Non possiamo guardare dall’altra parte, mentre nel mondo vengono continuamente perpetrati dei crimini efferati contro i bambini

Il Santo Padre Francesco ha ricevuto questa mattina in Udienza nella Sala Clementina in Vaticano i Membri dell’Associazione Meter.
Al fianco di Don Fortunato Di Noto. In Italia si deve fare di più. Meter è stata, è e sarà uno strumento attraverso il quale Don Fortunato cambierà la mentalità nella Chiesa e cambierà la visione del mondo cattolico e laico sui crimini contro i minori. In questo progetto il Blog dell’Editore vuole esserci, è presente e deve esserci.
SOS bambini vittime 800.455.270. Lotta alla pedofilia: le radici di una missione.

Discorso del Santo Padre Francesco ai Membri dell’Associazione Meter
Città del Vaticano, 15 maggio 2021

Cari fratelli e sorelle,

sono lieto di incontrare voi rappresentanti dell’Associazione Meter, che dal 1989 – quando pochi parlavano di questa piaga – è impegnata nella lotta alla pedofilia in Italia e in altri Paesi. Saluto e ringrazio il Vescovo Mons. Antonio Staglianò e Don Fortunato Di Noto, che ha fondato questa importante realtà. E saluto e ringrazio il Cardinale Paolo Lojudice, e quanti in vari modi sostengono l’Associazione, a tutela e difesa dei bambini abusati e maltrattati.

In questi anni, col vostro lavoro generoso, avete contribuito a rendere visibile l’amore della Chiesa per i più piccoli e indifesi. Quante volte, come il buon samaritano del Vangelo, vi siete fatti vicini con rispetto e compassione, per accogliere, consolare, proteggere! Vicinanza, compassione e tenerezza: è lo stile di Dio. Quante ferite spirituali avete fasciato! Per tutto questo la Comunità ecclesiale vi è riconoscente.

La vostra Associazione possiamo paragonarla a una casa. Quando diciamo “casa” pensiamo a un luogo di accoglienza, di riparo, di custodia. La parola casa ha un sapore tipicamente familiare, che evoca il calore, l’affetto, la tenerezza che si possono sperimentare appunto in una famiglia, specialmente nel momento dell’angoscia e del dolore. E voi siete stati e siete “casa” per tanti bambini violati nella loro innocenza o schiavizzati dall’egoismo degli adulti. Siete stati e siete casa di speranza, favorendo in molte vittime un percorso di liberazione e di riscatto. Vi incoraggio pertanto a proseguire in questa benemerita attività sociale e umana, continuando a offrire il vostro prezioso contributo nel servizio di protezione dell’infanzia.

Il vostro lavoro è quanto mai necessario perché, purtroppo, continuano gli abusi perpetrati ai danni dei bambini. Mi riferisco in modo particolare agli adescamenti che avvengono mediante internet e i vari social media, con pagine e portali dedicati alla pedopornografia. Si tratta di una piaga che, da una parte, richiede di essere affrontata con rinnovata determinazione dalle istituzioni pubbliche, dalle autorità, e dall’altra, necessita di una presa di coscienza ancora più forte delle famiglie e delle diverse agenzie educative. Anche oggi vediamo quante volte nelle famiglie, la prima reazione è coprire tutto; una prima reazione che c’è sempre anche in altre istituzioni e anche nella Chiesa. Dobbiamo lottare con questa abitudine vecchia di coprire. So che voi siete sempre vigili nel proteggere i bambini anche nel contesto dei più moderni mezzi di comunicazione.

L’abuso sui minori è una sorta di “omicidio psicologico” e in tanti casi una cancellazione dell’infanzia. Perciò, la protezione dei bambini contro lo sfruttamento sessuale è un dovere di tutti gli Stati, chiamati a individuare sia i trafficanti sia gli abusatori. In pari tempo, sono quanto mai doverose la denuncia e la prevenzione attuate nei vari ambiti della società: scuola, realtà sportive, ricreative e culturali, comunità religiose, singoli individui. Inoltre, nel campo della tutela dei minori e nella lotta alla pedofilia occorre predisporre interventi specifici per un aiuto efficace alle vittime.

Su tutti questi fronti l’Associazione Meter collabora attivamente con organi istituzionali e con diversi settori della società civile, tramite anche opportuni protocolli di intesa. Continuate senza tentennamenti la vostra opera, ponendo particolare attenzione all’espetto educativo, per formare nella gente una coscienza salda e sradicare la cultura dell’abuso e dello sfruttamento.

Il logo della vostra Associazione è formato da una grande lettera “M” che richiama l’idea di grembo, accoglienza, protezione e l’abbraccio ai più piccoli. All’interno della “M” si trovano dodici stelle, simbolo della corona della Vergine Maria, Madre di Gesù e madre di tutti i bambini. Ella, madre premurosa, tutta protesa ad amare suo Figlio Gesù, è modello e guida per l’intera Associazione, stimolando ad amare con carità evangelica i bambini vittime di schiavitù e di violenza. La carità verso il prossimo è inseparabile dalla carità che Dio ha per noi e che noi abbiamo per Lui. Per questo vi esorto a radicare sempre la vostra attività quotidiana nella quotidiana relazione con Dio: nella preghiera personale e comunitaria, nell’ascolto della sua Parola e soprattutto nell’Eucaristia, sacramento di unità e vincolo di carità.

Cari fratelli e sorelle, rinnovo ai responsabili, ai soci, ai volontari e a quanti cooperano con la vostra Associazione il mio apprezzamento e la mia riconoscenza. Non abbiate paura di fronte alle incomprensioni e alle difficoltà; ce ne sono tante, ma non abbiate paura. Andate avanti con coraggio e perseveranza. Vi accompagno con la mia preghiera e anche con la mia benedizione. E anche voi, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Grazie!

Papa Francesco

Non dobbiamo avere paura di aprire gli occhi e di volgere lo sguardo verso un mondo inquietante, un inferno a cielo aperto che vive e si muove intorno noi. La pedofilia esiste e bisogna averne contezza. Siamo tutti chiamati a gesti di responsabilità, nessuno si senta escluso. Siamo stati tutti bambini, ma, nei preziosi anni della nostra infanzia, non tutti abbiamo avuto la stessa fortuna. Non tutti abbiamo avuto al nostro fianco, adulti che ci hanno sempre voluto bene.

Nel mondo esistono crimini efferati che vengono continuamente perpetrati contro i bambini, come la tortura, la schiavitù. Esistono la pedofilia e la pedopornografia. Esistono i traffici dei bambini, le vendite dei bambini su scala globale. Esistono i traffici degli organi dei bambini. Esistono gli omicidi dei più piccoli. Esiste l’uccisione nel grembo materno dell’ultimo, il più vulnerabile, il più innocente, il bambino non ancora nato.

Tutto questo esiste e non possiamo guardare dall’altra parte, non possiamo tollerare che vengano perpetrate sui bambini violenze di ogni genere. Ogni bambino che soffre è nostro figlio, è nostro nipote. Se un bambino soffre, è la nostra stessa famiglia che soffre. Noi non ci abitueremo mai alla sofferenza dei bambini e faremo tutto ciò che possiamo per contrastare questi crimini efferati. La tutela dei più piccoli deve essere un impegno senza tregua senza omertà senza reticenze e senza silenzi. Abbiamo tutti una grande responsabilità, quella di costruire un mondo dove i diritti dei bambini vengano rispettati dagli adulti, e dagli adulti, vengano fatti rispettare. Abbiamo tutti una grande responsabilità, quella di creare un mondo sicuro e accogliente per i bambini, nel quale possano crescere senza subire attenzioni illecite o violenze indicibili. Ogni bambino ha il diritto di crescere, nella certezza che nessuno gli farà mai del male. Se non saremo capaci di tutelare i più piccoli e le persone più fragili, cosa ne sarà dell’umanità?

Gli amici dell’Associazione Meter dal 1989 lottano duramente contro la pedofilia e lo sfruttamento dei minori, a favore del rispetto dei diritti dei bambini. Queste sono le profonde radici di una importante missione per l’umanità.

La Chiesa Cattolica Romana in Italia è ancora molto distante dal mettere in pratica le disposizioni impartite da Papa Francesco. Mons. Lorenzo Ghizzoni, Arcivescovo metropolita di Ravenna-Cervia, Vicepresidente della Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna, Presidente del Servizio Nazionale per la Tutela dei Minori e Referente per la Pontificia Commissione per la tutela dei minori della Conferenza Episcopale Italiana, ha detto che “i dati degli abusi sono il vero problema, non c’è nessun organismo che li abbia”. Mons. Ghizzoni ha citato le inchieste degli Stati Uniti, della Germania e dell’Australia, le uniche a livello internazionale ad indagare in questo ambito [QUI]. In Italia si può fare di più, in Italia si deve fare di più. Don Fortunato Di Noto da più di 25 anni opera una battaglia senza eguali [QUI].

Don Fortunato Di Noto, Fondatore e Presidente dell’Associazione Meter.

“I dati, come potete vedere, rappresentano una realtà drammatica e in crescita con rilievi di denuncia che hanno reso visibile le torture sessuali sui bambini in tenerissima età. La pedofilia criminale si nasconde nel deep web e conosce qualsiasi tipo di canale per produrre e smerciare materiale pedopornografico e la strisciante cultura pedofilia che normalizza i gravi abusi sui bambini. È un crimine contro i bambini, per questa ragione il fenomeno non può essere sottovalutato e ridimensionato. La difesa dei piccoli e dei deboli ci impone di rilanciare l’appello e l’intervento per dichiarare la pedofilia e le sue forme abiette: un crimine contro l’umanità” (Don Fortunato Di Noto [QUI]).

L’Associazione Meter, nell’ambito della tutela dei minori e nella lotta alla pedofilia e pedopornografia online, è pietra angolare di una struttura pioneristica, elevata a organo autorevole di prevenzione, contrasto e denuncia dei crimini, perpetrati contro i bambini. L’associazione, con sede in Italia, rappresenta un solido punto di riferimento per la tutela dei minori. Molteplici sono gli apprezzamenti ricevuti a livello internazionali, che le massime autorità di stati esteri, riconoscono a Meter, per il lavoro svolto in tema di prevenzione del disagio infantile. L’associazione cura in particolare la progettazione di interventi mirati per un aiuto concreto alle vittime degli abusi sessuali. Sul fronte della lotta alla pedocriminalità, Meter collabora attivamente con organi istituzionali, Polizia Postale italiana, la Polizia polacca e varie Procure italiane. Inoltre è stata membro del tavolo tecnico dell’Osservatorio Nazionale contro la pedofilia e pedopornografia online della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Pari Opportunità.

Obiettivo cyber-pedofilo. Il cuore dell’Associazione Meter è l’OS.MO.CO.P. (Osservatorio Mondiale Contro la Pedofilia), ufficio altamente specializzato nella ricerca dei dati su Internet e nell’elaborazione dei flussi di traffico per il contrasto della pedofilia e pedopornografia.

I tecnici di Meter hanno sviluppato sofisticati software, per l’analisi della rete, integrati da una piattaforma appositamente realizzata che raccoglie le segnalazioni di abuso sessuale sui bambini. Le finalità sono l’individuazione dei cyber-predatori, il contrasto della produzione-diffusione di materiale pedopornografico e della creazione di nuovi portali. Costituiscono il team di lavoro OS.MO.CO.P, tecnici specializzati con competenze informatiche costantemente aggiornate, psicologi e psicoterapeuti, figure professionali fondamentali per riconoscere le dinamiche evolutive della psiche del cyber-pedofilo [QUI].

Un pilastro fondante dell’associazione è il Centro Ascolto per le piccole vittime di abuso e per le loro famiglie. Grazie a numerosi protocolli d’intesa con scuole di ogni ordine e grado e con le università, Meter svolge una capillare opera di formazione ed educazione presso il Polo Formativo ed Educativo sulle tematiche di pertinenza (bullismo, cyber-bullismo, sexting, educazione ai social network, pedofilia, fragilità, disabilità).

Il logo dell’Associazione Meter non è solo una mera identificazione dell’associazione ma richiama alti valori spirituali e civili. È formato da una grande “M” disegnata dai bambini che richiama il significato di grembo, accoglienza, protezione. La “M” è un ideale abbraccio di chi ama i piccoli; all’interno della “M” figurano 12 stelle, simbolo della corona della Vergine Maria, Madre di Gesù e madre di tutti i bambini. Al centro campeggiano un bambino stilizzato e il globo che rappresenta l’umanità, che deve essere sempre più accogliente e che deve stare dalla parte dei bambini.

Il video – “Ogni bambino deve essere liberato!” è il tema che caratterizzerà i momenti di preghiera, le attività e le iniziative legate alla Giornata. Questi 25 anni sono stati caratterizzati dalle storie di tante vittime che hanno trovato speranza, accoglienza, cura e amorevole accompagnamento nel doloroso percorso di liberazione da queste nuove forme di schiavitù.

Don Fortunato Di Noto, sacerdote siciliano (Avola, 1963), incardinato nella Diocesi di Noto, residente ad Avola, del libero consorzio comunale di Siracusa in Sicilia. Nel web ha posto le radici della sua missione. Le “periferie digitali” sono divenute la sua dimora, sono il luogo in cui investe le sue energie, l’antro tetro in cui cerca di dissiparne le ombre. Nella parte oscura e insidiosa del web è impegnato nella lotta al nefando ed esecrabile crimine della pedofilia e della pedopornografia. Il suo grido non conosce silenzi. Il suo impegno non conosce tregue. Figura poliedrica ma sobria, uomo schietto ma accorto, alla fervente attività pastorale unisce la costante missione dell’Associazione Meter, della quale è fondatore e presidente, ma soprattutto motore inarrestabile. Il monitoraggio della rete, l’azione di denuncia, l’attività di formazione e di sensibilizzazione sul triste fenomeno degli abusi sessuali sui minori, il sostegno delle vittime sono il suo mandato quotidiano. È Professore di Bioetica presso l’Istituto Superiore di Bioetica e sessuologia della Pontificia Università Salesiana di Messina. È Parroco moderatore della Parrocchia Madonna del Carmine di Avola; Vicario Episcopale e Direttore dell’Ufficio per le fragilità e il disagio sociale della Diocesi di Noto; Vicario foraneo per la Città di Avola; delegato vescovile dell’Ordo Virginum; Vicedirettore dell’Ufficio delle Comunicazioni Sociali della Diocesi di Noto. È Membro del tavolo tecnico dell’Osservatorio Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia online della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità; Componente del gruppo tecnico interistituzionale per la lotta alla pedofilia e alla pedopornografia della Regione Sicilia; Membro del comitato scientifico della Polizia Postale e delle Comunicazioni. Promotore, insieme ad altri, della Legge n. 269/98 e, con l’Associazione Meter, della Legge n. 38/2006 e della legge di ratifica della Convenzione di Lanzarote.

La Convenzione di Lanzarote è il primo strumento internazionale con il quale si prevede che gli abusi sessuali contro i bambini siano considerati reati. Questa Convenzione per la protezione dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali è un trattato multilaterale del Consiglio d’Europa, con cui gli Stati membri si accordano per criminalizzare alcune forme di abuso sessuale nei confronti dei bambini. È il primo trattato internazionale che affronta gli abusi sessuali nei confronti dei bambini che avvengono all’interno della famiglia. La Convenzione fu firmata il 25 ottobre 2007 a Lanzarote, in Spagna ed è entrata in vigore il 1º luglio 2010. Tutti gli stati del Consiglio d’Europa hanno firmato la Convenzione.

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