Numeri ufficiali Covid-19 del 30 ottobre 2021. Parlamento della Romania: “L’emergenza sanitaria non giustifica la privazione dei diritti fondamentali dei cittadini”

«Quindi i vaccini gratis ci costano metà dell’intera spesa sanitaria?» (Giuliano Lancioni @giulianol – Twitter, 30 ottobre 2021).

«Stanno gonfiando la più gigante bolla di rabbia sociale mai vista sul pianeta» (Senso di Napalm @Napalm51 – Twitter, 30 ottobre 2021).

«Io sono bulgara. Abbiamo vissuto il regime comunista e questo che sta succedendo adesso in Italia (ma anche in tutto il mondo) è spaventoso. NOI abbiamo vissuto e la storia si sta ripetendo. Noi conosciamo il profumo della tirannia» (Talita Zoye @TalitaZoye – Twitter, 30 ottobre 2021).

«I’m not worried about climate change or global warming. I’m worried about the global tyranny taking over the world [Non sono preoccupato per il cambiamento climatico o il riscaldamento globale. Sono preoccupato per la tirannia globale che sta conquistando il mondo]» (PeterSweden @PeterSweden7 – Twitter, 30 ottobre 2021).

Ringraziando i nostri lettori e sostenitori, ricordiamo che è possibile inviare comunicazione presso l’indirizzo di posta elettronica del “Blog dell’Editore”: QUI.

I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi sabato 30 ottobre 2021

Ricoverati con sintomi: 2.707 (+49) [Occupazione al 5%]
In terapia intensiva: 346 (-3) [con 20 nuovi ingressi del giorno] [*] [Occupazione al 4%]
Deceduti: 132.074 (+37)
Persone che hanno completato la vaccinazione (prima e seconda dose; oppure monodose): 44.745.130 (82,85% degli over 12) [Aggiornato al 30 ottobre 2021 ore 21:15] [**]

[*] Dato molto importante, perché permette di verificare al di là del saldo quante persone sono effettivamente entrate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore oggetto della comunicazione.
[**] La vaccinazione in tempo reale: QUI.

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 214 (-).

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi [A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]: QUI.

«L’Agenzia delle Entrate dichiara conclusa l’emergenza sanitaria: dal 2 novembre gli imprenditori dovranno ricominciare a pagare le tasse. Vediamo se l’emergenza sanitaria è finita davvero, o se è finita solo per chi deve pagare le tasse» (Rina @Shajidn – Twitter, 30 ottobre 2021).

Il parlamento in Romania ha bocciato una legge che voleva introdurre il Green pass obbligatorio per il lavoro. I deputati: “l’emergenza sanitaria non giustifica la negazione dei diritti fondamentali”

La Romania in questo momento sta vivendo una situazione difficile per la pandemia del Coronavirus a livello di contagi e morti. I casi positivi giornalieri superano stabilmente i 15.000 da settimane in un Paese che conta 19 milioni e 300 mila abitanti e i morti raggiungono le 500 persone al giorno.

Dopo un’estate completamente Covid-free, in cui nel Paese dell’Europa orientale si erano completamente svuotati tutti gli ospedali e i contagi erano stati azzerati per oltre 4 mesi, da metà maggio a metà settembre, la situazione è peggiorata in modo drammatico. In tanti attribuivano il miglioramento alle vaccinazioni nonostante in Romania sia vaccinato solamente il 37% della popolazione nazionale ma evidentemente non erano i vaccini a determinare uno scenario così roseo nei mesi scorsi.

Per tentare di limitare il contagio, oggi è arrivato in parlamento un progetto di legge che prevedeva l’introduzione del Green Pass sul lavoro, seguendo l’Italia ma la proposta è stata subito bocciata da socialisti e liberali. Mentre in Romania il Green pass è già in vigore per alcune attività come bar e ristoranti al chiuso, e nonostante era previsto che i tamponi per ottenere il Green pass fossero gratuiti per i cittadini, i parlamentari di destra e sinistra si sono alleati in parlamento contro l’idea di renderlo obbligatorio per il lavoro affermando che “l’emergenza sanitaria non giustifica la privazione dei diritti fondamentali dei cittadini“.

«The seven day average Covid death rate for Scandinavian countries: Restriction free Norway: 1; Restriction free Denmark: 2; Restriction free Sweden: 5. Why is no one talking about the success of Scandinavia? [Il tasso medio di mortalità Covid su sette giorni per i paesi scandinavi: Senza restrizioni Norvegia: 1; Senza restrizioni Danimarca: 2; Senza restrizioni Svezia: 5. Perché nessuno parla del successo della Scandinavia?» (PeterSweden @PeterSweden7 – Twitter, 30 ottobre 2021).

«A parte colazioni, pranzi,  cene, caffè e te coi biscotti, lo shopping delle consorti, le visite turistiche questo G20 a Roma a cosa cavolo è servito? A dimostrare che il lockdown è finito?» (Paolo Becchi @pbecchi – Twitter, 30 ottobre 2021).

«Una modesta proposta: i G20 fateli online. 1. Tanto non concludete niente lo stesso; 2. Si risparmiano soldi dei contribuenti; 3. Si evita il turismo politico di familiari e famigli; 4. Ci risparmiamo cronache giornalistiche servili e ossequiose verso i potenti del momento» (Daniele Capezzone @Capezzone – Twitter, 30 ottobre 2021).

«Lo sapete quale è la prova che siamo in dittatura? È che qualsiasi governo in passato (dopo mesi di proteste di piazza in tutta Italia) si sarebbe dimesso» (horusarcadia @horusarcadia – Twitter, 30 ottobre 2021).

«L’Irlanda ha ora il numero più alto da marzo di pazienti ricoverati in ospedale con COVlD, nonostante oltre il 91% della popolazione di età superiore ai 12 anni sia VACClNATA, il tasso di VACClNAZlONE più alto dell’UE» (Chance il Giardiniere @ChanceGardiner – Twitter, 30 ottobre 2021).

«Ci dicono di fare un vaccino, poi se hai problemi ti dicono che hai firmato e sono problemi tuoi» (Kattoliko Pensiero @kattolikamente – Twitter, 30 ottobre 2021).

Enormi proteste contro l’obbligo del passaporto sanitario (l’infame Green Pass) in tutta Italia. «Attenzione attenzione, che a Controcorrente con la Gentili, dove hanno sempre sostenuto che i manifestanti erano 4 gatti, stasera stanno iniziando ad ammettere che le piazze sono sempre più numerose, di sabato in sabato, e hanno definito il fenomeno “preoccupante”» (Silvia @Silvy6701 – Twitter, 30 ottobre 2021).

«Beh nel weekend garantiamo luna di miele ma da martedì ci aspettiamo di comprendere perché i tamponi non superano i 500.000 a fronte di una domanda pari ad almeno 2 milioni, per 4 milioni di lavoratori non vaccinati…» (Giulio Marini @GiulioMarini2 – Twitter, 30 ottobre 2021).

«Foggia, quasi tutti vaccinati con doppia dose i pazienti in rianimazione ed nei reparti di malattie infettive» (Barbara Raval @BarbaraRaval – Twitter, 30 ottobre 2021).

«Oggi gli untori sono i bambini sotto i 12 anni, tra poco toccherà ai neonati. Dio maledica voi e tutte le vostre idiozie» (FataMorgana🇮🇹 @IoZaGaVo – Twitter, 30 ottobre 2021).

«Aumentano i casi di Covid-19 negli under 12. Le regioni più colpite Friuli e Veneto. A Trieste aumentano i casi, si valuta la possibilità di proibire le manifestazioni di protesta» (TgCom24). Si sento l’odore acre del bruciato.

Trieste: rischio zona giallo. Si valuta stop cortei no Green Pass

È risaputo che il coronavirus cinese di Wuhan è molto selettivo: non colpisce rave party, treni e bus affollati, manifestazioni pro Ddl Zan, G20 (i 12mila in corteo per dire ai potenti della Terra che “la storia può cambiare” sono ovviamente immune e non contagiano… e ovviamente non subiscono idranti e manganellate), ecc. ecc. Ma certamente le manifestazioni no Green Pass (che la stampa di regime continua a chiamare impropriamente, sapendo che è una mensogna, no vax) sono insieme ai bambini, il principale, nonché unico motivo della diffusione del Covid-19.

Perciò, “preoccupazione per l‘impennata di contagi Covid-19 a Trieste e in Friuli Venezia Giulia, legata anche ai numerosi cortei e presidi No Vax e contro il Green pass”, si legge sui media. “In Regione abbiamo 73 ricoverati, non accadeva dal 15 maggio”, ha detto l’epidemiologo Fabio Barbone, Capo della task force regionale. Il rischio è la zona gialla. Tanto che il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, che ha avuto un incontro con il Prefetto, starebbe “valutando se è possibile un’ordinanza di divieto di assembramento”, perché “se torniamo in zona gialla è un disastro per la città”. Premesso dunque il diritto di manifestare garantito dalla Costituzione, che è il foglio di fico, “c’è il problema dei contagi. Se posso farla, dunque, farò un’ordinanza di divieto di assembramento“. “Non voglio che la mia città grazie a queste manifestazioni vada in zona gialla – ha ribadito – perché sarebbe un disastro per Trieste, l’economia e i giovani pensare di chiudere tutto”.

L’indice Rt sale e arriva a sfiorare la soglia epidemica di 1 a livello nazionale, sopra la quale i contagi si moltiplicano. Ma già in 7 regioni questa soglia è stata superata: secondo il report del monitoraggio settimanale di ministero della Salute e Iss, si tratta di Abruzzo (Rt 1,04), Basilicata (1,41), Calabria (1,03), Friuli Venezia Giulia (1,17, unica regione a superare 1 anche nell’intervallo minimo di confidenza), Lazio (1,01), Emilia Romagna (1,05) e Piemonte (1,08).

Quanto all’incidenza, salita a 46 casi per centomila a livello nazionale, la peggiore è la Provincia di Bolzano (101,7 casi per centomila), seguita da Friuli Venezia Giulia (96,5), Veneto (61,4), Campania (56,9) e Lazio (56,1). “Per far fronte all’emergenza Covid-19, da oggi la SC Malattie Infettive ha dovuto riattivare i posti letto di degenza che si trovano al terzo piano della Palazzina infettivi dell’Ospedale Maggiore di Trieste. Qui saranno curati 4 nuovi pazienti colpiti dal virus, mentre altri 15 si trovano già ricoverati al primo piano della struttura rimasto sempre aperto”. Lo annuncia il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. “Purtroppo il virus ha ripreso a correre e le notizie che giungono dal Pronto soccorso non sono certo confortanti. Da questa mattina – aggiunge Riccardi – una decina di persone si trova in lista di attesa e nelle prossime ore una parte sarà sicuramente accolta all’interno del reparto”. “Dalle informazioni che ci giungono dal SC Malattie Infettive oltre il 90 per cento dei pazienti ricoverati non risulta vaccinato. Il rimanente – conclude il vicegovernatore – è composto da persone molto anziane o fragili che sono ancora in attesa della terza dose del vaccino o l’hanno fatta da poco tempo”.

“Le manifestazioni di piazza di Trieste stanno causando un’impennata di contagi in Friuli Venezia Giulia, in particolare nel capoluogo regionale. La Costituzione tutela la salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività. La Costituzione prevede anche che le riunioni in luogo pubblico possano essere vietate soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica. Favorire, anche se involontariamente, la diffusione del virus tramite assembramenti, per di più senza mascherine, mette a repentaglio la salute della collettività e rappresenta quindi minaccia per l’incolumità pubblica. Il governo valuti di vietare le manifestazioni No Vax e No Green pass”, ha chiesto Franco Dal Mas, senatore di Forza Italia e componente della commissione Giustizia.

Vaccinati ma contagiati, è boom di medici e infermieri infettati dal Covid
Iltempo.it, 30 ottobre 2021

Sono sicuramente vaccinati, eppure i contagi salgono anche tra gli operatori sanitari. I medici e gli infermieri infettati dal Covid nell’ultima settimana sono 522, in aumento rispetto alla settimana precedente, quando erano stati 386 (136 in più). A rilevarlo è l’Istituto superiore di sanità nel suo ultimo report appena pubblicato. L’Iss però fa notare che l’aumento dei contagi in corsia è comunque in linea con quello nel resto della popolazione, e resta stabile attorno al 3,6%.

Anche medici e infermieri, per i quali vige l’obbligo vaccinale contro il Covid, pena la sospensione dal servizio, non sono quindi indenni all’aumento dei contagi che sta riguardando tutta Italia. Sempre l’Iss, infatti, scrive: “Sono in aumento l’incidenza in tutte le fasce di età, sebbene si osservino valori più elevati dell’incidenza nella popolazione 0-19 anni. In leggero aumento l’età mediana dei soggetti che hanno contratto l’infezione da virus Sars-CoV-2 negli ultimi 14 giorni (42 anni, rispetto a 41 anni delle due settimane precedenti)”.

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