Vicenza alla scoperta del dono di Dio

Dieci giorni di eventi, 160 occasioni di incontro con le Sacre Scritture, 18 mostre gratuite, più di 170 protagonisti, 15 città coinvolte, tra cui Padova che si aggiunge al progetto per la prima volta dopo Verona, e 200 volontari. Sono questi i numeri della IX edizione del Festival Biblico che torna dal 31 maggio al 9 giugno. Quest’anno la kermesse biblica, promossa dalla Società San Paolo e dalla Diocesi di Vicenza (assieme a quelle di Verona e Padova e al Progetto Culturale della Chiesa Italiana), potrà contare sulla copertura di un territorio tra i più vasti che una rassegna culturale del Veneto possa vantare.

Nella 9^ edizione il Festival si propone con un tema di estrema attualità: ‘Se conoscessi il dono di Dio’ (Gv 4,10a). Fede e libertà secondo le Scritture che mette a fuoco il complesso rapporto tra fede e libertà, illuminato dalla prospettiva del dono. Fulcro centrale della manifestazione, che l’anno scorso ha raccolto più di 40.000 presenze, resta Vicenza, che per l’occasione apre al pubblico del Festival Biblico il suo tesoro ritrovato, la Basilica Palladiana in Piazza dei Signori, quartier generale della manifestazione per il 2013. All’ombra del tempio laico della città la Bibbia tornerà ad essere protagonista tra la gente con conferenze, spettacoli, danze, degustazioni, laboratori, mostre, meditazioni e spazi di intrattenimento. Tanti protagonisti, da Pietro Grasso a Edoardo Bennato, da Alessandro D’Avenia a Natalino Balasso, da Michela Marzano a Philippe Daverio, che si alterneranno all’interno dei 4 percorsi proposti dalla manifestazione.

Il presidente, Roberto Tommasi, ha sintetizzato il festival con una frase di Tertulliano, ‘Non è proprio della religione costringere alla religione’: “Il teologo africano Tertulliano con questo motto è lapidario nel riconoscere che nel cuore stesso della fede, ove pure impera la grazia divina, pulsa anche la libertà umana. Si tratta di un principio basilare che abita il pensiero cristiano fin dalle sue origini ma che purtroppo non è sempre rispettato dalle varie religioni, compreso il cristianesimo all’interno della sua storia secolare; ed è significativo che Giovanni Paolo II anche di queste prevaricazioni abbia chiesto perdono nel giubileo del 2000. Il titolo del festival biblico, ispirandosi all’anno della fede indetto da Benedetto XVI e continuato da papa Francesco, nonché al Concilio Vaticano II nel 50° della sua conclusione il quale ha tra i suoi testi più importanti proprio quello sulla libertà religiosa, ripropone l’attualissima questione del rapporto fede libertà, libertà fede”.

Il percorso spirituale, esegetico e teologico, che più incarna la proposta spirituale del Festival, esordirà giovedì sera 6 giugno nell’incontro in Cattedrale a Vicenza, affidato al dialogo tra mons. Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, e la scrittrice Lucetta Scaraffia. Al suo interno il percorso propone una serie di appuntamenti che indagano il rapporto fede-libertà nelle Sacre Scritture riscoprendo alcune figure della fede presenti nella Bibbia. Ospiti di questi eventi, tra gli altri, saranno: Guido Benzi, direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale, il prorettore della Pontificia Università Lateranense Ignazio Sanna, Giacomo Canobbio, Direttore dell’Accademia di Brescia, teologi e teologhe come Stefano Romanello, Paolo Ricca, Antonella Anghinoni e Stella Morra. Sguardi biblici inconsueti saranno quelli del teologo web Paolo Curtaz, quello profondamente etico di Giannino Piana, quello internazionale di Jean Louis Ska o del vaticanista Luigi Accattoli. Non mancheranno le iniziative diventate ormai parte strutturale del Festival come il mini corso per conoscere la Bibbia, un percorso di meditazione in tre tappe e, novità, l’happy hour equo e solidale.

Società, educazione e cultura sono le parole chiave che guideranno un secondo percorso, con protagonisti provenienti dal mondo laico, che toccherà la fede, la libertà e il loro intreccio nella quotidianità dell’esistenza umana. Su questo binario si muoveranno sociologi, magistrati, scrittori, filosofi, giornalisti e tanti altri. Agli economisti del neowelfare Fabio Folgheraiter e Luigino Bruni, al sociologo Massimiliano Bucchi e al teorico dei nuovi stili di vita Padre Adriano Sella si affiancheranno la scrittrice vicentina Maria Pia Veladiano, l’esperto di etica Renzo Pegoraro, la filosofa Michela Marzano e la cantante-atleta Annalisa Minetti. E ancora: Umberto Curi, Duccio Demetrio e Claire Ly, sopravvissuta del regime cambogiano di Pol Pot. Non mancheranno i volti e le testimonianze internazionali delle primavere arabe riunite in un incontro di voci e religioni intitolato ‘Dignitatis Humanae’ o il necessario confronto tra le tre grandi religioni monoteiste nell’evento ‘Sotto la tenda di Abramo’. Tra gli incontri più attesi quello dedicato a Padre Puglisi con Pietro Grasso e Alessandro D’Avenia.

L’attenzione al contesto globale è confermata anche dal terzo percorso, quello storico e archeologico, sostenuto dalla Fondazione Roi, che anche quest’anno è racchiuso all’interno della Linfa dell’Ulivo, il Focus sulle Terre Bibliche, promosso dall’Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza. L’iniziativa, dopo il successo della prima edizione e grazie alla collaborazione e sostegno dello Studium Biblicum Franciscanum, rinnova la sua formula, ampliandola. Professori del calibro di Massimo Pazzini, Frédéric Manns, Dan Bahat si confronteranno su temi come fede e libertà nella scelta del Battesimo, toccando anche la questione della ‘fede di Gesù’ mentre Rainer Riesner anticiperà le sue scoperte sul rapporto tra gli Esseni e Gesù.

 

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