Numeri ufficiali Covid-19 del 6 giugno 2021. L’ipotesi di una “fuga” del Sars-CoV-2 dal laboratorio di Wuhan

Per appurare davvero se il Sars-CoV-2 è sfuggito al controllo nel laboratorio di Wuhan è indispensabile la piena collaborazione dei ricercatori cinesi, e quindi delle autorità di Pechino. In caso contrario sarà molto difficile, se non impossibile, arrivare a dimostrare che tutto sia partito proprio da Wuhan. Fino ad oggi, questa collaborazione non c’è stata, anzi, le ricerche sono state ostacolati in tutti i modi, coerente con la natura della dittatura comunista cinese.

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I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi domenica 6 giugno 2021

Ricoverati con sintomi: 4.963 (-230) (-4,43%) [Occupazione al 8%] [*]
In terapia intensiva: 774 (-14) (-1,78%) [con 22 nuovi ingressi del giorno] [**] [Occupazione al 9%] [*]
Deceduti: 126.523 (+51) (+0,04%)
Vaccinati [***] e percentuale sulla platea da vaccinare (aggiornato al 6 giugno 2021 ore 21:07): 12.999.406 (25,43% di una platea di 51.126.679 persone da vaccinare)

Dosi giornaliere – Le vaccinazioni giorno per giorno in Italia – Il numero di dosi somministrate che vengono comunicate quotidianamente. Dati totali e per singolo vaccino.

[*] Dato molto importante, perché permette di verificare al di là del saldo quante persone sono effettivamente entrate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore oggetto della comunicazione.
[**] Persone che hanno completato la vaccinazione (prima e seconda dose; oppure monodose). Vaccinazione in tempo reale: QUI.
[***] La soglia del 30% di occupazione per le terapie intensive e del 40% per le aree non critiche è individuata dal decreto del Ministro della Salute del 30 aprile 2020, oltre la quale sono a rischio le prestazioni sanitarie per le altre patologie. Per area non critica si intendono i posti letto di area medica afferenti alle specialità di malattie infettive, medicina generale e pneumologia

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 268 (-1).

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi [A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]: QUI.

Il punto della situazione a cura di Lab24

Rispondiamo oggi alle numerose domande ricevute sull’ipotesi di una “fuga” del Sars-CoV-2 dal laboratorio di Wuhan. Lo faremo in sintesi e con moltissime semplificazioni e forzature negli esempi, vista l’estrema complessità dell’argomento: una modalità che ci farebbe cacciare da qualsiasi esame universitario, ma in questa sede lo scopo finale è rendere comprensibile a tutti argomenti che richiedono anni di studio. Per arrivare a una risposta dobbiamo percorrere due diverse strade:

1) La prima porta a ipotizzare che il virus sia stato modificato con tecniche di ingegneria genetica. Le mutazioni naturali hanno caratteristiche diverse da quelle indotte dall’uomo: le possiamo paragonare a tanti puntini rossi, più o meno distanti tra loro, disposti in modo casuale a “macchiare” una corda bianca (il materiale genetico, l’Rna nel caso del Sars-CoV-2). Le mutazioni indotte dall’uomo assomigliano invece a un lungo tratto di colore rosso inserito nella stessa corda bianca. Il motivo della differenza è semplice: le mutazioni naturali sono del tutto casuali e quindi si manifestano a livello dei singoli nucleotidi (i “mattoncini” che formano il Dna e l’Rna). Mentre l’uomo, finora, ha inserito nel materiale genetico dei “pezzi” più lunghi (una sequenza di nucleotidi) che risultano evidenti a una ricerca di laboratorio. Nei primi mesi di studio sul Sars-CoV-2 non è emerso nulla di tutto questo, e l’ipotesi di intervento umano era stata esclusa. Ulteriori approfondimenti (il trascorrere del tempo aiuta anche in campo scientifico) hanno però permesso a molti centri di ricerca di individuare una sequenza di dodici nucleotidi che non sembra avere caratteristiche naturali. O che, perlomeno, per le sue caratteristiche è molto difficile da spiegare come frutto di una ricombinazione naturale tra due virus diversi: quello dell’animale che ne è il bacino naturale (il pipistrello Ferro di cavallo) e quello dell’ospite intermedio (che finora non è stato trovato). La sequenza, inoltre, si trova proprio sulla proteina Spike, il punto di attacco del virus alle cellule umane.

2) Seconda ipotesi: il virus è stato modificato coltivandolo per lungo tempo in cellule umane, quindi senza un intervento diretto di ingegneria genetica. Anche questa è una strada possibile e sfrutta l’azione della natura: non si induce la mutazione voluta, ma si seleziona tra quelle ottenute la più adatta ai propri scopi. In conclusione:
1) Sappiamo che nel laboratorio di Wuhan da anni venivano studiati varianti virali (di molti virus diversi) in grado di infettare gli esseri umani con maggiore efficienza rispetto al ceppo originario.
2) Non dobbiamo pensare che questo tipo di studi sia un’esclusiva cinese: nel 2012 la comunità scientifica fu scossa dalla notizia che il virus dell’influenza aviaria A/H5N1 era stato modificato, per avere una maggiore trasmissibilità ai mammiferi, nell’ambito di una collaborazione tra due gruppi di ricerca nei Paesi Bassi e negli Usa.
3) Per appurare davvero se il Sars-CoV-2 è sfuggito al controllo nel laboratorio di Wuhan è indispensabile la piena collaborazione dei ricercatori cinesi, e quindi delle autorità di Pechino. In caso contrario sarà molto difficile, se non impossibile, arrivare a dimostrare che tutto sia partito proprio da Wuhan.
4) Gli errori, anche nei laboratori di massima sicurezza, sono sempre possibili. Ne abbiamo un esempio con un altro virus influenzale, questa volta di tipo H1N1: ricomparso improvvisamente in Russia e in Cina, alla fine del 1977, con caratteristiche praticamente identiche a quelle del ceppo in circolazione più di vent’anni prima. Unica possibile spiegazione: il virus era stato conservato per anni, restando così “immune” alle mutazioni che avrebbe subìto circolando.
5) In base agli elementi finora disponibili l’ipotesi di un’origine naturale è quella prevalente, ma non è più possibile escludere in modo categorico manipolazione in laboratorio.
6) Se mai si arriverà a un risposta certa (e lo speriamo vivamente) sarà attraverso la scienza, non con la dietrologia o le ricostruzioni più o meno romanzate che imperversano sul tema (Fonte Lab24.ilsole24ore.com/coronavirus).

L’origine del Covid-19, una “menzogna di Stato”. Il Sars-CoV-2 fuggito dal laboratorio di Wuhan rimane l’unica ipotesi che abbia un senso ed è coerente con ciò che sappiamo – 6 giugno 2021

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