Numeri ufficiali Covid-19 del 21 giugno 2021. Via il coprifuoco. Si “discute” sulla mascherina all’aperto

Oggi è prevista la riunione del Comitato Tecnico Scientifico per decidere sull’uso negli spazi all’aperto della mascherina (a buona pace di coloro che la mettono da soli in macchina e se la tolgono quando escono per strada). L’ipotesi è di far coincidere la fine dell’obbligatorietà con l’intero Paese in zona bianca, vale a dire il 28 giugno. Ma non si esclude nemmeno la data del 5 luglio. “Sono assolutamente favorevole già da oggi a togliere le mascherine all’aperto perché ritengo sia inutile e controproducente per altre patologie”. Lo ha detto il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, esprimendo così la sua opinione sul tema ponendosi in opposizione al Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che nei giorni scorsi ha annunciato che in Campania resterà l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto anche in estate. Il Ministro della Salute Roberto Speranza: “C’è una situazione epidemiologica nel nostro Paese che presenta dei numeri molto incoraggianti rispetto alle ultime settimane”. Sempre da oggi l’Italia, ad eccezione della Valle d’Aosta, è in zona bianca. Via il coprifuoco. Resta il nodo discoteche (Fonte SkyTG24).

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I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi lunedì 21 giugno 2021

Ricoverati con sintomi: 2.390 (-54) (-2,21%) [Occupazione al 4%]
In terapia intensiva: 385 (4) (-1,03%) [con 9 nuovi ingressi del giorno] [*] [Occupazione al 4%]
Deceduti: 127.291 (+21) (+0,02%)
Persone che hanno completato la vaccinazione (prima e seconda dose; oppure monodose): 15.880.154 (29,74% degli over 12); vaccinati con la prima dose: 30.339.339 (59,04% degli over 12) [**] [Aggiornato al 21 giugno 2021 ore 17:09]

Secondo il report online del Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 aggiornato alle ore 17:09 di oggi 21 giugno 2021, sono 46.219.493 le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate in Italia, il 92% del totale di quelle consegnate, pari finora a 50.260.950: 33.694.675 Comirnaty (Pfizer/BioNTech), 5.012.975 Covid-19 Vaccine Moderna (Moderna), 9.667.695 Vaxzevria (AstraZeneca) e 1.885.605 Covid-19 Vaccine Janssen (Johnson&Johnson).

[*] Dato molto importante, perché permette di verificare al di là del saldo quante persone sono effettivamente entrate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore oggetto della comunicazione.
[**] Vaccinazione in tempo reale: QUI.

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 261 (-1).

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi [A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]: QUI.

Anno nero silver economy ma anziani resistono, nonostante avversità dei giovani

Gli anziani, pur colpiti duramente dagli effetti sanitari e sociali dell’emergenza Covid-19, hanno mostrato una forte tenuta psicologica ed ora sono pronti per essere ancora protagonisti nella società e nell’economia italiana. È quanto emerge dal secondo numero dell’Osservatorio Silver Economy Tendercapital-Censis dal titolo: “La Silver economy nell’anno più nero”, presentato oggi a Roma. Dal Rapporto emerge che la silver generation si è dimostrata la più coriacea con il 69,3% degli anziani dichiara di non aver sofferto di stress psicofisico dal marzo 2020, mentre il dato scende al 23,3% tra i giovani e al 34,1% tra gli adulti. Una grande capacità di tenuta e adattamento, un ‘furore di rivivere’ che ha spinto gli anziani a ripartire di slancio, mentre l’88,7% si definisce il bancomat di figli e nipoti. Resta però la frattura tra generazioni: per il 54,3% dei giovani (il 35% lo scorso anno) si spendono troppe risorse pubbliche per gli anziani. E se il 32,2% degli anziani teme una condizione economica peggiore, lo scivolamento in basso è temuto dal 47,7% di adulti e giovani (Fonte SkyTG24).

Fedriga: “Intervento Draghi fa chiarezza su campagna”

“C’è bisogno di chiarezza. Sulla campagna vaccinale è stata fatta molta confusione che genera incertezza e in questo momento non ce la possiamo permettere. Oggi più che mai infatti è necessaria una comunicazione chiara e trasparente”. Lo scrive sui suoi profili social il Governatore del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga (Fonte SkyTG24).

Invece, Speranza non ha dubbi e incertezze…
Speranza: “99% Paese in zona bianca grazie a campagna di vaccinazione”

“Vorrei dire che la prima ragione per cui oggi il 99% del Paese è in zona bianca è proprio la forza di questa campagna di vaccinazione: e dobbiamo ripeterlo con grande forza, perché la campagna di vaccinazione è la vera strada che abbiamo per chiudere questa stagione così difficile e aprirne un’altra”. Lo ha dichiarato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, parlando al termine della sua vista all’hub vaccinale di Modena di via Minutara, dove ha iniziato la sua visita emiliana, che è proseguito a Carpi e in alcuni centri vaccinali dell’Appennino emiliano (Fonte SkyTG24).
Senza vergogna. La Speranza l’ultima Dea a morire. Siamo in zona bianca per l’estate a causa del calore, con i dati come l’anno scorso, a prescindere della vaccinazione. Vedremo in settembre se la vaccinazione farà la differenza o no.

Contagi variante indiana nel Regno Unito restano sopra 10.000, ma pochi morti

Restano attorno a quota 10.000 i contagi da Sars-CoV-2 nel Regno Unito dopo il rimbalzo alimentato dalla variante indiana: nelle ultime 24 ore censite sono stati 10.633 su oltre 1,1 milioni di tamponi, secondo i dati aggiornati diffusi dal governo. L’incremento non ha per ora lo stesso impatto sui decessi, conteggiati oggi a non più di 5, in calo rispetto a ieri, anche se il totale è alleggerito verosimilmente dai consueti ritardi statistici di parte dei dati riferiti al weekend che in genere vengono recuperati fra il martedì e il mercoledì. Intanto prosegue la corsa contro il tempo dei vaccini per frenare la diffusione della variante, con una somma di dosi somministrate nel Paese ormai vicina 75 milioni: ossia quasi il 60% della popolazione adulta pienamente immunizzata e quasi l’82% vaccinata con una sola dose. Il Premier Boris Johnson resta d’altronde prudente; interpellato oggi dai giornalisti a margine di una visita a un centro di ricerca ha difeso la decisione di rinviare l’ultima tappa delle riaperture post lockdown dal 21 giugno al 19 luglio, dicendosi ottimista di poter rispettare questa scadenza, ma senza escludere del tutto nuove restrizioni più avanti (Fonte SkyTG24).

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