Numeri ufficiali Covid-19 del 6 aprile 2021. Nessuno dei 27 Paesi Ue ha raggiunto l’obiettivo di vaccinare l’80% degli over 80 entro fine marzo

L’OMS è contrario ai passaporti vaccinali per viaggiare, perché essere vaccinati può non impedire la trasmissione del coronavirus Sars-CoV-2 oltre che contrarre la malattia Covid-19
L’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) si dice al momento contraria all’introduzione dei passaporti vaccinali, da utilizzare per i viaggi internazionali, perché “in questa fase non siamo certi che il vaccino prevenga la trasmissione del virus oltre che la malattia. Senza dimenticare la questione relativa alla discriminazione nei confronti delle persone che non sono in grado di avere il vaccino per un motivo o per l’altro”.
“Essere vaccinati contro COVID-19 potrebbe non impedire la trasmissione e i passaporti per le vaccinazioni potrebbero non essere una “strategia efficace” per riprendere il viaggio”. A dirlo è l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che interviene sulle iniziative che si sta studiano a livello mondiale e anche in Europa. “In questa fase, non vorremmo vedere i passaporti per le vaccinazioni come un requisito per l’ingresso o l’uscita perché non siamo sicuri in questa fase che il vaccino prevenga le trasmissioni”, ha detto la portavoce dell’OMS, Margaret Harris. Ha aggiunto che i passaporti vaccinali potrebbero non essere una strategia efficace in quanto “non tutti hanno accesso ai vaccini e ci sono gruppi nella società che sono esclusi. Stiamo ancora aspettando forniture adeguate per dare i vaccini a tutti i paesi che ne hanno bisogno”.

Oggi è stato segnalato il caso della Rsa di Ficarolo (RO): 10 anziani positivi, che avevano ricevuto anche la seconda dose del vaccino. La direzione fatica a spiegarsi l’accaduto, anche perché in passato la struttura era stata risparmiata.

Ringraziando i nostri lettori e sostenitori, ricordiamo che è possibile inviare comunicazione presso l’indirizzo di posta elettronica del “Blog dell’Editore”: QUI.

I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi martedì 6 aprile 2021

Ricoverati con sintomi: 29.337 (+552) (+1,92%) [Superata soglia del 40% di allarme, al 43%]
In terapia intensiva: 3.743 (+6) (+0,16%) [con 221 nuovi ingressi del giorno] [*] [Superata la prima soglia di allarme del 30% e la soglia del 40% di allarme, al 41%]
Deceduti: 111.747 (+421) (+0,38%)
Vaccinati [**] e percentuale sulla popolazione (aggiornato al 6 aprile 2021 ore 19:31): 3.475.919 (5,83% di una platea di 50.773.718 persone da vaccinare)

Dati aggiornati al 6 aprile 2021 ore 19:13 – Fonte Agenas.

La soglia del 30% per le terapie intensive e del 40% per le aree non critiche è individuata dal decreto del Ministro della Salute del 30 aprile 2020. Per area non critica si intendono i posti letto di area medica afferenti alle specialità di malattie infettive, medicina generale e pneumologia.

[*] Dato molto importante, perché permette di verificare al di là del saldo quante persone sono effettivamente entrate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore oggetto della comunicazione.
[**] Persone che hanno completato la vaccinazione (prima e seconda dose). Vaccinazione in tempo reale: QUI.

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 272 (-).

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi [A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]: QUI.

Vaccinazione anti-Covid-19: Ue non centra obiettivo di marzo per gli over 80

Nessuno dei 27 Paesi dell’Unione europea ha raggiunto l’obiettivo della Commissione europea di vaccinare l’80% degli anziani over 80 entro fine marzo. Secondo i numeri del Covid-19 vaccine tracker del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc), calcolando una media su 25 Paesi (tra cui figurano anche Norvegia e Islanda, ma i dati non sono disponibili per Paesi Bassi, Romania, Germania e Spagna) si raggiunge il 60% circa della somministrazione della prima dose, mentre il dato cala al 36,5% per la copertura completa. In Italia il 56,5% degli ultraottantenni ha ricevuto la prima iniezione, in Francia il 59,8%. Le percentuali più alte si registrano a Malta (95,8%) e Svezia (87,7%), mentre in Bulgaria (5,1%) e in Lettonia (17,4%) le più basse. In Italia e in Francia il 29,7% di over 80 ha ricevuto anche il richiamo. Malta (71%) e Danimarca (52%) riportano i dati più alti, mentre la Lettonia (0,6%) e la Bulgaria (0,7%) i più bassi. “Entro la fine della scorsa settimana, sono state consegnate 107 milioni di dosi di vaccino agli Stati membri. In termini di consegne, questo numero ha il potenziale per coprire l’80% degli operatori sanitari e delle persone di età superiore agli 80 anni – circa 28 milioni di persone”, spiega un portavoce dell’Esecutivo comunitario (Fonte SkyTG24).

Caro Porro, diciottenne vaccinata, anziani dimenticati

Caro Nicola,
mentre la Puglia si aggiudica la maglia nera per la lentezza dei vaccini succede questo.
Parliamo del caso Morra, di Scanzi e Ferragni-Fedez, trascurando che la stragrande maggioranza è figlia di amici di amici, le conoscenze non conoscono ostacoli.
Mia madre 84 anni e mia zia 90 oggi non sono ancora vaccinate, io 44 anni con due figlie costretto a vivere in una casa in affitto nonostante sia proprietario della casa dove vivono queste anziane, pur di non infettarle cerco di stare lontano. Pago un affitto nonostante la mia attività sia chiusa per un virus, senza ricevere nulla dallo stato, se non una misera mancetta su una perdita del 76%.
Poi vedo questo medico: sua figlia studentessa di 18 anni riceve il vaccino, quel vaccino che può e poteva salvare la vita a qualche anziano. Non è giustizia questa, è una vera dittatura comandata da chi nella vita conta qualcosa. Noi siamo solo carne da macello al cospetto dei raccomandati (Andrea Mangialardo – Nicolaporro.it, 6 aprile 2021).

Sars-CoV-2: Israele avrebbe già raggiunto immunità di gregge

Israele potrebbe già aver raggiunto l’immunità di gregge. Lo ha detto Gili Regev-Yochay, Direttore dell’Unità di prevenzione delle infezioni dell’ospedale Sheba di Tel Aviv. In una intervista alla tv Kan – ripresa dal Jerusalem Post – Regev ha spiegato di “essere ottimista”. “Abbiamo finito – ha aggiunto – la fase dura del coronavirus”. Tuttavia mentre il Paese sta tornando alla normalità in molti modi “non è del tutto salvo”. Secondo Regev il “punto debole sono i bambini visto che non sono vaccinati. Ci vorranno ancora pochi mesi”. Allo stato attuale in Israele ci sono oltre 5,3 milioni di persone che hanno avuto la prima dose del vaccino e quasi 5 milioni ad avere ottenuto la seconda. Inoltre vanno considerati i guariti dall’infezione che sono oltre 830mila (Fonte SkyTG24).

Oms: “Al momento non ci sono collegamenti tra trombosi e vaccino AstraZeneca”

Lo ha dichiarato Rogério Paulo Pinto de Sá Gaspar, Direttore del Dipartimento di regolamentazione e prequalificazione dell’Agenzia dell’Onu, in occasione del briefing da Ginevra sul Sars-CoV-2. “Per il momento è importante ribadire che i benefici” di AstraZeneca “continuano a superare i rischi”, ha aggiunto (Fonte SkyTG24).

Scontri davanti alla Camera dei deputi

Scoppia la rabbia di commercianti e ristoratori davanti alla Camera durante la protesta per le chiusure delle attività commerciali confermate dall’ultimo decreto Covid. In centinaia si sono ammassati in piazza Montecitorio, in diversi anche senza mascherina. E non sono mancati momenti di alta tensione con la polizia, che a fatica ha cercato di contenere la folla mentre abbatteva le transenne. Diversi manifestanti erano anche senza mascherina. In piazza c’erano anche le bandiere di Italexit, il movimento anti-euro del senatore ex-M5s Gianluigi Paragone.
Tra la folla è apparso anche un uomo travestito come lo sciamano di QAnon, il personaggio dell’assalto a Capitol Hill che fece irruzione al Congresso americano lo scorso gennaio a Washington. Tra gli altri, in piazza è intervenuto anche il deputato di Forza Italia Vittorio Sgarbi che pochi giorni fa aveva postato un video in cui esclamava di «Conquistare il palazzo e ribellarsi» (Fonte Luca Covino – Open).

89.31.72.207