubblico;
3. velocizzare sulle terapie, in primis quelle domiciliari.

Tradotto: “Avanti così che siamo sulla strada giusta. Altro che catastrofe!“. E al diavolo il tragico bollettino quotidiano, utile solo alla liturgia del terrore.

Comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Il Presidente Draghi ha incontrato il Presidente esecutivo del World Economic Forum
Governo.it, 22 novembre 2021


Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato oggi pomeriggio, a Palazzo Chigi, il Fondatore e Presidente esecutivo del World Economic Forum (WEF), Klaus Schwab. Il colloquio si è incentrato sul prossimo Meeting Annuale del WEF previsto a Davos a gennaio del 2022 e sui principali dossier globali oggetto anche della Presidenza italiana del G20, con particolare riferimento al tema della ripresa economica e sociale post pandemica.

«Il Presidente Draghi ha incontrato il Presidente esecutivo del World Economic Forum Klaus Schwab, principale propugnatore del Great Reset: “non possederemo nulla e saremo più felici”, che in realtà è “voi non possederete nulla e noi saremo più ricchi”» (Lucio Malan @LucioMalan – Twitter, 22 novembre 2021).

«Draghi incontra il profeta di Davos, Klaus Schwab, per pianificare come distruggere definitivamente quel poco che rimane della nostra economia reale e come fomentare odio tra la popolazione per sfaldare il nostro tessuto sociale. È il Grande Reset, bellezza» (Ilaria @IlariaBifarini – Twitter, 22 novembre 2021).

«KlausSchwab rappresenta i gruppi di comando della finanza mondiale. Scrive che, grazie alla pandemia, sostituiranno i lavoratori con l’automazione, i negozi coi grandi gruppi, le democrazie col controllo di massa. Draghi lo riceve nelle sedi di Stato. Ora sapete cos’è il Covid» (Il Sofista @intuslegens – Twitter, 22 novembre 2021).

Eventi cardiaci avversi da vaccino antinfluenzale e vaccino Covid-19… Giusto perché me l’aveva chiesto un amico.

«Malore improvviso, nella notte, ad un giovane sano, mai avuto problemi cardiaci. Sono centinaia, decine ogni settimana. Non si è mai verificata una tale quantità di morti improvvise e “inspiegabili” prima di quest’anno. Continueranno a far finta di niente» (Francesca Donato @ladyonorato – Twitter, 23 novembre 2021).

«Pacata considerazione: se dopo 2 anni di stato emergenziale (e relativa abolizione di diritti civili) siamo ancora a “lockdown ora o collassano le terapie intensive”, il Ministro della Salute non si deve dimettere: va tradotto direttamente in carcere, assieme al CTS e a tutto il cucuzzaro» (Grim @gr_grim – Twitter, 22 novembre 2021).

Miracolo dell’Istituto superiore di sanità. In una settimana resuscita dal Covid letale due bambini
Il Tempo, 21 novembre 2021


Ha cambiato le fasce di età nella tabella sui contagi e decessi da Covid nell’ultimo bollettino di sorveglianza settimanale l’Istituto superiore di Sanità. Che ora aggiunge su adolescenti e bambini anche i ricoveri in ospedale e terapia intensiva.

Ma la tabella è sempre relativa alle fasce di età 0-19 e riporta un vero e proprio miracolo. In quella del 17 novembre i decessi per Covid di adolescenti e bimbi sono in tutto 34. In quella della settimana precedente erano 36.

In soli 7 giorni dunque il miracolo: sono resuscitati dal Covid letale due bambini, uno dei quali sicuramente con meno di 3 anni. Ma uno dei sue resuscitati è ancora più miracoloso dell’altro, perché è dal 29 settembre che l’Iss nella sua tabella indica 35 morti (uno in più di quelli registrati al 17 novembre) nella fascia 0-19. Chissà che festa in famiglia: per tutti era morto da 49 giorni e all’improvviso è resuscitato…

Ispettori ministero scoprono dati fasulli su letti terapia intensiva in Friuli Venezia Giulia
Friulisera.it, 20 novembre 2021


La credibilità della Regione FVG rischia di essere compromessa dopo la divulgazione del rapporto degli ispettori del Ministero della Salute sulla reale situazione dei posti letto di terapia intensiva della nostra regione. La pensa così anche Walter Zalukar,  consigliere Regionale FVG – Gruppo Misto. Al di là di critiche e commenti vari parlano i numeri, spiega Zalukar: gli 8 letti di terapia intensiva della Medicina d’urgenza di Palmanova rivendicati dall’Assessore alla Salute Riccardi non esistono, o meglio i letti ci sono, ma non sono di terapia intensiva, come da tempo denunciava l’AAROI il sindacato degli anestesisti – a cui oggi il verbale dell’ispezione ministeriale dà pienamente ragione, sconfessando i numeri dell’Assessore.

E vien da chiedersi se tutto ciò abbia procurato danni ai pazienti, ovvero se tali letti sono stati usati come veri letti di terapia intensiva, pur non avendone i requisiti, e quindi vi sono stati ricoverati quei pazienti molto critici che necessitavano appunto di essere curati in regime intensivo. E se sì con quali esiti? Gli ispettori del ministero hanno anche accertato – tra l’altro – che nel Pronto soccorso di Palmanova vi era una pericolosa sovrapposizione dei percorsi covid e non covid con gravi rischi di contagio fra i pazienti, mentre a Gorizia è stata ravvisata una carenza di gestione dei flussi dei dati informativi a tutti i livelli su numero pazienti e posti letto disponibili. Ma da tutto ciò potrebbe derivare un altro grave danno per la nostra comunità regionale, infatti risultando ora il numero complessivo di letti di terapia intensiva in FVG sensibilmente più basso di quello precedentemente dichiarato, la percentuale di occupazione dei letti di terapia intensiva si alza e si rafforza il rischio di finire in zona gialla, e poi arancione. Forse sarebbe stato meglio impiegare tempo ed energie per potenziare i servizi piuttosto che propagandare posti letto inesistenti, confutando i dati dei professionisti, che sui quei letti ci lavorano ogni giorno. E un danno ancora più grave è inferto alla credibilità dell’istituzione regionale, poiché se vengono dati numeri fasulli sui posti letto di terapia intensiva – che non è una quisquilia – e se invece di riconoscere l’errore si tenta di coprirlo, il segnale dato ai cittadini è catastrofico, giungendo proprio in un brutto periodo, quando la gente esprime tanti dubbi, incertezze, paure. L’informazione è essenziale nella lotta al virus e la sua efficacia deriva in buona parte dall’autorevolezza della fonte da cui origina la comunicazione e ne attesta la trasparenza. Tale autorevolezza è stata ora intaccata e il danno che ne deriva è enorme.

«In Italia questa mattina è uscita la prima sentenza di riassunzione di un sanitario sprovvisto di Green Pass. Adele Passerini dell’Asl Roma H 6 è stata su ordine del Giudice del Lavoro del Tribunale di Velletri, dott. Giulio Cruciani, ricollocata presso la Centrale Sats di Marino» (Romina Steri @SionRomina – Twitter, 22 novembre 2021).

«Brusaferro ci dice che “Il vaccino per i BAMBINI è sicuro e frena i contagi, quindi i genitori possono FIDARSI”. Qui un elenco, certamente non esaustivo (gradite le aggiunte), delle dichiarazioni su covid e vaccini degli ultimi mesi. Fidarsi? No, non siete credibili» (Valeria S. @valy_s – Twitter, 23 novembre 2021).

«La direttrice del CDC Rochelle Walensky elogia la dittatura cinese: “Per darvi un’idea di ciò che i lockdown sono in grado di fare in altri paesi, e intendo blocchi molto severi, in Cina il tasso di mortalità è di 3 per milione” [QUI]. Naturalmente TACE il fatto che in Cina hanno fornito cure precoci ed efficaci a tutti sin dall’inizio dell’epidemia!…» (Chance il Giardiniere @ChanceGardiner – Twitter, 23 novembre 2021).

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