Vercelli sotto lo sguardo di Eusebio

Vercelli, nei primi giorni di agosto, ha celebrato una duplice ricorrenza: sono trascorsi 1650 anni dalla morte di Eusebio e 60 anni dalla proclamazione come Patrono di tutto il Piemonte; così si è chiuso l’ ‘Anno Eusebiano’, inaugurato il 1° agosto 2020.

Mons. Marco Arnolfo ha concelebrato con due cardinali vercellesi (card. Tarcisio Bertone e card. Giuseppe Versaldi) e con 13 tra vescovi e vescovi emeriti provenienti da tutta la Regione, perché Eusebio è anche il patrono del Piemonte.

Tra i presuli c’era anche monsignor Cristiano Bodo, vercellese e vescovo di Saluzzo, e c’era pure uno dei più importanti vescovi-teologi italiani, mons. Enrico dal Covolo, rettore Emerito della Pontificia Università Lateranense e Assessore del Pontificio Comitato di Scienze storiche, cui monsignor Arnolfo ha affidato l’omelia perché il vescovo emerito di Eraclea è anche un grande studioso della figura di Eusebio.

Nell’omelia mons. Arnolfo durante la chiusura dell’anno eusebiano celebrato al Santuario di Oropa, ha sottolineato come si sia vissuto “un anno difficile, nel quale tante famiglie hanno sofferto per la terribile pandemia che, in molti casi, ha comportato la perdita dei propri cari”.

E ha aggiunto: “Siamo nel Santuario mariano fondato dal nostro primo vescovo, Eusebio, e questa presenza è segno della ripartenza. Nulla sarà più come prima e saremo chiamati a vivere in modo più autentico la nostra vita e l’indizione da parte di papa Francesco del Sinodo, la cui apertura avverrà anche nella nostra diocesi il 17 ottobre, ci riporta all’insegnamento di Eusebio”.

Inoltre mons. Arnolfo ha annunciato che “apriremo il prossimo Anno pastorale in un altro luogo mariano: Lourdes, il 15 agosto. Chiediamo alla Madonna di accompagnarci in questo cammino per essere sempre più Chiesa… Dopo la pausa estiva inizieranno gli appuntamenti culturali, rimandati per la pandemia, e il primo sarà nel Museo del Duomo con l’esposizione del Codex Vercellensis Evangeliorum, attribuito dalla tradizione a sant’Eusebio, nella mostra ‘Eusebio e suoi Vangeli’ che inizierà il 15 settembre”.

Mentre mons. Dal Covolo, durante la celebrazione eucaristica, ha sottolineato il valore della sentinella: “Ci piace richiamarne, ma invitiamo all’ascolto diretto di questo discorso semplice ed efficace, una iridescenza: la figura di Eusebio assimilata a quella della ‘sentinella’ udita poco prima nella Lettura dal Libro del Profeta Ezechiele.

Eusebio che si fa ‘testimonianza’ della propria vita, che edifica il proprio magistero sul digiuno e sulla preghiera, sulla sollecitudine per gli itinerari esistenziali dei presbiteri, in quell’ora così tumultuosa nella costruzione dell’edificio ecclesiale”.

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